Decreto sostegni-bis, sindacati in piazza il 9 giugno
            Mercoledì 9 giugno dalle 15 alle 18 a Piazza Montecitorio i sindacati della scuola manifesteranno, chiedendo di adeguare il decreto Sostegni al Patto per la Scuola.

            «Mentre il 20 maggio veniva firmato il Patto per la Scuola al centro del Paese con le organizzazioni sindacali confederali, il governo predisponeva un decreto legge che interviene sulle medesime materie senza alcun confronto», spiegano.

            I sindacati scendono in piazza per cambiare il decreto e chiedere la stabilizzazione.

Partecipiamo compatti se vogliamo essere rispettati.

 Piano Estate 2021: la scheda di lettura della UIL Scuola in allegato la scheda di lettura sul Piano in cui troverete la nostra posizione politica in premessa, a seguire gli approfondimenti su:

· quali e quante sono le risorse;
· le fasi del Piano;
· la precisazione sugli obblighi del personale in merito all’adesione o meno alle attività del Piano;
· il ruolo degli organi collegiali;
· il ruolo della contrattazione di istituto;
· i compensi per il personale coinvolto;
· precisazioni sul personale a tempo determinato;
· un'appendice normativa che chiarisce quali sono gli impegni del personale al termine delle attività didattiche e il loro diritto alle ferie.
 

 

Le nuove date per la mobilità del personale ATA sono:

– 7 giugno 2021 per la comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili;

– 25 giugno 2021 per la pubblicazione dei movimenti.

 

 

Personale in quarantena e lavoratori fragili – disposizioni vigenti – scheda UIL Scuola

in allegato la scheda UIL Scuola, aggiornata alle ultime novità introdotte dal decreto-legge Sostegni, che riepiloga le disposizioni vigenti per il personale posto in quarantena o dichiarato fragile.

 

 

 

Patto per la scuola al centro del paese – Tavolo Dirigenti scolastici, Personale ATA, docenti IR incontro MI

E’ stato un incontro atipico, incentrato sui possibili emendamenti da introdurre al Decreto Sostegni Bis in corso di conversione nelle Aule Parlamentari.

L’organizzazione dell’incontro, presente per l’amministrazione la dottoressa Sabrina Capasso, è stata pensata per trattare le questioni della dirigenza scolastica e della direzione amministrativa, a cui è stata aggiunta la problematica specifica degli Insegnanti di religione cattolica.

La UIL Scuola rappresentata da Rosa Cirillo, Giancarlo Turi e Giuseppe Favilla, ha ribadito come debba essere superato lo scarto tra gli impegni contenuti nel “Patto per la Scuola” e i provvedimenti attuativi destinati a dare applicazione concreta ai diversi propositi attuativi del Patto medesimo.

DIRIGENZA SCOLASTICA

La UIL Scuola, reitera la sua richiesta di nominare sulle istituzioni scolastiche autonome un dirigente scolastico e un direttore dei servizi, come norma ne consente la possibilità anche sulle scuole che oggi sono dimensionate secondo la legge di bilancio, dichiarandole tali sia in diritto, che di fatto. La politica, ad oggi, non dà risposte, anzi disattendendo una norma di legge, dichiara che la richiesta avanzata dalla UIL Scuola è inaccettabile.

Complementare a questa richiesta, è l’altra avanzata dalla UIL Scuola, quella di evitare il ricorso alle reggenze, che, è stato dimostrato, nuocciono al corretto funzionamento del sistema scuola, sia dal punto di vista educativo-didattico che organizzativo funzionale. Le reggenze inoltre bloccano l’eventuale piano di rientro dei dirigenti scolastici in servizio fuori regione, ma anche la possibilità di ulteriori immissioni in ruolo dalle graduatorie di merito dei concorsi.

Insistere sul mantenimento dell’istituto delle reggenze come soluzione ai problemi dell’organizzazione funzionale delle scuole, incide anche sulla gestione delle risorse della parte variabile dello stipendio dei dirigenti scolastici. Infatti, per un meccanismo perverso e di dubbia costituzionalità, queste reggenze attingono al FUN, assottigliando con il rischio di incapienza le risorse stipendiali dei dirigenti scolastici, che sono già tra le più basse dei Paesi europei.

E’ necessario uscire da questa deriva provvedendo con un finanziamento strutturale pluriennale, mettendo così in sicurezza le retribuzioni sia dei dirigenti in servizio che di quelli che saranno assunti.

            PARTE SECONDA

La nota ministeriale sulle operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021, non ha raccolto le istanze avanzate dalla UIL Scuola.

La seconda parte dell’incontro, che si è svolto nella serata del 7 giugno, pur prendendo atto che dall’ultima bozza presentata è stato eliminato il riferimento al PNA e, quindi, non si dà luogo all’obbligo di rotazione per i dirigenti in servizio da più di tre incarichi nella stessa sede, le restanti modifiche apportate non soddisfano le nostre richieste e, pertanto, la Uil Scuola non firma l’intesa.

Le richieste avanzate e non accolte dall’amministrazione si riferiscono alla nomina di un dirigente scolastico titolare per ogni scuola dimensionata ai sensi del comma 978 della legge di bilancio. Questo avrebbe dato non solo più fiato ai dirigenti in servizio fuori regione, ma avrebbe anche permesso maggiori assunzioni sia per il concorso del 2011 in Campania sia per quello del 2017.

La UIL Scuola ha proposto al Direttore dott. Serra, in rappresentanza dell’Amministrazione un’intesa, cioè uno strumento pattizio che consentisse di derogare dai vincoli contrattuali dando, così, soluzioni alle aspettative di tanti dirigenti scolastici fuori sede, alcuni dei quali da più di sei anni.

Ma l’Amministrazione, sottraendosi ad un reale confronto, si è rifugiata nel comodo principio della norma vigente che non può essere derogata.

Nei fatti, il Ministero, preoccupato dei vincoli di natura economica, sceglie di coprire quei posti con le reggenze proseguendo nella politica dei tagli.

Insomma ristori e sostegni per tutti meno che per la Scuola, che resta sede della politica di contenimento della spesa.

Non possiamo che registrare la distanza abissale della politica dai problemi della Scuola reale, dei dirigenti scolastici, che ad un passo dalla riapertura del nuovo anno scolastico, nonostante che i loro problemi vengano ignorati, non ultimi quelli di ordine retributivo, assicurano il loro impegno e professionalità nelle comunità educative di servizio.

La UIL Scuola si è dichiarata contraria anche al fatto che si demandano ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali l’individuazione dei criteri per l’assegnazione degli incarichi, con ciò disapplicando il CCNL della dirigenza e conferendo ai Direttori Generali Regionali una discrezionalità che vanifica accordi nazionali.

Il mancato accoglimento delle rivendicazioni non esclude la possibilità di una mobilitazione della categoria.

 

PERSONALE ATA

Il superamento e la soluzione della problematica del personale precario, su cui si è concentrata l’attenzione dei partecipanti, è stato sottolineato come abbisogni di un approccio culturalmente adeguato, molto lontano dalle procedure selettive proposte dall’Amministrazione Scolastica. E’ stato sottolineato come la problematica investe una platea di oltre duecentomila lavoratori che, da anni, consentono alle scuole di funzionare regolarmente. 

La parte relativa alla direzione amministrativa è stata rivolta alle procedure di selezione del personale.
La UIL Scuola ha ribadito come il concorso riservato ai DSGA FF. deve risolvere il problema del titolo di accesso che costituisce un’autentica pregiudiziale. Analogamente al concorso ordinario, l’accesso alla procedura deve essere consentito anche a coloro che non siano in possesso del diploma di laurea, ma vantano l’anzianità di servizio richiesta.

Con l’occasione si è riproposta anche la problematica del reintegro delle dotazioni in organico di diritto del personale collaboratore scolastico per n.2.288 posti, pari cioè alla trasformazione dei posti da part-time a full-time degli ex LSU, per rimediare ad una ingiustizia che ha determinato inique situazioni di soprannumerarietà all’interno delle scuole, pregiudicando, tra l’altro, le legittime aspirazioni del personale precario che aspira all’immissione nei ruoli.

 

DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA

Per i docenti di religione cattolica, la UIL Scuola ha sottolineato la necessità di istituire un tavolo specifico per dare risoluzione al precariato dei docenti di religione evidenziando come sia iniquo chiedere ad oggi un concorso ordinario così come previsto dalla legge 159/2019.
17 anni dall’ultimo e unico concorso non sono trascorsi certo per colpa del singolo docente, ma per l’inerzia statale!

Oggi prima di ogni altra decisione deve essere data risposta immediata ai docenti idonei del concorso 2004 e contestualmente ai docenti con almeno 36 mesi di servizio, o comunque a tutti i docenti a tempo determinato oggi in servizio.

La UIL Scuola ha sottolineato che si deve andare verso una soluzione politica; deve essere il Governo a proporre una strada equa che dia risposta ai 13000 docenti con più di 36 mesi di servizio. La UIL Scuola ha ribadito con forza che bisogna prendere coscienza che i 15000 docenti di religione cattolica meritano finalmente di essere valorizzati con un contratto a tempo indeterminato che dovrà arrivare attraverso tre punti essenziali, necessari e non procrastinabili: straordinarietà di una procedura non selettiva per coloro che sono incaricati annuali, graduatorie permanenti a svuotamento per tutti i docenti che partecipano al concorso straordinario e assunzione a tempo indeterminato dei docenti idonei 2004.

Non spetta a noi decidere quale sia la soluzione, deve essere proposta del Ministero e del Governo.
Possiamo provare a suggerire una prova non selettiva oppure un concorso per titoli e servizi con prova finale non selettiva; non spetta a noi dire i numeri, ma possiamo sottolineare che ci sono 13000 docenti che hanno superato abbondantemente i 36 mesi, per noi arrivare ad un organico del 91% è fondamentale.
La UIL Scuola rivendica dignità per i docenti di religione cattolica ormai ingabbiati nella precarietà cronica.

 

 

Incontri al Ministero

È proseguito il confronto tra Ministero e Organizzazioni sindacali sul tema del reclutamento e della mobilità dei docenti contenuto nel Decreto Sostegni bis

Per la UIL: il tempo sta per scadere. Servono soluzioni immediate per avere tutti i docenti in cattedra il 1° settembre.

Dopo il confronto avuto con il capo di Gabinetto dott. Luigi Fiorentino, nel quale la UIL scuola ha ribadito all'Amministrazione la propria posizione politica sul Decreto Sostegni bis (https://uilscuola.it/incontro-politico-senza-ministro-turi-offrono-tavoli-invece-di-soluzioni-leffetto-placebo-non-funziona-piu/), il confronto si è spostato sul tavolo tecnico nel quale la UIL scuola ha rivendicato i punti principali in cui il Decreto Sostegni bis deve essere modificato per dare delle soluzioni immediate sul tema del reclutamento e della mobilità dei docenti.

Per la UIL scuola hanno partecipato Giuseppe D'aprile e Paolo Pizzo.

Relazioni sindacali e rispetto dei Contratti

La UIL scuola ha evidenziato come quello delle relazioni sindacali e della invadenza, inopportuna e illegittima, del decreto- legge nelle materie che sono strettamente contrattuali, è inaccettabile e è il primo punto dal quale la discussione deve partire.

1) Per i docenti esistono diritti e obblighi che sono regolati e garantiti da un Contratto Nazionale di Lavoro così come viene prevista, sempre per via contrattuale, una retribuzione per eventuali attività aggiuntive rispetto all'orario ordinario di lavoro. Non può quindi essere accettabile che in una relazione tecnica di un decreto- legge si scriva che nei giorni di sospensione delle lezioni il recupero degli apprendimenti non si aggiunge alle normali attività didattiche e che quindi si azzerarono eventuali compensi per attività aggiuntive, se svolte nel periodo tra il primo settembre e l'inizio delle lezioni.
Chi ha scritto questo probabilmente non conosce cosa è contenuto nel contratto nazionale di lavoro e non sa che i docenti tra il 1° settembre e l'inizio delle lezioni sono già impegnati in tutte quelle attività, deliberate dal collegio dei docenti, che sono propedeutiche all'avvio dell'anno scolastico. Per cui, qualsiasi attività aggiuntiva, inerente o meno ad eventuali recuperi che comunque devono essere programmati e deliberati, devono necessariamente essere retribuite. Altrimenti ciò si traduce di fatto in un aumento dell'orario di lavoro non previsto contrattualmente.

2) La mobilità di tutti i docenti, compresi i neoimmessi in ruolo, è anch'essa materia strettamente contrattuale.
Con ciò che è invece contenuto nel decreto- legge si agisce quasi peggio rispetto a ciò che è stata capace di fare la ex ministra Azzolina: mentre si riduce per i neoimmessi in ruolo il blocco sulla mobilità, introdotto comunque per legge, passando da 5 a 3 anni, e che comunque continua a vincolare i docenti neo immessi in ruolo per le assegnazioni provvisorie non tenendo conto degli affetti e delle situazioni familiari dei docenti, si introduce un nuovo vincolo triennale che riguarderà tutti i docenti che otterranno una qualsiasi scuola della provincia con la prossima mobilità.

Su questi temi la UIL scuola ha ribadito all'amministrazione che ciò non è solo un problema del Governo, ma che in questo modo si compromettono le relazioni sindacali dal momento che alcune di queste regole sono contenute nei contratti nazionali dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie che sono direttamente contrattati dalle Organizzazioni sindacali con il Ministero.

Docenti di serie A e docenti di serie B

Il decreto- legge prevede al termine delle ordinarie assunzioni in ruolo la possibilità di assunzione per i docenti che sono inseriti nella I fascia delle Graduatorie provinciali (GPS) con almeno tre anni di servizio nella scuola statale escludendo il resto dei docenti non abilitati inseriti nelle II fasce.

1) Docenti abilitati e docenti specializzati sul sostegno
Richiedere a questi docenti, già abilitati o specializzati sul sostegno, le 3 annualità di servizio per poter essere assunti in ruolo la riteniamo prima di tutto una mancanza di rispetto per il percorso selettivo e formativo che tali docenti hanno svolto durante il percorso di abilitazione o di specializzazione.

Per i docenti di sostegno, in particolare, considerando la necessità di coprire i numerosi posti di sostegno c'è la lesione di diversi diritti, in primis quelli degli studenti con disabilità. 
Per cui per la UIL scuola deve essere eliminato il requisito dei 3 anni di servizio che nasconde solo la volontà di non voler assumere nessuno visto già il numero esiguo dei docenti presenti in I fascia e ancora più esiguo è il numero di coloro che hanno maturato i 3 anni di servizio.
2) Docenti non abilitati
L'esclusione dalla procedura dei docenti non abilitati presenti nella II fascia delle GPS non è accettabile.

Intanto perché la mancanza di un percorso di abilitazione non dipende dai docenti, ma dal governo e da un Ministero che da ormai quasi 10 anni alimentano il mercato delle abilitazioni all'estero e non si preoccupano di indire percorsi abilitanti o di assumere i docenti e farli abilitare direttamente all'atto della conferma in ruolo.

In secondo luogo, la stabilizzazione per tali docenti è stata conquistata sul campo, anche al di là delle infrazioni europee sulla reiterazione dei contratti a tempo determinato. Sono docenti che hanno permesso il funzionamento delle nostre scuole, servendo lo Stato in scuole spesso di frontiera, lontano dalla famiglia e dagli effetti.

Docenti che sono utili per svolgere le supplenze, per valutare i nostri studenti, che per insegnare vanno bene, ma ciò non è poi abbastanza per essere assunti.

Su questo punto la UIL scuola ha rivendicato anche lo scorrimento della II fascia delle GPS per tutti i docenti con almeno 3 anni di servizio.

Il sistema dei concorsi ha fallito

La terza questione che la UIL scuola ha sollevato è il fallimento dei concorsi così come sono stati finora pensati e di come si creano anche principi di incostituzionalità su alcune delle norme previste dal decreto sostegni bis, in particolare:

– Deve essere cancellata la norma che prevede che chi partecipa ad un concorso ordinario e non lo supera non potrà più partecipare ai concorsi successivi;
– Non ci può essere una sorta di gerarchia tra le classi di concorso per cui alcune materie sono più importanti di altre e per tali motivi si anticipa un concorso ordinario per le materie matematico-scientifiche mentre le altre discipline possono aspettare congelando però i posti e rendendoli quindi "sospesi" per procedure future che potrebbero non attuarsi;
– Non si può pensare che in una procedura di immissione in ruolo il docente, dopo aver superato l'anno di prova e di formazione, debba essere valutato ulteriormente da una commissione esterna che dovrebbe rendere "idoneo" il docente nell'insegnamento della propria disciplina dopo una valutazione positiva del dirigente scolastico e del comitato di valutazione. Un sistema schizofrenico che non può reggere.
Cosa manca nel decreto – DSGA Facenti Funzione

La UIL scuola ha anche ribadito ciò che manca nel Decreto. 

Un pezzo sicuramente importante che manca è quello che riguarda la stabilizzazione dei DSGA Facenti Funzione per i quali la UIL scuola continua a rivendicare la strutturazione di una procedura concorsuale tesa a valorizzare gli aspetti professionali di lavoratori che, sul campo, hanno mostrato di possedere le qualità per poter legittimamente aspirare ad essere inquadrati stabilmente nel profilo di direttore dei servizi generali amministrativi senza il requisito della laurea specifica.

 

Al termine della riunione la UIL scuola ha quindi ribadito il proprio giudizio di merito molto negativo su un decreto-legge che, ricordiamo, dopo l'entrata in vigore dovrà essere trasformato in legge con possibilità di modificazioni.

L'amministrazione si è resa disponibile a riferire al Ministro la posizione nel merito espressa dalle Organizzazioni sindacali.

 

 

 

Obbligo per le scuole ad organizzare la formazione per i docenti senza titolo di specializzazione sul sostegno

Il trucco c'è e si vede: si introduce per decreto la formazione obbligatoria per i docenti non specializzati per tagliare i posti sul sostegno. Si intaccano le altre attività e la chiamano autonomia.

Il decreto del Ministro dell'istruzione con il quale si impone la formazione obbligatoria al personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, nonché i criteri e le modalità di monitoraggio delle attività formative, sono stati gli argomenti al centro dell'incontro con l'amministrazione.
Tempi e strumenti attuativi saranno scaricati sulle singole scuole. Per il ministero erano presenti il Dott. Serra e il Dottor Pierro.

Per la UIL scuola hanno partecipato Giuseppe D'aprile e Paolo Pizzo.

Come noto la legge di Bilancio per il 2021 ha previsto uno specifico finanziamento per la realizzazione di interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità le cui modalità attuative devono essere stabilite con decreto del Ministro dell'istruzione.

La bozza di decreto presentata alle organizzazioni sindacali prevede il divieto di esonero dall'insegnamento, i criteri di riparto, le condizioni per riservare la formazione al solo personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, la determinazione delle unità formative, comunque non inferiori a 25 ore di impegno complessivo, nonché i criteri e le modalità di monitoraggio delle attività formative.

In particolare, per l'anno scolastico 2021/2022 gli interventi di formazione si articolano in unità formative, con un impegno complessivo pari a 25 ore, che potrà essere sviluppata in:

a. formazione in presenza e/o a distanza

b. sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione

c. lavoro in rete

d. approfondimento personale e collegiale

e. documentazione e forme di restituzione/rendicontazione

f. progettazione.

Per ciascuna unità formativa sarà necessario garantire un minimo di 17 ore di formazione in presenza e/o a distanza (punto a) e 8 ore di approfondimenti.

Le attività formative sono destinate al personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno le cui risorse sono ripartite regionalmente sulla base della percentuale di docenti, non in possesso del titolo di specializzazione, che svolgono attività in classi con alunni con disabilità.

 

La posizione della UIL scuola

È una norma che prevede una riduzione dell'organico di sostegno piuttosto che di un suo incremento ed attuata ad hoc per risparmiare sulle supplenze in caso di assenza del docente di sostegno la cui assenza verrà coperta dal docente curriculare che ha frequentato le 25 ore di corso?

Con questa domanda, che in realtà è una certezza, in sede di incontro la UIL ha ribadito all'amministrazione come la norma inserita in Legge di Bilancio e alla quale ora si darà attuazione attraverso questo decreto, nasconde un trucco che tanto celato non è: da una parte si sbandierano 25.000 nomine in ruolo per i prossimi tre anni, ma nello stesso tempo ciò determinerà una riduzione in organico di diritto da subito di 1.800 posti e in futuro una riduzione di ulteriori 5.000 posti l'anno sul sostegno.

Per la UIL, questa è e rimane una norma che prefigura la possibile limitazione-eliminazione del docente di sostegno e che ha un'unica direzione: la riduzione dei posti di sostegno, in particolare per quelli in deroga, per cui si tagliano i docenti di sostegno scaricando tutto sugli altri docenti della classe che non sono specializzati sul sostegno.

Per cui, attraverso una formazione obbligatoria di poche ore, si dà attuazione alla riduzione dell'organico di sostegno di almeno 5 mila posti l'anno, secondo quanto indicato nella relazione tecnica allegata alla legge di Bilancio. Sembra il gioco delle tre carte: da una parte si concede in termini di aumento di organico di diritto di sostegno per il prossimo anno scolastico, dall'altra lo si riprende con gli interessi negli anni successivi. Cosa assai più grave è che si interrompe la politica di integrazione che ha reso l'Italia un esempio nel mondo.

L' altro aspetto che la UIL scuola ha contestato e sul quale non ci possono essere mediazioni è l'obbligatorietà in termini di formazione. Ad oggi non ci risulta infatti che il Contratto Nazionale di Lavoro sia cambiato. Paradossalmente, proprio dopo aver firmato il Patto per la scuola in cui c'è l'impegno del Governo per il rinnovo del contratto, si introduce una misura in termini di formazione di dubbia legittimità con una evidente invasione di materie che per loro natura sono appunto contrattuali. Ancora una volta si impongono per legge obblighi che non sono presenti nel Contratto e si scarica sulle scuole e sui dirigenti scolastici il problema che sarà foriero di contenziosi e tensioni di cui la scuola, già stressata, farebbe volentieri a meno.

Non si tiene infatti conto, con questo decreto, di due articoli contenuti nei due contratti nazionali vigenti:

· l'articolo 64 del CCNL 2006-09 in cui è stabilito in modo chiaro che la formazione è un diritto e non un obbligo e che è materia collegiale nelle scelte;

· l'art. 22 del CCNL 2016-18 in cui si dispone la formazione come materia contrattuale, sia a livello nazionale con i criteri di ripartizione delle risorse finalizzate, sia a livello di singola istituzione scolastica tra RSU, sindacati firmatari del Contratto e dirigente scolastico. In questo modo le ore obbligatorie sono collocabili solo a scapito di altre attività complementari (40 ore), ma, nello stesso tempo, importanti per la programmazione didattica.

Siamo di fronte a un paradosso: si propina la formazione obbligatoria ai docenti non specializzati e, nello stesso tempo, si prevede il numero chiuso ai corsi di specializzazione sul sostegno (universitari) pur in presenza di centinaia di domande di candidati anche precari che, diversamente, avrebbero tutte le carte in regola affinché possano offrire agli alunni diversamente abili le competenze necessarie che, sicuramente, non trovano riscontro attraverso corsi di formazione obbligatori di 25 ore.

Per tali motivi la Uil scuola ha ribadito l'assoluta contrarietà alla norma principale e naturalmente a questo decreto attuativo in quanto non è assolutamente possibile che un docente che ha superato un concorso o che è entrato in ruolo dalle Graduatorie ad esaurimento, che è quindi laureato e abilitato per insegnare una materia specifica, sia obbligato ad una formazione sul sostegno senza che ci siano dei criteri condivisi a livello di scuola, che non siano previste forme di esonero per chi deve eventualmente frequentare il corso, che non può che essere su base volontaria, il che a nostro avviso creerà non pochi contrasti all'interno delle scuole attraverso una formazione di carattere esclusivamente burocratico e centralista.

In ultimo, ma non per ultimo, qualcuno dovrebbe informare le famiglie delle bambine e dei bambini disabili.

 

 

FONDI CHE VUOI, SCUOLA CHE HAI PRESENTATO IL PIANO DI RIGENERAZIONE SCUOLA
Cambiano i temi ma restano le stesse logiche che vedono la scuola funzionale a progetti economici.
La vera sfida è valorizzare insegnanti e personale. Meno precarietà e più rispetto per il lavoro.
Partiamo da qui:
nel 2007 il Governo Renzi annunciava il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), progetto triennale con uno stanziamento di 30 miliardi di euro. Veniva presentato ufficialmente al Miur, con un bel volume, slides colorate, un sito dedicato, la voce delle scuole e l’establishment gaudente.
Venivano presentati per la prima volta gli ‘animatori digitali’ e Elio Catania, allora presidente di Confindustria digital, dopo incarichi di vertice in Alitalia e Ferrovie, annunciava la disponibilità ad affiancare 100 mila esperti agli insegnanti, come angeli di supporto per la transizione digitale.
Che qualcosa non abbia funzionato è sicuro se, come sappiamo per esperienza, all’arrivo della pandemia – più di dieci anni dopo – le scuole si sono trovate a gestire una Dad traballante, piena di disparità territoriali, basata più sulla volontà e disponibilità personale di insegnanti e studenti che sulla poderosa macchina digitale della scuola nazionale.
Arriviamo a oggi.
Questa mattina, nella stessa sala del MI, è stato presentato il Piano di Ri-generazione della scuola. Questa volta non è il digitale a farla da padrone ma la svolta ambientale, la sostenibilità.
Di cifre stavolta non si parla, ma non sfugge che le risorse del PNRR siano tutte trasversalmente finalizzate alla svolta ambientale.
Così il sottosegretario Floridia (M5S) illustra il passaggio dalla resilienza alla ri-generazione in tutte le declinazioni possibili: ri-generazione dei saper, ri-generazione dei comportamenti, ri-genrazione delle infrastrutture fisiche e digitali.
Di scuola si parla poco ma, in fondo questo piano non è mica pensato per rafforzare la scuola.
E’ un piano che serve alla svolta green, alla mobilità, ai comportamenti, alle scelte alimentari, a realizzare gli obiettivi dell’agenda 20/30. E ai ri-generatori: dal Cnr all’Enea, all’Ispra, passando per la Rai, i Carabinieri, le Capitanerie di Porto, le associazioni.
Così, se nel 2007 c’era Confindustria a voler dare supporto (o riceverne?) dall’interazione con il sistema scolastico, oggi c’è l’Enea che ha già i corsi pronti per i dirigenti scolastici (“le progettualità sono state già consegnante al ministero”) e l’ISPRA che intende aderire in modo “entusiasta e capillare” mettendo a disposizione le agenzie regionali con i suoi 10 mila operatori sui territori.
E chi non avrà bisogno di un mobility manager? O di un software che offra soluzioni logistiche dopo aver registrato da dove vengono tutti gli studenti di una determinata scuola, come ha sottolineato il Sottosegretario Floridia.
Fa riflettere che proprio qualche settimana fa, nell’incontro che il ministro Bianchi ha avuto con i rappresentanti nazionali dei dirigenti scolastici, le richieste sono state di sicurezza, organici, definizione delle responsabilità. Non uno ha chiesto il mobility manager per la propria scuola, e di questo il ministro si è molto stupito. Oggi ne comprendiamo meglio la ragione.
Un anno fa, davanti alla Dad, la Uil Scuola, nel denunciarne i limiti, è passata per anacronistica e retriva. Il contratto non firmato è prova della nostra correttezza intellettuale.
Oggi nell’osservare con profonda preoccupazione, e perfino imbarazzo istituzionale, la definizione degli attori del Piano – messi esattamente in questo ordine: studenti, dirigenti, docenti, personale Ata e famiglie – non riusciamo a non pensare che le esperienze nelle scuole sono frutto dell’intera comunità e che la scuola costituzionale di questo paese non ha bisogno di nuove mission stagionali ma ha bisogno di risorse per fare ciò che già sta facendo, per rispondere al dettato costituzionale.
Ancora una volta rischiamo di essere tacciati per oscurantisti, anti progresso. Peccato che gli obiettivi dell’Agenda Onu siano stati al centro di diverse nostre iniziative e appuntamenti istituzionali.
Due anni fa il simbolo diffuso per gli iscritti Uil Scuola erano proprio gli Obiettivi 20/30 ma la svolta green, plastic-free, clean-air (a dirla con oggi) l’abbiamo lasciata all’intelligenza professionale degli insegnanti, alla loro sensibilità, alla capacità di modellare progetti e programmi in funzione delle loro classi e degli alunni.
Quegli stessi insegnanti lasciati nell’instabilità lavorativa, nella compilazione di carte inutili, nella vessazione di una mobilità diventata blocco territoriale. Sono queste le vere emergenze che la scuola vive ogni giorno, sono questi i temi che andrebbero discussi e risolti. Sono questi temi che porteremo in piazza il 9 giugno.
Dieci punti da tenere a mente
Senza il coinvolgimento del personale nessuna transizione sarà realizzabile
1.   La realtà è molto diversa da quella virtuale dove si sono formati i nostri politici.

2.   La voglia di apparire moderni e smart può portare a grandi delusioni.

3.   La transizione che sia ecologica, piuttosto che tecnologica, ha bisogno di una base culturale che solo la scuola può dare.

4.   La scuola la fanno i professionisti e non gli arrivisti e i profittatori. E’ sui primi che bisogna investire, non ri-formandoli ma dandogli fiducia. Hanno al loro interno risorse vere per farlo. La DAD ne è una dimostrazione.

5.   Attenzione alle scorciatoie narrative che durano come il fuoco di paglia. Serve una base culturale che poggi sulle conoscenze e sulle conseguenti competenze.  Solo buona legna da ardere può dare calore continuativo.

6.   L’investimento deve esserci, ma si parte dalle fondamenta, non dai serramenti.
Una scuola con 200.000 mila precari non farà mai la rigenerazione del nulla.

7.   Non illudiamoci che i privati e la tecnologia possano sostituire il ‘magister’, senza il quale nessuna transizione è possibile.

8.   Bisogna partire dai valori sui quali si adattano le azioni, meglio chiamate come resilienti. Se non sono solide si costruisce sulla sabbia. I nostri valori sono quelli della solidarietà e della socialità, della costituzione ai quali va fatto continuo riferimento. Senza quei valori non si va da nessuna parte.

9.   Senza i corpi intermedi, che significa favorire la cultura della transizione, è difficile ottenere risultati.

10.                  Questi momenti servono per disegnare una prospettiva. Non devono essere gestiti contro ma verso qualcuno. E’ necessario che si consideri utile e necessario chiunque e non le avanguardie utili solo a dividere. Resilienza e rigenerazione sono facce della stessa medaglia quella delle persone che sono il presupposto per investimenti e per realizzare la transizione.

 

 

No all'esclusione per la mancanza del titolo di studio quando si possiede quello superiore.

Il TAR Lazio, sezione Roma (Sezione 1^ bis, sentenza 12 aprile 2021 numero 4259), ha ritenuto illegittima l'esclusione da un concorso pubblico, per l'assunzione di candidati che disponessero del titolo di studio di geometra, di un candidato che, sprovvisto di codesto titolo, avesse comunque conseguito una laurea specialistica in Ingegneria Civile o una laurea triennale in Ingegneria Civile.

