UIL Scuola RUA Molise 86100 CAMPOBASSO Via Crispi 1/D-E  Notizie del 03 maggio 2021

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                                    Da affiggere all'albo sindacale della scuola (art. 25 legge n. 300 del 20/05/1970) 

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Graduatorie ATA terza fascia: conferma istanza inoltrata.
Verrà inoltrato, all'indirizzo di posta comunicato sulle Istanze on line, il pdf dell'istanza presentata entro lo scorso 26 aprile.
Detto pdf sostituirà quello presente nell'archivio personale dell'aspirante a conferma della partecipazione alla procedura. NON SI DEVE RISPODERE ma una rcntrollata alla domanda conviene sempre farla.
 
 
PROVE SUPPLETIVE CONCORSO STRAORDINARIO DOCENTI 2021
Il Miur ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.32 del 23-4-2021, l’avviso relativo al calendario delle prove scritte suppletive del concorso straordinario docenti.
Si tratta delle sessioni d’esame integrative per il bando straordinario per insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado.
Si svolgeranno dal 14 al 20 maggio 2021, secondo l’apposito calendario pubblicato sul portale web del Ministero dell’Istruzione.
Le prove suppletive per il concorso straordinario docenti sono state fortemente richieste sia dai candidati che dai sindacati del comparto scuola, UIL Scuola in primis, per consentire a quanti non hanno potuto espletare le prove ordinarie perchè sottoposti alla misura della quarantena a causa del covid o presentavano sintomi della malattia di non essere esclusi dal concorso.
AVVISO MIUR pubblicato sulla GU n.32 del 23-4-2021.
NOTA MIUR n. 12547 del 23 aprile 2021.

 
Incontro al Ministero – Organico docenti e ATA – LA PROPOSTA UIL: DARE STABILITÀ AL PERSONALE COVID NELL'ORGANICO DI FATTO

Incontro inutile ed inconcludente, come del resto, era ampiamente previsto.

La UIL non si rassegna e chiede la stabilizzazione dell'organico COVID nel fatto.

Il prosieguo dell'informativa sulla circolare dell'organico docenti e sul Decreto Interministeriale dell'organico ATA per l'anno scolastico 2021/22 è stato al centro dell'incontro tra l'amministrazione e le Organizzazioni sindacali.

Per il ministero era presente il Direttore Generale Filippo Serra; per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti, Antonello Lacchei e Paolo Pizzo.

Incontro del tutto inutile ed inconcludente dal momento che rispetto a quello precedente non ci sono state novità, le consistenze organiche sono sempre le stesse.

La circolare serve soltanto all'amministrazione per anticipare alle scuole, in vista del prossimo anno scolastico, i contenuti del D.I. che dovrà andare alla registrazione e che mantiene i parametri numerici che hanno impedito nei due anni precedenti di fare scuola nel migliore dei modi.

Le scuole hanno bisogno di risposte concrete e immediate, per potere progettare e programmare per tempo, anche considerato il momento di emergenza epidemiologica, mentre il Governo a parole mette la scuola al centro delle priorità del Paese di fatto la marginalizza.

Oggi per avere la scuola in presenza e sicurezza la soluzione è una soltanto: più organici che possano consentire la riduzione degli alunni per classe e presidi sanitari di tracciamento e di profilassi.

Le consistenze organiche presentate dall'amministrazione, già non andavano bene prima della pandemia, ma con l'arte italiana di arrangiarsi vivevano tempi di normali difficoltà, oggi con la pandemia non è più tempo di politiche di contenimento ma di politiche espansive che dovrebbero servire per superare le difficoltà dovute ai tagli degli ultimi venti anni.

L'errore da non commettere, come lo scorso anno, è pensare che a settembre la situazione sarà normalizzata.I nostri ragazzi non meritano un altro anno di didattica a distanza.

Non è pensabile che gli strumenti che si sono rivelati insufficienti oggi possano esserlo a settembre. Per il personale ATA aspettiamo l'esito degli impegni assunti dal Ministro Bianchi sulla soluzione al problema che la politica ha generato: l'organico va incrementato di 2.228 posti in organico di diritto per evitare tensioni e spostamenti di personale già in servizio all'interno delle realtà interessate.

Sia per il personale docente che per il personale ATA vanno attuate scelte coraggiose e innovative eliminando l'artificiosa distinzione tra i diversi organici: diritto, fatto, deroga e COVID, favorendo la piena copertura con contratti a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili, e contestualmente l'istituzione di un organico triennale e contratti triennali per il personale a tempo determinato.

Noi non ci rassegniamo e torneremo a chiedere la trasformazione delle risorse del c.d "organico COVID" in organico di fatto.

 

 

 

La UIL chiede un cambio di passo – nomine in ruolo e organici triennali

Le esigenze aumentano ed il ministero risponde con la consueta politica dei tetti e dei tagli.

Si è tenuta una informativa tra sindacati e amministrazione sul decreto di definizione delle dotazioni organiche del personale ATA per l'anno scolastico 2021/2022 e sui relativi documenti e tabelle che lo accompagnano.

Per la UIL Scuola hanno partecipato Antonello Lacchei e Giancarlo Turi.

I rappresentanti del ministero hanno presentato la bozza del decreto interministeriale che – nei fatti – non si discosta da quelli degli anni precedenti, riproponendo il consueto schema alunni – dotazioni.

Sul tema complessivo dell’assetto dei servizi ATA, la UIL ha espresso negli anni ed esprime oggi una netta contrarietà. La definizione di un organico predeterminato, sulla base di tetti e tabelle che da anni non rispondono alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche, mortifica l’autonomia scolastica e rende vani gli sforzi (annunciati) di un rientro in piena sicurezza ed efficienza.

Se l’obiettivo dell’avvio dell’anno scolastico dal primo di settembre – costituisce davvero una priorità per il Paese – la materia va ripensata ponendo al centro le persone e le scuole che saranno chiamate al compito non facile di restituire la fiducia nelle istituzioni.

Doppi turni, diversa organizzazione del lavoro, distanziamento e sicurezza si ottengono solo adottando un nuovo paradigma che valorizzi le persone ed utilizzi le cose.

L’eccezionalità della situazione attuale si trascinerà negli anni. Non è pensabile far ricorso, in una situazione di emergenza, a strumenti che si sono rivelati insufficienti anche nella gestione prepandemica.

Per questo, anche per gli ATA, vanno attuate scelte innovative e coraggiose riducendo l’artificiosa distinzione tra i diversi organici: diritto, fatto, deroga e COVID e favorendo la piena copertura con contratti a tempo indeterminato dei posti disponibili contestualmente all’istituzione di un organico triennale e contratti triennali per il personale a tempo determinato.

Certo si tratta di una scelta politica che non può essere attuata in autonomia dal ministero e per questo la UIL, insieme alla Confederazione intende sostenere il Ministro in questa azione fondamentale per rafforzare concretamente la scuola della Costituzione.

 

 

 

Organici: Informativa sulla circolare
Mancano risposte concrete alle esigenze delle scuole
Per la UIL servono politiche espansive attraverso un provvedimento straordinario

L'informativa sulla circolare organico docenti per l'anno scolastico 21/22 è stata al centro dell'incontro odierno tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali.
Per il Ministero era presente il Direttore Generale Filippo Serra, per la UIL Scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo.

La bozza di circolare illustrata dall'amministrazione ricalca le decisioni assunte dal Decreto Interministeriale ed è la fotocopia di quella dello scorso anno.  
La circolare serve soprattutto all'amministrazione per anticipare alle scuole, in vista del nuovo anno scolastico, i contenuti del D.I. che dovrà essere registrato.

