Si tratta di un progetto Erasmus plus – K229 – che prevede il partenariato tra istituti secondari di secondo grado di cinque paesi: Polonia, Portogallo, Turchia, Grecia ed Italia. Nato tre anni fa, si propone come un progetto multidisciplinare che vede coinvolti docenti di molteplici settori: da quello linguistico, a quello tecnico-informatico, a quello scientifico. La configurazione fortemente inclusiva che lo caratterizza richiede la compartecipazione di tutti i settori afferenti ai singoli istituti per un totale di centinaia di alunni e decine di docenti.

Tema del progetto è quello di sensibilizzare le nuove generazioni all’uso delle fonti alternative di energia per la salvaguardia del pianeta attraverso la produzione di qualcosa di tangibile: oggetti eco-solidali realizzati con dispositivi di produzione energetica non inquinanti, specificatamente, energia solare.

Il sole è infatti la parola-chiave nel titolo del progetto e su di essa si è incentrata l’attività di tutti gli studenti, ciascuno sulla base delle proprie competenze: gli alunni dell’IPIA “L. Montini” hanno prodotto zainetti sormontati da pannelli solari per la produzione di una piccola quantità di energia, utile per la ricarica di oggetti di uso quotidiano, quali smartphone o lettori musicali; gli alunni dell’ITAS “S. Pertini”, del I.P. “V. Cuoco” e degli altri istituti-partner hanno effettuato ricerche nel campo delle energie alternative, nonché sul funzionamento dei pannelli solari; gli studenti del linguistico si sono occupati della comunicazione in L2 analizzando documenti e normative recepiti dalla Commissione Europea, in particolare il cosiddetto “Green Deal”, un piano di iniziative politiche con l’obiettivo generale di raggiungere la totale assenza di impatto delle principali attività umane sul clima. Il traguardo importante potrà essere conseguito gradualmente: attraverso una prima fase che vede il 2030 come termine entro cui  ridurre del 50%  l’emissione dei gas ad effetto serra ed introdurre nuove leggi sull’economia circolare. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen,  ha comparato questo obiettivo allo sbarco dell’uomo sulla luna in termini di valore per l’umanità: il piano porterebbe l’Europa ad essere il primo continente ad impatto zero sul clima del pianeta.

Tra le molteplici attività svolte dagli studenti, va dato risalto al grande “fermento online” che ha supplito  allo scambio operativo delle consuete mobilità, non attuabili  a motivo della pandemia da Covid19, nello specifico,  attività di web search, tutorial, webinar.

Il primo webinar è stato dedicato proprio all’esposizione dei contenuti del piano europeo di neutralità climatica precedentemente menzionato,  il “Green Deal”.

Nel corso del secondo webinar si è voluto ricercare “la presenza del sole” nella letteratura dei paesi partner, attraverso l’uso simbolico che i poeti e gli scrittori di tutti i tempi ne hanno fatto. In particolare, poiché nel presente anno ricorre il 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, avvenuta nel 1321, l’Istituto italiano ha voluto celebrare il sommo poeta attraverso la lettura di brevi passi della Divina Commedia, nei quali si fa riferimento proprio alla stella che illumina e riscalda il nostro pianeta. Dopodiché, tutti i partner europei hanno dato lettura di brevi testi dedicati al sole ed alla simbologia ad esso connessa. Ma, oltre ad essere fonte di luce e calore, il sole è visto come forza vivificante, come emanazione di conoscenza e sapienza: la sua celebrazione ha coinvolto tutti in una sorta di revival di un rituale religioso preistorico, una rivisitazione in chiave virtuale dell’omaggio al sole, ancor oggi praticato in luoghi mitici quali Stonehenge!

Il terzo webinar ha interessato le giornate dall’11 al 13 maggio, nelle quali l’attività centrale è stata la produzione di zainetti con pannelli solari per piccole ricariche: gli studenti italiani hanno realizzato un tutorial  che mostra tutte le fasi di sviluppo dell’idea. Attraverso una organizzazione molto attenta e scrupolosa si è dato a tutti i partecipanti un compito preciso: gruppi di studenti hanno presentato la propria città attraverso un tour virtuale dei luoghi più rappresentativi, assolvendo, in qualche modo, alla funzione di guida, esattamente come avrebbero fatto qualora avesse avuto luogo la mobilità prevista. Si è passato poi alla presentazione del proprio istituto con le molteplici attività che vi si svolgono, e, per finire, nell’ultima giornata, alcuni studenti si sono cimentati in esibizioni artistiche di vario genere: dal canto alla musica strumentale, alla pittura, alla danza.  Al termine delle varie esibizioni, non è stata fatta alcuna “nomination” per la performance meglio riuscita, poiché l’unico intento è stato quello di condividere interessi, aspirazioni, fantasie e, soprattutto, la voglia di ricominciare ad incontrarsi.

Link al sito del progettohttps://twinspace.etwinning.net/97841/home