 

 

Alunni con disturbi dell’apprendimento, il piano integrativo è un «obbligo rafforzato»
Gli studenti con Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) possono beneficiare di misure didattiche di supporto e di una didattica personalizzata, progettate tenendo conto delle difficoltà e dei punti di forza del singolo alunno. Un metodo che rispetti il suo “modo” di imparare e garantisca il suo diritto allo studio e all'apprendimento. L'attuazione dei suddetti strumenti si ha con il Piano didattico personalizzato (Pdp) che ha il ruolo di identificare i concreti provvedimenti compensativi. Tale strumento va redatto ed applicato in uno spirito di massima collaborazione tra l'istituto scolastico, il corpo docente e la famiglia dello studente. E nel caso di studenti con Dsa, in sede di giudizio finale dell'anno è necessaria una valutazione fondata sul Pdp.
La mancata redazione del Piano integrativo
Nella vicenda affrontata dal Consiglio di Stato con il parere 780/2021 uno studente affetto da dislessia, discalculia e disortografia era stato destinatario di un Pdp. Lo stesso veniva ammesso all'anno successivo ma con debiti in alcune materie. Con ricorso al Capo dello Stato i genitori lamentavano il mancato rispetto del Pdp e la mancata redazione del Piano d'integrazione degli apprendimenti (Pia). Nei verbali della scuola si leggeva che il consiglio non ne aveva ritenuto necessaria la predisposizione.
Obbligo non “facoltà”
Ha evidenziato il Giudice di Palazzo Spada che il Piano di integrazione degli apprendimenti e il Piano di apprendimento individualizzato (Pai) hanno fondamentale, ulteriore funzione di supporto agli studenti destinatari di Pdp. La normativa prescrive che gli studenti che abbiano registrato delle insufficienze, in luogo della non ammissione all'anno successivo, debbano integrare la propria formazione con Pai/Pia e che nel caso di studenti con Dsa, questo sia oltre che coerente con i Pdp, allegato al documento di valutazione finale. La predisposizione del piano costituisce, pertanto, un obbligo e non una facoltà. Tale obbligo è di particolare rilevanza per gli studenti con Dsa dove la necessità di definire obiettivi e strumenti rende indispensabile una programmazione che coinvolga non solo i docenti ma anche altri sistemi di competenze necessari a valutare le concrete ragioni delle insufficienze, provando a recuperarle.
“Obbligo rafforzato”
Il diritto all'istruzione e il diritto all'integrazione scolastica degli studenti disabili costituiscono fondamenti costituzionali alla luce dei quali va “letta” tutta la normativa in materia di istruzione degli studenti con disabilità. E una interpretazione conforme a Costituzione della disciplina in materia conduce a ritenere che l'obbligo di predisposizione del piano integrativo, nel caso di studenti con disabilità, inclusi i Dsa, è un «obbligo rafforzato», il cui inadempimento costituisce violazione del diritto all'istruzione degli «studenti più deboli».
 
 
Concorso docenti, raddoppiano i posti Stem
Raddoppiano i posti del concorso «light» per le discipline scientifiche “Stem”, che da 3mila salgono a 6.129. La novità dell’ultima ora è contenuta nel decreto legge 73/2021 (Sostegni bis) pubblicato martedì scorso in Gazzetta ufficiale (serie generale n. 123 del 25 maggio 2021).
Alle cattedre originarie, tutte afferenti alle secondarie superiori, si sono aggiunte le 3.124 cattedre di matematica e fisica alle scuole medie. Le classi di concorso che andranno a selezione passano così da 4 a 5, con queste consistenze: 282 posti riguardano la fisica (A020), 1.005 la matematica (A026), 815 la matematica e fisica (A027), 903 per scienze e tecnologie informatiche (A041), e le restanti 3.124, come detto, sono per la matematica e fisica alle medie (A028). Secondo i tecnici di palazzo Chigi, che hanno fortemente voluto l’accelerazione dei concorsi nella scuola, anche e soprattutto per inserire giovani laureati in cattedra, si stimano circa 60mila candidati complessivi.
Questa selezione (si veda Sole24Ore del 19 maggio) è l’anticipazione del concorso ordinario da 46mila posti bloccato da oltre due anni, anche per la pandemia.
Alla luce della normativa sui concorsi pubblici approvata recentemente (decreto legge 44 del 2021), la procedura “Stem” sarà piuttosto rapida: c’è una prova scritta a risposta disciplinare multipla e un orale, poi si procederà con la graduatoria. L’obiettivo, aggiungono dall’esecutivo, è assumere quanto prima su queste materie, visti gli ampi vuoti di organico stabile nell’area scientifica, e alla luce anche delle misure di rafforzamento delle discipline scientifiche e tecnologiche previste dal Pnrr.
Scendendo nel dettaglio, la prova scritta verterà sulle discipline della classe di concorso, su informatica e sulla lingua inglese. La prova si svolgerà al pc, nelle sedi individuate dagli Uffici scolastici regionali, e consiste in 50 quesiti (40 classe di concorso, 5 informatica, 5 inglese). Per la classe di concorso A027, matematica e fisica, i 40 quesiti sono divisi a metà, 20 matematica, 20 fisica. Per la classe di concorso A028, matematica e scienze, i 40 quesiti sono divisi 20 matematica e i rimanenti 20 nell’ambito delle scienze chimiche, fisiche, biologiche e naturali. Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta. Ogni risposta corretta vale due punti. Si prendono zero punti per le risposte non date o errate. La prova ha una durata massima di 100 minuti, e si supera con un punteggio di 70 su 100. Poi si passa all’orale, che si supera anch’esso con 70 su 100. Le graduatorie di merito dovranno essere pronte entro il 31 luglio; ai membri delle commissioni è riconosciuto un compenso aggiuntivo se centrano l’obiettivo.
 
 
 
Centri estivi 2021: online il bando. Domande entro 18 giugno
È stato pubblicato il bando di concorso Centri estivi diurni 2021 per l’assegnazione di contributi a titolo di rimborso spese per la partecipazione a centri estivi diurni in Italia riservati a minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni.
Il beneficio è riconosciuto ai figli o orfani ed equiparati di:
dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.
La domanda deve essere trasmessa dal beneficiario a partire dalle 12 del 26 maggio ed entro le 12 del 18 giugno 2021.
 

 

DECRETO RISTORI: SI IGNORANO I PRECARI E SI AUMENTA L’ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI

Turi: questo modo di procedere vecchia maniera gli insegnanti lo conoscono già. Ed è fallito.

Siamo di fronte ad un inaccettabile intervento legislativo in materia contrattuale.

Siamo stati i primi a sollevare perplessità sul decreto, venerdì, sostenendo con chiarezza che abbiamo firmato il patto per ‘cambiare il decreto’.

Quello che non ci saremmo aspettati –guardando con attenzione il testo– è che, mentre si sostengono e si ristorano tutti, ai docenti si chiedono ulteriori impegni; il personale precario è ignorato e vessato, non ci sono risposte, né soluzione per i Dsga facenti funzione, senza titolo specifico e al personale di ruolo viene aumentato l’orario di servizio.

Si introduce per legge l'aumento dell'orario di servizio, già tra i più alti in Europa, lasciando gli stipendi più bassi. Dal primo settembre si considera nell'obbligo di servizio, l'orario di insegnamento anche prima dell'inizio previsto per calendario scolastico. In pratica si aumenta il carico di lavoro dei docenti (18,22,) senza neanche interpellarli.

Siamo abituati a dare giudizi di merito su dati concreti.

Ora non si tratta più di un pregiudizio, ma di un vero e proprio giudizio molto negativo.

Si presentano norme che vanno a colpire i patti già stipulati con il contratto.

Nella fattispecie si interviene sulla mobilità dei docenti al fine, è scritto nel testo governativo, di tutelare l’interesse degli studenti alla continuità didattica, bloccando la domanda volontaria di mobilità per tre anni dal trasferimento o passaggio precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta.

Una vera e propria ingerenza in materia contrattuale, di rapporto di lavoro, che rientra nelle prerogative sindacali, motivata dalla continuità didattica a favore degli alunni di cui non si capisce la ratio: bloccare i trasferimenti per evitare che si lasci una scuola (e i suoi studenti) si può contrabbandare con una continuità provinciale? Continua l'attacco all'insegnamento e a chi lo svolge.

E’ un errore politico grossolano tentare di sostituirsi alla contrattazione e all’intermediazione sindacale imponendo norme assurde e fuori da ogni logica.

Come si fa a teorizzare una continuità didattica su tutti gli alunni della provincia. Viviamo in una fase politica che continua a fare proposte sul modello della legge 107.

Dopo il Piano scuola arriva il decreto. La reazione delle scuole e degli insegnanti sarà inevitabile.

 
 

Fondo pensione per personale scuola, costruisci il futuro per tempo: siamo già più di 100mila
Lo hanno già fatto in oltre 100.000 accumulando zainetti previdenziali nel loro Fondo Pensione della scuola (Espero). Più di 15.000 sono già usciti e hanno beneficiato dei loro risparmi. Aderire al Fondo consente di colmare il “salto” tra ultimo stipendio e pensione.
Il Fondo pensione Espero nasce nel 2004 a seguito di un accordo tra sindacati e rappresentanza del Governo come datore di lavoro. È nato proprio per tutelare sul piano previdenziale i lavoratori della scuola, in particolare per gli effetti della legge che ha previsto il calcolo con il sistema contributivo, che di fatto riduce la pensione rispetto all’ultimo stipendio.
Vale la pena informarsi sui vantaggi e sulle opportunità che si hanno aderendo al proprio fondo contrattuale; ci sono vantaggi fiscali ed il contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro, l’amministrazione statale.
Muoversi da subito consente di ridurre l’importo da accantonare e di beneficiare dell’effetto esponenziale delle rivalutazioni. Il tempo è la risorsa importante che abbiamo per costruirci un futuro pensionistico adeguato: non perdere ulteriore tempo.
È importante ora approfondire ed informarsi per una adesione consapevole.
Tel 06 5227 9155 – mail: info@fondoespero.it – sito: www.fondoespero.it
 

 

Il 21 maggio 2021 la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti dirigenziali del Maeci per le procedure di selezione di personale scolastico da destinare all'estero
Le domande dal 1 giugno al 21 giugno su ISTANZE ON LINE. Per ogni informazione e assistenza rivolgersi a estero@uilscuola.it

 

Le soluzioni Apple per la scuola: un evento online il 26 maggio
“C&C e Jamf for Education” è il titolo del più grande evento online di C&C dedicato alle soluzioni Apple per il mondo della scuola, in programma il prossimo 26 maggio, alle ore 15, organizzato da C&C Apple Authorised Education Specialist in collaborazione con Jamf Software.
Un evento online gratuito, dedicato a docenti e dirigenti, per scoprire tutti i vantaggi dell’adozione della tecnologia Apple e Jamf a supporto della didattica, conoscere le straordinarie storie di cinque Apple Distinguished School italiane ed entrare in contatto con numerosi altri protagonisti nel campo dell’innovazione didattica in Italia. 
Grazie a diverse sessioni interattive, con l’aiuto di formatori certificati Apple, sarà possibile immergersi nella simulazione di una lezione sfruttando tutti gli strumenti di controllo messi a disposizione da Jamf School e scoprire come implementarli facilmente anche nella propria scuola. A margine dell’evento, per i partecipanti sarà possibile approfondire il tema, sia in presenza sia a distanza, richiedendo una dimostrazione gratuita personalizzata per il proprio istituto.

L’evento sarà arricchito dall’esperienza di docenti certificati Apple Distinguished Educator ed Apple Professional Learning Specialist che guideranno i partecipanti verso la scoperta della certificazione Apple Teacher, un programma di aggiornamento professionale gratuito che aiuta i docenti a sfruttare tutto il potenziale di iPad e Mac nell’insegnamento e nell’apprendimento.
È possibile iscriversi gratuitamente all’evento cliccando su https://hopin.com/events/cecjamf.

 

Strada stretta per i prof precari

Numeri non se ne fanno nel passaggio del Patto per la scuola sul piano straordinario di reclutamento. Eppure sono proprio i numeri che la Ragioneria generale dello stato ha voluto verificare.

Per capire dove andava a parare l'impegno che il governo si accinge ad assumere con i sindacati per un piano straordinario di immissioni in ruolo da fare entro l'estate attingendo al calderone dei precari di lungo corso della scuola.

Obiettivo: tutti in cattedra dal primo settembre. E, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nelle interlocuzioni con palazzo Chigi, che a sua volta si interfaccia con il ministero dell'istruzione, la Ragioneria ha fatto presente che il calo demografico atteso per i prossimi anni porterà invece a inevitabili tagli degli organici, peraltro già scontati nel Def, tagli che non consentono di allargare la platea dei posti da coprire.

 
Scuola: 20mila precari stabilizzati, Draghi firma il patto con i sindacati di Eugenio Bruno e Claudio Tucci
Il decreto Sostegni-bis porta in dote alla scuola un maxi-piano di assunzioni per 70 mila docenti. Inclusi una mini-sanatoria per 18.500 precari e un concorso sprint per 3mila docenti Stem. Ma il pacchetto include anche un fondo da 400 milioni per l’acquisto di beni e servizi per l’emergenza (di cui 50 per le paritarie) e uno stanziamento da 70 milioni per il noleggio di gazebo e l’affitto di locali aggiuntivi con cui tamponare il sovraffollamento nelle classi.
Il mix di assunzioni ordinarie e nuova stabilizzazione punta a coprire già a settembre quante più cattedre possibili delle oltre 100mila scoperte.
Attingendo innanzitutto a i precari presenti nelle Gae (graduatorie a esaurimento) e nelle graduatorie di merito dei vecchi concorsi. Per un totale di circa 22.500 unità. Insieme a loro saranno assunti (in una volta sola) i 26.500 vincitori del concorso straordinario per medie e superiori in via di conclusione.
Per le cattedre che risulteranno ancora vacanti sarà previsto, sia per i posti comuni che per il sostegno un percorso concorsuale che prevede l’assunzione a tempo determinato di docenti abilitati e specializzati presenti nella prima fascia Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) che abbiano, oltre al titolo, anche almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10: alla fine dell’anno di formazione dovranno sostenere una prova di fronte a una commissione esterna alla scuola dove hanno prestato servizio. Superandola saranno assunti a tempo indeterminato. Alla prima fascia Gps potrà iscriversi anche chi completerà percorso di specializzazione sul sostegno entro il prossimo 31 luglio.
Secondo le primissime stime, in questo corso-concorso “sanatoria” potrebbero essere interessati 11mila docenti di sostegno e 7.500 comuni.
Si accelerano poi i concorsi ordinari già banditi: si parte con circa 3mila cattedre Stem – Fisica, Matematica, Matematica e fisica, Scienze e tecnologie informatiche per la scuola secondaria di secondo grado – anche in coerenza con il rafforzamento di queste discipline nel Pnrr. La procedura “Stem” sarà molto rapida: ci saranno una prova scritta a risposta disciplinare multipla e una prova orale, poi si procederà con la graduatoria.
Tutte le operazioni di assunzioni dei circa 70mila docenti autorizzati dal decreto e le assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e attribuzioni dei supplenti alle scuole dovranno realizzarsi entro il 31 agosto (negli scorsi anni si arrivava a metà-fine settembre). Cambiano di nuovo i vincoli sulla mobilità: anche i neo-assunti si potranno spostare dopo tre anni di permanenza nelle sede di servizio (e non più 5, come oggi).
Sempre per settembre, in raccordo con le Regioni, si lavorerà per uniformare la data di avvio delle lezioni.
L’ok al decreto Sostegni e soprattutto il via libera alle misure sui precari hanno sbloccato anche l’impasse sul “Patto per la scuola” che durava da quasi due settimane. E che è finita ieri sera quando a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Mario Draghi, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e i rappresentanti di 7 sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Cida, Codirp) hanno posto la loro firma in calce all’intesa.
Otto pagine di impegni (generici per la verità) che fanno delle scuole «il volano della crescita culturale ed economica del paese» e delineano la cornice degli interventi per programmare l’offerta formativa, intervenire sugli organici, rendere regolari le procedure di reclutamento, innalzare il livello di istruzione, potenziare la formazione dei docenti (dove è stata eliminata la definizione di «diritto soggettivo», ndr), intervenire sulle politiche salariali, valorizzare il personale. Un «punto di partenza» per ammissione dello stesso Bianchi, che va migliorato perché «carente in alcuni passaggi importanti».
 
 
 
Pubblico impiego, non è tassabile il risarcimento danni per abuso di contratti a tempo determinato
«Le somme percepite dal pubblico dipendente a titolo di risarcimento del danno per l'illegittima apposizione del termine di durata al rapporto di lavoro non possono essere sottoposte a tassazione, tenuto conto che il danno risarcibile ai sensi dell'art. 36, comma 5, d.lgs. n. 165 del 2001 non sarebbe un danno da mancata conversione del rapporto di lavoro, ma da perdita di chance».
Lo ha precisato la sesta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 28 aprile n. 3429.
I giudici amministrativi hanno chiarito che «sul piano tributario, al fine di verificare l'assoggettabilità ad imposizione fiscale delle somme dovute dall'Amministrazione datrice di lavoro in favore del proprio dipendente a titolo risarcitorio, occorre avere riguardo al fatto costitutivo dell'obbligazione risarcitoria».
Inoltre in materia di pubblico impiego privatizzato, il danno risarcibile ai sensi dell'articolo 36, comma 5, Dlgs n. 165 del 2001 non deriva dalla mancata conversione del rapporto, legittimamente esclusa sia secondo i parametri costituzionali che per quelli Europei, bensì dalla prestazione in violazione di disposizioni imperative riguardanti l'assunzione o l'impiego di lavoratori da parte della Pa, ed è configurabile come perdita di chance di un'occupazione alternativa migliore, con onere della prova a carico del lavoratore, ai sensi dell'art. 1223 c.c. (Cass. civ., s.l., ord., 14 gennaio 2021, n. 559).
A SEGUITO DI DETTA SENTENZA INVITIAMO TUTTI I NOSTRI RICORRENTI CHE HANNO OTTENUTO I RISARCIMENTI A FARSI VALERE.
 

 
Aziende a caccia di tecnici (che non trovano).
Ogni anno le imprese cercano 20mila diplomati provenienti dagli istituti tecnici superiori, ma ne trovano solo 5mila. Un paradosso nel paradosso, in un paese, come l'Italia, dove la disoccupazione giovanile è risalita al 33% e ci sono due milioni di ragazzi che non studiano e non lavoro (Neet), purtroppo in aumento a causa della pandemia.

 

Entro il 27 giugno 2021 si può presentare domanda per assunzione, previo esami, a tempo determinato (pieno o parziale) di un educatore scuola comunale dell’infanzia.

            Qui il bando: http://www.comune.alessandria.it – Amministrazione Trasparente – Bandi di Concorso. La domanda di partecipazione va inoltrata solo con la procedura dettagliatamente descritta nel bando.

 

            Entro le ore 12 di mercoledì 30 giugno, si può presentare domanda di assunzione mere a tempo determinato (trentasei mesi), con orario di lavoro a tempo pieno, una educatrice/un educatore presso il nido comunale di Roncadelle.

Qui il bando: www.comune.roncadelle.bs.it in «amministrazione trasparente», «bandi di concorso».

 

Bando 2021 per 207 Tirocini Ministero degli Esteri, MUR e CRUI
Il bando per i tirocini Ministero degli Esteri, MUR e CRUI mette a concorso 207 posti, per svolgere percorsi di formazione e lavoro nel periodo tra il giorno 13 settembre 2021 e il 10 dicembre 2021. Ciascun tirocinio avrà una durata di 3 mesi, eventualmente prorogabile per 1 mese.

La domanda di partecipazione deve essere presentata, secondo le modalità indicate nel bando e complete degli allegati richiesti dallo stesso, attraverso l’apposita procedura online ( https://tirocini.crui.it ) entro le ore 17.00 del 21 giugno 2021.

Qui il bando: https://www.ticonsiglio.com/wp-content/uploads/2021/02/bando-2021-per-207-tirocini-ministero-degli-esteri.pdf

 

 

Comune di Genova: concorsi per 129 istruttori, lavoro per diplomati
Le domande devono essere inoltrate entro il 9 Giugno 2021 attraverso apposita procedura telematica, raggiungibile qui: https://vm-siracsso.comune.genova.it/sirac-sso/AuthGatewayWAYFService?SAMLRequest=nVRdj9MwEHznV0R%2BzydtdbWaSiHVQaUDqiaA4AW5zvZqkdjB6%2FTaf392LgdFoFxFJL%2FY49nZmXUWyJq6pVlnDnILPztA452aWiLtD1LSaUkVQ4FUsgaQGk6L7P0dTYKItloZxVVNvAwRtBFK5kpi14AuQB8Fh0%2Fbu5QcjGmRhmGjqq4WAVdNJyG4B6mOLBAmLA5it1M1mEOAqEJHn4Sbj0VJvJXVIyRzzL95jo2PQjNuwX%2BT9Se%2B43E9vWUGHtj5S%2Fb1dlBEvPUqJd%2FncxZXADfzm5jNoopH0evpjEM8m7jFEgtD7GAt0TBpUpJESexHUz%2BZlfGEThI6nX4j3mYw4I2QlZD3427tnkBI35Xlxn%2Fq7zNo7HuzALJ85b3wLVwotFemL2Iar8uesyHLl5LAX0kswotSVwpr6QdbfL3aqFrws5fVtXrINdgIUrJnNVrvb5VumBnX63ZE5e97KDWaSRQgDQmvljEMMlT9WNuRNHAyXq6almmBzm44MW6uMPxP4y%2Fp8tr6uoX9%2F8QwCuOUO2q7XYoGirPkpfoBcgjkXxKu8CUcMWb0%2BuBowVVrZ9cN%2FOmcq65%2FEjaRZ%2BLL%2F8fyEQ%3D%3D&RelayState=ss%3Amem%3A26b748c641eefcfb9b7ffc2d0f46bcc13cc4cb027d7acd669c00be034b7fd8ae&SigAlg=http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2F09%2Fxmldsig%23rsa-sha1&Signature=OHVBnq1i2kulxjPnDnOuS7lrq8Ib5s4TXiUl0BZd6zooz6ikka445IeDsqoY1CrSW3h%2F8iANJVbCV9HLBb5hPCpsONwq%2B%2FZspoD7rOwoRHTyTBvul2nGwN9kcAwmJZuZCUQra6tE5oN13WP96DM8gVu7roLXCP8%2BVEGZIoizKamXzOgAQwd2RFqImbC2XPHqzZk2LhhoXqxjWb5GtoTw2qLQqdWPV1Y5J3hyKLXVzQ3gpNI5rttzKt3SOr%2B%2BOrKpve7rFsvqaFvoCj%2Bj1F3eKjbH1mHouLp5GR3SNtl7UGAoGAJI09Sm23sGGSBbU9YLzvBFxM2be8M3u8iTaIplIQ%3D%3D 

 

Altri concorsi pubblici su: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2021/maggio/1621791280193.html

 

 

Concorsi Regione Emilia Romagna: 715 assunzioni di diplomati e laureati: domande di partecipazione ai 12 bandi dei concorsi della Regione Emilia Romagna dovranno essere presentate entro il giorno 11 Giugno 2021 esclusivamente con modalità telematica alla pagina ( https://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/e-recruiting/ ), selezionando il bando di proprio interesse. Qui la sintesi degli orari di scadenza di ogni bando.
– 99 Assistenti amministrativi contabili: entro le ore 13.00;
– 81 Istruttori amministrativi-contabili: entro le ore 15.00;
– 50 Assistenti amministrativi contabili – riserve: entro le ore 13.00;
– 42 Tecnici progettisti in campo ambientale: entro le ore 13.00;
– 14 Tecnici in campo agro-forestale: entro le ore 13.00;
– 96 Istruttori tecnici: entro le ore 15.00;
– 16 Tecnici progettisti in campo ambientale – riserve: entro le ore 13.00;
– 5 Tecnici in campo agro-forestale – riserve: entro le ore 13.00;
– 154 Agenti di polizia locale: entro le ore 13.00;
– 25 Specialisti fotosanitari: entro le ore 13.00;
– 90 Funzionari tecnici: entro le ore 15.00;
– 43 Funzionari amministrativi-contabili: entro le ore 15.00.
 
TIM: 750 assunzioni con Contratto Espansione Gli interessati attive possono visitare la pagina ( https://www.gruppotim.it/it/carriera/candidature-cv/per-candidarti.html ) dedicata alle selezioni di personale (Lavora con noi) del Gruppo. Dalla stessa è possibile prendere visione delle ricerche in corso e candidarsi online, inviando il cv tramite l’apposito form.
 

COMUNE DI BACOLI

Selezione pubblica, per soli esami, per la formazione di una graduatoria per la copertura di sessanta posti di agente della polizia municipale, categoria C, a tempo determinato, pieno o parziale. (GU n. 38 del 14-05-2021)

COMUNE DI GENOVA

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di sessantadue posti di funzionario servizi tecnici, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 38 del 14-05-2021)

AZIENDA OSPEDALIERA DEI COLLI – NAPOLI
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di centosessantadue posti di operatore socio-sanitario, ruolo tecnico, categoria Bs, a tempo indeterminato, con talune riserve. (GU n. 39 del 18-05-2021)

Conferimento, per titoli e colloquio, dell'incarico di direttore dell'U.O.C. Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Monaldi.(GU n. 39 del 18-05-2021)

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Procedura di selezione per la copertura di posti di personale docente e personale ATA da destinare all'estero, dall'anno scolastico 2021-2022. (GU n. 40 del 21-05-2021)

Procedura di selezione per la copertura di posti di dirigente scolastico da destinare all'estero, dall'anno scolastico 2021-2022, per le aree linguistiche francese, spagnolo e tedesco. (GU n. 40 del 21-05-2021)

MINISTERO DELL'INTERNO
https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.gazzettaufficiale.it%2Feli%2Fid%2F2021%2F05%2F21%2F21E05870%2Fs4e=79ddf9fch=daa41a43f=np=y (GU n. 40 del 21-05-2021)

AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI PESCARA

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di cento posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 36 del 07-05-2021)

MINISTERO DELLA DIFESA

https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.gazzettaufficiale.it%2Feli%2Fid%2F2021%2F05%2F04%2F21E04543%2Fs4e=79ddf9fch=04b03787f=np=y (GU n. 35 del 04-05-2021)

Trentino MAD ATA 2021:
Si apriranno il 20 maggio le domande MAD ATA per effettuare supplenze temporanee nelle scuole della Provincia autonoma di Trento. Il12 maggio saranno pubblicate su www.vivoscuola.it tutta le indicazioni utili sul funzionamento del sistema e sulle modalità di presentazione della domanda.

La domanda di messa a disposizione ATA è telematica e va presentata entro il 10 giugno 2021.

 

Human Company: 550 assunzioni nel turismo in Toscana.
L’azienda, specializzata nel settore ricettivo, è alla ricerca di personale da inserire presso villaggi, camping, hotel, relais ed ostelli, presenti in diverse località del territorio toscano.

Candidature su https://lavoraconnoi.humancompany.com

 

            

Carissimi,

in merito alla diffusione di azioni legali proposte da altre OO.SS., vogliamo evidenziare le vertenze economiche attivabili a tutela del personale della Scuola. 

            Tali vertenze sono state già oggetto di una valutazione positiva della Cassazione a seguito di ricorsi seguite dall’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ormai da diversi anni e rappresentano una opportunità di tutela degli iscritti UIL Scuola evitando che possano rincorrere "le sirene" di altre Organizzazioni sindacali. 

            Le vertenze economiche potranno essere seguite direttamente anche dal nostro Ufficio Legale Nazionale ovvero in stretta collaborazione con gli uffici legali territoriali. 

            Per gli iscritti alla UIL non sono previsti costi di avvio della procedura.  Solo in caso di esito positivo del ricorso l'iscritto corrisponderà allo Studio Legale un onorario corrispondente al risultato ottenuto nella misura del 10% oltre oneri fiscali di legge, come da convenzione e da contratto che lgale e iscritto sottoscriveranno al momento dell’affidamento dell’incarico. 

            LE VERTENZE ECONOMICHE: 

1. RIALLINEAMENTO DELLA CARRIERA – (è attivabile in caso di ritardo e/o inerzia dell'amministrazione al raggiungimento dell'anzianità prevista dalla normativa vigente);
2. VERTENZA PRECARI RICONOSCIMENTO R.P.D. E C.I.A. E DIFF. RETRIBUTIVE (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ATA con supplenze brevi ove nel cedolino di retribuzione non compaia la voce relativa alla R.P.D. E C.I.A ovvero in caso di adeguamento della retribuzione sulla base degli aumenti previsti dal CCNL);
3. RECUPERO FASCIA 0-2 Personale immesso in ruolo dopo l’a.s. 2011/2012 (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ata che immesso in ruolo dopo il 2011 non vede riconosciuta la 1' fascia stipendiale. La Cassazione riconosce la norma di salvaguardia prevista dal CCNL a tutto il personale con un servizio pre-ruolo antecedente l'a.s. 2011/2012);
4. RICOSTRUZIONE DI CARRIERA riconoscimento integrale (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio applicato alla ricostruzione di carriera relativo con particolare favore per il personale ATA con un'anzianità pre ruolo superiore a 6 anni di effettivo servizio);
5. TEMPORIZZAZIONE – impugnativa del criterio della temporizzazione nel caso di passaggio di profilo o passaggio di ruolo (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio della temporizzazione applicato in sede di ricostruzione di carriera per il personale che ha effettuato un passaggio di profilo o un passaggio di ruolo. E' il caso del Collaboratore Scolastico che transita nel profilo di Assistente Amministrativo e/o Tecnico, o il caso del docente elementare che ottiene un passaggio di ruolo in altro grado di istruzione);
6. TUTELA DEL PERSONALE NOMINATO SU POSTI COVID (la vertenza riguarda in particolar modo la mancata retribuzione del personale nominato su posti Covid).
            Per maggiori informazioni e ulteriori indicazioni, potete contattare le sedi UIL Scuola Molise.

 

 

 

La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua politica sulla privacy a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati (GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto, nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando nell'oggetto "Annulla  iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”  Grazie.

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UIL Scuola RUA Molise 86100 CAMPOBASSO Via Crispi 1/D-E  Notizie del 07 giugno 2021
Tel. 338 8987 029 – mail: molise@uilscuola.it       Facebook: UIL.Scuola.Molise
                                    Da affiggere all'albo sindacale della scuola (art. 25 legge n. 300 del 20/05/1970) 
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Decreto sostegni-bis, sindacati in piazza il 9 giugno

            Mercoledì 9 giugno dalle 15 alle 18 a Piazza Montecitorio i sindacati della scuola manifesteranno, chiedendo di adeguare il decreto Sostegni al Patto per la Scuola.
            «Mentre il 20 maggio veniva firmato il Patto per la Scuola al centro del Paese con le organizzazioni sindacali confederali, il governo predisponeva un decreto legge che interviene sulle medesime materie senza alcun confronto», spiegano.
            I sindacati scendono in piazza per cambiare il decreto e chiedere la stabilizzazione.
Partecipiamo compatti se vogliamo essere rispettati.