Il Governo, a parole, mette la scuola tra le priorità del Paese ma di fatto la tiene ai margini delle politiche governative.
Su questa materia resta il giudizio fortemente negativo della Uil scuola che ha ribadito la necessità di dare risposte concrete e immediate alle scuole, a maggior ragione in questo momento in cui l'emergenza epidemiologica continua a non risparmiare il nostro Paese.

Lo scorso anno è stato dimostrato dai fatti che la scuola senza organici adeguati non è in grado di funzionare.
Serve un cambio di passo e di politica.

L'organico presentato dall'amministrazione è un organico pensato con modalità pre Covid, frutto peraltro di tagli draconiani che creavano problemi didattici non indifferenti e che ora, con la pandemia, sono impossobili da reggere sia sul versante della sicurezza che della didattica..

Oggi non è tempo di politiche di contenimento ma di politiche espansive.
Ci chiediamo a cosa servono le risorse della next generation EU se non si investe nelle strutture portanti del sistema scolastico che è rappresentato dall'organico che dovrebbe essere strutturato su più anni (almeno triennale) per fare programmazione e passare da contratti a termine annuali a quelli triennali.

I contingenti proposti non rispondono alla necessità di ridurre il numero degli alunni per classe, condizione necessaria per riportarli in presenza e in sicurezza.

Per la UIL serve un provvedimento politico urgente che preveda una revisione complessiva degli  organici, necessario a ridurre gli alunni per classe e far partire la scuola da settembre in sicurezza con una prospettiva di stabilità pluriennale.
Non ci potrà essere sicurezza senza un'azione politica di investimento sugli organici.

 

 

 

 

IN FINANZIARIA LE SCUOLE CON MENO DI 500 ALUNNI DIVENTANO AUTONOME. MA SENZA DIRIGENTI E PERSONALE.
Turi: è una legge civetta o un provvedimento espansivo?
La scuola apri e chiudi non può funzionare senza personale.

Le scuole con meno di 500 alunni saranno scuole dimensionate, autonome: lo prevede un provvedimento di legge (il n. 178) inserito nella Legge di Bilancio.

Sono scuola vere o scuole fantasma? Si domanda il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi riflettendo sul fatto che ‘scuole autonome’ significano una presidenza, una segreteria, personale Ata, insegnanti stabili.
Non solo, la definizione di queste scuole consente tutte le operazioni che vengono effettuate su altri istituti a partire dalla mobilità, i trasferimenti del personale.

E’ una legge ‘civetta’? Si proclama una inversione di tendenza, un segnale di cambiamento e poi si fa come sempre? La macchina organizzativa del sistema nazionale di istruzione è meccanismo complesso, con ricadute ampie sul lavoro delle persone – osserva Turi. La scuola apri e chiudi non può funzionare senza personale.

Secondo questa norma, le nuove presidenze non rappresentano posti stabili – sottolinea la responsabile del Dipartimento Dirigenti della Uil Scuola, Rosa Cirillo. Definiscono scuole ‘vere’ con posti ‘finti’.

In contrasto con la posizione rigida assunta dal Ministero Istruzione la Uil Scuola – rilancia Cirillo – si è fatta e si farà strenua sostenitrice delle nomine di dirigenti anche sulle scuole sottodimensionate, sia su quelle storiche, che su quelle determinatesi nel corrente anno scolastico. 

Abbiamo una situazione paradossale – continua Turi – ci sono dirigenti e insegnanti fuori sede che da anni non riescono a rientrare nei propri luoghi di residenza a causa di vincoli diventati anacronistici.  
Non si può continuare a disattendere l’aspirazione di quanti, ancora in graduatoria, aspirano ad essere nominati e vedono sfumare questa possibilità, nonostante la norma, nella sostanza, ne asseconda le legittime aspettative.

Siamo ancora in presenza di una visione di scuola che ricalca le scelte sbagliate degli ultimi anni, quelle del contenimento della spesa, che poi si riflette sul personale, sugli alunni e famiglie che ne pagano le conseguenze.

Incomincia a venire meno la fiducia e la pazienza del personale della scuola che – anche in presenza di una norma espansiva, mette in evidenza Turi – si vedono i soliti effetti negativi. Possibile che nella scuola nulla cambi?

Non possiamo accettarlo. Non solo per gli effetti deleteri sul personale, ma per il livello di funzionalità delle singole istituzioni scolastiche messe a dura prova da una burocrazia immobile e da una politica che fa ancora propaganda e non decide.

 

 

SUI CONCORSI DI BRUNETTA I M5S PRESENTANO UNA INTERROGAZIONE ALLA CAMERA
Turi: vorrebbero prenotare posti, lasciandoli in sospeso, mentre ci sono 200 mila precari
Guardare alla realtà significa superare le posizioni pregiudiziali ed ideologiche. Bene il metodo Brunetta.

E’ veramente singolare vedere come una forza politica si faccia interprete delle preoccupazioni dei candidati ai concorsi, che il ministro Brunetta, a giusta ragione, ha cambiato per dare le risposte di interesse pubblico e non privato in base ad un accordo con il sindacato – osserva il segretario generale della Uil Scuola in merito all’interrogazione promossa dai deputati M5S in Commissione Cultura

Il ministro Brunetta – a cui non abbiamo mai risparmiato critiche, commenta Turi – ha il coraggio di invertire la narrazione e dice in chiaro che una prova preselettiva a crocette che ammette ad un concorso che magari dura anni, nella maggiore parte delle volte è completamente stravolto dalla magistratura è un errore e che bisogna cambiare. Il merito è ben altra cosa.

Avere un curriculum, fatto di titoli certificati e di esperienze lavorative, non è di per sé prova di merito? O è merito superare quiz a crocette che lasciano il tempo che trovano? 

La scuola ha sue peculiarità: tutti concordano sul fatto di essere tutti in classe. Ma si decide di farlo con contratti a tempo di natura temporanea, di un anno.  Si crea un precariato che non è limitato ad un solo anno di servizio, ma a decenni. Intere generazioni in attesa, magari quelle stesse che si stanno laureando e che pretendono anche legittimamente, di prenotare un posto nella scuola, senza voler attendere nel turn over che ci sarà nei prossimi anni.

La politica, o certa politica invece di dare risposte alle situazioni esistenti, si divide tra coloro che vorrebbero perpetrare la giustizia assunzionale, piuttosto che rispondere alle istanze di carattere pubblico immediato, senza pensare ai danni dovuti alla mancanza di decisioni operative che portano ai danni del precariato.

Alla scuola, alle generazioni di alunne ed alunni che ne hanno avuto il disagio profondo di due anni di scuola in pandemia, ne aggiungiamo, magari altri due, tre per svolgere un concorso che dovrebbe selezionare il merito.
Si lascia in colpevole attesa, sia chi aspira ad un posto, sia chi lo sta già svolgendo con un regolare contratto a tempo.

Nessuno ci potrà mai convincere che un docente che cambia scuola e classe tutti gli anni per sopperire alla mancanza di un reclutamento stabile sia giustificabile e sia tollerabile. 
Lo stato è mancato e se continua a farlo non svolge la sua mission. Bene fa Brunetta e dire ciò che molti pensano e che la narrazione orientata al politicamente corretto sta imponendo come un dogma che sta portando il paese in un degrado continuo.

Ciò che non è tollerabile è la prenotazione di un posto da lasciare vuoto come quello su un aereo e pensare che la compagnia dia anche profitti.