 

Immagine che contiene tavolo

Descrizione generata automaticamente
 Piano Estate 2021: la scheda di lettura della UIL Scuola in allegato la scheda di lettura sul Piano in cui troverete la nostra posizione politica in premessa, a seguire gli approfondimenti su:
· quali e quante sono le risorse;
· le fasi del Piano;
· la precisazione sugli obblighi del personale in merito all’adesione o meno alle attività del Piano;
· il ruolo degli organi collegiali;
· il ruolo della contrattazione di istituto;
· i compensi per il personale coinvolto;
· precisazioni sul personale a tempo determinato;
· un'appendice normativa che chiarisce quali sono gli impegni del personale al termine delle attività didattiche e il loro diritto alle ferie.
 
 
Le nuove date per la mobilità del personale ATA sono:
– 7 giugno 2021 per la comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili;
– 25 giugno 2021 per la pubblicazione dei movimenti.
 
 
Personale in quarantena e lavoratori fragili – disposizioni vigenti – scheda UIL Scuola
in allegato la scheda UIL Scuola, aggiornata alle ultime novità introdotte dal decreto-legge Sostegni, che riepiloga le disposizioni vigenti per il personale posto in quarantena o dichiarato fragile.

 
Patto per la scuola al centro del paese – Tavolo Dirigenti scolastici, Personale ATA, docenti IR incontro MI
E’ stato un incontro atipico, incentrato sui possibili emendamenti da introdurre al Decreto Sostegni Bis in corso di conversione nelle Aule Parlamentari.
L’organizzazione dell’incontro, presente per l’amministrazione la dottoressa Sabrina Capasso, è stata pensata per trattare le questioni della dirigenza scolastica e della direzione amministrativa, a cui è stata aggiunta la problematica specifica degli Insegnanti di religione cattolica.
La UIL Scuola rappresentata da Rosa Cirillo, Giancarlo Turi e Giuseppe Favilla, ha ribadito come debba essere superato lo scarto tra gli impegni contenuti nel “Patto per la Scuola” e i provvedimenti attuativi destinati a dare applicazione concreta ai diversi propositi attuativi del Patto medesimo.
DIRIGENZA SCOLASTICA
La UIL Scuola, reitera la sua richiesta di nominare sulle istituzioni scolastiche autonome un dirigente scolastico e un direttore dei servizi, come norma ne consente la possibilità anche sulle scuole che oggi sono dimensionate secondo la legge di bilancio, dichiarandole tali sia in diritto, che di fatto. La politica, ad oggi, non dà risposte, anzi disattendendo una norma di legge, dichiara che la richiesta avanzata dalla UIL Scuola è inaccettabile.
Complementare a questa richiesta, è l’altra avanzata dalla UIL Scuola, quella di evitare il ricorso alle reggenze, che, è stato dimostrato, nuocciono al corretto funzionamento del sistema scuola, sia dal punto di vista educativo-didattico che organizzativo funzionale. Le reggenze inoltre bloccano l’eventuale piano di rientro dei dirigenti scolastici in servizio fuori regione, ma anche la possibilità di ulteriori immissioni in ruolo dalle graduatorie di merito dei concorsi.
Insistere sul mantenimento dell’istituto delle reggenze come soluzione ai problemi dell’organizzazione funzionale delle scuole, incide anche sulla gestione delle risorse della parte variabile dello stipendio dei dirigenti scolastici. Infatti, per un meccanismo perverso e di dubbia costituzionalità, queste reggenze attingono al FUN, assottigliando con il rischio di incapienza le risorse stipendiali dei dirigenti scolastici, che sono già tra le più basse dei Paesi europei.
E’ necessario uscire da questa deriva provvedendo con un finanziamento strutturale pluriennale, mettendo così in sicurezza le retribuzioni sia dei dirigenti in servizio che di quelli che saranno assunti.
            PARTE SECONDA
La nota ministeriale sulle operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021, non ha raccolto le istanze avanzate dalla UIL Scuola.
La seconda parte dell’incontro, che si è svolto nella serata del 7 giugno, pur prendendo atto che dall’ultima bozza presentata è stato eliminato il riferimento al PNA e, quindi, non si dà luogo all’obbligo di rotazione per i dirigenti in servizio da più di tre incarichi nella stessa sede, le restanti modifiche apportate non soddisfano le nostre richieste e, pertanto, la Uil Scuola non firma l’intesa.
Le richieste avanzate e non accolte dall’amministrazione si riferiscono alla nomina di un dirigente scolastico titolare per ogni scuola dimensionata ai sensi del comma 978 della legge di bilancio. Questo avrebbe dato non solo più fiato ai dirigenti in servizio fuori regione, ma avrebbe anche permesso maggiori assunzioni sia per il concorso del 2011 in Campania sia per quello del 2017.
La UIL Scuola ha proposto al Direttore dott. Serra, in rappresentanza dell’Amministrazione un’intesa, cioè uno strumento pattizio che consentisse di derogare dai vincoli contrattuali dando, così, soluzioni alle aspettative di tanti dirigenti scolastici fuori sede, alcuni dei quali da più di sei anni.
Ma l’Amministrazione, sottraendosi ad un reale confronto, si è rifugiata nel comodo principio della norma vigente che non può essere derogata.
Nei fatti, il Ministero, preoccupato dei vincoli di natura economica, sceglie di coprire quei posti con le reggenze proseguendo nella politica dei tagli.
Insomma ristori e sostegni per tutti meno che per la Scuola, che resta sede della politica di contenimento della spesa.
Non possiamo che registrare la distanza abissale della politica dai problemi della Scuola reale, dei dirigenti scolastici, che ad un passo dalla riapertura del nuovo anno scolastico, nonostante che i loro problemi vengano ignorati, non ultimi quelli di ordine retributivo, assicurano il loro impegno e professionalità nelle comunità educative di servizio.
La UIL Scuola si è dichiarata contraria anche al fatto che si demandano ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali l’individuazione dei criteri per l’assegnazione degli incarichi, con ciò disapplicando il CCNL della dirigenza e conferendo ai Direttori Generali Regionali una discrezionalità che vanifica accordi nazionali.
Il mancato accoglimento delle rivendicazioni non esclude la possibilità di una mobilitazione della categoria.
 
PERSONALE ATA
Il superamento e la soluzione della problematica del personale precario, su cui si è concentrata l’attenzione dei partecipanti, è stato sottolineato come abbisogni di un approccio culturalmente adeguato, molto lontano dalle procedure selettive proposte dall’Amministrazione Scolastica. E’ stato sottolineato come la problematica investe una platea di oltre duecentomila lavoratori che, da anni, consentono alle scuole di funzionare regolarmente. 
La parte relativa alla direzione amministrativa è stata rivolta alle procedure di selezione del personale.
La UIL Scuola ha ribadito come il concorso riservato ai DSGA FF. deve risolvere il problema del titolo di accesso che costituisce un’autentica pregiudiziale. Analogamente al concorso ordinario, l’accesso alla procedura deve essere consentito anche a coloro che non siano in possesso del diploma di laurea, ma vantano l’anzianità di servizio richiesta.
Con l’occasione si è riproposta anche la problematica del reintegro delle dotazioni in organico di diritto del personale collaboratore scolastico per n.2.288 posti, pari cioè alla trasformazione dei posti da part-time a full-time degli ex LSU, per rimediare ad una ingiustizia che ha determinato inique situazioni di soprannumerarietà all’interno delle scuole, pregiudicando, tra l’altro, le legittime aspirazioni del personale precario che aspira all’immissione nei ruoli.
 
DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA
Per i docenti di religione cattolica, la UIL Scuola ha sottolineato la necessità di istituire un tavolo specifico per dare risoluzione al precariato dei docenti di religione evidenziando come sia iniquo chiedere ad oggi un concorso ordinario così come previsto dalla legge 159/2019.
17 anni dall’ultimo e unico concorso non sono trascorsi certo per colpa del singolo docente, ma per l’inerzia statale!
Oggi prima di ogni altra decisione deve essere data risposta immediata ai docenti idonei del concorso 2004 e contestualmente ai docenti con almeno 36 mesi di servizio, o comunque a tutti i docenti a tempo determinato oggi in servizio.
La UIL Scuola ha sottolineato che si deve andare verso una soluzione politica; deve essere il Governo a proporre una strada equa che dia risposta ai 13000 docenti con più di 36 mesi di servizio. La UIL Scuola ha ribadito con forza che bisogna prendere coscienza che i 15000 docenti di religione cattolica meritano finalmente di essere valorizzati con un contratto a tempo indeterminato che dovrà arrivare attraverso tre punti essenziali, necessari e non procrastinabili: straordinarietà di una procedura non selettiva per coloro che sono incaricati annuali, graduatorie permanenti a svuotamento per tutti i docenti che partecipano al concorso straordinario e assunzione a tempo indeterminato dei docenti idonei 2004.
Non spetta a noi decidere quale sia la soluzione, deve essere proposta del Ministero e del Governo.
Possiamo provare a suggerire una prova non selettiva oppure un concorso per titoli e servizi con prova finale non selettiva; non spetta a noi dire i numeri, ma possiamo sottolineare che ci sono 13000 docenti che hanno superato abbondantemente i 36 mesi, per noi arrivare ad un organico del 91% è fondamentale.
La UIL Scuola rivendica dignità per i docenti di religione cattolica ormai ingabbiati nella precarietà cronica.

 
Incontri al Ministero
È proseguito il confronto tra Ministero e Organizzazioni sindacali sul tema del reclutamento e della mobilità dei docenti contenuto nel Decreto Sostegni bis
Per la UIL: il tempo sta per scadere. Servono soluzioni immediate per avere tutti i docenti in cattedra il 1° settembre.
Dopo il confronto avuto con il capo di Gabinetto dott. Luigi Fiorentino, nel quale la UIL scuola ha ribadito all'Amministrazione la propria posizione politica sul Decreto Sostegni bis (https://uilscuola.it/incontro-politico-senza-ministro-turi-offrono-tavoli-invece-di-soluzioni-leffetto-placebo-non-funziona-piu/), il confronto si è spostato sul tavolo tecnico nel quale la UIL scuola ha rivendicato i punti principali in cui il Decreto Sostegni bis deve essere modificato per dare delle soluzioni immediate sul tema del reclutamento e della mobilità dei docenti.
Per la UIL scuola hanno partecipato Giuseppe D'aprile e Paolo Pizzo.
Relazioni sindacali e rispetto dei Contratti
La UIL scuola ha evidenziato come quello delle relazioni sindacali e della invadenza, inopportuna e illegittima, del decreto- legge nelle materie che sono strettamente contrattuali, è inaccettabile e è il primo punto dal quale la discussione deve partire.
1) Per i docenti esistono diritti e obblighi che sono regolati e garantiti da un Contratto Nazionale di Lavoro così come viene prevista, sempre per via contrattuale, una retribuzione per eventuali attività aggiuntive rispetto all'orario ordinario di lavoro. Non può quindi essere accettabile che in una relazione tecnica di un decreto- legge si scriva che nei giorni di sospensione delle lezioni il recupero degli apprendimenti non si aggiunge alle normali attività didattiche e che quindi si azzerarono eventuali compensi per attività aggiuntive, se svolte nel periodo tra il primo settembre e l'inizio delle lezioni.
Chi ha scritto questo probabilmente non conosce cosa è contenuto nel contratto nazionale di lavoro e non sa che i docenti tra il 1° settembre e l'inizio delle lezioni sono già impegnati in tutte quelle attività, deliberate dal collegio dei docenti, che sono propedeutiche all'avvio dell'anno scolastico. Per cui, qualsiasi attività aggiuntiva, inerente o meno ad eventuali recuperi che comunque devono essere programmati e deliberati, devono necessariamente essere retribuite. Altrimenti ciò si traduce di fatto in un aumento dell'orario di lavoro non previsto contrattualmente.
2) La mobilità di tutti i docenti, compresi i neoimmessi in ruolo, è anch'essa materia strettamente contrattuale.
Con ciò che è invece contenuto nel decreto- legge si agisce quasi peggio rispetto a ciò che è stata capace di fare la ex ministra Azzolina: mentre si riduce per i neoimmessi in ruolo il blocco sulla mobilità, introdotto comunque per legge, passando da 5 a 3 anni, e che comunque continua a vincolare i docenti neo immessi in ruolo per le assegnazioni provvisorie non tenendo conto degli affetti e delle situazioni familiari dei docenti, si introduce un nuovo vincolo triennale che riguarderà tutti i docenti che otterranno una qualsiasi scuola della provincia con la prossima mobilità.
Su questi temi la UIL scuola ha ribadito all'amministrazione che ciò non è solo un problema del Governo, ma che in questo modo si compromettono le relazioni sindacali dal momento che alcune di queste regole sono contenute nei contratti nazionali dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie che sono direttamente contrattati dalle Organizzazioni sindacali con il Ministero.
Docenti di serie A e docenti di serie B
Il decreto- legge prevede al termine delle ordinarie assunzioni in ruolo la possibilità di assunzione per i docenti che sono inseriti nella I fascia delle Graduatorie provinciali (GPS) con almeno tre anni di servizio nella scuola statale escludendo il resto dei docenti non abilitati inseriti nelle II fasce.
1) Docenti abilitati e docenti specializzati sul sostegno
Richiedere a questi docenti, già abilitati o specializzati sul sostegno, le 3 annualità di servizio per poter essere assunti in ruolo la riteniamo prima di tutto una mancanza di rispetto per il percorso selettivo e formativo che tali docenti hanno svolto durante il percorso di abilitazione o di specializzazione.
Per i docenti di sostegno, in particolare, considerando la necessità di coprire i numerosi posti di sostegno c'è la lesione di diversi diritti, in primis quelli degli studenti con disabilità. 
Per cui per la UIL scuola deve essere eliminato il requisito dei 3 anni di servizio che nasconde solo la volontà di non voler assumere nessuno visto già il numero esiguo dei docenti presenti in I fascia e ancora più esiguo è il numero di coloro che hanno maturato i 3 anni di servizio.
2) Docenti non abilitati
L'esclusione dalla procedura dei docenti non abilitati presenti nella II fascia delle GPS non è accettabile.
Intanto perché la mancanza di un percorso di abilitazione non dipende dai docenti, ma dal governo e da un Ministero che da ormai quasi 10 anni alimentano il mercato delle abilitazioni all'estero e non si preoccupano di indire percorsi abilitanti o di assumere i docenti e farli abilitare direttamente all'atto della conferma in ruolo.
In secondo luogo, la stabilizzazione per tali docenti è stata conquistata sul campo, anche al di là delle infrazioni europee sulla reiterazione dei contratti a tempo determinato. Sono docenti che hanno permesso il funzionamento delle nostre scuole, servendo lo Stato in scuole spesso di frontiera, lontano dalla famiglia e dagli effetti.
Docenti che sono utili per svolgere le supplenze, per valutare i nostri studenti, che per insegnare vanno bene, ma ciò non è poi abbastanza per essere assunti.
Su questo punto la UIL scuola ha rivendicato anche lo scorrimento della II fascia delle GPS per tutti i docenti con almeno 3 anni di servizio.
Il sistema dei concorsi ha fallito
La terza questione che la UIL scuola ha sollevato è il fallimento dei concorsi così come sono stati finora pensati e di come si creano anche principi di incostituzionalità su alcune delle norme previste dal decreto sostegni bis, in particolare:
– Deve essere cancellata la norma che prevede che chi partecipa ad un concorso ordinario e non lo supera non potrà più partecipare ai concorsi successivi;
– Non ci può essere una sorta di gerarchia tra le classi di concorso per cui alcune materie sono più importanti di altre e per tali motivi si anticipa un concorso ordinario per le materie matematico-scientifiche mentre le altre discipline possono aspettare congelando però i posti e rendendoli quindi "sospesi" per procedure future che potrebbero non attuarsi;
– Non si può pensare che in una procedura di immissione in ruolo il docente, dopo aver superato l'anno di prova e di formazione, debba essere valutato ulteriormente da una commissione esterna che dovrebbe rendere "idoneo" il docente nell'insegnamento della propria disciplina dopo una valutazione positiva del dirigente scolastico e del comitato di valutazione. Un sistema schizofrenico che non può reggere.
Cosa manca nel decreto – DSGA Facenti Funzione
La UIL scuola ha anche ribadito ciò che manca nel Decreto. 
Un pezzo sicuramente importante che manca è quello che riguarda la stabilizzazione dei DSGA Facenti Funzione per i quali la UIL scuola continua a rivendicare la strutturazione di una procedura concorsuale tesa a valorizzare gli aspetti professionali di lavoratori che, sul campo, hanno mostrato di possedere le qualità per poter legittimamente aspirare ad essere inquadrati stabilmente nel profilo di direttore dei servizi generali amministrativi senza il requisito della laurea specifica.
 
Al termine della riunione la UIL scuola ha quindi ribadito il proprio giudizio di merito molto negativo su un decreto-legge che, ricordiamo, dopo l'entrata in vigore dovrà essere trasformato in legge con possibilità di modificazioni.
L'amministrazione si è resa disponibile a riferire al Ministro la posizione nel merito espressa dalle Organizzazioni sindacali.

Obbligo per le scuole ad organizzare la formazione per i docenti senza titolo di specializzazione sul sostegno
Il trucco c'è e si vede: si introduce per decreto la formazione obbligatoria per i docenti non specializzati per tagliare i posti sul sostegno. Si intaccano le altre attività e la chiamano autonomia.
Il decreto del Ministro dell'istruzione con il quale si impone la formazione obbligatoria al personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, nonché i criteri e le modalità di monitoraggio delle attività formative, sono stati gli argomenti al centro dell'incontro con l'amministrazione.
Tempi e strumenti attuativi saranno scaricati sulle singole scuole. Per il ministero erano presenti il Dott. Serra e il Dottor Pierro.
Per la UIL scuola hanno partecipato Giuseppe D'aprile e Paolo Pizzo.
Come noto la legge di Bilancio per il 2021 ha previsto uno specifico finanziamento per la realizzazione di interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità le cui modalità attuative devono essere stabilite con decreto del Ministro dell'istruzione.
La bozza di decreto presentata alle organizzazioni sindacali prevede il divieto di esonero dall'insegnamento, i criteri di riparto, le condizioni per riservare la formazione al solo personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, la determinazione delle unità formative, comunque non inferiori a 25 ore di impegno complessivo, nonché i criteri e le modalità di monitoraggio delle attività formative.
In particolare, per l'anno scolastico 2021/2022 gli interventi di formazione si articolano in unità formative, con un impegno complessivo pari a 25 ore, che potrà essere sviluppata in:
a. formazione in presenza e/o a distanza
b. sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione
c. lavoro in rete
d. approfondimento personale e collegiale
e. documentazione e forme di restituzione/rendicontazione
f. progettazione.
Per ciascuna unità formativa sarà necessario garantire un minimo di 17 ore di formazione in presenza e/o a distanza (punto a) e 8 ore di approfondimenti.
Le attività formative sono destinate al personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno le cui risorse sono ripartite regionalmente sulla base della percentuale di docenti, non in possesso del titolo di specializzazione, che svolgono attività in classi con alunni con disabilità.
 
La posizione della UIL scuola
È una norma che prevede una riduzione dell'organico di sostegno piuttosto che di un suo incremento ed attuata ad hoc per risparmiare sulle supplenze in caso di assenza del docente di sostegno la cui assenza verrà coperta dal docente curriculare che ha frequentato le 25 ore di corso?
Con questa domanda, che in realtà è una certezza, in sede di incontro la UIL ha ribadito all'amministrazione come la norma inserita in Legge di Bilancio e alla quale ora si darà attuazione attraverso questo decreto, nasconde un trucco che tanto celato non è: da una parte si sbandierano 25.000 nomine in ruolo per i prossimi tre anni, ma nello stesso tempo ciò determinerà una riduzione in organico di diritto da subito di 1.800 posti e in futuro una riduzione di ulteriori 5.000 posti l'anno sul sostegno.
Per la UIL, questa è e rimane una norma che prefigura la possibile limitazione-eliminazione del docente di sostegno e che ha un'unica direzione: la riduzione dei posti di sostegno, in particolare per quelli in deroga, per cui si tagliano i docenti di sostegno scaricando tutto sugli altri docenti della classe che non sono specializzati sul sostegno.
Per cui, attraverso una formazione obbligatoria di poche ore, si dà attuazione alla riduzione dell'organico di sostegno di almeno 5 mila posti l'anno, secondo quanto indicato nella relazione tecnica allegata alla legge di Bilancio. Sembra il gioco delle tre carte: da una parte si concede in termini di aumento di organico di diritto di sostegno per il prossimo anno scolastico, dall'altra lo si riprende con gli interessi negli anni successivi. Cosa assai più grave è che si interrompe la politica di integrazione che ha reso l'Italia un esempio nel mondo.
L' altro aspetto che la UIL scuola ha contestato e sul quale non ci possono essere mediazioni è l'obbligatorietà in termini di formazione. Ad oggi non ci risulta infatti che il Contratto Nazionale di Lavoro sia cambiato. Paradossalmente, proprio dopo aver firmato il Patto per la scuola in cui c'è l'impegno del Governo per il rinnovo del contratto, si introduce una misura in termini di formazione di dubbia legittimità con una evidente invasione di materie che per loro natura sono appunto contrattuali. Ancora una volta si impongono per legge obblighi che non sono presenti nel Contratto e si scarica sulle scuole e sui dirigenti scolastici il problema che sarà foriero di contenziosi e tensioni di cui la scuola, già stressata, farebbe volentieri a meno.
Non si tiene infatti conto, con questo decreto, di due articoli contenuti nei due contratti nazionali vigenti:
· l'articolo 64 del CCNL 2006-09 in cui è stabilito in modo chiaro che la formazione è un diritto e non un obbligo e che è materia collegiale nelle scelte;
· l'art. 22 del CCNL 2016-18 in cui si dispone la formazione come materia contrattuale, sia a livello nazionale con i criteri di ripartizione delle risorse finalizzate, sia a livello di singola istituzione scolastica tra RSU, sindacati firmatari del Contratto e dirigente scolastico. In questo modo le ore obbligatorie sono collocabili solo a scapito di altre attività complementari (40 ore), ma, nello stesso tempo, importanti per la programmazione didattica.
Siamo di fronte a un paradosso: si propina la formazione obbligatoria ai docenti non specializzati e, nello stesso tempo, si prevede il numero chiuso ai corsi di specializzazione sul sostegno (universitari) pur in presenza di centinaia di domande di candidati anche precari che, diversamente, avrebbero tutte le carte in regola affinché possano offrire agli alunni diversamente abili le competenze necessarie che, sicuramente, non trovano riscontro attraverso corsi di formazione obbligatori di 25 ore.
Per tali motivi la Uil scuola ha ribadito l'assoluta contrarietà alla norma principale e naturalmente a questo decreto attuativo in quanto non è assolutamente possibile che un docente che ha superato un concorso o che è entrato in ruolo dalle Graduatorie ad esaurimento, che è quindi laureato e abilitato per insegnare una materia specifica, sia obbligato ad una formazione sul sostegno senza che ci siano dei criteri condivisi a livello di scuola, che non siano previste forme di esonero per chi deve eventualmente frequentare il corso, che non può che essere su base volontaria, il che a nostro avviso creerà non pochi contrasti all'interno delle scuole attraverso una formazione di carattere esclusivamente burocratico e centralista.
In ultimo, ma non per ultimo, qualcuno dovrebbe informare le famiglie delle bambine e dei bambini disabili.

 

FONDI CHE VUOI, SCUOLA CHE HAI PRESENTATO IL PIANO DI RIGENERAZIONE SCUOLA
Cambiano i temi ma restano le stesse logiche che vedono la scuola funzionale a progetti economici.
La vera sfida è valorizzare insegnanti e personale. Meno precarietà e più rispetto per il lavoro.

Partiamo da qui:
nel 2007 il Governo Renzi annunciava il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), progetto triennale con uno stanziamento di 30 miliardi di euro. Veniva presentato ufficialmente al Miur, con un bel volume, slides colorate, un sito dedicato, la voce delle scuole e l’establishment gaudente.
Venivano presentati per la prima volta gli ‘animatori digitali’ e Elio Catania, allora presidente di Confindustria digital, dopo incarichi di vertice in Alitalia e Ferrovie, annunciava la disponibilità ad affiancare 100 mila esperti agli insegnanti, come angeli di supporto per la transizione digitale.
Che qualcosa non abbia funzionato è sicuro se, come sappiamo per esperienza, all’arrivo della pandemia – più di dieci anni dopo – le scuole si sono trovate a gestire una Dad traballante, piena di disparità territoriali, basata più sulla volontà e disponibilità personale di insegnanti e studenti che sulla poderosa macchina digitale della scuola nazionale.
Arriviamo a oggi.
Questa mattina, nella stessa sala del MI, è stato presentato il Piano di Ri-generazione della scuola. Questa volta non è il digitale a farla da padrone ma la svolta ambientale, la sostenibilità.
Di cifre stavolta non si parla, ma non sfugge che le risorse del PNRR siano tutte trasversalmente finalizzate alla svolta ambientale.
Così il sottosegretario Floridia (M5S) illustra il passaggio dalla resilienza alla ri-generazione in tutte le declinazioni possibili: ri-generazione dei saper, ri-generazione dei comportamenti, ri-genrazione delle infrastrutture fisiche e digitali.
Di scuola si parla poco ma, in fondo questo piano non è mica pensato per rafforzare la scuola.
E’ un piano che serve alla svolta green, alla mobilità, ai comportamenti, alle scelte alimentari, a realizzare gli obiettivi dell’agenda 20/30. E ai ri-generatori: dal Cnr all’Enea, all’Ispra, passando per la Rai, i Carabinieri, le Capitanerie di Porto, le associazioni.
Così, se nel 2007 c’era Confindustria a voler dare supporto (o riceverne?) dall’interazione con il sistema scolastico, oggi c’è l’Enea che ha già i corsi pronti per i dirigenti scolastici (“le progettualità sono state già consegnante al ministero”) e l’ISPRA che intende aderire in modo “entusiasta e capillare” mettendo a disposizione le agenzie regionali con i suoi 10 mila operatori sui territori.
E chi non avrà bisogno di un mobility manager? O di un software che offra soluzioni logistiche dopo aver registrato da dove vengono tutti gli studenti di una determinata scuola, come ha sottolineato il Sottosegretario Floridia.
Fa riflettere che proprio qualche settimana fa, nell’incontro che il ministro Bianchi ha avuto con i rappresentanti nazionali dei dirigenti scolastici, le richieste sono state di sicurezza, organici, definizione delle responsabilità. Non uno ha chiesto il mobility manager per la propria scuola, e di questo il ministro si è molto stupito. Oggi ne comprendiamo meglio la ragione.
Un anno fa, davanti alla Dad, la Uil Scuola, nel denunciarne i limiti, è passata per anacronistica e retriva. Il contratto non firmato è prova della nostra correttezza intellettuale.
Oggi nell’osservare con profonda preoccupazione, e perfino imbarazzo istituzionale, la definizione degli attori del Piano – messi esattamente in questo ordine: studenti, dirigenti, docenti, personale Ata e famiglie – non riusciamo a non pensare che le esperienze nelle scuole sono frutto dell’intera comunità e che la scuola costituzionale di questo paese non ha bisogno di nuove mission stagionali ma ha bisogno di risorse per fare ciò che già sta facendo, per rispondere al dettato costituzionale.
Ancora una volta rischiamo di essere tacciati per oscurantisti, anti progresso. Peccato che gli obiettivi dell’Agenda Onu siano stati al centro di diverse nostre iniziative e appuntamenti istituzionali.
Due anni fa il simbolo diffuso per gli iscritti Uil Scuola erano proprio gli Obiettivi 20/30 ma la svolta green, plastic-free, clean-air (a dirla con oggi) l’abbiamo lasciata all’intelligenza professionale degli insegnanti, alla loro sensibilità, alla capacità di modellare progetti e programmi in funzione delle loro classi e degli alunni.
Quegli stessi insegnanti lasciati nell’instabilità lavorativa, nella compilazione di carte inutili, nella vessazione di una mobilità diventata blocco territoriale. Sono queste le vere emergenze che la scuola vive ogni giorno, sono questi i temi che andrebbero discussi e risolti. Sono questi temi che porteremo in piazza il 9 giugno.


Dieci punti da tenere a mente
Senza il coinvolgimento del personale nessuna transizione sarà realizzabile
1.   La realtà è molto diversa da quella virtuale dove si sono formati i nostri politici.
2.   La voglia di apparire moderni e smart può portare a grandi delusioni.
3.   La transizione che sia ecologica, piuttosto che tecnologica, ha bisogno di una base culturale che solo la scuola può dare.
4.   La scuola la fanno i professionisti e non gli arrivisti e i profittatori. E’ sui primi che bisogna investire, non ri-formandoli ma dandogli fiducia. Hanno al loro interno risorse vere per farlo. La DAD ne è una dimostrazione.
5.   Attenzione alle scorciatoie narrative che durano come il fuoco di paglia. Serve una base culturale che poggi sulle conoscenze e sulle conseguenti competenze.  Solo buona legna da ardere può dare calore continuativo.
6.   L’investimento deve esserci, ma si parte dalle fondamenta, non dai serramenti.
Una scuola con 200.000 mila precari non farà mai la rigenerazione del nulla.
7.   Non illudiamoci che i privati e la tecnologia possano sostituire il ‘magister’, senza il quale nessuna transizione è possibile.
8.   Bisogna partire dai valori sui quali si adattano le azioni, meglio chiamate come resilienti. Se non sono solide si costruisce sulla sabbia. I nostri valori sono quelli della solidarietà e della socialità, della costituzione ai quali va fatto continuo riferimento. Senza quei valori non si va da nessuna parte.
9.   Senza i corpi intermedi, che significa favorire la cultura della transizione, è difficile ottenere risultati.
10.                  Questi momenti servono per disegnare una prospettiva. Non devono essere gestiti contro ma verso qualcuno. E’ necessario che si consideri utile e necessario chiunque e non le avanguardie utili solo a dividere. Resilienza e rigenerazione sono facce della stessa medaglia quella delle persone che sono il presupposto per investimenti e per realizzare la transizione.

No all'esclusione per la mancanza del titolo di studio quando si possiede quello superiore.
Il TAR Lazio, sezione Roma (Sezione 1^ bis, sentenza 12 aprile 2021 numero 4259), ha ritenuto illegittima l'esclusione da un concorso pubblico, per l'assunzione di candidati che disponessero del titolo di studio di geometra, di un candidato che, sprovvisto di codesto titolo, avesse comunque conseguito una laurea specialistica in Ingegneria Civile o una laurea triennale in Ingegneria Civile.
 
 

Alunni con disturbi dell’apprendimento, il piano integrativo è un «obbligo rafforzato»

Gli studenti con Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) possono beneficiare di misure didattiche di supporto e di una didattica personalizzata, progettate tenendo conto delle difficoltà e dei punti di forza del singolo alunno. Un metodo che rispetti il suo “modo” di imparare e garantisca il suo diritto allo studio e all'apprendimento. L'attuazione dei suddetti strumenti si ha con il Piano didattico personalizzato (Pdp) che ha il ruolo di identificare i concreti provvedimenti compensativi. Tale strumento va redatto ed applicato in uno spirito di massima collaborazione tra l'istituto scolastico, il corpo docente e la famiglia dello studente. E nel caso di studenti con Dsa, in sede di giudizio finale dell'anno è necessaria una valutazione fondata sul Pdp.
La mancata redazione del Piano integrativo
Nella vicenda affrontata dal Consiglio di Stato con il parere 780/2021 uno studente affetto da dislessia, discalculia e disortografia era stato destinatario di un Pdp. Lo stesso veniva ammesso all'anno successivo ma con debiti in alcune materie. Con ricorso al Capo dello Stato i genitori lamentavano il mancato rispetto del Pdp e la mancata redazione del Piano d'integrazione degli apprendimenti (Pia). Nei verbali della scuola si leggeva che il consiglio non ne aveva ritenuto necessaria la predisposizione.
Obbligo non “facoltà”
Ha evidenziato il Giudice di Palazzo Spada che il Piano di integrazione degli apprendimenti e il Piano di apprendimento individualizzato (Pai) hanno fondamentale, ulteriore funzione di supporto agli studenti destinatari di Pdp. La normativa prescrive che gli studenti che abbiano registrato delle insufficienze, in luogo della non ammissione all'anno successivo, debbano integrare la propria formazione con Pai/Pia e che nel caso di studenti con Dsa, questo sia oltre che coerente con i Pdp, allegato al documento di valutazione finale. La predisposizione del piano costituisce, pertanto, un obbligo e non una facoltà. Tale obbligo è di particolare rilevanza per gli studenti con Dsa dove la necessità di definire obiettivi e strumenti rende indispensabile una programmazione che coinvolga non solo i docenti ma anche altri sistemi di competenze necessari a valutare le concrete ragioni delle insufficienze, provando a recuperarle.
“Obbligo rafforzato”
Il diritto all'istruzione e il diritto all'integrazione scolastica degli studenti disabili costituiscono fondamenti costituzionali alla luce dei quali va “letta” tutta la normativa in materia di istruzione degli studenti con disabilità. E una interpretazione conforme a Costituzione della disciplina in materia conduce a ritenere che l'obbligo di predisposizione del piano integrativo, nel caso di studenti con disabilità, inclusi i Dsa, è un «obbligo rafforzato», il cui inadempimento costituisce violazione del diritto all'istruzione degli «studenti più deboli».

 

 

Concorso docenti, raddoppiano i posti Stem

Raddoppiano i posti del concorso «light» per le discipline scientifiche “Stem”, che da 3mila salgono a 6.129. La novità dell’ultima ora è contenuta nel decreto legge 73/2021 (Sostegni bis) pubblicato martedì scorso in Gazzetta ufficiale (serie generale n. 123 del 25 maggio 2021).
Alle cattedre originarie, tutte afferenti alle secondarie superiori, si sono aggiunte le 3.124 cattedre di matematica e fisica alle scuole medie. Le classi di concorso che andranno a selezione passano così da 4 a 5, con queste consistenze: 282 posti riguardano la fisica (A020), 1.005 la matematica (A026), 815 la matematica e fisica (A027), 903 per scienze e tecnologie informatiche (A041), e le restanti 3.124, come detto, sono per la matematica e fisica alle medie (A028). Secondo i tecnici di palazzo Chigi, che hanno fortemente voluto l’accelerazione dei concorsi nella scuola, anche e soprattutto per inserire giovani laureati in cattedra, si stimano circa 60mila candidati complessivi.
Questa selezione (si veda Sole24Ore del 19 maggio) è l’anticipazione del concorso ordinario da 46mila posti bloccato da oltre due anni, anche per la pandemia.
Alla luce della normativa sui concorsi pubblici approvata recentemente (decreto legge 44 del 2021), la procedura “Stem” sarà piuttosto rapida: c’è una prova scritta a risposta disciplinare multipla e un orale, poi si procederà con la graduatoria. L’obiettivo, aggiungono dall’esecutivo, è assumere quanto prima su queste materie, visti gli ampi vuoti di organico stabile nell’area scientifica, e alla luce anche delle misure di rafforzamento delle discipline scientifiche e tecnologiche previste dal Pnrr.
Scendendo nel dettaglio, la prova scritta verterà sulle discipline della classe di concorso, su informatica e sulla lingua inglese. La prova si svolgerà al pc, nelle sedi individuate dagli Uffici scolastici regionali, e consiste in 50 quesiti (40 classe di concorso, 5 informatica, 5 inglese). Per la classe di concorso A027, matematica e fisica, i 40 quesiti sono divisi a metà, 20 matematica, 20 fisica. Per la classe di concorso A028, matematica e scienze, i 40 quesiti sono divisi 20 matematica e i rimanenti 20 nell’ambito delle scienze chimiche, fisiche, biologiche e naturali. Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta. Ogni risposta corretta vale due punti. Si prendono zero punti per le risposte non date o errate. La prova ha una durata massima di 100 minuti, e si supera con un punteggio di 70 su 100. Poi si passa all’orale, che si supera anch’esso con 70 su 100. Le graduatorie di merito dovranno essere pronte entro il 31 luglio; ai membri delle commissioni è riconosciuto un compenso aggiuntivo se centrano l’obiettivo.

 

 

 

Centri estivi 2021: online il bando. Domande entro 18 giugno

È stato pubblicato il bando di concorso Centri estivi diurni 2021 per l’assegnazione di contributi a titolo di rimborso spese per la partecipazione a centri estivi diurni in Italia riservati a minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni.
Il beneficio è riconosciuto ai figli o orfani ed equiparati di:

  • dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

La domanda deve essere trasmessa dal beneficiario a partire dalle 12 del 26 maggio ed entro le 12 del 18 giugno 2021.
 
 
DECRETO RISTORI: SI IGNORANO I PRECARI E SI AUMENTA L’ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI
Turi: questo modo di procedere vecchia maniera gli insegnanti lo conoscono già. Ed è fallito.
Siamo di fronte ad un inaccettabile intervento legislativo in materia contrattuale.
Siamo stati i primi a sollevare perplessità sul decreto, venerdì, sostenendo con chiarezza che abbiamo firmato il patto per ‘cambiare il decreto’.
Quello che non ci saremmo aspettati –guardando con attenzione il testo– è che, mentre si sostengono e si ristorano tutti, ai docenti si chiedono ulteriori impegni; il personale precario è ignorato e vessato, non ci sono risposte, né soluzione per i Dsga facenti funzione, senza titolo specifico e al personale di ruolo viene aumentato l’orario di servizio.
Si introduce per legge l'aumento dell'orario di servizio, già tra i più alti in Europa, lasciando gli stipendi più bassi. Dal primo settembre si considera nell'obbligo di servizio, l'orario di insegnamento anche prima dell'inizio previsto per calendario scolastico. In pratica si aumenta il carico di lavoro dei docenti (18,22,) senza neanche interpellarli.
Siamo abituati a dare giudizi di merito su dati concreti.
Ora non si tratta più di un pregiudizio, ma di un vero e proprio giudizio molto negativo.
Si presentano norme che vanno a colpire i patti già stipulati con il contratto.
Nella fattispecie si interviene sulla mobilità dei docenti al fine, è scritto nel testo governativo, di tutelare l’interesse degli studenti alla continuità didattica, bloccando la domanda volontaria di mobilità per tre anni dal trasferimento o passaggio precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta.
Una vera e propria ingerenza in materia contrattuale, di rapporto di lavoro, che rientra nelle prerogative sindacali, motivata dalla continuità didattica a favore degli alunni di cui non si capisce la ratio: bloccare i trasferimenti per evitare che si lasci una scuola (e i suoi studenti) si può contrabbandare con una continuità provinciale? Continua l'attacco all'insegnamento e a chi lo svolge.
E’ un errore politico grossolano tentare di sostituirsi alla contrattazione e all’intermediazione sindacale imponendo norme assurde e fuori da ogni logica.
Come si fa a teorizzare una continuità didattica su tutti gli alunni della provincia. Viviamo in una fase politica che continua a fare proposte sul modello della legge 107.
Dopo il Piano scuola arriva il decreto. La reazione delle scuole e degli insegnanti sarà inevitabile.

 

 

Fondo pensione per personale scuola, costruisci il futuro per tempo: siamo già più di 100mila

Lo hanno già fatto in oltre 100.000 accumulando zainetti previdenziali nel loro Fondo Pensione della scuola (Espero). Più di 15.000 sono già usciti e hanno beneficiato dei loro risparmi. Aderire al Fondo consente di colmare il “salto” tra ultimo stipendio e pensione.
Il Fondo pensione Espero nasce nel 2004 a seguito di un accordo tra sindacati e rappresentanza del Governo come datore di lavoro. È nato proprio per tutelare sul piano previdenziale i lavoratori della scuola, in particolare per gli effetti della legge che ha previsto il calcolo con il sistema contributivo, che di fatto riduce la pensione rispetto all’ultimo stipendio.
Vale la pena informarsi sui vantaggi e sulle opportunità che si hanno aderendo al proprio fondo contrattuale; ci sono vantaggi fiscali ed il contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro, l’amministrazione statale.
Muoversi da subito consente di ridurre l’importo da accantonare e di beneficiare dell’effetto esponenziale delle rivalutazioni. Il tempo è la risorsa importante che abbiamo per costruirci un futuro pensionistico adeguato: non perdere ulteriore tempo.
È importante ora approfondire ed informarsi per una adesione consapevole.
Tel 06 5227 9155 – mail: info@fondoespero.it – sito: www.fondoespero.it
 
 
Il 21 maggio 2021 la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti dirigenziali del Maeci per le procedure di selezione di personale scolastico da destinare all'estero
Le domande dal 1 giugno al 21 giugno su ISTANZE ON LINE. Per ogni informazione e assistenza rivolgersi a 
estero@uilscuola.it
 

Le soluzioni Apple per la scuola: un evento online il 26 maggio

“C&C e Jamf for Education” è il titolo del più grande evento online di C&C dedicato alle soluzioni Apple per il mondo della scuola, in programma il prossimo 26 maggio, alle ore 15, organizzato da C&C Apple Authorised Education Specialist in collaborazione con Jamf Software.
Un evento online gratuito, dedicato a docenti e dirigenti, per scoprire tutti i vantaggi dell’adozione della tecnologia Apple e Jamf a supporto della didattica, conoscere le straordinarie storie di cinque Apple Distinguished School italiane ed entrare in contatto con numerosi altri protagonisti nel campo dell’innovazione didattica in Italia. 
Grazie a diverse sessioni interattive, con l’aiuto di formatori certificati Apple, sarà possibile immergersi nella simulazione di una lezione sfruttando tutti gli strumenti di controllo messi a disposizione da Jamf School e scoprire come implementarli facilmente anche nella propria scuola. A margine dell’evento, per i partecipanti sarà possibile approfondire il tema, sia in presenza sia a distanza, richiedendo una dimostrazione gratuita personalizzata per il proprio istituto.

L’evento sarà arricchito dall’esperienza di docenti certificati Apple Distinguished Educator ed Apple Professional Learning Specialist che guideranno i partecipanti verso la scoperta della certificazione Apple Teacher, un programma di aggiornamento professionale gratuito che aiuta i docenti a sfruttare tutto il potenziale di iPad e Mac nell’insegnamento e nell’apprendimento.
È possibile iscriversi gratuitamente all’evento cliccando su https://hopin.com/events/cecjamf.

 
Strada stretta per i prof precari
Numeri non se ne fanno nel passaggio del Patto per la scuola sul piano straordinario di reclutamento. Eppure sono proprio i numeri che la Ragioneria generale dello stato ha voluto verificare.
Per capire dove andava a parare l'impegno che il governo si accinge ad assumere con i sindacati per un piano straordinario di immissioni in ruolo da fare entro l'estate attingendo al calderone dei precari di lungo corso della scuola.
Obiettivo: tutti in cattedra dal primo settembre. E, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nelle interlocuzioni con palazzo Chigi, che a sua volta si interfaccia con il ministero dell'istruzione, la Ragioneria ha fatto presente che il calo demografico atteso per i prossimi anni porterà invece a inevitabili tagli degli organici, peraltro già scontati nel Def, tagli che non consentono di allargare la platea dei posti da coprire.

 

Scuola: 20mila precari stabilizzati, Draghi firma il patto con i sindacati di Eugenio Bruno e Claudio Tucci

Il decreto Sostegni-bis porta in dote alla scuola un maxi-piano di assunzioni per 70 mila docenti. Inclusi una mini-sanatoria per 18.500 precari e un concorso sprint per 3mila docenti Stem. Ma il pacchetto include anche un fondo da 400 milioni per l’acquisto di beni e servizi per l’emergenza (di cui 50 per le paritarie) e uno stanziamento da 70 milioni per il noleggio di gazebo e l’affitto di locali aggiuntivi con cui tamponare il sovraffollamento nelle classi.
Il mix di assunzioni ordinarie e nuova stabilizzazione punta a coprire già a settembre quante più cattedre possibili delle oltre 100mila scoperte.
Attingendo innanzitutto a i precari presenti nelle Gae (graduatorie a esaurimento) e nelle graduatorie di merito dei vecchi concorsi. Per un totale di circa 22.500 unità. Insieme a loro saranno assunti (in una volta sola) i 26.500 vincitori del concorso straordinario per medie e superiori in via di conclusione.
Per le cattedre che risulteranno ancora vacanti sarà previsto, sia per i posti comuni che per il sostegno un percorso concorsuale che prevede l’assunzione a tempo determinato di docenti abilitati e specializzati presenti nella prima fascia Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) che abbiano, oltre al titolo, anche almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10: alla fine dell’anno di formazione dovranno sostenere una prova di fronte a una commissione esterna alla scuola dove hanno prestato servizio. Superandola saranno assunti a tempo indeterminato. Alla prima fascia Gps potrà iscriversi anche chi completerà percorso di specializzazione sul sostegno entro il prossimo 31 luglio.
Secondo le primissime stime, in questo corso-concorso “sanatoria” potrebbero essere interessati 11mila docenti di sostegno e 7.500 comuni.
Si accelerano poi i concorsi ordinari già banditi: si parte con circa 3mila cattedre Stem – Fisica, Matematica, Matematica e fisica, Scienze e tecnologie informatiche per la scuola secondaria di secondo grado – anche in coerenza con il rafforzamento di queste discipline nel Pnrr. La procedura “Stem” sarà molto rapida: ci saranno una prova scritta a risposta disciplinare multipla e una prova orale, poi si procederà con la graduatoria.
Tutte le operazioni di assunzioni dei circa 70mila docenti autorizzati dal decreto e le assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e attribuzioni dei supplenti alle scuole dovranno realizzarsi entro il 31 agosto (negli scorsi anni si arrivava a metà-fine settembre). Cambiano di nuovo i vincoli sulla mobilità: anche i neo-assunti si potranno spostare dopo tre anni di permanenza nelle sede di servizio (e non più 5, come oggi).
Sempre per settembre, in raccordo con le Regioni, si lavorerà per uniformare la data di avvio delle lezioni.
L’ok al decreto Sostegni e soprattutto il via libera alle misure sui precari hanno sbloccato anche l’impasse sul “Patto per la scuola” che durava da quasi due settimane. E che è finita ieri sera quando a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Mario Draghi, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e i rappresentanti di 7 sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Cida, Codirp) hanno posto la loro firma in calce all’intesa.
Otto pagine di impegni (generici per la verità) che fanno delle scuole «il volano della crescita culturale ed economica del paese» e delineano la cornice degli interventi per programmare l’offerta formativa, intervenire sugli organici, rendere regolari le procedure di reclutamento, innalzare il livello di istruzione, potenziare la formazione dei docenti (dove è stata eliminata la definizione di «diritto soggettivo», ndr), intervenire sulle politiche salariali, valorizzare il personale. Un «punto di partenza» per ammissione dello stesso Bianchi, che va migliorato perché «carente in alcuni passaggi importanti».

 

 

 

Pubblico impiego, non è tassabile il risarcimento danni per abuso di contratti a tempo determinato

«Le somme percepite dal pubblico dipendente a titolo di risarcimento del danno per l'illegittima apposizione del termine di durata al rapporto di lavoro non possono essere sottoposte a tassazione, tenuto conto che il danno risarcibile ai sensi dell'art. 36, comma 5, d.lgs. n. 165 del 2001 non sarebbe un danno da mancata conversione del rapporto di lavoro, ma da perdita di chance».
Lo ha precisato la sesta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 28 aprile n. 3429.
I giudici amministrativi hanno chiarito che «sul piano tributario, al fine di verificare l'assoggettabilità ad imposizione fiscale delle somme dovute dall'Amministrazione datrice di lavoro in favore del proprio dipendente a titolo risarcitorio, occorre avere riguardo al fatto costitutivo dell'obbligazione risarcitoria».
Inoltre in materia di pubblico impiego privatizzato, il danno risarcibile ai sensi dell'articolo 36, comma 5, Dlgs n. 165 del 2001 non deriva dalla mancata conversione del rapporto, legittimamente esclusa sia secondo i parametri costituzionali che per quelli Europei, bensì dalla prestazione in violazione di disposizioni imperative riguardanti l'assunzione o l'impiego di lavoratori da parte della Pa, ed è configurabile come perdita di chance di un'occupazione alternativa migliore, con onere della prova a carico del lavoratore, ai sensi dell'art. 1223 c.c. (Cass. civ., s.l., ord., 14 gennaio 2021, n. 559).

A SEGUITO DI DETTA SENTENZA INVITIAMO TUTTI I NOSTRI RICORRENTI CHE HANNO OTTENUTO I RISARCIMENTI A FARSI VALERE.
 
 

Aziende a caccia di tecnici (che non trovano).

Ogni anno le imprese cercano 20mila diplomati provenienti dagli istituti tecnici superiori, ma ne trovano solo 5mila. Un paradosso nel paradosso, in un paese, come l'Italia, dove la disoccupazione giovanile è risalita al 33% e ci sono due milioni di ragazzi che non studiano e non lavoro (Neet), purtroppo in aumento a causa della pandemia.
 
Entro il 27 giugno 2021 si può presentare domanda per assunzione, previo esami, a tempo determinato (pieno o parziale) di un educatore scuola comunale dell’infanzia.
            Qui il bando: http://www.comune.alessandria.it – Amministrazione Trasparente – Bandi di Concorso. La domanda di partecipazione va inoltrata solo con la procedura dettagliatamente descritta nel bando.

            Entro le ore 12 di mercoledì 30 giugno, si può presentare domanda di assunzione mere a tempo determinato (trentasei mesi), con orario di lavoro a tempo pieno, una educatrice/un educatore presso il nido comunale di Roncadelle.
Qui il bando: www.comune.roncadelle.bs.it in «amministrazione trasparente», «bandi di concorso».
 

Bando 2021 per 207 Tirocini Ministero degli Esteri, MUR e CRUI

Il bando per i tirocini Ministero degli Esteri, MUR e CRUI mette a concorso 207 posti, per svolgere percorsi di formazione e lavoro nel periodo tra il giorno 13 settembre 2021 e il 10 dicembre 2021. Ciascun tirocinio avrà una durata di 3 mesi, eventualmente prorogabile per 1 mese.
La domanda di partecipazione deve essere presentata, secondo le modalità indicate nel bando e complete degli allegati richiesti dallo stesso, attraverso l’apposita procedura online ( https://tirocini.crui.it ) entro le ore 17.00 del 21 giugno 2021.
Qui il bando: https://www.ticonsiglio.com/wp-content/uploads/2021/02/bando-2021-per-207-tirocini-ministero-degli-esteri.pdf

 

Comune di Genova: concorsi per 129 istruttori, lavoro per diplomati

Le domande devono essere inoltrate entro il 9 Giugno 2021 attraverso apposita procedura telematica, raggiungibile qui: https://vm-siracsso.comune.genova.it/sirac-sso/AuthGatewayWAYFService?SAMLRequest=nVRdj9MwEHznV0R%2BzydtdbWaSiHVQaUDqiaA4AW5zvZqkdjB6%2FTaf392LgdFoFxFJL%2FY49nZmXUWyJq6pVlnDnILPztA452aWiLtD1LSaUkVQ4FUsgaQGk6L7P0dTYKItloZxVVNvAwRtBFK5kpi14AuQB8Fh0%2Fbu5QcjGmRhmGjqq4WAVdNJyG4B6mOLBAmLA5it1M1mEOAqEJHn4Sbj0VJvJXVIyRzzL95jo2PQjNuwX%2BT9Se%2B43E9vWUGHtj5S%2Fb1dlBEvPUqJd%2FncxZXADfzm5jNoopH0evpjEM8m7jFEgtD7GAt0TBpUpJESexHUz%2BZlfGEThI6nX4j3mYw4I2QlZD3427tnkBI35Xlxn%2Fq7zNo7HuzALJ85b3wLVwotFemL2Iar8uesyHLl5LAX0kswotSVwpr6QdbfL3aqFrws5fVtXrINdgIUrJnNVrvb5VumBnX63ZE5e97KDWaSRQgDQmvljEMMlT9WNuRNHAyXq6almmBzm44MW6uMPxP4y%2Fp8tr6uoX9%2F8QwCuOUO2q7XYoGirPkpfoBcgjkXxKu8CUcMWb0%2BuBowVVrZ9cN%2FOmcq65%2FEjaRZ%2BLL%2F8fyEQ%3D%3D&RelayState=ss%3Amem%3A26b748c641eefcfb9b7ffc2d0f46bcc13cc4cb027d7acd669c00be034b7fd8ae&SigAlg=http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2F09%2Fxmldsig%23rsa-sha1&Signature=OHVBnq1i2kulxjPnDnOuS7lrq8Ib5s4TXiUl0BZd6zooz6ikka445IeDsqoY1CrSW3h%2F8iANJVbCV9HLBb5hPCpsONwq%2B%2FZspoD7rOwoRHTyTBvul2nGwN9kcAwmJZuZCUQra6tE5oN13WP96DM8gVu7roLXCP8%2BVEGZIoizKamXzOgAQwd2RFqImbC2XPHqzZk2LhhoXqxjWb5GtoTw2qLQqdWPV1Y5J3hyKLXVzQ3gpNI5rttzKt3SOr%2B%2BOrKpve7rFsvqaFvoCj%2Bj1F3eKjbH1mHouLp5GR3SNtl7UGAoGAJI09Sm23sGGSBbU9YLzvBFxM2be8M3u8iTaIplIQ%3D%3D 

Altri concorsi pubblici su: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2021/maggio/1621791280193.html
 
 

Concorsi Regione Emilia Romagna: 715 assunzioni di diplomati e laureati: domande di partecipazione ai 12 bandi dei concorsi della Regione Emilia Romagna dovranno essere presentate entro il giorno 11 Giugno 2021 esclusivamente con modalità telematica alla pagina ( https://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/e-recruiting/ ), selezionando il bando di proprio interesse. Qui la sintesi degli orari di scadenza di ogni bando.

– 99 Assistenti amministrativi contabili: entro le ore 13.00;
– 81 Istruttori amministrativi-contabili: entro le ore 15.00;
– 50 Assistenti amministrativi contabili – riserve: entro le ore 13.00;
– 42 Tecnici progettisti in campo ambientale: entro le ore 13.00;
– 14 Tecnici in campo agro-forestale: entro le ore 13.00;
– 96 Istruttori tecnici: entro le ore 15.00;
– 16 Tecnici progettisti in campo ambientale – riserve: entro le ore 13.00;
– 5 Tecnici in campo agro-forestale – riserve: entro le ore 13.00;
– 154 Agenti di polizia locale: entro le ore 13.00;
– 25 Specialisti fotosanitari: entro le ore 13.00;
– 90 Funzionari tecnici: entro le ore 15.00;
– 43 Funzionari amministrativi-contabili: entro le ore 15.00.

 

TIM: 750 assunzioni con Contratto Espansione Gli interessati attive possono visitare la pagina ( https://www.gruppotim.it/it/carriera/candidature-cv/per-candidarti.html ) dedicata alle selezioni di personale (Lavora con noi) del Gruppo. Dalla stessa è possibile prendere visione delle ricerche in corso e candidarsi online, inviando il cv tramite l’apposito form.

 
COMUNE DI BACOLI
Selezione pubblica, per soli esami, per la formazione di una graduatoria per la copertura di sessanta posti di agente della polizia municipale, categoria C, a tempo determinato, pieno o parziale. (GU n. 38 del 14-05-2021)
COMUNE DI GENOVA
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di sessantadue posti di funzionario servizi tecnici, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 38 del 14-05-2021)
AZIENDA OSPEDALIERA DEI COLLI – NAPOLI
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di centosessantadue posti di operatore socio-sanitario, ruolo tecnico, categoria Bs, a tempo indeterminato, con talune riserve. (GU n. 39 del 18-05-2021)
Conferimento, per titoli e colloquio, dell'incarico di direttore dell'U.O.C. Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Monaldi.(GU n. 39 del 18-05-2021)
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Procedura di selezione per la copertura di posti di personale docente e personale ATA da destinare all'estero, dall'anno scolastico 2021-2022. (GU n. 40 del 21-05-2021)
Procedura di selezione per la copertura di posti di dirigente scolastico da destinare all'estero, dall'anno scolastico 2021-2022, per le aree linguistiche francese, spagnolo e tedesco. (GU n. 40 del 21-05-2021)
MINISTERO DELL'INTERNO
https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.gazzettaufficiale.it%2Feli%2Fid%2F2021%2F05%2F21%2F21E05870%2Fs4e=79ddf9fch=daa41a43f=np=y (GU n. 40 del 21-05-2021)
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI PESCARA
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di cento posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 36 del 07-05-2021)
MINISTERO DELLA DIFESA
https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.gazzettaufficiale.it%2Feli%2Fid%2F2021%2F05%2F04%2F21E04543%2Fs4e=79ddf9fch=04b03787f=np=y (GU n. 35 del 04-05-2021)

Trentino MAD ATA 2021:

Si apriranno il 20 maggio le domande MAD ATA per effettuare supplenze temporanee nelle scuole della Provincia autonoma di TrentoIl12 maggio saranno pubblicate su www.vivoscuola.it tutta le indicazioni utili sul funzionamento del sistema e sulle modalità di presentazione della domanda.
La domanda di messa a disposizione ATA è telematica e va presentata entro il 10 giugno 2021.
 

Human Company: 550 assunzioni nel turismo in Toscana.

L’azienda, specializzata nel settore ricettivo, è alla ricerca di personale da inserire presso villaggicampinghotelrelais ed ostelli, presenti in diverse località del territorio toscano.
Candidature su https://lavoraconnoi.humancompany.com
 
            
Carissimi,
in merito alla diffusione di azioni legali proposte da altre OO.SS., vogliamo evidenziare le vertenze economiche attivabili a tutela del personale della Scuola. 
            Tali vertenze sono state già oggetto di una valutazione positiva della Cassazione a seguito di ricorsi seguite dall’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ormai da diversi anni e rappresentano una opportunità di tutela degli iscritti UIL Scuola evitando che possano rincorrere "le sirene" di altre Organizzazioni sindacali. 
            Le vertenze economiche potranno essere seguite direttamente anche dal nostro Ufficio Legale Nazionale ovvero in stretta collaborazione con gli uffici legali territoriali. 
            Per gli iscritti alla UIL non sono previsti costi di avvio della procedura.  Solo in caso di esito positivo del ricorso l'iscritto corrisponderà allo Studio Legale un onorario corrispondente al risultato ottenuto nella misura del 10% oltre oneri fiscali di legge, come da convenzione e da contratto che lgale e iscritto sottoscriveranno al momento dell’affidamento dell’incarico. 
            LE VERTENZE ECONOMICHE: 
1. RIALLINEAMENTO DELLA CARRIERA – (è attivabile in caso di ritardo e/o inerzia dell'amministrazione al raggiungimento dell'anzianità prevista dalla normativa vigente);
2. VERTENZA PRECARI RICONOSCIMENTO R.P.D. E C.I.A. E DIFF. RETRIBUTIVE (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ATA con supplenze brevi ove nel cedolino di retribuzione non compaia la voce relativa alla R.P.D. E C.I.A ovvero in caso di adeguamento della retribuzione sulla base degli aumenti previsti dal CCNL);
3. RECUPERO FASCIA 0-2 Personale immesso in ruolo dopo l’a.s. 2011/2012 (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ata che immesso in ruolo dopo il 2011 non vede riconosciuta la 1' fascia stipendiale. La Cassazione riconosce la norma di salvaguardia prevista dal CCNL a tutto il personale con un servizio pre-ruolo antecedente l'a.s. 2011/2012);
4. RICOSTRUZIONE DI CARRIERA riconoscimento integrale (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio applicato alla ricostruzione di carriera relativo con particolare favore per il personale ATA con un'anzianità pre ruolo superiore a 6 anni di effettivo servizio);
5. TEMPORIZZAZIONE – impugnativa del criterio della temporizzazione nel caso di passaggio di profilo o passaggio di ruolo (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio della temporizzazione applicato in sede di ricostruzione di carriera per il personale che ha effettuato un passaggio di profilo o un passaggio di ruolo. E' il caso del Collaboratore Scolastico che transita nel profilo di Assistente Amministrativo e/o Tecnico, o il caso del docente elementare che ottiene un passaggio di ruolo in altro grado di istruzione);
6. TUTELA DEL PERSONALE NOMINATO SU POSTI COVID (la vertenza riguarda in particolar modo la mancata retribuzione del personale nominato su posti Covid).
            Per maggiori informazioni e ulteriori indicazioni, potete contattare le sedi UIL Scuola Molise.
 
 
 
La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua politica sulla privacy a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati (GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto, nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando nell'oggetto "Annulla  iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”  Grazie.

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Ferdinando A. Mancini – Esecutivo UIL Scuola Molise – Tesoriere
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Facebook  UIL.Scuola.Molise             Skype  ferdinandoamancini  
Email & Segr tel.  Lasciare nome e tel. fisso per essere richiamati
                      Ricevimento in sede
Campobasso  Via Crispi, 1/D-E  Giovedì  16.00 − 18.00
Termoli          Via Sandro Pertini 1  Martedì  15.00 − 16.00
Isernia           Viale dei Pentri, 173/A  Mercoledì  16.00 − 18.00
Visita e iscriviti al nostro gruppo: http://groups.google.it/group/notizie_uilscuola_molise_it?hl=itDecreto sostegni-bis, sindacati in piazza il 9 giugno
            Mercoledì 9 giugno dalle 15 alle 18 a Piazza Montecitorio i sindacati della scuola manifesteranno, chiedendo di adeguare il decreto Sostegni al Patto per la Scuola.

            «Mentre il 20 maggio veniva firmato il Patto per la Scuola al centro del Paese con le organizzazioni sindacali confederali, il governo predisponeva un decreto legge che interviene sulle medesime materie senza alcun confronto», spiegano.