Ciò che serve è una programmazione sul reclutamento in base al turn over e sulla base della realtà.
Guardare alla realtà significa superare le posizioni pregiudiziali ed ideologiche.  
Il metodo Brunetta è da condividere, con le dovute differenze e specificazioni, anche nella scuola altrimenti il prossimo anno si aprirà con un esercito di precari che saranno reclutati a dicembre per buona pace di tutti coloro che volevano recuperare una decina di giorni a giugno.

 

 

 

Assumere i docenti precari, Turi (UIL): concorso per titoli e servizio e anno di formazione con esame finale
 

“Se davvero si vuole scegliere la scuola in presenza -sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi –  il Governo faccia presto e ci convochi per fare in modo che la scuola si apra per tutti dopo Pasqua e  abbia le condizioni per essere tale anche il prossimo anno. Tornare alla scuola in presenza, con i docenti al loro posto è l’obiettivo da perseguire”.
“Per farlo serve un provvedimento di emergenza – osserva Turi – è un obiettivo che non si può pensare di cogliere con i percorsi ordinari.  La ragione è chiara: ancora oggi, in piena emergenza, diventata condizione da risolvere, sentiamo dire che bisogna dare corso al percorso dei concorsi che il vecchio governo aveva attivato, con i risultati fallimentari che conosciamo e che sono davanti agli occhi di tutti.
“Gridare al posto non basta, serve un provvedimento complessivo che guardi al funzionamento della scuola, al lavoro delle persone e agli studenti. Immaginiamo un piano che ci porti a riaprire a settembre in presenza e in sicurezza – precisa Turi – confrontato con i sindacati”.
“L’interesse pubblico questa volta coincide con l’interesse – diremmo obbligo, aggiunge Turi –  di stabilizzare i precari, a partire da quelli con almeno tre anni di servizio con un concorso per titoli e servizi che dia a tutti l’opportunità di accesso, da articolare con un anno di formazione ed esame finale e superamento del  periodo di prova. Serve un provvedimento che superi le divisioni tra le categorie di precari, che dia pari opportunità e sia trasparente e oggettivo. Nelle more vanno cercati sistemi nuovi che accertino l’attitudine e le capacità didattiche e non solo le competenze disciplinari”.
“La ripartenza della scuola ha tempi contingentati e stringenti, vogliamo ancora affidarla ad uno strumento che più che selezionare il merito, serve a chi vorrebbe lasciare ancora nel precariato migliaia di docenti che comunque hanno garantito il funzionamento delle scuole per anni. E’ il momento di decidere e assumersi la responsabilità“. 
“Mettere gli alunni e le alunne al centro, significa: dare una scuola in presenza, avere lavoratori al loro posto, e questo già da settembre“, conclude il segretario generale Pino Turi.
 
Quasi 90mila cattedre da coprire
60mila docenti più 27mila pensionamenti, fanno circa 90mila cattedre da coprire. Non basta il concorso straordinario svolto durante l’era Azzolina e i concorsi ordinari, annunciati, ma ancora lontani dallo svolgersi, non si terranno in tempo per essere validi per le assunzioni 2021-2022.
Due ipotesi in ballo
La prima passerebbe dallo sblocco della mobilità e dall’addio al vincolo dei 5 anni – con 100-130mila insegnanti che ne approfitterebbero per riavvicinarsi a casa – e dall’avvio di un corso-concorso “semplificato” (ma non riservato) e incentrato sui titoli di servizio, per inserire precari storici, magari con un primo anno formativo e l’immissione in ruolo nel 2022/2023.
La seconda verterebbe invece sul rinvio di un anno della mobilità e sulla conferma di tutti i precari sui posti attualmente occupati. Confermato il corso-concorso.
Un aspetto da considerare, segnala sempre Il Sole 24 Ore, riguarda possibili ricorsi: da qui l’idea di stabilizzare in ordine di graduatoria (non quindi quelli oggi in cattedra, spesso non abilitati).
Ci vuole l’intesa politica oltre che tecnica
La soluzione tecnica prospettata passa, naturalmente, anche da quella politica, con M5S e Iv contrari a nuove sanatorie, Pd e Lega invece favorevoli alla stabilizzazione dei precari storici. Trovare un compromesso, ancora una volta, non sarà semplice.
 
 

Piano estate da 510 milioni per recuperare la scuola persa di Eugenio Bruno e Claudio Tucci
La strategia per il recupero degli apprendimenti e della socialità provati da mesi e mesi di didattica a distanza ha finalmente una tabella di marcia. E un nome. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato ieri il “piano estate” che farà da ponte tra vecchio e nuovo anno. Lo schema (con annesso programma di finanziamento) è quello che abbiamo anticipato sul Sole 24 Ore di lunedì 26 aprile: subito dopo la fine delle lezioni le scuole potranno avviare dei corsi di recupero volontari dedicati a lingue, musica, sport, digitale, arte e laboratori per le competenze. Tutte attività complementari e integrate con quelle organizzate dagli enti locali. A disposizione ci saranno 510 milioni che verranno distribuiti alle istituzioni scolastiche interessate.

Le risorse arrivano da tre filoni diversi: ai 150 milioni già stanziati dal Dl Sostegni e in attesa di essere distribuiti in base al numero di alunni (per un ammontare di 18mila euro a istituto) vanno aggiunti i 320 milioni di fondi Pon avanzati dalla vecchia programmazione europea 2014/20 – e come tali destinati per il 70% al Sud in chiave di lotta alla dispersione scolastica alle scuole che ne faranno richiesta entro il 21 maggio – e 40 milioni provenienti dal fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa e il contrasto della povertà educativa

La nota
Come spiega una circolare di viale Trastevere il piano si articolerà in tre fasi. La prima partirà a giugno e si concentrerà sul potenziamento degli apprendimenti attraverso laboratori, attività all’aperto, studio di gruppo da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore. La seconda si svolgerà a luglio e agosto e punterà al recupero della socialità con iniziative di educazione motoria, gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, alla sostenibilità e all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e delle competenze scientifiche o digitali (coding, media education, robotica). La terza si svilupperà a settembre e accompagnerà gli studenti all’inizio dell’anno scolastico 2020/21 con una nuova ”rinfrescata” sulle competenze di base.

Le scuole programmeranno le attività all’interno degli organi collegiali e informeranno le famiglie. Fermo restando che la partecipazione (sia dei prof che degli alunni) sarà volontaria e che le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid.

Sul concetto di ponte per il nuovo inizio ha insistito anche il ministro Bianchi: «Riporteremo la scuola al centro della comunità, creando spazi di potenziamento delle competenze e di recupero delle relazioni». Per dare vita – ha aggiunto – «ad una scuola più accogliente, inclusiva, basata su apprendimenti personalizzati, parte integrante del tessuto sociale e territoriale». Soddisfatti i sindacati, con toni e accenni diversi. Anche perché la loro preoccupazione vera riguarda la riapertura settembre. E tutto ciò che l’accompagna.

Misure di accompagnamento
All’interno della piattaforma Help Desk Amministrativo Contabile sarà realizzata una sezione per fornire assistenza nella programmazione, gestione e rendicontazione delle attività estive: un servizio gratuito (al numero 800 903 080) dedicato ai dirigenti scolastici, ai direttori dei servizi generali ed amministrativi e agli assistenti amministrativi. Il ministero dell’Istruzione metterà poi a disposizione delle scuole uno strumento per rendere trasparente il crowdfunding attraverso la piattaforma IDEArium, che supporterà gli istituti nell’eventuale ulteriore ricerca di risorse da parte di sostenitori privati, aziende ed altri enti collettivi per finanziare il “Piano Estate”. In collaborazione con l’Indire, sarà avviato un progetto di accompagnamento, anche nella progettazione e nel reperimento delle risorse, a favore di quelle scuole che presentano più elevati tassi di dispersione e maggiori difficoltà di contesto. Sempre Indire metterà a disposizione una biblioteca digitale con esperienze di metodologie didattiche innovative. Sul sito del Ministero è prevista una sezione dedicata al Piano Estate (www.istruzione.it/pianoestate), dove trovare tutte le iniziative di finanziamento messe a disposizione delle scuole e le informazioni utili per studenti e famiglie. Sarà possibile essere aggiornati sulle attività del piano seguendo l’hashtag #lascuoladestate: sarà parte di una campagna dedicata sui social del ministero che avrà lo scopo di dare informazioni di servizio, ma anche di dare visibilità alle attività delle scuole.