            I sindacati scendono in piazza per cambiare il decreto e chiedere la stabilizzazione.

Partecipiamo compatti se vogliamo essere rispettati.

 Piano Estate 2021: la scheda di lettura della UIL Scuola in allegato la scheda di lettura sul Piano in cui troverete la nostra posizione politica in premessa, a seguire gli approfondimenti su:

· quali e quante sono le risorse;
· le fasi del Piano;
· la precisazione sugli obblighi del personale in merito all’adesione o meno alle attività del Piano;
· il ruolo degli organi collegiali;
· il ruolo della contrattazione di istituto;
· i compensi per il personale coinvolto;
· precisazioni sul personale a tempo determinato;
· un'appendice normativa che chiarisce quali sono gli impegni del personale al termine delle attività didattiche e il loro diritto alle ferie.
 

 

Le nuove date per la mobilità del personale ATA sono:

– 7 giugno 2021 per la comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili;

– 25 giugno 2021 per la pubblicazione dei movimenti.

 

 

Personale in quarantena e lavoratori fragili – disposizioni vigenti – scheda UIL Scuola

in allegato la scheda UIL Scuola, aggiornata alle ultime novità introdotte dal decreto-legge Sostegni, che riepiloga le disposizioni vigenti per il personale posto in quarantena o dichiarato fragile.

 

 

 

Patto per la scuola al centro del paese – Tavolo Dirigenti scolastici, Personale ATA, docenti IR incontro MI

E’ stato un incontro atipico, incentrato sui possibili emendamenti da introdurre al Decreto Sostegni Bis in corso di conversione nelle Aule Parlamentari.

L’organizzazione dell’incontro, presente per l’amministrazione la dottoressa Sabrina Capasso, è stata pensata per trattare le questioni della dirigenza scolastica e della direzione amministrativa, a cui è stata aggiunta la problematica specifica degli Insegnanti di religione cattolica.

La UIL Scuola rappresentata da Rosa Cirillo, Giancarlo Turi e Giuseppe Favilla, ha ribadito come debba essere superato lo scarto tra gli impegni contenuti nel “Patto per la Scuola” e i provvedimenti attuativi destinati a dare applicazione concreta ai diversi propositi attuativi del Patto medesimo.

DIRIGENZA SCOLASTICA

La UIL Scuola, reitera la sua richiesta di nominare sulle istituzioni scolastiche autonome un dirigente scolastico e un direttore dei servizi, come norma ne consente la possibilità anche sulle scuole che oggi sono dimensionate secondo la legge di bilancio, dichiarandole tali sia in diritto, che di fatto. La politica, ad oggi, non dà risposte, anzi disattendendo una norma di legge, dichiara che la richiesta avanzata dalla UIL Scuola è inaccettabile.

Complementare a questa richiesta, è l’altra avanzata dalla UIL Scuola, quella di evitare il ricorso alle reggenze, che, è stato dimostrato, nuocciono al corretto funzionamento del sistema scuola, sia dal punto di vista educativo-didattico che organizzativo funzionale. Le reggenze inoltre bloccano l’eventuale piano di rientro dei dirigenti scolastici in servizio fuori regione, ma anche la possibilità di ulteriori immissioni in ruolo dalle graduatorie di merito dei concorsi.

Insistere sul mantenimento dell’istituto delle reggenze come soluzione ai problemi dell’organizzazione funzionale delle scuole, incide anche sulla gestione delle risorse della parte variabile dello stipendio dei dirigenti scolastici. Infatti, per un meccanismo perverso e di dubbia costituzionalità, queste reggenze attingono al FUN, assottigliando con il rischio di incapienza le risorse stipendiali dei dirigenti scolastici, che sono già tra le più basse dei Paesi europei.

E’ necessario uscire da questa deriva provvedendo con un finanziamento strutturale pluriennale, mettendo così in sicurezza le retribuzioni sia dei dirigenti in servizio che di quelli che saranno assunti.

            PARTE SECONDA

La nota ministeriale sulle operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021, non ha raccolto le istanze avanzate dalla UIL Scuola.

La seconda parte dell’incontro, che si è svolto nella serata del 7 giugno, pur prendendo atto che dall’ultima bozza presentata è stato eliminato il riferimento al PNA e, quindi, non si dà luogo all’obbligo di rotazione per i dirigenti in servizio da più di tre incarichi nella stessa sede, le restanti modifiche apportate non soddisfano le nostre richieste e, pertanto, la Uil Scuola non firma l’intesa.

Le richieste avanzate e non accolte dall’amministrazione si riferiscono alla nomina di un dirigente scolastico titolare per ogni scuola dimensionata ai sensi del comma 978 della legge di bilancio. Questo avrebbe dato non solo più fiato ai dirigenti in servizio fuori regione, ma avrebbe anche permesso maggiori assunzioni sia per il concorso del 2011 in Campania sia per quello del 2017.

La UIL Scuola ha proposto al Direttore dott. Serra, in rappresentanza dell’Amministrazione un’intesa, cioè uno strumento pattizio che consentisse di derogare dai vincoli contrattuali dando, così, soluzioni alle aspettative di tanti dirigenti scolastici fuori sede, alcuni dei quali da più di sei anni.

Ma l’Amministrazione, sottraendosi ad un reale confronto, si è rifugiata nel comodo principio della norma vigente che non può essere derogata.

Nei fatti, il Ministero, preoccupato dei vincoli di natura economica, sceglie di coprire quei posti con le reggenze proseguendo nella politica dei tagli.

Insomma ristori e sostegni per tutti meno che per la Scuola, che resta sede della politica di contenimento della spesa.

Non possiamo che registrare la distanza abissale della politica dai problemi della Scuola reale, dei dirigenti scolastici, che ad un passo dalla riapertura del nuovo anno scolastico, nonostante che i loro problemi vengano ignorati, non ultimi quelli di ordine retributivo, assicurano il loro impegno e professionalità nelle comunità educative di servizio.

La UIL Scuola si è dichiarata contraria anche al fatto che si demandano ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali l’individuazione dei criteri per l’assegnazione degli incarichi, con ciò disapplicando il CCNL della dirigenza e conferendo ai Direttori Generali Regionali una discrezionalità che vanifica accordi nazionali.

Il mancato accoglimento delle rivendicazioni non esclude la possibilità di una mobilitazione della categoria.

 

PERSONALE ATA

Il superamento e la soluzione della problematica del personale precario, su cui si è concentrata l’attenzione dei partecipanti, è stato sottolineato come abbisogni di un approccio culturalmente adeguato, molto lontano dalle procedure selettive proposte dall’Amministrazione Scolastica. E’ stato sottolineato come la problematica investe una platea di oltre duecentomila lavoratori che, da anni, consentono alle scuole di funzionare regolarmente. 

La parte relativa alla direzione amministrativa è stata rivolta alle procedure di selezione del personale.
La UIL Scuola ha ribadito come il concorso riservato ai DSGA FF. deve risolvere il problema del titolo di accesso che costituisce un’autentica pregiudiziale. Analogamente al concorso ordinario, l’accesso alla procedura deve essere consentito anche a coloro che non siano in possesso del diploma di laurea, ma vantano l’anzianità di servizio richiesta.

Con l’occasione si è riproposta anche la problematica del reintegro delle dotazioni in organico di diritto del personale collaboratore scolastico per n.2.288 posti, pari cioè alla trasformazione dei posti da part-time a full-time degli ex LSU, per rimediare ad una ingiustizia che ha determinato inique situazioni di soprannumerarietà all’interno delle scuole, pregiudicando, tra l’altro, le legittime aspirazioni del personale precario che aspira all’immissione nei ruoli.

 

DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA

Per i docenti di religione cattolica, la UIL Scuola ha sottolineato la necessità di istituire un tavolo specifico per dare risoluzione al precariato dei docenti di religione evidenziando come sia iniquo chiedere ad oggi un concorso ordinario così come previsto dalla legge 159/2019.
17 anni dall’ultimo e unico concorso non sono trascorsi certo per colpa del singolo docente, ma per l’inerzia statale!

Oggi prima di ogni altra decisione deve essere data risposta immediata ai docenti idonei del concorso 2004 e contestualmente ai docenti con almeno 36 mesi di servizio, o comunque a tutti i docenti a tempo determinato oggi in servizio.

La UIL Scuola ha sottolineato che si deve andare verso una soluzione politica; deve essere il Governo a proporre una strada equa che dia risposta ai 13000 docenti con più di 36 mesi di servizio. La UIL Scuola ha ribadito con forza che bisogna prendere coscienza che i 15000 docenti di religione cattolica meritano finalmente di essere valorizzati con un contratto a tempo indeterminato che dovrà arrivare attraverso tre punti essenziali, necessari e non procrastinabili: straordinarietà di una procedura non selettiva per coloro che sono incaricati annuali, graduatorie permanenti a svuotamento per tutti i docenti che partecipano al concorso straordinario e assunzione a tempo indeterminato dei docenti idonei 2004.

Non spetta a noi decidere quale sia la soluzione, deve essere proposta del Ministero e del Governo.
Possiamo provare a suggerire una prova non selettiva oppure un concorso per titoli e servizi con prova finale non selettiva; non spetta a noi dire i numeri, ma possiamo sottolineare che ci sono 13000 docenti che hanno superato abbondantemente i 36 mesi, per noi arrivare ad un organico del 91% è fondamentale.
La UIL Scuola rivendica dignità per i docenti di religione cattolica ormai ingabbiati nella precarietà cronica.

 

 

Incontri al Ministero

È proseguito il confronto tra Ministero e Organizzazioni sindacali sul tema del reclutamento e della mobilità dei docenti contenuto nel Decreto Sostegni bis

Per la UIL: il tempo sta per scadere. Servono soluzioni immediate per avere tutti i docenti in cattedra il 1° settembre.

Dopo il confronto avuto con il capo di Gabinetto dott. Luigi Fiorentino, nel quale la UIL scuola ha ribadito all'Amministrazione la propria posizione politica sul Decreto Sostegni bis (https://uilscuola.it/incontro-politico-senza-ministro-turi-offrono-tavoli-invece-di-soluzioni-leffetto-placebo-non-funziona-piu/), il confronto si è spostato sul tavolo tecnico nel quale la UIL scuola ha rivendicato i punti principali in cui il Decreto Sostegni bis deve essere modificato per dare delle soluzioni immediate sul tema del reclutamento e della mobilità dei docenti.

Per la UIL scuola hanno partecipato Giuseppe D'aprile e Paolo Pizzo.

Relazioni sindacali e rispetto dei Contratti

La UIL scuola ha evidenziato come quello delle relazioni sindacali e della invadenza, inopportuna e illegittima, del decreto- legge nelle materie che sono strettamente contrattuali, è inaccettabile e è il primo punto dal quale la discussione deve partire.

1) Per i docenti esistono diritti e obblighi che sono regolati e garantiti da un Contratto Nazionale di Lavoro così come viene prevista, sempre per via contrattuale, una retribuzione per eventuali attività aggiuntive rispetto all'orario ordinario di lavoro. Non può quindi essere accettabile che in una relazione tecnica di un decreto- legge si scriva che nei giorni di sospensione delle lezioni il recupero degli apprendimenti non si aggiunge alle normali attività didattiche e che quindi si azzerarono eventuali compensi per attività aggiuntive, se svolte nel periodo tra il primo settembre e l'inizio delle lezioni.
Chi ha scritto questo probabilmente non conosce cosa è contenuto nel contratto nazionale di lavoro e non sa che i docenti tra il 1° settembre e l'inizio delle lezioni sono già impegnati in tutte quelle attività, deliberate dal collegio dei docenti, che sono propedeutiche all'avvio dell'anno scolastico. Per cui, qualsiasi attività aggiuntiva, inerente o meno ad eventuali recuperi che comunque devono essere programmati e deliberati, devono necessariamente essere retribuite. Altrimenti ciò si traduce di fatto in un aumento dell'orario di lavoro non previsto contrattualmente.

2) La mobilità di tutti i docenti, compresi i neoimmessi in ruolo, è anch'essa materia strettamente contrattuale.
Con ciò che è invece contenuto nel decreto- legge si agisce quasi peggio rispetto a ciò che è stata capace di fare la ex ministra Azzolina: mentre si riduce per i neoimmessi in ruolo il blocco sulla mobilità, introdotto comunque per legge, passando da 5 a 3 anni, e che comunque continua a vincolare i docenti neo immessi in ruolo per le assegnazioni provvisorie non tenendo conto degli affetti e delle situazioni familiari dei docenti, si introduce un nuovo vincolo triennale che riguarderà tutti i docenti che otterranno una qualsiasi scuola della provincia con la prossima mobilità.

Su questi temi la UIL scuola ha ribadito all'amministrazione che ciò non è solo un problema del Governo, ma che in questo modo si compromettono le relazioni sindacali dal momento che alcune di queste regole sono contenute nei contratti nazionali dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie che sono direttamente contrattati dalle Organizzazioni sindacali con il Ministero.

Docenti di serie A e docenti di serie B

Il decreto- legge prevede al termine delle ordinarie assunzioni in ruolo la possibilità di assunzione per i docenti che sono inseriti nella I fascia delle Graduatorie provinciali (GPS) con almeno tre anni di servizio nella scuola statale escludendo il resto dei docenti non abilitati inseriti nelle II fasce.

1) Docenti abilitati e docenti specializzati sul sostegno
Richiedere a questi docenti, già abilitati o specializzati sul sostegno, le 3 annualità di servizio per poter essere assunti in ruolo la riteniamo prima di tutto una mancanza di rispetto per il percorso selettivo e formativo che tali docenti hanno svolto durante il percorso di abilitazione o di specializzazione.

Per i docenti di sostegno, in particolare, considerando la necessità di coprire i numerosi posti di sostegno c'è la lesione di diversi diritti, in primis quelli degli studenti con disabilità. 
Per cui per la UIL scuola deve essere eliminato il requisito dei 3 anni di servizio che nasconde solo la volontà di non voler assumere nessuno visto già il numero esiguo dei docenti presenti in I fascia e ancora più esiguo è il numero di coloro che hanno maturato i 3 anni di servizio.
2) Docenti non abilitati
L'esclusione dalla procedura dei docenti non abilitati presenti nella II fascia delle GPS non è accettabile.

Intanto perché la mancanza di un percorso di abilitazione non dipende dai docenti, ma dal governo e da un Ministero che da ormai quasi 10 anni alimentano il mercato delle abilitazioni all'estero e non si preoccupano di indire percorsi abilitanti o di assumere i docenti e farli abilitare direttamente all'atto della conferma in ruolo.

In secondo luogo, la stabilizzazione per tali docenti è stata conquistata sul campo, anche al di là delle infrazioni europee sulla reiterazione dei contratti a tempo determinato. Sono docenti che hanno permesso il funzionamento delle nostre scuole, servendo lo Stato in scuole spesso di frontiera, lontano dalla famiglia e dagli effetti.

Docenti che sono utili per svolgere le supplenze, per valutare i nostri studenti, che per insegnare vanno bene, ma ciò non è poi abbastanza per essere assunti.

Su questo punto la UIL scuola ha rivendicato anche lo scorrimento della II fascia delle GPS per tutti i docenti con almeno 3 anni di servizio.

Il sistema dei concorsi ha fallito

La terza questione che la UIL scuola ha sollevato è il fallimento dei concorsi così come sono stati finora pensati e di come si creano anche principi di incostituzionalità su alcune delle norme previste dal decreto sostegni bis, in particolare:

– Deve essere cancellata la norma che prevede che chi partecipa ad un concorso ordinario e non lo supera non potrà più partecipare ai concorsi successivi;
– Non ci può essere una sorta di gerarchia tra le classi di concorso per cui alcune materie sono più importanti di altre e per tali motivi si anticipa un concorso ordinario per le materie matematico-scientifiche mentre le altre discipline possono aspettare congelando però i posti e rendendoli quindi "sospesi" per procedure future che potrebbero non attuarsi;
– Non si può pensare che in una procedura di immissione in ruolo il docente, dopo aver superato l'anno di prova e di formazione, debba essere valutato ulteriormente da una commissione esterna che dovrebbe rendere "idoneo" il docente nell'insegnamento della propria disciplina dopo una valutazione positiva del dirigente scolastico e del comitato di valutazione. Un sistema schizofrenico che non può reggere.
Cosa manca nel decreto – DSGA Facenti Funzione

La UIL scuola ha anche ribadito ciò che manca nel Decreto. 

Un pezzo sicuramente importante che manca è quello che riguarda la stabilizzazione dei DSGA Facenti Funzione per i quali la UIL scuola continua a rivendicare la strutturazione di una procedura concorsuale tesa a valorizzare gli aspetti professionali di lavoratori che, sul campo, hanno mostrato di possedere le qualità per poter legittimamente aspirare ad essere inquadrati stabilmente nel profilo di direttore dei servizi generali amministrativi senza il requisito della laurea specifica.

 

Al termine della riunione la UIL scuola ha quindi ribadito il proprio giudizio di merito molto negativo su un decreto-legge che, ricordiamo, dopo l'entrata in vigore dovrà essere trasformato in legge con possibilità di modificazioni.

L'amministrazione si è resa disponibile a riferire al Ministro la posizione nel merito espressa dalle Organizzazioni sindacali.

 

 

 

Obbligo per le scuole ad organizzare la formazione per i docenti senza titolo di specializzazione sul sostegno

Il trucco c'è e si vede: si introduce per decreto la formazione obbligatoria per i docenti non specializzati per tagliare i posti sul sostegno. Si intaccano le altre attività e la chiamano autonomia.

Il decreto del Ministro dell'istruzione con il quale si impone la formazione obbligatoria al personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, nonché i criteri e le modalità di monitoraggio delle attività formative, sono stati gli argomenti al centro dell'incontro con l'amministrazione.
Tempi e strumenti attuativi saranno scaricati sulle singole scuole. Per il ministero erano presenti il Dott. Serra e il Dottor Pierro.

Per la UIL scuola hanno partecipato Giuseppe D'aprile e Paolo Pizzo.

Come noto la legge di Bilancio per il 2021 ha previsto uno specifico finanziamento per la realizzazione di interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità le cui modalità attuative devono essere stabilite con decreto del Ministro dell'istruzione.

La bozza di decreto presentata alle organizzazioni sindacali prevede il divieto di esonero dall'insegnamento, i criteri di riparto, le condizioni per riservare la formazione al solo personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, la determinazione delle unità formative, comunque non inferiori a 25 ore di impegno complessivo, nonché i criteri e le modalità di monitoraggio delle attività formative.

In particolare, per l'anno scolastico 2021/2022 gli interventi di formazione si articolano in unità formative, con un impegno complessivo pari a 25 ore, che potrà essere sviluppata in:

a. formazione in presenza e/o a distanza

b. sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione

c. lavoro in rete

d. approfondimento personale e collegiale

e. documentazione e forme di restituzione/rendicontazione

f. progettazione.

Per ciascuna unità formativa sarà necessario garantire un minimo di 17 ore di formazione in presenza e/o a distanza (punto a) e 8 ore di approfondimenti.

Le attività formative sono destinate al personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno le cui risorse sono ripartite regionalmente sulla base della percentuale di docenti, non in possesso del titolo di specializzazione, che svolgono attività in classi con alunni con disabilità.

 

La posizione della UIL scuola

È una norma che prevede una riduzione dell'organico di sostegno piuttosto che di un suo incremento ed attuata ad hoc per risparmiare sulle supplenze in caso di assenza del docente di sostegno la cui assenza verrà coperta dal docente curriculare che ha frequentato le 25 ore di corso?

Con questa domanda, che in realtà è una certezza, in sede di incontro la UIL ha ribadito all'amministrazione come la norma inserita in Legge di Bilancio e alla quale ora si darà attuazione attraverso questo decreto, nasconde un trucco che tanto celato non è: da una parte si sbandierano 25.000 nomine in ruolo per i prossimi tre anni, ma nello stesso tempo ciò determinerà una riduzione in organico di diritto da subito di 1.800 posti e in futuro una riduzione di ulteriori 5.000 posti l'anno sul sostegno.

Per la UIL, questa è e rimane una norma che prefigura la possibile limitazione-eliminazione del docente di sostegno e che ha un'unica direzione: la riduzione dei posti di sostegno, in particolare per quelli in deroga, per cui si tagliano i docenti di sostegno scaricando tutto sugli altri docenti della classe che non sono specializzati sul sostegno.

Per cui, attraverso una formazione obbligatoria di poche ore, si dà attuazione alla riduzione dell'organico di sostegno di almeno 5 mila posti l'anno, secondo quanto indicato nella relazione tecnica allegata alla legge di Bilancio. Sembra il gioco delle tre carte: da una parte si concede in termini di aumento di organico di diritto di sostegno per il prossimo anno scolastico, dall'altra lo si riprende con gli interessi negli anni successivi. Cosa assai più grave è che si interrompe la politica di integrazione che ha reso l'Italia un esempio nel mondo.

L' altro aspetto che la UIL scuola ha contestato e sul quale non ci possono essere mediazioni è l'obbligatorietà in termini di formazione. Ad oggi non ci risulta infatti che il Contratto Nazionale di Lavoro sia cambiato. Paradossalmente, proprio dopo aver firmato il Patto per la scuola in cui c'è l'impegno del Governo per il rinnovo del contratto, si introduce una misura in termini di formazione di dubbia legittimità con una evidente invasione di materie che per loro natura sono appunto contrattuali. Ancora una volta si impongono per legge obblighi che non sono presenti nel Contratto e si scarica sulle scuole e sui dirigenti scolastici il problema che sarà foriero di contenziosi e tensioni di cui la scuola, già stressata, farebbe volentieri a meno.

Non si tiene infatti conto, con questo decreto, di due articoli contenuti nei due contratti nazionali vigenti:

· l'articolo 64 del CCNL 2006-09 in cui è stabilito in modo chiaro che la formazione è un diritto e non un obbligo e che è materia collegiale nelle scelte;

· l'art. 22 del CCNL 2016-18 in cui si dispone la formazione come materia contrattuale, sia a livello nazionale con i criteri di ripartizione delle risorse finalizzate, sia a livello di singola istituzione scolastica tra RSU, sindacati firmatari del Contratto e dirigente scolastico. In questo modo le ore obbligatorie sono collocabili solo a scapito di altre attività complementari (40 ore), ma, nello stesso tempo, importanti per la programmazione didattica.

Siamo di fronte a un paradosso: si propina la formazione obbligatoria ai docenti non specializzati e, nello stesso tempo, si prevede il numero chiuso ai corsi di specializzazione sul sostegno (universitari) pur in presenza di centinaia di domande di candidati anche precari che, diversamente, avrebbero tutte le carte in regola affinché possano offrire agli alunni diversamente abili le competenze necessarie che, sicuramente, non trovano riscontro attraverso corsi di formazione obbligatori di 25 ore.

Per tali motivi la Uil scuola ha ribadito l'assoluta contrarietà alla norma principale e naturalmente a questo decreto attuativo in quanto non è assolutamente possibile che un docente che ha superato un concorso o che è entrato in ruolo dalle Graduatorie ad esaurimento, che è quindi laureato e abilitato per insegnare una materia specifica, sia obbligato ad una formazione sul sostegno senza che ci siano dei criteri condivisi a livello di scuola, che non siano previste forme di esonero per chi deve eventualmente frequentare il corso, che non può che essere su base volontaria, il che a nostro avviso creerà non pochi contrasti all'interno delle scuole attraverso una formazione di carattere esclusivamente burocratico e centralista.

In ultimo, ma non per ultimo, qualcuno dovrebbe informare le famiglie delle bambine e dei bambini disabili.

 

 

FONDI CHE VUOI, SCUOLA CHE HAI PRESENTATO IL PIANO DI RIGENERAZIONE SCUOLA
Cambiano i temi ma restano le stesse logiche che vedono la scuola funzionale a progetti economici.
La vera sfida è valorizzare insegnanti e personale. Meno precarietà e più rispetto per il lavoro.
Partiamo da qui:
nel 2007 il Governo Renzi annunciava il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), progetto triennale con uno stanziamento di 30 miliardi di euro. Veniva presentato ufficialmente al Miur, con un bel volume, slides colorate, un sito dedicato, la voce delle scuole e l’establishment gaudente.
Venivano presentati per la prima volta gli ‘animatori digitali’ e Elio Catania, allora presidente di Confindustria digital, dopo incarichi di vertice in Alitalia e Ferrovie, annunciava la disponibilità ad affiancare 100 mila esperti agli insegnanti, come angeli di supporto per la transizione digitale.
Che qualcosa non abbia funzionato è sicuro se, come sappiamo per esperienza, all’arrivo della pandemia – più di dieci anni dopo – le scuole si sono trovate a gestire una Dad traballante, piena di disparità territoriali, basata più sulla volontà e disponibilità personale di insegnanti e studenti che sulla poderosa macchina digitale della scuola nazionale.
Arriviamo a oggi.
Questa mattina, nella stessa sala del MI, è stato presentato il Piano di Ri-generazione della scuola. Questa volta non è il digitale a farla da padrone ma la svolta ambientale, la sostenibilità.
Di cifre stavolta non si parla, ma non sfugge che le risorse del PNRR siano tutte trasversalmente finalizzate alla svolta ambientale.
Così il sottosegretario Floridia (M5S) illustra il passaggio dalla resilienza alla ri-generazione in tutte le declinazioni possibili: ri-generazione dei saper, ri-generazione dei comportamenti, ri-genrazione delle infrastrutture fisiche e digitali.
Di scuola si parla poco ma, in fondo questo piano non è mica pensato per rafforzare la scuola.
E’ un piano che serve alla svolta green, alla mobilità, ai comportamenti, alle scelte alimentari, a realizzare gli obiettivi dell’agenda 20/30. E ai ri-generatori: dal Cnr all’Enea, all’Ispra, passando per la Rai, i Carabinieri, le Capitanerie di Porto, le associazioni.
Così, se nel 2007 c’era Confindustria a voler dare supporto (o riceverne?) dall’interazione con il sistema scolastico, oggi c’è l’Enea che ha già i corsi pronti per i dirigenti scolastici (“le progettualità sono state già consegnante al ministero”) e l’ISPRA che intende aderire in modo “entusiasta e capillare” mettendo a disposizione le agenzie regionali con i suoi 10 mila operatori sui territori.
E chi non avrà bisogno di un mobility manager? O di un software che offra soluzioni logistiche dopo aver registrato da dove vengono tutti gli studenti di una determinata scuola, come ha sottolineato il Sottosegretario Floridia.
Fa riflettere che proprio qualche settimana fa, nell’incontro che il ministro Bianchi ha avuto con i rappresentanti nazionali dei dirigenti scolastici, le richieste sono state di sicurezza, organici, definizione delle responsabilità. Non uno ha chiesto il mobility manager per la propria scuola, e di questo il ministro si è molto stupito. Oggi ne comprendiamo meglio la ragione.
Un anno fa, davanti alla Dad, la Uil Scuola, nel denunciarne i limiti, è passata per anacronistica e retriva. Il contratto non firmato è prova della nostra correttezza intellettuale.
Oggi nell’osservare con profonda preoccupazione, e perfino imbarazzo istituzionale, la definizione degli attori del Piano – messi esattamente in questo ordine: studenti, dirigenti, docenti, personale Ata e famiglie – non riusciamo a non pensare che le esperienze nelle scuole sono frutto dell’intera comunità e che la scuola costituzionale di questo paese non ha bisogno di nuove mission stagionali ma ha bisogno di risorse per fare ciò che già sta facendo, per rispondere al dettato costituzionale.
Ancora una volta rischiamo di essere tacciati per oscurantisti, anti progresso. Peccato che gli obiettivi dell’Agenda Onu siano stati al centro di diverse nostre iniziative e appuntamenti istituzionali.
Due anni fa il simbolo diffuso per gli iscritti Uil Scuola erano proprio gli Obiettivi 20/30 ma la svolta green, plastic-free, clean-air (a dirla con oggi) l’abbiamo lasciata all’intelligenza professionale degli insegnanti, alla loro sensibilità, alla capacità di modellare progetti e programmi in funzione delle loro classi e degli alunni.
Quegli stessi insegnanti lasciati nell’instabilità lavorativa, nella compilazione di carte inutili, nella vessazione di una mobilità diventata blocco territoriale. Sono queste le vere emergenze che la scuola vive ogni giorno, sono questi i temi che andrebbero discussi e risolti. Sono questi temi che porteremo in piazza il 9 giugno.
Dieci punti da tenere a mente
Senza il coinvolgimento del personale nessuna transizione sarà realizzabile
1.   La realtà è molto diversa da quella virtuale dove si sono formati i nostri politici.

2.   La voglia di apparire moderni e smart può portare a grandi delusioni.

3.   La transizione che sia ecologica, piuttosto che tecnologica, ha bisogno di una base culturale che solo la scuola può dare.

4.   La scuola la fanno i professionisti e non gli arrivisti e i profittatori. E’ sui primi che bisogna investire, non ri-formandoli ma dandogli fiducia. Hanno al loro interno risorse vere per farlo. La DAD ne è una dimostrazione.

5.   Attenzione alle scorciatoie narrative che durano come il fuoco di paglia. Serve una base culturale che poggi sulle conoscenze e sulle conseguenti competenze.  Solo buona legna da ardere può dare calore continuativo.

6.   L’investimento deve esserci, ma si parte dalle fondamenta, non dai serramenti.
Una scuola con 200.000 mila precari non farà mai la rigenerazione del nulla.

7.   Non illudiamoci che i privati e la tecnologia possano sostituire il ‘magister’, senza il quale nessuna transizione è possibile.

8.   Bisogna partire dai valori sui quali si adattano le azioni, meglio chiamate come resilienti. Se non sono solide si costruisce sulla sabbia. I nostri valori sono quelli della solidarietà e della socialità, della costituzione ai quali va fatto continuo riferimento. Senza quei valori non si va da nessuna parte.

9.   Senza i corpi intermedi, che significa favorire la cultura della transizione, è difficile ottenere risultati.

10.                  Questi momenti servono per disegnare una prospettiva. Non devono essere gestiti contro ma verso qualcuno. E’ necessario che si consideri utile e necessario chiunque e non le avanguardie utili solo a dividere. Resilienza e rigenerazione sono facce della stessa medaglia quella delle persone che sono il presupposto per investimenti e per realizzare la transizione.

 

 

No all'esclusione per la mancanza del titolo di studio quando si possiede quello superiore.

Il TAR Lazio, sezione Roma (Sezione 1^ bis, sentenza 12 aprile 2021 numero 4259), ha ritenuto illegittima l'esclusione da un concorso pubblico, per l'assunzione di candidati che disponessero del titolo di studio di geometra, di un candidato che, sprovvisto di codesto titolo, avesse comunque conseguito una laurea specialistica in Ingegneria Civile o una laurea triennale in Ingegneria Civile.

 

 

Alunni con disturbi dell’apprendimento, il piano integrativo è un «obbligo rafforzato»
Gli studenti con Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) possono beneficiare di misure didattiche di supporto e di una didattica personalizzata, progettate tenendo conto delle difficoltà e dei punti di forza del singolo alunno. Un metodo che rispetti il suo “modo” di imparare e garantisca il suo diritto allo studio e all'apprendimento. L'attuazione dei suddetti strumenti si ha con il Piano didattico personalizzato (Pdp) che ha il ruolo di identificare i concreti provvedimenti compensativi. Tale strumento va redatto ed applicato in uno spirito di massima collaborazione tra l'istituto scolastico, il corpo docente e la famiglia dello studente. E nel caso di studenti con Dsa, in sede di giudizio finale dell'anno è necessaria una valutazione fondata sul Pdp.
La mancata redazione del Piano integrativo
Nella vicenda affrontata dal Consiglio di Stato con il parere 780/2021 uno studente affetto da dislessia, discalculia e disortografia era stato destinatario di un Pdp. Lo stesso veniva ammesso all'anno successivo ma con debiti in alcune materie. Con ricorso al Capo dello Stato i genitori lamentavano il mancato rispetto del Pdp e la mancata redazione del Piano d'integrazione degli apprendimenti (Pia). Nei verbali della scuola si leggeva che il consiglio non ne aveva ritenuto necessaria la predisposizione.
Obbligo non “facoltà”
Ha evidenziato il Giudice di Palazzo Spada che il Piano di integrazione degli apprendimenti e il Piano di apprendimento individualizzato (Pai) hanno fondamentale, ulteriore funzione di supporto agli studenti destinatari di Pdp. La normativa prescrive che gli studenti che abbiano registrato delle insufficienze, in luogo della non ammissione all'anno successivo, debbano integrare la propria formazione con Pai/Pia e che nel caso di studenti con Dsa, questo sia oltre che coerente con i Pdp, allegato al documento di valutazione finale. La predisposizione del piano costituisce, pertanto, un obbligo e non una facoltà. Tale obbligo è di particolare rilevanza per gli studenti con Dsa dove la necessità di definire obiettivi e strumenti rende indispensabile una programmazione che coinvolga non solo i docenti ma anche altri sistemi di competenze necessari a valutare le concrete ragioni delle insufficienze, provando a recuperarle.
“Obbligo rafforzato”
Il diritto all'istruzione e il diritto all'integrazione scolastica degli studenti disabili costituiscono fondamenti costituzionali alla luce dei quali va “letta” tutta la normativa in materia di istruzione degli studenti con disabilità. E una interpretazione conforme a Costituzione della disciplina in materia conduce a ritenere che l'obbligo di predisposizione del piano integrativo, nel caso di studenti con disabilità, inclusi i Dsa, è un «obbligo rafforzato», il cui inadempimento costituisce violazione del diritto all'istruzione degli «studenti più deboli».
 
 
Concorso docenti, raddoppiano i posti Stem
Raddoppiano i posti del concorso «light» per le discipline scientifiche “Stem”, che da 3mila salgono a 6.129. La novità dell’ultima ora è contenuta nel decreto legge 73/2021 (Sostegni bis) pubblicato martedì scorso in Gazzetta ufficiale (serie generale n. 123 del 25 maggio 2021).
Alle cattedre originarie, tutte afferenti alle secondarie superiori, si sono aggiunte le 3.124 cattedre di matematica e fisica alle scuole medie. Le classi di concorso che andranno a selezione passano così da 4 a 5, con queste consistenze: 282 posti riguardano la fisica (A020), 1.005 la matematica (A026), 815 la matematica e fisica (A027), 903 per scienze e tecnologie informatiche (A041), e le restanti 3.124, come detto, sono per la matematica e fisica alle medie (A028). Secondo i tecnici di palazzo Chigi, che hanno fortemente voluto l’accelerazione dei concorsi nella scuola, anche e soprattutto per inserire giovani laureati in cattedra, si stimano circa 60mila candidati complessivi.
Questa selezione (si veda Sole24Ore del 19 maggio) è l’anticipazione del concorso ordinario da 46mila posti bloccato da oltre due anni, anche per la pandemia.
Alla luce della normativa sui concorsi pubblici approvata recentemente (decreto legge 44 del 2021), la procedura “Stem” sarà piuttosto rapida: c’è una prova scritta a risposta disciplinare multipla e un orale, poi si procederà con la graduatoria. L’obiettivo, aggiungono dall’esecutivo, è assumere quanto prima su queste materie, visti gli ampi vuoti di organico stabile nell’area scientifica, e alla luce anche delle misure di rafforzamento delle discipline scientifiche e tecnologiche previste dal Pnrr.
Scendendo nel dettaglio, la prova scritta verterà sulle discipline della classe di concorso, su informatica e sulla lingua inglese. La prova si svolgerà al pc, nelle sedi individuate dagli Uffici scolastici regionali, e consiste in 50 quesiti (40 classe di concorso, 5 informatica, 5 inglese). Per la classe di concorso A027, matematica e fisica, i 40 quesiti sono divisi a metà, 20 matematica, 20 fisica. Per la classe di concorso A028, matematica e scienze, i 40 quesiti sono divisi 20 matematica e i rimanenti 20 nell’ambito delle scienze chimiche, fisiche, biologiche e naturali. Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta. Ogni risposta corretta vale due punti. Si prendono zero punti per le risposte non date o errate. La prova ha una durata massima di 100 minuti, e si supera con un punteggio di 70 su 100. Poi si passa all’orale, che si supera anch’esso con 70 su 100. Le graduatorie di merito dovranno essere pronte entro il 31 luglio; ai membri delle commissioni è riconosciuto un compenso aggiuntivo se centrano l’obiettivo.
 
 
 
Centri estivi 2021: online il bando. Domande entro 18 giugno
È stato pubblicato il bando di concorso Centri estivi diurni 2021 per l’assegnazione di contributi a titolo di rimborso spese per la partecipazione a centri estivi diurni in Italia riservati a minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni.
Il beneficio è riconosciuto ai figli o orfani ed equiparati di:
dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.
La domanda deve essere trasmessa dal beneficiario a partire dalle 12 del 26 maggio ed entro le 12 del 18 giugno 2021.
 

 

DECRETO RISTORI: SI IGNORANO I PRECARI E SI AUMENTA L’ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI

Turi: questo modo di procedere vecchia maniera gli insegnanti lo conoscono già. Ed è fallito.

Siamo di fronte ad un inaccettabile intervento legislativo in materia contrattuale.

Siamo stati i primi a sollevare perplessità sul decreto, venerdì, sostenendo con chiarezza che abbiamo firmato il patto per ‘cambiare il decreto’.

Quello che non ci saremmo aspettati –guardando con attenzione il testo– è che, mentre si sostengono e si ristorano tutti, ai docenti si chiedono ulteriori impegni; il personale precario è ignorato e vessato, non ci sono risposte, né soluzione per i Dsga facenti funzione, senza titolo specifico e al personale di ruolo viene aumentato l’orario di servizio.

Si introduce per legge l'aumento dell'orario di servizio, già tra i più alti in Europa, lasciando gli stipendi più bassi. Dal primo settembre si considera nell'obbligo di servizio, l'orario di insegnamento anche prima dell'inizio previsto per calendario scolastico. In pratica si aumenta il carico di lavoro dei docenti (18,22,) senza neanche interpellarli.

Siamo abituati a dare giudizi di merito su dati concreti.

Ora non si tratta più di un pregiudizio, ma di un vero e proprio giudizio molto negativo.

Si presentano norme che vanno a colpire i patti già stipulati con il contratto.

Nella fattispecie si interviene sulla mobilità dei docenti al fine, è scritto nel testo governativo, di tutelare l’interesse degli studenti alla continuità didattica, bloccando la domanda volontaria di mobilità per tre anni dal trasferimento o passaggio precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta.

Una vera e propria ingerenza in materia contrattuale, di rapporto di lavoro, che rientra nelle prerogative sindacali, motivata dalla continuità didattica a favore degli alunni di cui non si capisce la ratio: bloccare i trasferimenti per evitare che si lasci una scuola (e i suoi studenti) si può contrabbandare con una continuità provinciale? Continua l'attacco all'insegnamento e a chi lo svolge.

E’ un errore politico grossolano tentare di sostituirsi alla contrattazione e all’intermediazione sindacale imponendo norme assurde e fuori da ogni logica.

Come si fa a teorizzare una continuità didattica su tutti gli alunni della provincia. Viviamo in una fase politica che continua a fare proposte sul modello della legge 107.

Dopo il Piano scuola arriva il decreto. La reazione delle scuole e degli insegnanti sarà inevitabile.

 
 

Fondo pensione per personale scuola, costruisci il futuro per tempo: siamo già più di 100mila
Lo hanno già fatto in oltre 100.000 accumulando zainetti previdenziali nel loro Fondo Pensione della scuola (Espero). Più di 15.000 sono già usciti e hanno beneficiato dei loro risparmi. Aderire al Fondo consente di colmare il “salto” tra ultimo stipendio e pensione.
Il Fondo pensione Espero nasce nel 2004 a seguito di un accordo tra sindacati e rappresentanza del Governo come datore di lavoro. È nato proprio per tutelare sul piano previdenziale i lavoratori della scuola, in particolare per gli effetti della legge che ha previsto il calcolo con il sistema contributivo, che di fatto riduce la pensione rispetto all’ultimo stipendio.
Vale la pena informarsi sui vantaggi e sulle opportunità che si hanno aderendo al proprio fondo contrattuale; ci sono vantaggi fiscali ed il contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro, l’amministrazione statale.
Muoversi da subito consente di ridurre l’importo da accantonare e di beneficiare dell’effetto esponenziale delle rivalutazioni. Il tempo è la risorsa importante che abbiamo per costruirci un futuro pensionistico adeguato: non perdere ulteriore tempo.
È importante ora approfondire ed informarsi per una adesione consapevole.
Tel 06 5227 9155 – mail: info@fondoespero.it – sito: www.fondoespero.it
 

 

Il 21 maggio 2021 la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti dirigenziali del Maeci per le procedure di selezione di personale scolastico da destinare all'estero
Le domande dal 1 giugno al 21 giugno su ISTANZE ON LINE. Per ogni informazione e assistenza rivolgersi a estero@uilscuola.it

 

Le soluzioni Apple per la scuola: un evento online il 26 maggio
“C&C e Jamf for Education” è il titolo del più grande evento online di C&C dedicato alle soluzioni Apple per il mondo della scuola, in programma il prossimo 26 maggio, alle ore 15, organizzato da C&C Apple Authorised Education Specialist in collaborazione con Jamf Software.
Un evento online gratuito, dedicato a docenti e dirigenti, per scoprire tutti i vantaggi dell’adozione della tecnologia Apple e Jamf a supporto della didattica, conoscere le straordinarie storie di cinque Apple Distinguished School italiane ed entrare in contatto con numerosi altri protagonisti nel campo dell’innovazione didattica in Italia. 
Grazie a diverse sessioni interattive, con l’aiuto di formatori certificati Apple, sarà possibile immergersi nella simulazione di una lezione sfruttando tutti gli strumenti di controllo messi a disposizione da Jamf School e scoprire come implementarli facilmente anche nella propria scuola. A margine dell’evento, per i partecipanti sarà possibile approfondire il tema, sia in presenza sia a distanza, richiedendo una dimostrazione gratuita personalizzata per il proprio istituto.

L’evento sarà arricchito dall’esperienza di docenti certificati Apple Distinguished Educator ed Apple Professional Learning Specialist che guideranno i partecipanti verso la scoperta della certificazione Apple Teacher, un programma di aggiornamento professionale gratuito che aiuta i docenti a sfruttare tutto il potenziale di iPad e Mac nell’insegnamento e nell’apprendimento.
È possibile iscriversi gratuitamente all’evento cliccando su https://hopin.com/events/cecjamf.

 

Strada stretta per i prof precari

Numeri non se ne fanno nel passaggio del Patto per la scuola sul piano straordinario di reclutamento. Eppure sono proprio i numeri che la Ragioneria generale dello stato ha voluto verificare.

Per capire dove andava a parare l'impegno che il governo si accinge ad assumere con i sindacati per un piano straordinario di immissioni in ruolo da fare entro l'estate attingendo al calderone dei precari di lungo corso della scuola.

Obiettivo: tutti in cattedra dal primo settembre. E, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nelle interlocuzioni con palazzo Chigi, che a sua volta si interfaccia con il ministero dell'istruzione, la Ragioneria ha fatto presente che il calo demografico atteso per i prossimi anni porterà invece a inevitabili tagli degli organici, peraltro già scontati nel Def, tagli che non consentono di allargare la platea dei posti da coprire.

 
Scuola: 20mila precari stabilizzati, Draghi firma il patto con i sindacati di Eugenio Bruno e Claudio Tucci
Il decreto Sostegni-bis porta in dote alla scuola un maxi-piano di assunzioni per 70 mila docenti. Inclusi una mini-sanatoria per 18.500 precari e un concorso sprint per 3mila docenti Stem. Ma il pacchetto include anche un fondo da 400 milioni per l’acquisto di beni e servizi per l’emergenza (di cui 50 per le paritarie) e uno stanziamento da 70 milioni per il noleggio di gazebo e l’affitto di locali aggiuntivi con cui tamponare il sovraffollamento nelle classi.
Il mix di assunzioni ordinarie e nuova stabilizzazione punta a coprire già a settembre quante più cattedre possibili delle oltre 100mila scoperte.
Attingendo innanzitutto a i precari presenti nelle Gae (graduatorie a esaurimento) e nelle graduatorie di merito dei vecchi concorsi. Per un totale di circa 22.500 unità. Insieme a loro saranno assunti (in una volta sola) i 26.500 vincitori del concorso straordinario per medie e superiori in via di conclusione.
Per le cattedre che risulteranno ancora vacanti sarà previsto, sia per i posti comuni che per il sostegno un percorso concorsuale che prevede l’assunzione a tempo determinato di docenti abilitati e specializzati presenti nella prima fascia Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) che abbiano, oltre al titolo, anche almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10: alla fine dell’anno di formazione dovranno sostenere una prova di fronte a una commissione esterna alla scuola dove hanno prestato servizio. Superandola saranno assunti a tempo indeterminato. Alla prima fascia Gps potrà iscriversi anche chi completerà percorso di specializzazione sul sostegno entro il prossimo 31 luglio.
Secondo le primissime stime, in questo corso-concorso “sanatoria” potrebbero essere interessati 11mila docenti di sostegno e 7.500 comuni.
Si accelerano poi i concorsi ordinari già banditi: si parte con circa 3mila cattedre Stem – Fisica, Matematica, Matematica e fisica, Scienze e tecnologie informatiche per la scuola secondaria di secondo grado – anche in coerenza con il rafforzamento di queste discipline nel Pnrr. La procedura “Stem” sarà molto rapida: ci saranno una prova scritta a risposta disciplinare multipla e una prova orale, poi si procederà con la graduatoria.
Tutte le operazioni di assunzioni dei circa 70mila docenti autorizzati dal decreto e le assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e attribuzioni dei supplenti alle scuole dovranno realizzarsi entro il 31 agosto (negli scorsi anni si arrivava a metà-fine settembre). Cambiano di nuovo i vincoli sulla mobilità: anche i neo-assunti si potranno spostare dopo tre anni di permanenza nelle sede di servizio (e non più 5, come oggi).
Sempre per settembre, in raccordo con le Regioni, si lavorerà per uniformare la data di avvio delle lezioni.
L’ok al decreto Sostegni e soprattutto il via libera alle misure sui precari hanno sbloccato anche l’impasse sul “Patto per la scuola” che durava da quasi due settimane. E che è finita ieri sera quando a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Mario Draghi, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e i rappresentanti di 7 sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Cida, Codirp) hanno posto la loro firma in calce all’intesa.
Otto pagine di impegni (generici per la verità) che fanno delle scuole «il volano della crescita culturale ed economica del paese» e delineano la cornice degli interventi per programmare l’offerta formativa, intervenire sugli organici, rendere regolari le procedure di reclutamento, innalzare il livello di istruzione, potenziare la formazione dei docenti (dove è stata eliminata la definizione di «diritto soggettivo», ndr), intervenire sulle politiche salariali, valorizzare il personale. Un «punto di partenza» per ammissione dello stesso Bianchi, che va migliorato perché «carente in alcuni passaggi importanti».
 
 
 
Pubblico impiego, non è tassabile il risarcimento danni per abuso di contratti a tempo determinato
«Le somme percepite dal pubblico dipendente a titolo di risarcimento del danno per l'illegittima apposizione del termine di durata al rapporto di lavoro non possono essere sottoposte a tassazione, tenuto conto che il danno risarcibile ai sensi dell'art. 36, comma 5, d.lgs. n. 165 del 2001 non sarebbe un danno da mancata conversione del rapporto di lavoro, ma da perdita di chance».
Lo ha precisato la sesta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 28 aprile n. 3429.
I giudici amministrativi hanno chiarito che «sul piano tributario, al fine di verificare l'assoggettabilità ad imposizione fiscale delle somme dovute dall'Amministrazione datrice di lavoro in favore del proprio dipendente a titolo risarcitorio, occorre avere riguardo al fatto costitutivo dell'obbligazione risarcitoria».
Inoltre in materia di pubblico impiego privatizzato, il danno risarcibile ai sensi dell'articolo 36, comma 5, Dlgs n. 165 del 2001 non deriva dalla mancata conversione del rapporto, legittimamente esclusa sia secondo i parametri costituzionali che per quelli Europei, bensì dalla prestazione in violazione di disposizioni imperative riguardanti l'assunzione o l'impiego di lavoratori da parte della Pa, ed è configurabile come perdita di chance di un'occupazione alternativa migliore, con onere della prova a carico del lavoratore, ai sensi dell'art. 1223 c.c. (Cass. civ., s.l., ord., 14 gennaio 2021, n. 559).
A SEGUITO DI DETTA SENTENZA INVITIAMO TUTTI I NOSTRI RICORRENTI CHE HANNO OTTENUTO I RISARCIMENTI A FARSI VALERE.
 

 
Aziende a caccia di tecnici (che non trovano).
Ogni anno le imprese cercano 20mila diplomati provenienti dagli istituti tecnici superiori, ma ne trovano solo 5mila. Un paradosso nel paradosso, in un paese, come l'Italia, dove la disoccupazione giovanile è risalita al 33% e ci sono due milioni di ragazzi che non studiano e non lavoro (Neet), purtroppo in aumento a causa della pandemia.

 

Entro il 27 giugno 2021 si può presentare domanda per assunzione, previo esami, a tempo determinato (pieno o parziale) di un educatore scuola comunale dell’infanzia.

            Qui il bando: http://www.comune.alessandria.it – Amministrazione Trasparente – Bandi di Concorso. La domanda di partecipazione va inoltrata solo con la procedura dettagliatamente descritta nel bando.

 

            Entro le ore 12 di mercoledì 30 giugno, si può presentare domanda di assunzione mere a tempo determinato (trentasei mesi), con orario di lavoro a tempo pieno, una educatrice/un educatore presso il nido comunale di Roncadelle.

Qui il bando: www.comune.roncadelle.bs.it in «amministrazione trasparente», «bandi di concorso».

 

Bando 2021 per 207 Tirocini Ministero degli Esteri, MUR e CRUI
Il bando per i tirocini Ministero degli Esteri, MUR e CRUI mette a concorso 207 posti, per svolgere percorsi di formazione e lavoro nel periodo tra il giorno 13 settembre 2021 e il 10 dicembre 2021. Ciascun tirocinio avrà una durata di 3 mesi, eventualmente prorogabile per 1 mese.

La domanda di partecipazione deve essere presentata, secondo le modalità indicate nel bando e complete degli allegati richiesti dallo stesso, attraverso l’apposita procedura online ( https://tirocini.crui.it ) entro le ore 17.00 del 21 giugno 2021.

Qui il bando: https://www.ticonsiglio.com/wp-content/uploads/2021/02/bando-2021-per-207-tirocini-ministero-degli-esteri.pdf

 

 

Comune di Genova: concorsi per 129 istruttori, lavoro per diplomati
Le domande devono essere inoltrate entro il 9 Giugno 2021 attraverso apposita procedura telematica, raggiungibile qui: https://vm-siracsso.comune.genova.it/sirac-sso/AuthGatewayWAYFService?SAMLRequest=nVRdj9MwEHznV0R%2BzydtdbWaSiHVQaUDqiaA4AW5zvZqkdjB6%2FTaf392LgdFoFxFJL%2FY49nZmXUWyJq6pVlnDnILPztA452aWiLtD1LSaUkVQ4FUsgaQGk6L7P0dTYKItloZxVVNvAwRtBFK5kpi14AuQB8Fh0%2Fbu5QcjGmRhmGjqq4WAVdNJyG4B6mOLBAmLA5it1M1mEOAqEJHn4Sbj0VJvJXVIyRzzL95jo2PQjNuwX%2BT9Se%2B43E9vWUGHtj5S%2Fb1dlBEvPUqJd%2FncxZXADfzm5jNoopH0evpjEM8m7jFEgtD7GAt0TBpUpJESexHUz%2BZlfGEThI6nX4j3mYw4I2QlZD3427tnkBI35Xlxn%2Fq7zNo7HuzALJ85b3wLVwotFemL2Iar8uesyHLl5LAX0kswotSVwpr6QdbfL3aqFrws5fVtXrINdgIUrJnNVrvb5VumBnX63ZE5e97KDWaSRQgDQmvljEMMlT9WNuRNHAyXq6almmBzm44MW6uMPxP4y%2Fp8tr6uoX9%2F8QwCuOUO2q7XYoGirPkpfoBcgjkXxKu8CUcMWb0%2BuBowVVrZ9cN%2FOmcq65%2FEjaRZ%2BLL%2F8fyEQ%3D%3D&RelayState=ss%3Amem%3A26b748c641eefcfb9b7ffc2d0f46bcc13cc4cb027d7acd669c00be034b7fd8ae&SigAlg=http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2F09%2Fxmldsig%23rsa-sha1&Signature=OHVBnq1i2kulxjPnDnOuS7lrq8Ib5s4TXiUl0BZd6zooz6ikka445IeDsqoY1CrSW3h%2F8iANJVbCV9HLBb5hPCpsONwq%2B%2FZspoD7rOwoRHTyTBvul2nGwN9kcAwmJZuZCUQra6tE5oN13WP96DM8gVu7roLXCP8%2BVEGZIoizKamXzOgAQwd2RFqImbC2XPHqzZk2LhhoXqxjWb5GtoTw2qLQqdWPV1Y5J3hyKLXVzQ3gpNI5rttzKt3SOr%2B%2BOrKpve7rFsvqaFvoCj%2Bj1F3eKjbH1mHouLp5GR3SNtl7UGAoGAJI09Sm23sGGSBbU9YLzvBFxM2be8M3u8iTaIplIQ%3D%3D 

 

Altri concorsi pubblici su: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2021/maggio/1621791280193.html

 

 

Concorsi Regione Emilia Romagna: 715 assunzioni di diplomati e laureati: domande di partecipazione ai 12 bandi dei concorsi della Regione Emilia Romagna dovranno essere presentate entro il giorno 11 Giugno 2021 esclusivamente con modalità telematica alla pagina ( https://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/e-recruiting/ ), selezionando il bando di proprio interesse. Qui la sintesi degli orari di scadenza di ogni bando.
– 99 Assistenti amministrativi contabili: entro le ore 13.00;
– 81 Istruttori amministrativi-contabili: entro le ore 15.00;
– 50 Assistenti amministrativi contabili – riserve: entro le ore 13.00;
– 42 Tecnici progettisti in campo ambientale: entro le ore 13.00;
– 14 Tecnici in campo agro-forestale: entro le ore 13.00;
– 96 Istruttori tecnici: entro le ore 15.00;
– 16 Tecnici progettisti in campo ambientale – riserve: entro le ore 13.00;
– 5 Tecnici in campo agro-forestale – riserve: entro le ore 13.00;
– 154 Agenti di polizia locale: entro le ore 13.00;
– 25 Specialisti fotosanitari: entro le ore 13.00;
– 90 Funzionari tecnici: entro le ore 15.00;
– 43 Funzionari amministrativi-contabili: entro le ore 15.00.
 
TIM: 750 assunzioni con Contratto Espansione Gli interessati attive possono visitare la pagina ( https://www.gruppotim.it/it/carriera/candidature-cv/per-candidarti.html ) dedicata alle selezioni di personale (Lavora con noi) del Gruppo. Dalla stessa è possibile prendere visione delle ricerche in corso e candidarsi online, inviando il cv tramite l’apposito form.
 

COMUNE DI BACOLI

Selezione pubblica, per soli esami, per la formazione di una graduatoria per la copertura di sessanta posti di agente della polizia municipale, categoria C, a tempo determinato, pieno o parziale. (GU n. 38 del 14-05-2021)

COMUNE DI GENOVA

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di sessantadue posti di funzionario servizi tecnici, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 38 del 14-05-2021)

AZIENDA OSPEDALIERA DEI COLLI – NAPOLI
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di centosessantadue posti di operatore socio-sanitario, ruolo tecnico, categoria Bs, a tempo indeterminato, con talune riserve. (GU n. 39 del 18-05-2021)

Conferimento, per titoli e colloquio, dell'incarico di direttore dell'U.O.C. Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Monaldi.(GU n. 39 del 18-05-2021)

MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Procedura di selezione per la copertura di posti di personale docente e personale ATA da destinare all'estero, dall'anno scolastico 2021-2022. (GU n. 40 del 21-05-2021)

Procedura di selezione per la copertura di posti di dirigente scolastico da destinare all'estero, dall'anno scolastico 2021-2022, per le aree linguistiche francese, spagnolo e tedesco. (GU n. 40 del 21-05-2021)

MINISTERO DELL'INTERNO
https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.gazzettaufficiale.it%2Feli%2Fid%2F2021%2F05%2F21%2F21E05870%2Fs4e=79ddf9fch=daa41a43f=np=y (GU n. 40 del 21-05-2021)

AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI PESCARA

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di cento posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 36 del 07-05-2021)

MINISTERO DELLA DIFESA

https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.gazzettaufficiale.it%2Feli%2Fid%2F2021%2F05%2F04%2F21E04543%2Fs4e=79ddf9fch=04b03787f=np=y (GU n. 35 del 04-05-2021)

Trentino MAD ATA 2021:
Si apriranno il 20 maggio le domande MAD ATA per effettuare supplenze temporanee nelle scuole della Provincia autonoma di Trento. Il12 maggio saranno pubblicate su www.vivoscuola.it tutta le indicazioni utili sul funzionamento del sistema e sulle modalità di presentazione della domanda.

La domanda di messa a disposizione ATA è telematica e va presentata entro il 10 giugno 2021.

 

Human Company: 550 assunzioni nel turismo in Toscana.
L’azienda, specializzata nel settore ricettivo, è alla ricerca di personale da inserire presso villaggi, camping, hotel, relais ed ostelli, presenti in diverse località del territorio toscano.

Candidature su https://lavoraconnoi.humancompany.com

 

            

Carissimi,

in merito alla diffusione di azioni legali proposte da altre OO.SS., vogliamo evidenziare le vertenze economiche attivabili a tutela del personale della Scuola. 

            Tali vertenze sono state già oggetto di una valutazione positiva della Cassazione a seguito di ricorsi seguite dall’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ormai da diversi anni e rappresentano una opportunità di tutela degli iscritti UIL Scuola evitando che possano rincorrere "le sirene" di altre Organizzazioni sindacali. 

            Le vertenze economiche potranno essere seguite direttamente anche dal nostro Ufficio Legale Nazionale ovvero in stretta collaborazione con gli uffici legali territoriali. 

            Per gli iscritti alla UIL non sono previsti costi di avvio della procedura.  Solo in caso di esito positivo del ricorso l'iscritto corrisponderà allo Studio Legale un onorario corrispondente al risultato ottenuto nella misura del 10% oltre oneri fiscali di legge, come da convenzione e da contratto che lgale e iscritto sottoscriveranno al momento dell’affidamento dell’incarico. 

            LE VERTENZE ECONOMICHE: 

1. RIALLINEAMENTO DELLA CARRIERA – (è attivabile in caso di ritardo e/o inerzia dell'amministrazione al raggiungimento dell'anzianità prevista dalla normativa vigente);
2. VERTENZA PRECARI RICONOSCIMENTO R.P.D. E C.I.A. E DIFF. RETRIBUTIVE (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ATA con supplenze brevi ove nel cedolino di retribuzione non compaia la voce relativa alla R.P.D. E C.I.A ovvero in caso di adeguamento della retribuzione sulla base degli aumenti previsti dal CCNL);
3. RECUPERO FASCIA 0-2 Personale immesso in ruolo dopo l’a.s. 2011/2012 (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ata che immesso in ruolo dopo il 2011 non vede riconosciuta la 1' fascia stipendiale. La Cassazione riconosce la norma di salvaguardia prevista dal CCNL a tutto il personale con un servizio pre-ruolo antecedente l'a.s. 2011/2012);
4. RICOSTRUZIONE DI CARRIERA riconoscimento integrale (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio applicato alla ricostruzione di carriera relativo con particolare favore per il personale ATA con un'anzianità pre ruolo superiore a 6 anni di effettivo servizio);
5. TEMPORIZZAZIONE – impugnativa del criterio della temporizzazione nel caso di passaggio di profilo o passaggio di ruolo (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio della temporizzazione applicato in sede di ricostruzione di carriera per il personale che ha effettuato un passaggio di profilo o un passaggio di ruolo. E' il caso del Collaboratore Scolastico che transita nel profilo di Assistente Amministrativo e/o Tecnico, o il caso del docente elementare che ottiene un passaggio di ruolo in altro grado di istruzione);
6. TUTELA DEL PERSONALE NOMINATO SU POSTI COVID (la vertenza riguarda in particolar modo la mancata retribuzione del personale nominato su posti Covid).
            Per maggiori informazioni e ulteriori indicazioni, potete contattare le sedi UIL Scuola Molise.

 

 

 

La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua politica sulla privacy a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati (GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto, nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando nell'oggetto "Annulla  iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”  Grazie.

Cari iscritti, indicate con chiarezza indirizzo di posta elettronica attivo e regolarmente consultato .

I nostri numeri telefonici: 338 8987 029 – 328 8698 791 – 0865 195 6044: è opportuno lasciare sempre un messaggio. Lasciando nome, cognome e numero telefonico fisso, gli iscritti saranno richiamati. 

Potete sempre contattarci su skype all'indirizzo ferdinandoamancini. 