 

 

Bullismo, il Miur condannato per lite temeraria: è la prima volta
Per la prima volta in un caso di bullismo il Miur dovrà risarcire il danno da lite temeraria ai genitori di un bambino di dieci anni, aggredito da un compagno durante la ricreazione e lasciato da solo nei bagni per quarantacinque minuti.
Lo ha stabilito il Tribunale di Potenza (giudice Giuseppe Lomonaco), con la sentenza 425 pubblicata lo scorso 12 aprile, che si è pronunciato sui fatti accaduti in una scuola primaria a causa della mancata sorveglianza dei docenti.
«E' pacifico – si legge nella sentenza – che l'alunno sia stato autorizzato a recarsi da solo nei bagni dell'istituto senza che l'insegnante prevedesse di accompagnarlo o si sia premurato di verificare che entrasse nella sfera di vigilanza dei bidelli o di altri insegnanti». Da qui la responsabilità dettata dall'articolo 2048 del Codice civile che viene meno soltanto quando la scuola può dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'evento.

 
Presidi, al lavoro per aprire volontariamente in estate
Tenere le scuole aperte dopo la fine dell'anno scolastico, al servizio del territorio e su base volontaria «si può fare, ci sono stati stanziamenti appositi. Si tratta di valutare le possibilità di un'offerta formativa specifica per il territorio di riferimento di ogni singola scuola.
Qui viene fuori la differenziazione delle nostre aree geografiche. Ci si aspettano territori dove questa iniziativa sarà accolta molto positivamente e altri in cui ci sarà maggior freddezza da parte delle famiglie. Ma è possibile.
 
 
I congedi Covid non fanno maturare ferie e tredicesima
Così il dipartimento della Funzione pubblica sul personale della Difesa ma applicabile a tutti i dipendenti pubblici
I periodi di congedo parentale straordinario Covid-19 non sono utili ai fini della maturazione delle ferie e dei ratei della tredicesima mensilità. Queste le principali indicazioni contenute nel parere del dipartimento della Funzione pubblica protocollo Dfp -0020896-P-30/03/2021, rivolto al personale della Difesa ma applicabile all'intera platea dei dipendenti pubblici (articolo 25 del decreto Cura Italia che ha previsto, per l'anno 2020, una nuova forma di congedo a favore dei genitori).
 
 

Ordini di servizio fatti con WhatsApp, sono disposizioni illegittime Di Lucio Ficara
Una nostra lettrice ci chiede se è legittimo impartire un ordine di servizio tramite un Whatsapp inviato da uno dei collaboratori del dirigente scolastico. Si tratta di una disposizione chiaramente illegittima e, se tale ordine non venisse eseguito, non potrebbe essere sanzionato.
Ordine di servizio deve avere protocollo
L’ordine di servizio impartito da un dirigente scolastico ad un docente, come per esempio un cambio dell’orario scolastico, un recupero di un’ora di permesso breve o una convocazione ufficiale in ufficio di presidenza, sono comunicazioni che devono essere recapitate al docente con un numero di protocollo elettronico.
Non è legittimo impartire ordini di servizio ai docenti comunicando con loro per le vie brevi, cercandoli attraverso il contatto WhatsApp personale o nel gruppo di servizio della scuola.
I messaggi del Ds o dei suoi collaboratori, inviati come ordini di servizio ai docenti, non hanno una validità di legittimità e non sono sostitutive a quelle ufficiali di circolari regolarmente protocollate.
L’ordine di servizio deve essere scritto e firmato
Gli ordini di servizio, soprattutto se dubbi nella loro legittimità, vanno richiesti in formato scritto e firmati dal Dirigente scolastico. A tal proposito si ricorda che l’art. 9, comma 2, del DPR 62 del 16 aprile 2013 dispone la tracciabilità dei processi decisionali adottati dai dipendenti deve essere, in tutti i casi, garantita attraverso un adeguato supporto documentale, che consenta in ogni momento la replicabilità.
Obbligo del docente a leggere circolari
Il docente, almeno che non si trovi in ferie, quando è in servizio ha l’obbligo di leggere le circolari ed eseguirne il contenuto.
Bisogna sottolineare che le circolari interne di un Dirigente scolastico, indirizzate ai docenti per impartire un’istruzione, un preciso ordine di servizio, per ricordare una scadenza o un calendario dei lavori, o solo per comunicare un’informazione, rientrano a tutti gli effetti nel potere di organizzazione dirigenziale, come previsto ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001 e perciò come tali per esse esiste, quando il docente non è in ferie, l’obbligo di leggerle e prenderne visione.
Quindi se esiste una comunicazione ufficiale da fare ai docenti, ai coordinatori di classe, alle funzioni strumentali o alle RSU, il canale da utilizzare è quello della circolare regolarmente protocollata e diffusa. Mentre non può avere presunzione di legittimità il messaggio inviato per le vie brevi tramite WhatsApp.
 
 

 

Concorsi pubblici: le nuove regole

Con il decreto legge n. 44/2021 sono state definite le nuove regole per sbloccare i concorsi già banditi, per quelli che saranno banditi durante lo stato di emergenza e per quelli a regime. All'insegna della massima sicurezza, grazie al nuovo Protocollo validato dal Cts, della digitalizzazione e della semplificazione.

In particolare, nelle slide sono riassunte le modalità di svolgimento dei concorsi già banditi, ma con nessuna prova svolta, dei concorsi da bandire dopo il DL 44/2021 ancora in periodo di emergenza e dei concorsi da bandire in periodo post-emergenza. in ultimo, anche i punti principali delle nuove linee guida sulla sicurezza elaborate dal CTS.

 

Smart Working: arriva il diritto alla disconnessione
Questa è un’interessante e importante novità, che arriva con un emendamento al decreto Covid approvato dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera.
Le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno infatti approvato un emendamento al decreto Covid di marzo del seguente tipo:
“alla lavoratrice o al lavoratore che svolge l’attività in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati. La disconnessione “non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi”.
Il ricorso alla disconnessione risulta così necessario per tutelare i tempi di riposo e la salute del lavoratore.
Pertanto, in futuro, il datore di lavoro dovrà confrontarsi con il medico aziendale, il soggetto più titolato a decidere se e come intervenire. Ma oltre ad ascoltare i consigli dello specialista, deve dare attuazione effettiva al diritto alla disconnessione del lavoratore, previsto già dalla legge sullo smart working (art. 19 della legge 81/2017).
Per quanto riguarda il lavoro agile, comunque, l’obiettivo, superata l’emergenza, è affrontare il punto in senso generale, con un aggiornamento della disciplina del lavoro agile, il cui utilizzo è esploso durante la pandemia, anche nella cornice della contrattazione collettiva.
A febbraio di quest’anno il Parlamento europeo ha approvato una Risoluzione con le relative raccomandazioni alla Commissione UE.
La nuova direttiva mira a migliorare le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori stabilendo condizioni minime per il diritto alla disconnessione. Gli Stati membri, nelle legislazioni nazionali, dovranno riconoscere il diritto alla disconnessione come diritto fondamentale di tutti i lavoratori e in tutti i settori.
 