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                      Ricevimento in sede

Campobasso  Via Crispi, 1/D-E

 Giovedì  16.00 − 18.00

Termoli          Via Sandro Pertini 1

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 Mercoledì  16.00 − 18.00

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UIL Scuola RUA Molise 86100 CAMPOBASSO Via Crispi 1/D-E  Notizie del 07 giugno 2021
Tel. 338 8987 029 – mail: molise@uilscuola.it       Facebook: UIL.Scuola.Molise
                                    Da affiggere all'albo sindacale della scuola (art. 25 legge n. 300 del 20/05/1970) 
Non rispondere a questa mail generata automaticamente. Per contattarci, scrivi a molise@uilscuola.it
Per le notizie e allegati precedenti cliccare su    http://groups.google.it/group/notizie_uilscuola_molise_it?hl=it
 
 

Decreto sostegni-bis, sindacati in piazza il 9 giugno

            Mercoledì 9 giugno dalle 15 alle 18 a Piazza Montecitorio i sindacati della scuola manifesteranno, chiedendo di adeguare il decreto Sostegni al Patto per la Scuola.
            «Mentre il 20 maggio veniva firmato il Patto per la Scuola al centro del Paese con le organizzazioni sindacali confederali, il governo predisponeva un decreto legge che interviene sulle medesime materie senza alcun confronto», spiegano.
            I sindacati scendono in piazza per cambiare il decreto e chiedere la stabilizzazione.
Partecipiamo compatti se vogliamo essere rispettati.

 

Immagine che contiene tavolo

Descrizione generata automaticamente
 Piano Estate 2021: la scheda di lettura della UIL Scuola in allegato la scheda di lettura sul Piano in cui troverete la nostra posizione politica in premessa, a seguire gli approfondimenti su:
· quali e quante sono le risorse;
· le fasi del Piano;
· la precisazione sugli obblighi del personale in merito all’adesione o meno alle attività del Piano;
· il ruolo degli organi collegiali;
· il ruolo della contrattazione di istituto;
· i compensi per il personale coinvolto;
· precisazioni sul personale a tempo determinato;
· un'appendice normativa che chiarisce quali sono gli impegni del personale al termine delle attività didattiche e il loro diritto alle ferie.
 
 
Le nuove date per la mobilità del personale ATA sono:
– 7 giugno 2021 per la comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili;
– 25 giugno 2021 per la pubblicazione dei movimenti.
 
 
Personale in quarantena e lavoratori fragili – disposizioni vigenti – scheda UIL Scuola
in allegato la scheda UIL Scuola, aggiornata alle ultime novità introdotte dal decreto-legge Sostegni, che riepiloga le disposizioni vigenti per il personale posto in quarantena o dichiarato fragile.

 
Patto per la scuola al centro del paese – Tavolo Dirigenti scolastici, Personale ATA, docenti IR incontro MI
E’ stato un incontro atipico, incentrato sui possibili emendamenti da introdurre al Decreto Sostegni Bis in corso di conversione nelle Aule Parlamentari.
L’organizzazione dell’incontro, presente per l’amministrazione la dottoressa Sabrina Capasso, è stata pensata per trattare le questioni della dirigenza scolastica e della direzione amministrativa, a cui è stata aggiunta la problematica specifica degli Insegnanti di religione cattolica.
La UIL Scuola rappresentata da Rosa Cirillo, Giancarlo Turi e Giuseppe Favilla, ha ribadito come debba essere superato lo scarto tra gli impegni contenuti nel “Patto per la Scuola” e i provvedimenti attuativi destinati a dare applicazione concreta ai diversi propositi attuativi del Patto medesimo.
DIRIGENZA SCOLASTICA
La UIL Scuola, reitera la sua richiesta di nominare sulle istituzioni scolastiche autonome un dirigente scolastico e un direttore dei servizi, come norma ne consente la possibilità anche sulle scuole che oggi sono dimensionate secondo la legge di bilancio, dichiarandole tali sia in diritto, che di fatto. La politica, ad oggi, non dà risposte, anzi disattendendo una norma di legge, dichiara che la richiesta avanzata dalla UIL Scuola è inaccettabile.
Complementare a questa richiesta, è l’altra avanzata dalla UIL Scuola, quella di evitare il ricorso alle reggenze, che, è stato dimostrato, nuocciono al corretto funzionamento del sistema scuola, sia dal punto di vista educativo-didattico che organizzativo funzionale. Le reggenze inoltre bloccano l’eventuale piano di rientro dei dirigenti scolastici in servizio fuori regione, ma anche la possibilità di ulteriori immissioni in ruolo dalle graduatorie di merito dei concorsi.
Insistere sul mantenimento dell’istituto delle reggenze come soluzione ai problemi dell’organizzazione funzionale delle scuole, incide anche sulla gestione delle risorse della parte variabile dello stipendio dei dirigenti scolastici. Infatti, per un meccanismo perverso e di dubbia costituzionalità, queste reggenze attingono al FUN, assottigliando con il rischio di incapienza le risorse stipendiali dei dirigenti scolastici, che sono già tra le più basse dei Paesi europei.
E’ necessario uscire da questa deriva provvedendo con un finanziamento strutturale pluriennale, mettendo così in sicurezza le retribuzioni sia dei dirigenti in servizio che di quelli che saranno assunti.
            PARTE SECONDA
La nota ministeriale sulle operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021, non ha raccolto le istanze avanzate dalla UIL Scuola.
La seconda parte dell’incontro, che si è svolto nella serata del 7 giugno, pur prendendo atto che dall’ultima bozza presentata è stato eliminato il riferimento al PNA e, quindi, non si dà luogo all’obbligo di rotazione per i dirigenti in servizio da più di tre incarichi nella stessa sede, le restanti modifiche apportate non soddisfano le nostre richieste e, pertanto, la Uil Scuola non firma l’intesa.
Le richieste avanzate e non accolte dall’amministrazione si riferiscono alla nomina di un dirigente scolastico titolare per ogni scuola dimensionata ai sensi del comma 978 della legge di bilancio. Questo avrebbe dato non solo più fiato ai dirigenti in servizio fuori regione, ma avrebbe anche permesso maggiori assunzioni sia per il concorso del 2011 in Campania sia per quello del 2017.
La UIL Scuola ha proposto al Direttore dott. Serra, in rappresentanza dell’Amministrazione un’intesa, cioè uno strumento pattizio che consentisse di derogare dai vincoli contrattuali dando, così, soluzioni alle aspettative di tanti dirigenti scolastici fuori sede, alcuni dei quali da più di sei anni.
Ma l’Amministrazione, sottraendosi ad un reale confronto, si è rifugiata nel comodo principio della norma vigente che non può essere derogata.
Nei fatti, il Ministero, preoccupato dei vincoli di natura economica, sceglie di coprire quei posti con le reggenze proseguendo nella politica dei tagli.
Insomma ristori e sostegni per tutti meno che per la Scuola, che resta sede della politica di contenimento della spesa.
Non possiamo che registrare la distanza abissale della politica dai problemi della Scuola reale, dei dirigenti scolastici, che ad un passo dalla riapertura del nuovo anno scolastico, nonostante che i loro problemi vengano ignorati, non ultimi quelli di ordine retributivo, assicurano il loro impegno e professionalità nelle comunità educative di servizio.
La UIL Scuola si è dichiarata contraria anche al fatto che si demandano ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali l’individuazione dei criteri per l’assegnazione degli incarichi, con ciò disapplicando il CCNL della dirigenza e conferendo ai Direttori Generali Regionali una discrezionalità che vanifica accordi nazionali.
Il mancato accoglimento delle rivendicazioni non esclude la possibilità di una mobilitazione della categoria.
 
PERSONALE ATA
Il superamento e la soluzione della problematica del personale precario, su cui si è concentrata l’attenzione dei partecipanti, è stato sottolineato come abbisogni di un approccio culturalmente adeguato, molto lontano dalle procedure selettive proposte dall’Amministrazione Scolastica. E’ stato sottolineato come la problematica investe una platea di oltre duecentomila lavoratori che, da anni, consentono alle scuole di funzionare regolarmente. 
La parte relativa alla direzione amministrativa è stata rivolta alle procedure di selezione del personale.
La UIL Scuola ha ribadito come il concorso riservato ai DSGA FF. deve risolvere il problema del titolo di accesso che costituisce un’autentica pregiudiziale. Analogamente al concorso ordinario, l’accesso alla procedura deve essere consentito anche a coloro che non siano in possesso del diploma di laurea, ma vantano l’anzianità di servizio richiesta.
Con l’occasione si è riproposta anche la problematica del reintegro delle dotazioni in organico di diritto del personale collaboratore scolastico per n.2.288 posti, pari cioè alla trasformazione dei posti da part-time a full-time degli ex LSU, per rimediare ad una ingiustizia che ha determinato inique situazioni di soprannumerarietà all’interno delle scuole, pregiudicando, tra l’altro, le legittime aspirazioni del personale precario che aspira all’immissione nei ruoli.
 
DOCENTI DI RELIGIONE CATTOLICA
Per i docenti di religione cattolica, la UIL Scuola ha sottolineato la necessità di istituire un tavolo specifico per dare risoluzione al precariato dei docenti di religione evidenziando come sia iniquo chiedere ad oggi un concorso ordinario così come previsto dalla legge 159/2019.
17 anni dall’ultimo e unico concorso non sono trascorsi certo per colpa del singolo docente, ma per l’inerzia statale!
Oggi prima di ogni altra decisione deve essere data risposta immediata ai docenti idonei del concorso 2004 e contestualmente ai docenti con almeno 36 mesi di servizio, o comunque a tutti i docenti a tempo determinato oggi in servizio.
La UIL Scuola ha sottolineato che si deve andare verso una soluzione politica; deve essere il Governo a proporre una strada equa che dia risposta ai 13000 docenti con più di 36 mesi di servizio. La UIL Scuola ha ribadito con forza che bisogna prendere coscienza che i 15000 docenti di religione cattolica meritano finalmente di essere valorizzati con un contratto a tempo indeterminato che dovrà arrivare attraverso tre punti essenziali, necessari e non procrastinabili: straordinarietà di una procedura non selettiva per coloro che sono incaricati annuali, graduatorie permanenti a svuotamento per tutti i docenti che partecipano al concorso straordinario e assunzione a tempo indeterminato dei docenti idonei 2004.
Non spetta a noi decidere quale sia la soluzione, deve essere proposta del Ministero e del Governo.
Possiamo provare a suggerire una prova non selettiva oppure un concorso per titoli e servizi con prova finale non selettiva; non spetta a noi dire i numeri, ma possiamo sottolineare che ci sono 13000 docenti che hanno superato abbondantemente i 36 mesi, per noi arrivare ad un organico del 91% è fondamentale.
La UIL Scuola rivendica dignità per i docenti di religione cattolica ormai ingabbiati nella precarietà cronica.

 
Incontri al Ministero
È proseguito il confronto tra Ministero e Organizzazioni sindacali sul tema del reclutamento e della mobilità dei docenti contenuto nel Decreto Sostegni bis
Per la UIL: il tempo sta per scadere. Servono soluzioni immediate per avere tutti i docenti in cattedra il 1° settembre.
Dopo il confronto avuto con il capo di Gabinetto dott. Luigi Fiorentino, nel quale la UIL scuola ha ribadito all'Amministrazione la propria posizione politica sul Decreto Sostegni bis (https://uilscuola.it/incontro-politico-senza-ministro-turi-offrono-tavoli-invece-di-soluzioni-leffetto-placebo-non-funziona-piu/), il confronto si è spostato sul tavolo tecnico nel quale la UIL scuola ha rivendicato i punti principali in cui il Decreto Sostegni bis deve essere modificato per dare delle soluzioni immediate sul tema del reclutamento e della mobilità dei docenti.
Per la UIL scuola hanno partecipato Giuseppe D'aprile e Paolo Pizzo.
Relazioni sindacali e rispetto dei Contratti
La UIL scuola ha evidenziato come quello delle relazioni sindacali e della invadenza, inopportuna e illegittima, del decreto- legge nelle materie che sono strettamente contrattuali, è inaccettabile e è il primo punto dal quale la discussione deve partire.
1) Per i docenti esistono diritti e obblighi che sono regolati e garantiti da un Contratto Nazionale di Lavoro così come viene prevista, sempre per via contrattuale, una retribuzione per eventuali attività aggiuntive rispetto all'orario ordinario di lavoro. Non può quindi essere accettabile che in una relazione tecnica di un decreto- legge si scriva che nei giorni di sospensione delle lezioni il recupero degli apprendimenti non si aggiunge alle normali attività didattiche e che quindi si azzerarono eventuali compensi per attività aggiuntive, se svolte nel periodo tra il primo settembre e l'inizio delle lezioni.
Chi ha scritto questo probabilmente non conosce cosa è contenuto nel contratto nazionale di lavoro e non sa che i docenti tra il 1° settembre e l'inizio delle lezioni sono già impegnati in tutte quelle attività, deliberate dal collegio dei docenti, che sono propedeutiche all'avvio dell'anno scolastico. Per cui, qualsiasi attività aggiuntiva, inerente o meno ad eventuali recuperi che comunque devono essere programmati e deliberati, devono necessariamente essere retribuite. Altrimenti ciò si traduce di fatto in un aumento dell'orario di lavoro non previsto contrattualmente.
2) La mobilità di tutti i docenti, compresi i neoimmessi in ruolo, è anch'essa materia strettamente contrattuale.
Con ciò che è invece contenuto nel decreto- legge si agisce quasi peggio rispetto a ciò che è stata capace di fare la ex ministra Azzolina: mentre si riduce per i neoimmessi in ruolo il blocco sulla mobilità, introdotto comunque per legge, passando da 5 a 3 anni, e che comunque continua a vincolare i docenti neo immessi in ruolo per le assegnazioni provvisorie non tenendo conto degli affetti e delle situazioni familiari dei docenti, si introduce un nuovo vincolo triennale che riguarderà tutti i docenti che otterranno una qualsiasi scuola della provincia con la prossima mobilità.
Su questi temi la UIL scuola ha ribadito all'amministrazione che ciò non è solo un problema del Governo, ma che in questo modo si compromettono le relazioni sindacali dal momento che alcune di queste regole sono contenute nei contratti nazionali dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie che sono direttamente contrattati dalle Organizzazioni sindacali con il Ministero.
Docenti di serie A e docenti di serie B
Il decreto- legge prevede al termine delle ordinarie assunzioni in ruolo la possibilità di assunzione per i docenti che sono inseriti nella I fascia delle Graduatorie provinciali (GPS) con almeno tre anni di servizio nella scuola statale escludendo il resto dei docenti non abilitati inseriti nelle II fasce.
1) Docenti abilitati e docenti specializzati sul sostegno
Richiedere a questi docenti, già abilitati o specializzati sul sostegno, le 3 annualità di servizio per poter essere assunti in ruolo la riteniamo prima di tutto una mancanza di rispetto per il percorso selettivo e formativo che tali docenti hanno svolto durante il percorso di abilitazione o di specializzazione.
Per i docenti di sostegno, in particolare, considerando la necessità di coprire i numerosi posti di sostegno c'è la lesione di diversi diritti, in primis quelli degli studenti con disabilità. 
Per cui per la UIL scuola deve essere eliminato il requisito dei 3 anni di servizio che nasconde solo la volontà di non voler assumere nessuno visto già il numero esiguo dei docenti presenti in I fascia e ancora più esiguo è il numero di coloro che hanno maturato i 3 anni di servizio.
2) Docenti non abilitati
L'esclusione dalla procedura dei docenti non abilitati presenti nella II fascia delle GPS non è accettabile.
Intanto perché la mancanza di un percorso di abilitazione non dipende dai docenti, ma dal governo e da un Ministero che da ormai quasi 10 anni alimentano il mercato delle abilitazioni all'estero e non si preoccupano di indire percorsi abilitanti o di assumere i docenti e farli abilitare direttamente all'atto della conferma in ruolo.
In secondo luogo, la stabilizzazione per tali docenti è stata conquistata sul campo, anche al di là delle infrazioni europee sulla reiterazione dei contratti a tempo determinato. Sono docenti che hanno permesso il funzionamento delle nostre scuole, servendo lo Stato in scuole spesso di frontiera, lontano dalla famiglia e dagli effetti.
Docenti che sono utili per svolgere le supplenze, per valutare i nostri studenti, che per insegnare vanno bene, ma ciò non è poi abbastanza per essere assunti.
Su questo punto la UIL scuola ha rivendicato anche lo scorrimento della II fascia delle GPS per tutti i docenti con almeno 3 anni di servizio.
Il sistema dei concorsi ha fallito
La terza questione che la UIL scuola ha sollevato è il fallimento dei concorsi così come sono stati finora pensati e di come si creano anche principi di incostituzionalità su alcune delle norme previste dal decreto sostegni bis, in particolare:
– Deve essere cancellata la norma che prevede che chi partecipa ad un concorso ordinario e non lo supera non potrà più partecipare ai concorsi successivi;
– Non ci può essere una sorta di gerarchia tra le classi di concorso per cui alcune materie sono più importanti di altre e per tali motivi si anticipa un concorso ordinario per le materie matematico-scientifiche mentre le altre discipline possono aspettare congelando però i posti e rendendoli quindi "sospesi" per procedure future che potrebbero non attuarsi;
– Non si può pensare che in una procedura di immissione in ruolo il docente, dopo aver superato l'anno di prova e di formazione, debba essere valutato ulteriormente da una commissione esterna che dovrebbe rendere "idoneo" il docente nell'insegnamento della propria disciplina dopo una valutazione positiva del dirigente scolastico e del comitato di valutazione. Un sistema schizofrenico che non può reggere.
Cosa manca nel decreto – DSGA Facenti Funzione
La UIL scuola ha anche ribadito ciò che manca nel Decreto. 
Un pezzo sicuramente importante che manca è quello che riguarda la stabilizzazione dei DSGA Facenti Funzione per i quali la UIL scuola continua a rivendicare la strutturazione di una procedura concorsuale tesa a valorizzare gli aspetti professionali di lavoratori che, sul campo, hanno mostrato di possedere le qualità per poter legittimamente aspirare ad essere inquadrati stabilmente nel profilo di direttore dei servizi generali amministrativi senza il requisito della laurea specifica.
 
Al termine della riunione la UIL scuola ha quindi ribadito il proprio giudizio di merito molto negativo su un decreto-legge che, ricordiamo, dopo l'entrata in vigore dovrà essere trasformato in legge con possibilità di modificazioni.
L'amministrazione si è resa disponibile a riferire al Ministro la posizione nel merito espressa dalle Organizzazioni sindacali.

Obbligo per le scuole ad organizzare la formazione per i docenti senza titolo di specializzazione sul sostegno
Il trucco c'è e si vede: si introduce per decreto la formazione obbligatoria per i docenti non specializzati per tagliare i posti sul sostegno. Si intaccano le altre attività e la chiamano autonomia.
Il decreto del Ministro dell'istruzione con il quale si impone la formazione obbligatoria al personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, nonché i criteri e le modalità di monitoraggio delle attività formative, sono stati gli argomenti al centro dell'incontro con l'amministrazione.
Tempi e strumenti attuativi saranno scaricati sulle singole scuole. Per il ministero erano presenti il Dott. Serra e il Dottor Pierro.
Per la UIL scuola hanno partecipato Giuseppe D'aprile e Paolo Pizzo.
Come noto la legge di Bilancio per il 2021 ha previsto uno specifico finanziamento per la realizzazione di interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità le cui modalità attuative devono essere stabilite con decreto del Ministro dell'istruzione.
La bozza di decreto presentata alle organizzazioni sindacali prevede il divieto di esonero dall'insegnamento, i criteri di riparto, le condizioni per riservare la formazione al solo personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, la determinazione delle unità formative, comunque non inferiori a 25 ore di impegno complessivo, nonché i criteri e le modalità di monitoraggio delle attività formative.
In particolare, per l'anno scolastico 2021/2022 gli interventi di formazione si articolano in unità formative, con un impegno complessivo pari a 25 ore, che potrà essere sviluppata in:
a. formazione in presenza e/o a distanza
b. sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione
c. lavoro in rete
d. approfondimento personale e collegiale
e. documentazione e forme di restituzione/rendicontazione
f. progettazione.
Per ciascuna unità formativa sarà necessario garantire un minimo di 17 ore di formazione in presenza e/o a distanza (punto a) e 8 ore di approfondimenti.
Le attività formative sono destinate al personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno le cui risorse sono ripartite regionalmente sulla base della percentuale di docenti, non in possesso del titolo di specializzazione, che svolgono attività in classi con alunni con disabilità.
 
La posizione della UIL scuola
È una norma che prevede una riduzione dell'organico di sostegno piuttosto che di un suo incremento ed attuata ad hoc per risparmiare sulle supplenze in caso di assenza del docente di sostegno la cui assenza verrà coperta dal docente curriculare che ha frequentato le 25 ore di corso?
Con questa domanda, che in realtà è una certezza, in sede di incontro la UIL ha ribadito all'amministrazione come la norma inserita in Legge di Bilancio e alla quale ora si darà attuazione attraverso questo decreto, nasconde un trucco che tanto celato non è: da una parte si sbandierano 25.000 nomine in ruolo per i prossimi tre anni, ma nello stesso tempo ciò determinerà una riduzione in organico di diritto da subito di 1.800 posti e in futuro una riduzione di ulteriori 5.000 posti l'anno sul sostegno.
Per la UIL, questa è e rimane una norma che prefigura la possibile limitazione-eliminazione del docente di sostegno e che ha un'unica direzione: la riduzione dei posti di sostegno, in particolare per quelli in deroga, per cui si tagliano i docenti di sostegno scaricando tutto sugli altri docenti della classe che non sono specializzati sul sostegno.
Per cui, attraverso una formazione obbligatoria di poche ore, si dà attuazione alla riduzione dell'organico di sostegno di almeno 5 mila posti l'anno, secondo quanto indicato nella relazione tecnica allegata alla legge di Bilancio. Sembra il gioco delle tre carte: da una parte si concede in termini di aumento di organico di diritto di sostegno per il prossimo anno scolastico, dall'altra lo si riprende con gli interessi negli anni successivi. Cosa assai più grave è che si interrompe la politica di integrazione che ha reso l'Italia un esempio nel mondo.
L' altro aspetto che la UIL scuola ha contestato e sul quale non ci possono essere mediazioni è l'obbligatorietà in termini di formazione. Ad oggi non ci risulta infatti che il Contratto Nazionale di Lavoro sia cambiato. Paradossalmente, proprio dopo aver firmato il Patto per la scuola in cui c'è l'impegno del Governo per il rinnovo del contratto, si introduce una misura in termini di formazione di dubbia legittimità con una evidente invasione di materie che per loro natura sono appunto contrattuali. Ancora una volta si impongono per legge obblighi che non sono presenti nel Contratto e si scarica sulle scuole e sui dirigenti scolastici il problema che sarà foriero di contenziosi e tensioni di cui la scuola, già stressata, farebbe volentieri a meno.
Non si tiene infatti conto, con questo decreto, di due articoli contenuti nei due contratti nazionali vigenti:
· l'articolo 64 del CCNL 2006-09 in cui è stabilito in modo chiaro che la formazione è un diritto e non un obbligo e che è materia collegiale nelle scelte;
· l'art. 22 del CCNL 2016-18 in cui si dispone la formazione come materia contrattuale, sia a livello nazionale con i criteri di ripartizione delle risorse finalizzate, sia a livello di singola istituzione scolastica tra RSU, sindacati firmatari del Contratto e dirigente scolastico. In questo modo le ore obbligatorie sono collocabili solo a scapito di altre attività complementari (40 ore), ma, nello stesso tempo, importanti per la programmazione didattica.
Siamo di fronte a un paradosso: si propina la formazione obbligatoria ai docenti non specializzati e, nello stesso tempo, si prevede il numero chiuso ai corsi di specializzazione sul sostegno (universitari) pur in presenza di centinaia di domande di candidati anche precari che, diversamente, avrebbero tutte le carte in regola affinché possano offrire agli alunni diversamente abili le competenze necessarie che, sicuramente, non trovano riscontro attraverso corsi di formazione obbligatori di 25 ore.
Per tali motivi la Uil scuola ha ribadito l'assoluta contrarietà alla norma principale e naturalmente a questo decreto attuativo in quanto non è assolutamente possibile che un docente che ha superato un concorso o che è entrato in ruolo dalle Graduatorie ad esaurimento, che è quindi laureato e abilitato per insegnare una materia specifica, sia obbligato ad una formazione sul sostegno senza che ci siano dei criteri condivisi a livello di scuola, che non siano previste forme di esonero per chi deve eventualmente frequentare il corso, che non può che essere su base volontaria, il che a nostro avviso creerà non pochi contrasti all'interno delle scuole attraverso una formazione di carattere esclusivamente burocratico e centralista.
In ultimo, ma non per ultimo, qualcuno dovrebbe informare le famiglie delle bambine e dei bambini disabili.

 

FONDI CHE VUOI, SCUOLA CHE HAI PRESENTATO IL PIANO DI RIGENERAZIONE SCUOLA
Cambiano i temi ma restano le stesse logiche che vedono la scuola funzionale a progetti economici.
La vera sfida è valorizzare insegnanti e personale. Meno precarietà e più rispetto per il lavoro.

Partiamo da qui:
nel 2007 il Governo Renzi annunciava il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), progetto triennale con uno stanziamento di 30 miliardi di euro. Veniva presentato ufficialmente al Miur, con un bel volume, slides colorate, un sito dedicato, la voce delle scuole e l’establishment gaudente.
Venivano presentati per la prima volta gli ‘animatori digitali’ e Elio Catania, allora presidente di Confindustria digital, dopo incarichi di vertice in Alitalia e Ferrovie, annunciava la disponibilità ad affiancare 100 mila esperti agli insegnanti, come angeli di supporto per la transizione digitale.
Che qualcosa non abbia funzionato è sicuro se, come sappiamo per esperienza, all’arrivo della pandemia – più di dieci anni dopo – le scuole si sono trovate a gestire una Dad traballante, piena di disparità territoriali, basata più sulla volontà e disponibilità personale di insegnanti e studenti che sulla poderosa macchina digitale della scuola nazionale.
Arriviamo a oggi.
Questa mattina, nella stessa sala del MI, è stato presentato il Piano di Ri-generazione della scuola. Questa volta non è il digitale a farla da padrone ma la svolta ambientale, la sostenibilità.
Di cifre stavolta non si parla, ma non sfugge che le risorse del PNRR siano tutte trasversalmente finalizzate alla svolta ambientale.
Così il sottosegretario Floridia (M5S) illustra il passaggio dalla resilienza alla ri-generazione in tutte le declinazioni possibili: ri-generazione dei saper, ri-generazione dei comportamenti, ri-genrazione delle infrastrutture fisiche e digitali.
Di scuola si parla poco ma, in fondo questo piano non è mica pensato per rafforzare la scuola.
E’ un piano che serve alla svolta green, alla mobilità, ai comportamenti, alle scelte alimentari, a realizzare gli obiettivi dell’agenda 20/30. E ai ri-generatori: dal Cnr all’Enea, all’Ispra, passando per la Rai, i Carabinieri, le Capitanerie di Porto, le associazioni.
Così, se nel 2007 c’era Confindustria a voler dare supporto (o riceverne?) dall’interazione con il sistema scolastico, oggi c’è l’Enea che ha già i corsi pronti per i dirigenti scolastici (“le progettualità sono state già consegnante al ministero”) e l’ISPRA che intende aderire in modo “entusiasta e capillare” mettendo a disposizione le agenzie regionali con i suoi 10 mila operatori sui territori.
E chi non avrà bisogno di un mobility manager? O di un software che offra soluzioni logistiche dopo aver registrato da dove vengono tutti gli studenti di una determinata scuola, come ha sottolineato il Sottosegretario Floridia.
Fa riflettere che proprio qualche settimana fa, nell’incontro che il ministro Bianchi ha avuto con i rappresentanti nazionali dei dirigenti scolastici, le richieste sono state di sicurezza, organici, definizione delle responsabilità. Non uno ha chiesto il mobility manager per la propria scuola, e di questo il ministro si è molto stupito. Oggi ne comprendiamo meglio la ragione.
Un anno fa, davanti alla Dad, la Uil Scuola, nel denunciarne i limiti, è passata per anacronistica e retriva. Il contratto non firmato è prova della nostra correttezza intellettuale.
Oggi nell’osservare con profonda preoccupazione, e perfino imbarazzo istituzionale, la definizione degli attori del Piano – messi esattamente in questo ordine: studenti, dirigenti, docenti, personale Ata e famiglie – non riusciamo a non pensare che le esperienze nelle scuole sono frutto dell’intera comunità e che la scuola costituzionale di questo paese non ha bisogno di nuove mission stagionali ma ha bisogno di risorse per fare ciò che già sta facendo, per rispondere al dettato costituzionale.
Ancora una volta rischiamo di essere tacciati per oscurantisti, anti progresso. Peccato che gli obiettivi dell’Agenda Onu siano stati al centro di diverse nostre iniziative e appuntamenti istituzionali.
Due anni fa il simbolo diffuso per gli iscritti Uil Scuola erano proprio gli Obiettivi 20/30 ma la svolta green, plastic-free, clean-air (a dirla con oggi) l’abbiamo lasciata all’intelligenza professionale degli insegnanti, alla loro sensibilità, alla capacità di modellare progetti e programmi in funzione delle loro classi e degli alunni.
Quegli stessi insegnanti lasciati nell’instabilità lavorativa, nella compilazione di carte inutili, nella vessazione di una mobilità diventata blocco territoriale. Sono queste le vere emergenze che la scuola vive ogni giorno, sono questi i temi che andrebbero discussi e risolti. Sono questi temi che porteremo in piazza il 9 giugno.


Dieci punti da tenere a mente
Senza il coinvolgimento del personale nessuna transizione sarà realizzabile
1.   La realtà è molto diversa da quella virtuale dove si sono formati i nostri politici.
2.   La voglia di apparire moderni e smart può portare a grandi delusioni.
3.   La transizione che sia ecologica, piuttosto che tecnologica, ha bisogno di una base culturale che solo la scuola può dare.
4.   La scuola la fanno i professionisti e non gli arrivisti e i profittatori. E’ sui primi che bisogna investire, non ri-formandoli ma dandogli fiducia. Hanno al loro interno risorse vere per farlo. La DAD ne è una dimostrazione.
5.   Attenzione alle scorciatoie narrative che durano come il fuoco di paglia. Serve una base culturale che poggi sulle conoscenze e sulle conseguenti competenze.  Solo buona legna da ardere può dare calore continuativo.
6.   L’investimento deve esserci, ma si parte dalle fondamenta, non dai serramenti.
Una scuola con 200.000 mila precari non farà mai la rigenerazione del nulla.
7.   Non illudiamoci che i privati e la tecnologia possano sostituire il ‘magister’, senza il quale nessuna transizione è possibile.
8.   Bisogna partire dai valori sui quali si adattano le azioni, meglio chiamate come resilienti. Se non sono solide si costruisce sulla sabbia. I nostri valori sono quelli della solidarietà e della socialità, della costituzione ai quali va fatto continuo riferimento. Senza quei valori non si va da nessuna parte.
9.   Senza i corpi intermedi, che significa favorire la cultura della transizione, è difficile ottenere risultati.
10.                  Questi momenti servono per disegnare una prospettiva. Non devono essere gestiti contro ma verso qualcuno. E’ necessario che si consideri utile e necessario chiunque e non le avanguardie utili solo a dividere. Resilienza e rigenerazione sono facce della stessa medaglia quella delle persone che sono il presupposto per investimenti e per realizzare la transizione.