 

Comune di Genova: concorso per 75 Funzionari, servizi amministrativi
Per partecipare al concorso Comune di Genova per funzionari, è necessario presentare la domanda esclusivamente mediante la procedura telematica entro il 12 maggio 2021:

https://www.ticonsiglio.com/wp-content/uploads/2020/07/comune-di-genova-concorso-per-75-funzionari.pdf

 

AUSL Piacenza: concorso per 18 collaboratori amministrativi (bando pubblicato per estratto sulla G.U. n. 33 del 27-04-2021).

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno 27 Maggio 2021 esclusivamente con modalità telematica su http://www.ausl.pc.it/bandi_gare_concorsi/selezioni.asp

 

 

 Concorso MIBACT 500 Custodi: Bandi di tutte le regioni e domanda La scelta dei candidati avviene tramite procedura di selezione per il reclutamento mediante avviamento degli iscritti alle liste dei Centri per l’Impiego di cui all’art. 16, legge n. 56/1987 di tutta Italia. Gli interessati possono presentare domanda di partecipazione ai bandi regionali / provinciali per entrare in graduatoria in base alle tempistiche previste da ogni amministrazione.
POSTI DISPONIBILI E BANDI DI REGIONI E PROVINCE
Di seguito vi diamo tutte le informazioni utili sui posti disponibili in Italia suddivisi per regioni e province. Mettiamo a vostra disposizione i bandi regionali o provinciali e i link dove reperire modelli di domanda o allegati, se disponibili. Indichiamo anche le scadenze per la presentazione della domanda. Numerose selezioni sono già chiuse ma per il Molise è ancora possibile presentare domanda.
REGIONE MOLISE (aperto)
Posti disponibili 10: Campobasso 8, Isernia 2.
Domanda: dal 18 maggio 2021 al 27maggio 2021.
Bando – modello domanda e approfondimenti
 

 
 

Scuole Milano: concorso per docenti, assunzione a tempo determinato
I candidati interessati al concorso per docenti Scuole Milano dovranno presentare le domande, entro le ore 13,00 del 10 Maggio 2021 rispettando il bando che si allega.

 

 

Trentino MAD ATA 2021:
Si apriranno il 20 maggio le domande MAD ATA per effettuare supplenze temporanee nelle scuole della Provincia autonoma di Trento. Il12 maggio saranno pubblicate su www.vivoscuola.it tutta le indicazioni utili sul funzionamento del sistema e sulle modalità di presentazione della domanda.

La domanda di messa a disposizione ATA è telematica e va presentata entro il 10 giugno 2021.

 

Human Company: 550 assunzioni nel turismo in Toscana.
L’azienda, specializzata nel settore ricettivo, è alla ricerca di personale da inserire presso villaggi, camping, hotel, relais ed ostelli, presenti in diverse località del territorio toscano.

Candidature su https://lavoraconnoi.humancompany.com

 

 
Poste Italiane master e stage: selezione per 100 laureati
Call4Brains è il programma di Poste Italiane che offre stage e master a giovani che desiderano diventare esperti nel settore digitale.

Il percorso si svolge a Roma e la selezione è aperta a 100 candidati neolaureati in diverse discipline.

Per candidarsi c’è tempo fino al 6 maggio 2021.

Info e come partecipare su https://fa-emza-saasfaprod1.fa.ocs.oraclecloud.com/hcmUI/CandidateExperience/it/sites/CX_1001/

 

La Regione Abruzzo ha pubblicato quattro bandi per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato dei seguenti profili (domande online entro il 7 Maggio 2021 (https://sportello.regione.abruzzo.it): n. 8 Assistenti Amministrativi; n.10 Assistenti Contabili; n.5 Assistenti Informatici; n.5 Assistenti Tecnici.

 

COMUNE DI TARANTO
Concorso pubblico, per esami, per la copertura di sessanta posti di agente di polizia locale, categoria C/1, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 26 del 02-04-2021)
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N. 4 DI TERAMO
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di novanta posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo indeterminato. (GU n. 30 del 16-04-2021)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di quarantotto posti di collaboratore amministrativo professionale, categoria D, a tempo indeterminato, per le Aziende UUSSLL di Teramo, Lanciano-Vasto-Chieti, e Avezzano-Sulmona-L'Aquila. (GU n. 30 del 16-04-2021)
 
 

Carissimi,

in merito alla diffusione di azioni legali proposte da altre OO.SS., vogliamo evidenziare le vertenze economiche attivabili a tutela del personale della Scuola. 

            Tali vertenze sono state già oggetto di una valutazione positiva della Cassazione a seguito di ricorsi seguite dall’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ormai da diversi anni e rappresentano una opportunità di tutela degli iscritti UIL Scuola evitando che possano rincorrere "le sirene" di altre Organizzazioni sindacali. 

            Le vertenze economiche potranno essere seguite direttamente anche dal nostro Ufficio Legale Nazionale ovvero in stretta collaborazione con gli uffici legali territoriali. 

            Per gli iscritti alla UIL non sono previsti costi di avvio della procedura.  Solo in caso di esito positivo del ricorso l'iscritto corrisponderà allo Studio Legale un onorario corrispondente al risultato ottenuto nella misura del 10% oltre oneri fiscali di legge, come da convenzione e da contratto che lgale e iscritto sottoscriveranno al momento dell’affidamento dell’incarico. 

            LE VERTENZE ECONOMICHE: 

1. RIALLINEAMENTO DELLA CARRIERA – (è attivabile in caso di ritardo e/o inerzia dell'amministrazione al raggiungimento dell'anzianità prevista dalla normativa vigente);
2. VERTENZA PRECARI RICONOSCIMENTO R.P.D. E C.I.A. E DIFF. RETRIBUTIVE (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ATA con supplenze brevi ove nel cedolino di retribuzione non compaia la voce relativa alla R.P.D. E C.I.A ovvero in caso di adeguamento della retribuzione sulla base degli aumenti previsti dal CCNL);
3. RECUPERO FASCIA 0-2 Personale immesso in ruolo dopo l’a.s. 2011/2012 (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ata che immesso in ruolo dopo il 2011 non vede riconosciuta la 1' fascia stipendiale. La Cassazione riconosce la norma di salvaguardia prevista dal CCNL a tutto il personale con un servizio pre-ruolo antecedente l'a.s. 2011/2012);
4. RICOSTRUZIONE DI CARRIERA riconoscimento integrale (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio applicato alla ricostruzione di carriera relativo con particolare favore per il personale ATA con un'anzianità pre ruolo superiore a 6 anni di effettivo servizio);
5. TEMPORIZZAZIONE – impugnativa del criterio della temporizzazione nel caso di passaggio di profilo o passaggio di ruolo (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio della temporizzazione applicato in sede di ricostruzione di carriera per il personale che ha effettuato un passaggio di profilo o un passaggio di ruolo. E' il caso del Collaboratore Scolastico che transita nel profilo di Assistente Amministrativo e/o Tecnico, o il caso del docente elementare che ottiene un passaggio di ruolo in altro grado di istruzione);
6. TUTELA DEL PERSONALE NOMINATO SU POSTI COVID (la vertenza riguarda in particolar modo la mancata retribuzione del personale nominato su posti Covid).
            Per maggiori informazioni e ulteriori indicazioni, potete contattare le sedi UIL Scuola Molise.

  

La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua politica sulla privacy a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati (GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto, nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando nell'oggetto "Annulla  iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”  Grazie.

Cari iscritti, indicate con chiarezza indirizzo di posta elettronica attivo e regolarmente consultato .

I nostri numeri telefonici: 338 8987 029 – 328 8698 791 – 0865 195 6044: è opportuno lasciare sempre un messaggio. Lasciando nome, cognome e numero telefonico fisso, gli iscritti saranno richiamati. 

Potete sempre contattarci su skype all'indirizzo ferdinandoamancini. 

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                      Ricevimento in sede

Campobasso  Via Crispi, 1/D-E

 Giovedì  16.00 − 18.00

Termoli          Via Sandro Pertini 1

 Martedì  15.00 − 16.00

Isernia           Viale dei Pentri, 173/A

 Mercoledì  16.00 − 18.00

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UIL Scuola RUA Molise 86100 CAMPOBASSO Via Crispi 1/D-E  Notizie del 03 maggio 2021
Tel. 338 8987 029 – mail: molise@uilscuola.it       Facebook: UIL.Scuola.Molise
                                    Da affiggere all'albo sindacale della scuola (art. 25 legge n. 300 del 20/05/1970) 
Non rispondere a questa mail generata automaticamente. Per contattarci, scrivi a molise@uilscuola.it
Per le notizie e allegati precedenti cliccare su    http://groups.google.it/group/notizie_uilscuola_molise_it?hl=it
 
 

Graduatorie ATA terza fascia: conferma istanza inoltrata.

Verrà inoltrato, all'indirizzo di posta comunicato sulle Istanze on line, il pdf dell'istanza presentata entro lo scorso 26 aprile.
Detto pdf sostituirà quello presente nell'archivio personale dell'aspirante a conferma della partecipazione alla procedura. NON SI DEVE RISPODERE ma una rcntrollata alla domanda conviene sempre farla.
 
 

PROVE SUPPLETIVE CONCORSO STRAORDINARIO DOCENTI 2021

Il Miur ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.32 del 23-4-2021, l’avviso relativo al calendario delle prove scritte suppletive del concorso straordinario docenti.
Si tratta delle sessioni d’esame integrative per il bando straordinario per insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado.
Si svolgeranno dal 14 al 20 maggio 2021, secondo l’apposito calendario pubblicato sul portale web del Ministero dell’Istruzione.
Le prove suppletive per il concorso straordinario docenti sono state fortemente richieste sia dai candidati che dai sindacati del comparto scuola, UIL Scuola in primis, per consentire a quanti non hanno potuto espletare le prove ordinarie perchè sottoposti alla misura della quarantena a causa del covid o presentavano sintomi della malattia di non essere esclusi dal concorso.
AVVISO MIUR pubblicato sulla GU n.32 del 23-4-2021.
NOTA MIUR n. 12547 del 23 aprile 2021.

 
Incontro al Ministero – Organico docenti e ATA – LA PROPOSTA UIL: DARE STABILITÀ AL PERSONALE COVID NELL'ORGANICO DI FATTO
Incontro inutile ed inconcludente, come del resto, era ampiamente previsto.
La UIL non si rassegna e chiede la stabilizzazione dell'organico COVID nel fatto.
Il prosieguo dell'informativa sulla circolare dell'organico docenti e sul Decreto Interministeriale dell'organico ATA per l'anno scolastico 2021/22 è stato al centro dell'incontro tra l'amministrazione e le Organizzazioni sindacali.
Per il ministero era presente il Direttore Generale Filippo Serra; per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti, Antonello Lacchei e Paolo Pizzo.
Incontro del tutto inutile ed inconcludente dal momento che rispetto a quello precedente non ci sono state novità, le consistenze organiche sono sempre le stesse.
La circolare serve soltanto all'amministrazione per anticipare alle scuole, in vista del prossimo anno scolastico, i contenuti del D.I. che dovrà andare alla registrazione e che mantiene i parametri numerici che hanno impedito nei due anni precedenti di fare scuola nel migliore dei modi.
Le scuole hanno bisogno di risposte concrete e immediate, per potere progettare e programmare per tempo, anche considerato il momento di emergenza epidemiologica, mentre il Governo a parole mette la scuola al centro delle priorità del Paese di fatto la marginalizza.
Oggi per avere la scuola in presenza e sicurezza la soluzione è una soltanto: più organici che possano consentire la riduzione degli alunni per classe e presidi sanitari di tracciamento e di profilassi.
Le consistenze organiche presentate dall'amministrazione, già non andavano bene prima della pandemia, ma con l'arte italiana di arrangiarsi vivevano tempi di normali difficoltà, oggi con la pandemia non è più tempo di politiche di contenimento ma di politiche espansive che dovrebbero servire per superare le difficoltà dovute ai tagli degli ultimi venti anni.
L'errore da non commettere, come lo scorso anno, è pensare che a settembre la situazione sarà normalizzata.I nostri ragazzi non meritano un altro anno di didattica a distanza.
Non è pensabile che gli strumenti che si sono rivelati insufficienti oggi possano esserlo a settembre. Per il personale ATA aspettiamo l'esito degli impegni assunti dal Ministro Bianchi sulla soluzione al problema che la politica ha generato: l'organico va incrementato di 2.228 posti in organico di diritto per evitare tensioni e spostamenti di personale già in servizio all'interno delle realtà interessate.
Sia per il personale docente che per il personale ATA vanno attuate scelte coraggiose e innovative eliminando l'artificiosa distinzione tra i diversi organici: diritto, fatto, deroga e COVID, favorendo la piena copertura con contratti a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili, e contestualmente l'istituzione di un organico triennale e contratti triennali per il personale a tempo determinato.
Noi non ci rassegniamo e torneremo a chiedere la trasformazione delle risorse del c.d "organico COVID" in organico di fatto.

La UIL chiede un cambio di passo – nomine in ruolo e organici triennali
Le esigenze aumentano ed il ministero risponde con la consueta politica dei tetti e dei tagli.
Si è tenuta una informativa tra sindacati e amministrazione sul decreto di definizione delle dotazioni organiche del personale ATA per l'anno scolastico 2021/2022 e sui relativi documenti e tabelle che lo accompagnano.
Per la UIL Scuola hanno partecipato Antonello Lacchei e Giancarlo Turi.
I rappresentanti del ministero hanno presentato la bozza del decreto interministeriale che – nei fatti – non si discosta da quelli degli anni precedenti, riproponendo il consueto schema alunni – dotazioni.
Sul tema complessivo dell’assetto dei servizi ATA, la UIL ha espresso negli anni ed esprime oggi una netta contrarietà. La definizione di un organico predeterminato, sulla base di tetti e tabelle che da anni non rispondono alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche, mortifica l’autonomia scolastica e rende vani gli sforzi (annunciati) di un rientro in piena sicurezza ed efficienza.
Se l’obiettivo dell’avvio dell’anno scolastico dal primo di settembre – costituisce davvero una priorità per il Paese – la materia va ripensata ponendo al centro le persone e le scuole che saranno chiamate al compito non facile di restituire la fiducia nelle istituzioni.
Doppi turni, diversa organizzazione del lavoro, distanziamento e sicurezza si ottengono solo adottando un nuovo paradigma che valorizzi le persone ed utilizzi le cose.
L’eccezionalità della situazione attuale si trascinerà negli anni. Non è pensabile far ricorso, in una situazione di emergenza, a strumenti che si sono rivelati insufficienti anche nella gestione prepandemica.
Per questo, anche per gli ATA, vanno attuate scelte innovative e coraggiose riducendo l’artificiosa distinzione tra i diversi organici: diritto, fatto, deroga e COVID e favorendo la piena copertura con contratti a tempo indeterminato dei posti disponibili contestualmente all’istituzione di un organico triennale e contratti triennali per il personale a tempo determinato.
Certo si tratta di una scelta politica che non può essere attuata in autonomia dal ministero e per questo la UIL, insieme alla Confederazione intende sostenere il Ministro in questa azione fondamentale per rafforzare concretamente la scuola della Costituzione.