No all'esclusione per la mancanza del titolo di studio quando si possiede quello superiore.
Il TAR Lazio, sezione Roma (Sezione 1^ bis, sentenza 12 aprile 2021 numero 4259), ha ritenuto illegittima l'esclusione da un concorso pubblico, per l'assunzione di candidati che disponessero del titolo di studio di geometra, di un candidato che, sprovvisto di codesto titolo, avesse comunque conseguito una laurea specialistica in Ingegneria Civile o una laurea triennale in Ingegneria Civile.
 
 

Alunni con disturbi dell’apprendimento, il piano integrativo è un «obbligo rafforzato»

Gli studenti con Disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa) possono beneficiare di misure didattiche di supporto e di una didattica personalizzata, progettate tenendo conto delle difficoltà e dei punti di forza del singolo alunno. Un metodo che rispetti il suo “modo” di imparare e garantisca il suo diritto allo studio e all'apprendimento. L'attuazione dei suddetti strumenti si ha con il Piano didattico personalizzato (Pdp) che ha il ruolo di identificare i concreti provvedimenti compensativi. Tale strumento va redatto ed applicato in uno spirito di massima collaborazione tra l'istituto scolastico, il corpo docente e la famiglia dello studente. E nel caso di studenti con Dsa, in sede di giudizio finale dell'anno è necessaria una valutazione fondata sul Pdp.
La mancata redazione del Piano integrativo
Nella vicenda affrontata dal Consiglio di Stato con il parere 780/2021 uno studente affetto da dislessia, discalculia e disortografia era stato destinatario di un Pdp. Lo stesso veniva ammesso all'anno successivo ma con debiti in alcune materie. Con ricorso al Capo dello Stato i genitori lamentavano il mancato rispetto del Pdp e la mancata redazione del Piano d'integrazione degli apprendimenti (Pia). Nei verbali della scuola si leggeva che il consiglio non ne aveva ritenuto necessaria la predisposizione.
Obbligo non “facoltà”
Ha evidenziato il Giudice di Palazzo Spada che il Piano di integrazione degli apprendimenti e il Piano di apprendimento individualizzato (Pai) hanno fondamentale, ulteriore funzione di supporto agli studenti destinatari di Pdp. La normativa prescrive che gli studenti che abbiano registrato delle insufficienze, in luogo della non ammissione all'anno successivo, debbano integrare la propria formazione con Pai/Pia e che nel caso di studenti con Dsa, questo sia oltre che coerente con i Pdp, allegato al documento di valutazione finale. La predisposizione del piano costituisce, pertanto, un obbligo e non una facoltà. Tale obbligo è di particolare rilevanza per gli studenti con Dsa dove la necessità di definire obiettivi e strumenti rende indispensabile una programmazione che coinvolga non solo i docenti ma anche altri sistemi di competenze necessari a valutare le concrete ragioni delle insufficienze, provando a recuperarle.
“Obbligo rafforzato”
Il diritto all'istruzione e il diritto all'integrazione scolastica degli studenti disabili costituiscono fondamenti costituzionali alla luce dei quali va “letta” tutta la normativa in materia di istruzione degli studenti con disabilità. E una interpretazione conforme a Costituzione della disciplina in materia conduce a ritenere che l'obbligo di predisposizione del piano integrativo, nel caso di studenti con disabilità, inclusi i Dsa, è un «obbligo rafforzato», il cui inadempimento costituisce violazione del diritto all'istruzione degli «studenti più deboli».

 

 

Concorso docenti, raddoppiano i posti Stem

Raddoppiano i posti del concorso «light» per le discipline scientifiche “Stem”, che da 3mila salgono a 6.129. La novità dell’ultima ora è contenuta nel decreto legge 73/2021 (Sostegni bis) pubblicato martedì scorso in Gazzetta ufficiale (serie generale n. 123 del 25 maggio 2021).
Alle cattedre originarie, tutte afferenti alle secondarie superiori, si sono aggiunte le 3.124 cattedre di matematica e fisica alle scuole medie. Le classi di concorso che andranno a selezione passano così da 4 a 5, con queste consistenze: 282 posti riguardano la fisica (A020), 1.005 la matematica (A026), 815 la matematica e fisica (A027), 903 per scienze e tecnologie informatiche (A041), e le restanti 3.124, come detto, sono per la matematica e fisica alle medie (A028). Secondo i tecnici di palazzo Chigi, che hanno fortemente voluto l’accelerazione dei concorsi nella scuola, anche e soprattutto per inserire giovani laureati in cattedra, si stimano circa 60mila candidati complessivi.
Questa selezione (si veda Sole24Ore del 19 maggio) è l’anticipazione del concorso ordinario da 46mila posti bloccato da oltre due anni, anche per la pandemia.
Alla luce della normativa sui concorsi pubblici approvata recentemente (decreto legge 44 del 2021), la procedura “Stem” sarà piuttosto rapida: c’è una prova scritta a risposta disciplinare multipla e un orale, poi si procederà con la graduatoria. L’obiettivo, aggiungono dall’esecutivo, è assumere quanto prima su queste materie, visti gli ampi vuoti di organico stabile nell’area scientifica, e alla luce anche delle misure di rafforzamento delle discipline scientifiche e tecnologiche previste dal Pnrr.
Scendendo nel dettaglio, la prova scritta verterà sulle discipline della classe di concorso, su informatica e sulla lingua inglese. La prova si svolgerà al pc, nelle sedi individuate dagli Uffici scolastici regionali, e consiste in 50 quesiti (40 classe di concorso, 5 informatica, 5 inglese). Per la classe di concorso A027, matematica e fisica, i 40 quesiti sono divisi a metà, 20 matematica, 20 fisica. Per la classe di concorso A028, matematica e scienze, i 40 quesiti sono divisi 20 matematica e i rimanenti 20 nell’ambito delle scienze chimiche, fisiche, biologiche e naturali. Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta. Ogni risposta corretta vale due punti. Si prendono zero punti per le risposte non date o errate. La prova ha una durata massima di 100 minuti, e si supera con un punteggio di 70 su 100. Poi si passa all’orale, che si supera anch’esso con 70 su 100. Le graduatorie di merito dovranno essere pronte entro il 31 luglio; ai membri delle commissioni è riconosciuto un compenso aggiuntivo se centrano l’obiettivo.

 

 

 

Centri estivi 2021: online il bando. Domande entro 18 giugno

È stato pubblicato il bando di concorso Centri estivi diurni 2021 per l’assegnazione di contributi a titolo di rimborso spese per la partecipazione a centri estivi diurni in Italia riservati a minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni.
Il beneficio è riconosciuto ai figli o orfani ed equiparati di:

  • dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

La domanda deve essere trasmessa dal beneficiario a partire dalle 12 del 26 maggio ed entro le 12 del 18 giugno 2021.
 
 
DECRETO RISTORI: SI IGNORANO I PRECARI E SI AUMENTA L’ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI
Turi: questo modo di procedere vecchia maniera gli insegnanti lo conoscono già. Ed è fallito.
Siamo di fronte ad un inaccettabile intervento legislativo in materia contrattuale.
Siamo stati i primi a sollevare perplessità sul decreto, venerdì, sostenendo con chiarezza che abbiamo firmato il patto per ‘cambiare il decreto’.
Quello che non ci saremmo aspettati –guardando con attenzione il testo– è che, mentre si sostengono e si ristorano tutti, ai docenti si chiedono ulteriori impegni; il personale precario è ignorato e vessato, non ci sono risposte, né soluzione per i Dsga facenti funzione, senza titolo specifico e al personale di ruolo viene aumentato l’orario di servizio.
Si introduce per legge l'aumento dell'orario di servizio, già tra i più alti in Europa, lasciando gli stipendi più bassi. Dal primo settembre si considera nell'obbligo di servizio, l'orario di insegnamento anche prima dell'inizio previsto per calendario scolastico. In pratica si aumenta il carico di lavoro dei docenti (18,22,) senza neanche interpellarli.
Siamo abituati a dare giudizi di merito su dati concreti.
Ora non si tratta più di un pregiudizio, ma di un vero e proprio giudizio molto negativo.
Si presentano norme che vanno a colpire i patti già stipulati con il contratto.
Nella fattispecie si interviene sulla mobilità dei docenti al fine, è scritto nel testo governativo, di tutelare l’interesse degli studenti alla continuità didattica, bloccando la domanda volontaria di mobilità per tre anni dal trasferimento o passaggio precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta.
Una vera e propria ingerenza in materia contrattuale, di rapporto di lavoro, che rientra nelle prerogative sindacali, motivata dalla continuità didattica a favore degli alunni di cui non si capisce la ratio: bloccare i trasferimenti per evitare che si lasci una scuola (e i suoi studenti) si può contrabbandare con una continuità provinciale? Continua l'attacco all'insegnamento e a chi lo svolge.
E’ un errore politico grossolano tentare di sostituirsi alla contrattazione e all’intermediazione sindacale imponendo norme assurde e fuori da ogni logica.
Come si fa a teorizzare una continuità didattica su tutti gli alunni della provincia. Viviamo in una fase politica che continua a fare proposte sul modello della legge 107.
Dopo il Piano scuola arriva il decreto. La reazione delle scuole e degli insegnanti sarà inevitabile.

 

 

Fondo pensione per personale scuola, costruisci il futuro per tempo: siamo già più di 100mila

Lo hanno già fatto in oltre 100.000 accumulando zainetti previdenziali nel loro Fondo Pensione della scuola (Espero). Più di 15.000 sono già usciti e hanno beneficiato dei loro risparmi. Aderire al Fondo consente di colmare il “salto” tra ultimo stipendio e pensione.
Il Fondo pensione Espero nasce nel 2004 a seguito di un accordo tra sindacati e rappresentanza del Governo come datore di lavoro. È nato proprio per tutelare sul piano previdenziale i lavoratori della scuola, in particolare per gli effetti della legge che ha previsto il calcolo con il sistema contributivo, che di fatto riduce la pensione rispetto all’ultimo stipendio.
Vale la pena informarsi sui vantaggi e sulle opportunità che si hanno aderendo al proprio fondo contrattuale; ci sono vantaggi fiscali ed il contributo aggiuntivo da parte del datore di lavoro, l’amministrazione statale.
Muoversi da subito consente di ridurre l’importo da accantonare e di beneficiare dell’effetto esponenziale delle rivalutazioni. Il tempo è la risorsa importante che abbiamo per costruirci un futuro pensionistico adeguato: non perdere ulteriore tempo.
È importante ora approfondire ed informarsi per una adesione consapevole.
Tel 06 5227 9155 – mail: info@fondoespero.it – sito: www.fondoespero.it
 
 
Il 21 maggio 2021 la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti dirigenziali del Maeci per le procedure di selezione di personale scolastico da destinare all'estero
Le domande dal 1 giugno al 21 giugno su ISTANZE ON LINE. Per ogni informazione e assistenza rivolgersi a 
estero@uilscuola.it
 

Le soluzioni Apple per la scuola: un evento online il 26 maggio

“C&C e Jamf for Education” è il titolo del più grande evento online di C&C dedicato alle soluzioni Apple per il mondo della scuola, in programma il prossimo 26 maggio, alle ore 15, organizzato da C&C Apple Authorised Education Specialist in collaborazione con Jamf Software.
Un evento online gratuito, dedicato a docenti e dirigenti, per scoprire tutti i vantaggi dell’adozione della tecnologia Apple e Jamf a supporto della didattica, conoscere le straordinarie storie di cinque Apple Distinguished School italiane ed entrare in contatto con numerosi altri protagonisti nel campo dell’innovazione didattica in Italia. 
Grazie a diverse sessioni interattive, con l’aiuto di formatori certificati Apple, sarà possibile immergersi nella simulazione di una lezione sfruttando tutti gli strumenti di controllo messi a disposizione da Jamf School e scoprire come implementarli facilmente anche nella propria scuola. A margine dell’evento, per i partecipanti sarà possibile approfondire il tema, sia in presenza sia a distanza, richiedendo una dimostrazione gratuita personalizzata per il proprio istituto.

L’evento sarà arricchito dall’esperienza di docenti certificati Apple Distinguished Educator ed Apple Professional Learning Specialist che guideranno i partecipanti verso la scoperta della certificazione Apple Teacher, un programma di aggiornamento professionale gratuito che aiuta i docenti a sfruttare tutto il potenziale di iPad e Mac nell’insegnamento e nell’apprendimento.
È possibile iscriversi gratuitamente all’evento cliccando su https://hopin.com/events/cecjamf.

 
Strada stretta per i prof precari
Numeri non se ne fanno nel passaggio del Patto per la scuola sul piano straordinario di reclutamento. Eppure sono proprio i numeri che la Ragioneria generale dello stato ha voluto verificare.
Per capire dove andava a parare l'impegno che il governo si accinge ad assumere con i sindacati per un piano straordinario di immissioni in ruolo da fare entro l'estate attingendo al calderone dei precari di lungo corso della scuola.
Obiettivo: tutti in cattedra dal primo settembre. E, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, nelle interlocuzioni con palazzo Chigi, che a sua volta si interfaccia con il ministero dell'istruzione, la Ragioneria ha fatto presente che il calo demografico atteso per i prossimi anni porterà invece a inevitabili tagli degli organici, peraltro già scontati nel Def, tagli che non consentono di allargare la platea dei posti da coprire.

 

Scuola: 20mila precari stabilizzati, Draghi firma il patto con i sindacati di Eugenio Bruno e Claudio Tucci

Il decreto Sostegni-bis porta in dote alla scuola un maxi-piano di assunzioni per 70 mila docenti. Inclusi una mini-sanatoria per 18.500 precari e un concorso sprint per 3mila docenti Stem. Ma il pacchetto include anche un fondo da 400 milioni per l’acquisto di beni e servizi per l’emergenza (di cui 50 per le paritarie) e uno stanziamento da 70 milioni per il noleggio di gazebo e l’affitto di locali aggiuntivi con cui tamponare il sovraffollamento nelle classi.
Il mix di assunzioni ordinarie e nuova stabilizzazione punta a coprire già a settembre quante più cattedre possibili delle oltre 100mila scoperte.
Attingendo innanzitutto a i precari presenti nelle Gae (graduatorie a esaurimento) e nelle graduatorie di merito dei vecchi concorsi. Per un totale di circa 22.500 unità. Insieme a loro saranno assunti (in una volta sola) i 26.500 vincitori del concorso straordinario per medie e superiori in via di conclusione.
Per le cattedre che risulteranno ancora vacanti sarà previsto, sia per i posti comuni che per il sostegno un percorso concorsuale che prevede l’assunzione a tempo determinato di docenti abilitati e specializzati presenti nella prima fascia Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze) che abbiano, oltre al titolo, anche almeno 3 anni di servizio negli ultimi 10: alla fine dell’anno di formazione dovranno sostenere una prova di fronte a una commissione esterna alla scuola dove hanno prestato servizio. Superandola saranno assunti a tempo indeterminato. Alla prima fascia Gps potrà iscriversi anche chi completerà percorso di specializzazione sul sostegno entro il prossimo 31 luglio.
Secondo le primissime stime, in questo corso-concorso “sanatoria” potrebbero essere interessati 11mila docenti di sostegno e 7.500 comuni.
Si accelerano poi i concorsi ordinari già banditi: si parte con circa 3mila cattedre Stem – Fisica, Matematica, Matematica e fisica, Scienze e tecnologie informatiche per la scuola secondaria di secondo grado – anche in coerenza con il rafforzamento di queste discipline nel Pnrr. La procedura “Stem” sarà molto rapida: ci saranno una prova scritta a risposta disciplinare multipla e una prova orale, poi si procederà con la graduatoria.
Tutte le operazioni di assunzioni dei circa 70mila docenti autorizzati dal decreto e le assegnazioni provvisorie, utilizzazioni e attribuzioni dei supplenti alle scuole dovranno realizzarsi entro il 31 agosto (negli scorsi anni si arrivava a metà-fine settembre). Cambiano di nuovo i vincoli sulla mobilità: anche i neo-assunti si potranno spostare dopo tre anni di permanenza nelle sede di servizio (e non più 5, come oggi).
Sempre per settembre, in raccordo con le Regioni, si lavorerà per uniformare la data di avvio delle lezioni.
L’ok al decreto Sostegni e soprattutto il via libera alle misure sui precari hanno sbloccato anche l’impasse sul “Patto per la scuola” che durava da quasi due settimane. E che è finita ieri sera quando a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Mario Draghi, il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e i rappresentanti di 7 sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cisal, Cida, Codirp) hanno posto la loro firma in calce all’intesa.
Otto pagine di impegni (generici per la verità) che fanno delle scuole «il volano della crescita culturale ed economica del paese» e delineano la cornice degli interventi per programmare l’offerta formativa, intervenire sugli organici, rendere regolari le procedure di reclutamento, innalzare il livello di istruzione, potenziare la formazione dei docenti (dove è stata eliminata la definizione di «diritto soggettivo», ndr), intervenire sulle politiche salariali, valorizzare il personale. Un «punto di partenza» per ammissione dello stesso Bianchi, che va migliorato perché «carente in alcuni passaggi importanti».

 

 

 

Pubblico impiego, non è tassabile il risarcimento danni per abuso di contratti a tempo determinato

«Le somme percepite dal pubblico dipendente a titolo di risarcimento del danno per l'illegittima apposizione del termine di durata al rapporto di lavoro non possono essere sottoposte a tassazione, tenuto conto che il danno risarcibile ai sensi dell'art. 36, comma 5, d.lgs. n. 165 del 2001 non sarebbe un danno da mancata conversione del rapporto di lavoro, ma da perdita di chance».
Lo ha precisato la sesta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 28 aprile n. 3429.
I giudici amministrativi hanno chiarito che «sul piano tributario, al fine di verificare l'assoggettabilità ad imposizione fiscale delle somme dovute dall'Amministrazione datrice di lavoro in favore del proprio dipendente a titolo risarcitorio, occorre avere riguardo al fatto costitutivo dell'obbligazione risarcitoria».
Inoltre in materia di pubblico impiego privatizzato, il danno risarcibile ai sensi dell'articolo 36, comma 5, Dlgs n. 165 del 2001 non deriva dalla mancata conversione del rapporto, legittimamente esclusa sia secondo i parametri costituzionali che per quelli Europei, bensì dalla prestazione in violazione di disposizioni imperative riguardanti l'assunzione o l'impiego di lavoratori da parte della Pa, ed è configurabile come perdita di chance di un'occupazione alternativa migliore, con onere della prova a carico del lavoratore, ai sensi dell'art. 1223 c.c. (Cass. civ., s.l., ord., 14 gennaio 2021, n. 559).

A SEGUITO DI DETTA SENTENZA INVITIAMO TUTTI I NOSTRI RICORRENTI CHE HANNO OTTENUTO I RISARCIMENTI A FARSI VALERE.
 
 

Aziende a caccia di tecnici (che non trovano).

Ogni anno le imprese cercano 20mila diplomati provenienti dagli istituti tecnici superiori, ma ne trovano solo 5mila. Un paradosso nel paradosso, in un paese, come l'Italia, dove la disoccupazione giovanile è risalita al 33% e ci sono due milioni di ragazzi che non studiano e non lavoro (Neet), purtroppo in aumento a causa della pandemia.
 
Entro il 27 giugno 2021 si può presentare domanda per assunzione, previo esami, a tempo determinato (pieno o parziale) di un educatore scuola comunale dell’infanzia.
            Qui il bando: http://www.comune.alessandria.it – Amministrazione Trasparente – Bandi di Concorso. La domanda di partecipazione va inoltrata solo con la procedura dettagliatamente descritta nel bando.

            Entro le ore 12 di mercoledì 30 giugno, si può presentare domanda di assunzione mere a tempo determinato (trentasei mesi), con orario di lavoro a tempo pieno, una educatrice/un educatore presso il nido comunale di Roncadelle.
Qui il bando: www.comune.roncadelle.bs.it in «amministrazione trasparente», «bandi di concorso».
 

Bando 2021 per 207 Tirocini Ministero degli Esteri, MUR e CRUI

Il bando per i tirocini Ministero degli Esteri, MUR e CRUI mette a concorso 207 posti, per svolgere percorsi di formazione e lavoro nel periodo tra il giorno 13 settembre 2021 e il 10 dicembre 2021. Ciascun tirocinio avrà una durata di 3 mesi, eventualmente prorogabile per 1 mese.
La domanda di partecipazione deve essere presentata, secondo le modalità indicate nel bando e complete degli allegati richiesti dallo stesso, attraverso l’apposita procedura online ( https://tirocini.crui.it ) entro le ore 17.00 del 21 giugno 2021.
Qui il bando: https://www.ticonsiglio.com/wp-content/uploads/2021/02/bando-2021-per-207-tirocini-ministero-degli-esteri.pdf

 

Comune di Genova: concorsi per 129 istruttori, lavoro per diplomati

Le domande devono essere inoltrate entro il 9 Giugno 2021 attraverso apposita procedura telematica, raggiungibile qui: https://vm-siracsso.comune.genova.it/sirac-sso/AuthGatewayWAYFService?SAMLRequest=nVRdj9MwEHznV0R%2BzydtdbWaSiHVQaUDqiaA4AW5zvZqkdjB6%2FTaf392LgdFoFxFJL%2FY49nZmXUWyJq6pVlnDnILPztA452aWiLtD1LSaUkVQ4FUsgaQGk6L7P0dTYKItloZxVVNvAwRtBFK5kpi14AuQB8Fh0%2Fbu5QcjGmRhmGjqq4WAVdNJyG4B6mOLBAmLA5it1M1mEOAqEJHn4Sbj0VJvJXVIyRzzL95jo2PQjNuwX%2BT9Se%2B43E9vWUGHtj5S%2Fb1dlBEvPUqJd%2FncxZXADfzm5jNoopH0evpjEM8m7jFEgtD7GAt0TBpUpJESexHUz%2BZlfGEThI6nX4j3mYw4I2QlZD3427tnkBI35Xlxn%2Fq7zNo7HuzALJ85b3wLVwotFemL2Iar8uesyHLl5LAX0kswotSVwpr6QdbfL3aqFrws5fVtXrINdgIUrJnNVrvb5VumBnX63ZE5e97KDWaSRQgDQmvljEMMlT9WNuRNHAyXq6almmBzm44MW6uMPxP4y%2Fp8tr6uoX9%2F8QwCuOUO2q7XYoGirPkpfoBcgjkXxKu8CUcMWb0%2BuBowVVrZ9cN%2FOmcq65%2FEjaRZ%2BLL%2F8fyEQ%3D%3D&RelayState=ss%3Amem%3A26b748c641eefcfb9b7ffc2d0f46bcc13cc4cb027d7acd669c00be034b7fd8ae&SigAlg=http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2F09%2Fxmldsig%23rsa-sha1&Signature=OHVBnq1i2kulxjPnDnOuS7lrq8Ib5s4TXiUl0BZd6zooz6ikka445IeDsqoY1CrSW3h%2F8iANJVbCV9HLBb5hPCpsONwq%2B%2FZspoD7rOwoRHTyTBvul2nGwN9kcAwmJZuZCUQra6tE5oN13WP96DM8gVu7roLXCP8%2BVEGZIoizKamXzOgAQwd2RFqImbC2XPHqzZk2LhhoXqxjWb5GtoTw2qLQqdWPV1Y5J3hyKLXVzQ3gpNI5rttzKt3SOr%2B%2BOrKpve7rFsvqaFvoCj%2Bj1F3eKjbH1mHouLp5GR3SNtl7UGAoGAJI09Sm23sGGSBbU9YLzvBFxM2be8M3u8iTaIplIQ%3D%3D 

Altri concorsi pubblici su: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2021/maggio/1621791280193.html
 
 

Concorsi Regione Emilia Romagna: 715 assunzioni di diplomati e laureati: domande di partecipazione ai 12 bandi dei concorsi della Regione Emilia Romagna dovranno essere presentate entro il giorno 11 Giugno 2021 esclusivamente con modalità telematica alla pagina ( https://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/e-recruiting/ ), selezionando il bando di proprio interesse. Qui la sintesi degli orari di scadenza di ogni bando.

– 99 Assistenti amministrativi contabili: entro le ore 13.00;
– 81 Istruttori amministrativi-contabili: entro le ore 15.00;
– 50 Assistenti amministrativi contabili – riserve: entro le ore 13.00;
– 42 Tecnici progettisti in campo ambientale: entro le ore 13.00;
– 14 Tecnici in campo agro-forestale: entro le ore 13.00;
– 96 Istruttori tecnici: entro le ore 15.00;
– 16 Tecnici progettisti in campo ambientale – riserve: entro le ore 13.00;
– 5 Tecnici in campo agro-forestale – riserve: entro le ore 13.00;
– 154 Agenti di polizia locale: entro le ore 13.00;
– 25 Specialisti fotosanitari: entro le ore 13.00;
– 90 Funzionari tecnici: entro le ore 15.00;
– 43 Funzionari amministrativi-contabili: entro le ore 15.00.

 

TIM: 750 assunzioni con Contratto Espansione Gli interessati attive possono visitare la pagina ( https://www.gruppotim.it/it/carriera/candidature-cv/per-candidarti.html ) dedicata alle selezioni di personale (Lavora con noi) del Gruppo. Dalla stessa è possibile prendere visione delle ricerche in corso e candidarsi online, inviando il cv tramite l’apposito form.

 
COMUNE DI BACOLI
Selezione pubblica, per soli esami, per la formazione di una graduatoria per la copertura di sessanta posti di agente della polizia municipale, categoria C, a tempo determinato, pieno o parziale. (GU n. 38 del 14-05-2021)
COMUNE DI GENOVA
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di sessantadue posti di funzionario servizi tecnici, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 38 del 14-05-2021)
AZIENDA OSPEDALIERA DEI COLLI – NAPOLI
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di centosessantadue posti di operatore socio-sanitario, ruolo tecnico, categoria Bs, a tempo indeterminato, con talune riserve. (GU n. 39 del 18-05-2021)
Conferimento, per titoli e colloquio, dell'incarico di direttore dell'U.O.C. Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Monaldi.(GU n. 39 del 18-05-2021)
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Procedura di selezione per la copertura di posti di personale docente e personale ATA da destinare all'estero, dall'anno scolastico 2021-2022. (GU n. 40 del 21-05-2021)
Procedura di selezione per la copertura di posti di dirigente scolastico da destinare all'estero, dall'anno scolastico 2021-2022, per le aree linguistiche francese, spagnolo e tedesco. (GU n. 40 del 21-05-2021)
MINISTERO DELL'INTERNO
https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.gazzettaufficiale.it%2Feli%2Fid%2F2021%2F05%2F21%2F21E05870%2Fs4e=79ddf9fch=daa41a43f=np=y (GU n. 40 del 21-05-2021)
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI PESCARA
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di cento posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 36 del 07-05-2021)
MINISTERO DELLA DIFESA
https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.gazzettaufficiale.it%2Feli%2Fid%2F2021%2F05%2F04%2F21E04543%2Fs4e=79ddf9fch=04b03787f=np=y (GU n. 35 del 04-05-2021)

Trentino MAD ATA 2021:

Si apriranno il 20 maggio le domande MAD ATA per effettuare supplenze temporanee nelle scuole della Provincia autonoma di TrentoIl12 maggio saranno pubblicate su www.vivoscuola.it tutta le indicazioni utili sul funzionamento del sistema e sulle modalità di presentazione della domanda.
La domanda di messa a disposizione ATA è telematica e va presentata entro il 10 giugno 2021.
 

Human Company: 550 assunzioni nel turismo in Toscana.

L’azienda, specializzata nel settore ricettivo, è alla ricerca di personale da inserire presso villaggicampinghotelrelais ed ostelli, presenti in diverse località del territorio toscano.
Candidature su https://lavoraconnoi.humancompany.com
 
            
Carissimi,
in merito alla diffusione di azioni legali proposte da altre OO.SS., vogliamo evidenziare le vertenze economiche attivabili a tutela del personale della Scuola. 
            Tali vertenze sono state già oggetto di una valutazione positiva della Cassazione a seguito di ricorsi seguite dall’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ormai da diversi anni e rappresentano una opportunità di tutela degli iscritti UIL Scuola evitando che possano rincorrere "le sirene" di altre Organizzazioni sindacali. 
            Le vertenze economiche potranno essere seguite direttamente anche dal nostro Ufficio Legale Nazionale ovvero in stretta collaborazione con gli uffici legali territoriali. 
            Per gli iscritti alla UIL non sono previsti costi di avvio della procedura.  Solo in caso di esito positivo del ricorso l'iscritto corrisponderà allo Studio Legale un onorario corrispondente al risultato ottenuto nella misura del 10% oltre oneri fiscali di legge, come da convenzione e da contratto che lgale e iscritto sottoscriveranno al momento dell’affidamento dell’incarico. 
            LE VERTENZE ECONOMICHE: 
1. RIALLINEAMENTO DELLA CARRIERA – (è attivabile in caso di ritardo e/o inerzia dell'amministrazione al raggiungimento dell'anzianità prevista dalla normativa vigente);
2. VERTENZA PRECARI RICONOSCIMENTO R.P.D. E C.I.A. E DIFF. RETRIBUTIVE (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ATA con supplenze brevi ove nel cedolino di retribuzione non compaia la voce relativa alla R.P.D. E C.I.A ovvero in caso di adeguamento della retribuzione sulla base degli aumenti previsti dal CCNL);
3. RECUPERO FASCIA 0-2 Personale immesso in ruolo dopo l’a.s. 2011/2012 (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ata che immesso in ruolo dopo il 2011 non vede riconosciuta la 1' fascia stipendiale. La Cassazione riconosce la norma di salvaguardia prevista dal CCNL a tutto il personale con un servizio pre-ruolo antecedente l'a.s. 2011/2012);
4. RICOSTRUZIONE DI CARRIERA riconoscimento integrale (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio applicato alla ricostruzione di carriera relativo con particolare favore per il personale ATA con un'anzianità pre ruolo superiore a 6 anni di effettivo servizio);
5. TEMPORIZZAZIONE – impugnativa del criterio della temporizzazione nel caso di passaggio di profilo o passaggio di ruolo (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio della temporizzazione applicato in sede di ricostruzione di carriera per il personale che ha effettuato un passaggio di profilo o un passaggio di ruolo. E' il caso del Collaboratore Scolastico che transita nel profilo di Assistente Amministrativo e/o Tecnico, o il caso del docente elementare che ottiene un passaggio di ruolo in altro grado di istruzione);
6. TUTELA DEL PERSONALE NOMINATO SU POSTI COVID (la vertenza riguarda in particolar modo la mancata retribuzione del personale nominato su posti Covid).
            Per maggiori informazioni e ulteriori indicazioni, potete contattare le sedi UIL Scuola Molise.
 
 
 
La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua politica sulla privacy a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati (GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto, nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando nell'oggetto "Annulla  iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”  Grazie.

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Isernia           Viale dei Pentri, 173/A  Mercoledì  16.00 − 18.00

– Quarantena_e_Lavoratori_fragili_-_Riepilogo_assenze_-_Scheda_UIL_Scuola_giu2021.pdf
– E224D118-710B-41AF-8E14-9758B3EE15F6.jpg
– Scheda_di_sintesi_della_UIL_Scuola_-_Piano_Scuola_Estate.pdf