Organici: Informativa sulla circolare
Mancano risposte concrete alle esigenze delle scuole
Per la UIL servono politiche espansive attraverso un provvedimento straordinario

L'informativa sulla circolare organico docenti per l'anno scolastico 21/22 è stata al centro dell'incontro odierno tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali.
Per il Ministero era presente il Direttore Generale Filippo Serra, per la UIL Scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo.

La bozza di circolare illustrata dall'amministrazione ricalca le decisioni assunte dal Decreto Interministeriale ed è la fotocopia di quella dello scorso anno.  
La circolare serve soprattutto all'amministrazione per anticipare alle scuole, in vista del nuovo anno scolastico, i contenuti del D.I. che dovrà essere registrato.

Il Governo, a parole, mette la scuola tra le priorità del Paese ma di fatto la tiene ai margini delle politiche governative.
Su questa materia resta il giudizio fortemente negativo della Uil scuola che ha ribadito la necessità di dare risposte concrete e immediate alle scuole, a maggior ragione in questo momento in cui l'emergenza epidemiologica continua a non risparmiare il nostro Paese.

Lo scorso anno è stato dimostrato dai fatti che la scuola senza organici adeguati non è in grado di funzionare.
Serve un cambio di passo e di politica.

L'organico presentato dall'amministrazione è un organico pensato con modalità pre Covid, frutto peraltro di tagli draconiani che creavano problemi didattici non indifferenti e che ora, con la pandemia, sono impossobili da reggere sia sul versante della sicurezza che della didattica..
Oggi non è tempo di politiche di contenimento ma di politiche espansive.
Ci chiediamo a cosa servono le risorse della next generation EU se non si investe nelle strutture portanti del sistema scolastico che è rappresentato dall'organico che dovrebbe essere strutturato su più anni (almeno triennale) per fare programmazione e passare da contratti a termine annuali a quelli triennali.

I contingenti proposti non rispondono alla necessità di ridurre il numero degli alunni per classe, condizione necessaria per riportarli in presenza e in sicurezza.
Per la UIL serve un provvedimento politico urgente che preveda una revisione complessiva degli  organici, necessario a ridurre gli alunni per classe e far partire la scuola da settembre in sicurezza con una prospettiva di stabilità pluriennale.
Non ci potrà essere sicurezza senza un'azione politica di investimento sugli organici.

IN FINANZIARIA LE SCUOLE CON MENO DI 500 ALUNNI DIVENTANO AUTONOME. MA SENZA DIRIGENTI E PERSONALE.
Turi: è una legge civetta o un provvedimento espansivo?
La scuola apri e chiudi non può funzionare senza personale.
Le scuole con meno di 500 alunni saranno scuole dimensionate, autonome: lo prevede un provvedimento di legge (il n. 178) inserito nella Legge di Bilancio.
Sono scuola vere o scuole fantasma? Si domanda il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi riflettendo sul fatto che ‘scuole autonome’ significano una presidenza, una segreteria, personale Ata, insegnanti stabili.
Non solo, la definizione di queste scuole consente tutte le operazioni che vengono effettuate su altri istituti a partire dalla mobilità, i trasferimenti del personale.

E’ una legge ‘civetta’? Si proclama una inversione di tendenza, un segnale di cambiamento e poi si fa come sempre? La macchina organizzativa del sistema nazionale di istruzione è meccanismo complesso, con ricadute ampie sul lavoro delle persone – osserva Turi. La scuola apri e chiudi non può funzionare senza personale.
Secondo questa norma, le nuove presidenze non rappresentano posti stabili – sottolinea la responsabile del Dipartimento Dirigenti della Uil Scuola, Rosa Cirillo. Definiscono scuole ‘vere’ con posti ‘finti’.
In contrasto con la posizione rigida assunta dal Ministero Istruzione la Uil Scuola – rilancia Cirillo – si è fatta e si farà strenua sostenitrice delle nomine di dirigenti anche sulle scuole sottodimensionate, sia su quelle storiche, che su quelle determinatesi nel corrente anno scolastico. 
Abbiamo una situazione paradossale – continua Turi – ci sono dirigenti e insegnanti fuori sede che da anni non riescono a rientrare nei propri luoghi di residenza a causa di vincoli diventati anacronistici.  
Non si può continuare a disattendere l’aspirazione di quanti, ancora in graduatoria, aspirano ad essere nominati e vedono sfumare questa possibilità, nonostante la norma, nella sostanza, ne asseconda le legittime aspettative.

Siamo ancora in presenza di una visione di scuola che ricalca le scelte sbagliate degli ultimi anni, quelle del contenimento della spesa, che poi si riflette sul personale, sugli alunni e famiglie che ne pagano le conseguenze.
Incomincia a venire meno la fiducia e la pazienza del personale della scuola che – anche in presenza di una norma espansiva, mette in evidenza Turi – si vedono i soliti effetti negativi. Possibile che nella scuola nulla cambi?
Non possiamo accettarlo. Non solo per gli effetti deleteri sul personale, ma per il livello di funzionalità delle singole istituzioni scolastiche messe a dura prova da una burocrazia immobile e da una politica che fa ancora propaganda e non decide.
 

SUI CONCORSI DI BRUNETTA I M5S PRESENTANO UNA INTERROGAZIONE ALLA CAMERA
Turi: vorrebbero prenotare posti, lasciandoli in sospeso, mentre ci sono 200 mila precari
Guardare alla realtà significa superare le posizioni pregiudiziali ed ideologiche. Bene il metodo Brunetta.
E’ veramente singolare vedere come una forza politica si faccia interprete delle preoccupazioni dei candidati ai concorsi, che il ministro Brunetta, a giusta ragione, ha cambiato per dare le risposte di interesse pubblico e non privato in base ad un accordo con il sindacato – osserva il segretario generale della Uil Scuola in merito all’interrogazione promossa dai deputati M5S in Commissione Cultura
Il ministro Brunetta – a cui non abbiamo mai risparmiato critiche, commenta Turi – ha il coraggio di invertire la narrazione e dice in chiaro che una prova preselettiva a crocette che ammette ad un concorso che magari dura anni, nella maggiore parte delle volte è completamente stravolto dalla magistratura è un errore e che bisogna cambiare. Il merito è ben altra cosa.
Avere un curriculum, fatto di titoli certificati e di esperienze lavorative, non è di per sé prova di merito? O è merito superare quiz a crocette che lasciano il tempo che trovano? 
La scuola ha sue peculiarità: tutti concordano sul fatto di essere tutti in classe. Ma si decide di farlo con contratti a tempo di natura temporanea, di un anno.  Si crea un precariato che non è limitato ad un solo anno di servizio, ma a decenni. Intere generazioni in attesa, magari quelle stesse che si stanno laureando e che pretendono anche legittimamente, di prenotare un posto nella scuola, senza voler attendere nel turn over che ci sarà nei prossimi anni.
La politica, o certa politica invece di dare risposte alle situazioni esistenti, si divide tra coloro che vorrebbero perpetrare la giustizia assunzionale, piuttosto che rispondere alle istanze di carattere pubblico immediato, senza pensare ai danni dovuti alla mancanza di decisioni operative che portano ai danni del precariato.
Alla scuola, alle generazioni di alunne ed alunni che ne hanno avuto il disagio profondo di due anni di scuola in pandemia, ne aggiungiamo, magari altri due, tre per svolgere un concorso che dovrebbe selezionare il merito.
Si lascia in colpevole attesa, sia chi aspira ad un posto, sia chi lo sta già svolgendo con un regolare contratto a tempo.

Nessuno ci potrà mai convincere che un docente che cambia scuola e classe tutti gli anni per sopperire alla mancanza di un reclutamento stabile sia giustificabile e sia tollerabile. 
Lo stato è mancato e se continua a farlo non svolge la sua mission. Bene fa Brunetta e dire ciò che molti pensano e che la narrazione orientata al politicamente corretto sta imponendo come un dogma che sta portando il paese in un degrado continuo.

Ciò che non è tollerabile è la prenotazione di un posto da lasciare vuoto come quello su un aereo e pensare che la compagnia dia anche profitti.
Ciò che serve è una programmazione sul reclutamento in base al turn over e sulla base della realtà.
Guardare alla realtà significa superare le posizioni pregiudiziali ed ideologiche.  
Il metodo Brunetta è da condividere, con le dovute differenze e specificazioni, anche nella scuola altrimenti il prossimo anno si aprirà con un esercito di precari che saranno reclutati a dicembre per buona pace di tutti coloro che volevano recuperare una decina di giorni a giugno.

 

Assumere i docenti precari, Turi (UIL): concorso per titoli e servizio e anno di formazione con esame finale

 
Immagine che contiene persona, uomo, interni, soffitto



Descrizione generata automaticamente
“Se davvero si vuole scegliere la scuola in presenza -sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi –  il Governo faccia presto e ci convochi per fare in modo che la scuola si apra per tutti dopo Pasqua e  abbia le condizioni per essere tale anche il prossimo anno. Tornare alla scuola in presenza, con i docenti al loro posto è l’obiettivo da perseguire”.
Per farlo serve un provvedimento di emergenza – osserva Turi – è un obiettivo che non si può pensare di cogliere con i percorsi ordinari.  La ragione è chiara: ancora oggi, in piena emergenza, diventata condizione da risolvere, sentiamo dire che bisogna dare corso al percorso dei concorsi che il vecchio governo aveva attivato, con i risultati fallimentari che conosciamo e che sono davanti agli occhi di tutti.
Gridare al posto non basta, serve un provvedimento complessivo che guardi al funzionamento della scuola, al lavoro delle persone e agli studenti. Immaginiamo un piano che ci porti a riaprire a settembre in presenza e in sicurezza – precisa Turi – confrontato con i sindacati”.
L’interesse pubblico questa volta coincide con l’interesse – diremmo obbligo, aggiunge Turi –  di stabilizzare i precari, a partire da quelli con almeno tre anni di servizio con un concorso per titoli e servizi che dia a tutti l’opportunità di accesso, da articolare con un anno di formazione ed esame finale e superamento del  periodo di prova. Serve un provvedimento che superi le divisioni tra le categorie di precari, che dia pari opportunità e sia trasparente e oggettivo. Nelle more vanno cercati sistemi nuovi che accertino l’attitudine e le capacità didattiche e non solo le competenze disciplinari”.
La ripartenza della scuola ha tempi contingentati e stringenti, vogliamo ancora affidarla ad uno strumento che più che selezionare il merito, serve a chi vorrebbe lasciare ancora nel precariato migliaia di docenti che comunque hanno garantito il funzionamento delle scuole per anni. E’ il momento di decidere e assumersi la responsabilità“. 
Mettere gli alunni e le alunne al centro, significa: dare una scuola in presenza, avere lavoratori al loro posto, e questo già da settembre“, conclude il segretario generale Pino Turi.
 

Quasi 90mila cattedre da coprire

60mila docenti più 27mila pensionamenti, fanno circa 90mila cattedre da coprire. Non basta il concorso straordinario svolto durante l’era Azzolina e i concorsi ordinari, annunciati, ma ancora lontani dallo svolgersi, non si terranno in tempo per essere validi per le assunzioni 2021-2022.

Due ipotesi in ballo

  1. La prima passerebbe dallo sblocco della mobilità e dall’addio al vincolo dei 5 anni – con 100-130mila insegnanti che ne approfitterebbero per riavvicinarsi a casa – e dall’avvio di un corso-concorso “semplificato” (ma non riservato) e incentrato sui titoli di servizio, per inserire precari storici, magari con un primo anno formativo e l’immissione in ruolo nel 2022/2023.
  2. La seconda verterebbe invece sul rinvio di un anno della mobilità e sulla conferma di tutti i precari sui posti attualmente occupati. Confermato il corso-concorso.

Un aspetto da considerare, segnala sempre Il Sole 24 Ore, riguarda possibili ricorsi: da qui l’idea di stabilizzare in ordine di graduatoria (non quindi quelli oggi in cattedra, spesso non abilitati).

Ci vuole l’intesa politica oltre che tecnica

La soluzione tecnica prospettata passa, naturalmente, anche da quella politica, con M5S e Iv contrari a nuove sanatorie, Pd e Lega invece favorevoli alla stabilizzazione dei precari storici. Trovare un compromesso, ancora una volta, non sarà semplice.
 

 

Piano estate da 510 milioni per recuperare la scuola persa di Eugenio Bruno e Claudio Tucci

La strategia per il recupero degli apprendimenti e della socialità provati da mesi e mesi di didattica a distanza ha finalmente una tabella di marcia. E un nome. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato ieri il “piano estate” che farà da ponte tra vecchio e nuovo anno. Loschema (con annesso programma di finanziamento) è quello che abbiamo anticipato sul Sole 24 Ore di lunedì 26 aprile: subito dopo la fine delle lezioni le scuole potranno avviare dei corsi di recupero volontari dedicati a lingue, musica, sport, digitale, arte e laboratori per le competenze. Tutte attività complementari e integrate con quelle organizzate dagli enti locali. A disposizione ci saranno 510 milioni che verranno distribuiti alle istituzioni scolastiche interessate.
Le risorse arrivano da tre filoni diversi: ai 150 milioni già stanziati dal Dl Sostegni e in attesa di essere distribuiti in base al numero di alunni (per un ammontare di 18mila euro a istituto) vanno aggiunti i 320 milioni di fondi Pon avanzati dalla vecchia programmazione europea 2014/20 – e come tali destinati per il 70% al Sud in chiave di lotta alla dispersione scolastica alle scuole che ne faranno richiesta entro il 21 maggio – e 40 milioni provenienti dal fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa e il contrasto della povertà educativa
La nota
Come spiega una circolare di viale Trastevere il piano si articolerà in tre fasi. La prima partirà a giugno e si concentrerà sul potenziamento degli apprendimenti attraverso laboratori, attività all’aperto, studio di gruppo da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore. La seconda si svolgerà a luglio e agosto e punterà al recupero della socialità con iniziative di educazione motoria, gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, alla sostenibilità e all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e delle competenze scientifiche o digitali (coding, media education, robotica). La terza si svilupperà a settembre e accompagnerà gli studenti all’inizio dell’anno scolastico 2020/21 con una nuova ”rinfrescata” sulle competenze di base.
Le scuole programmeranno le attività all’interno degli organi collegiali e informeranno le famiglie. Fermo restando che la partecipazione (sia dei prof che degli alunni) sarà volontaria e che le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid.
Sul concetto di ponte per il nuovo inizio ha insistito anche il ministro Bianchi: «Riporteremo la scuola al centro della comunità, creando spazi di potenziamento delle competenze e di recupero delle relazioni». Per dare vita – ha aggiunto – «ad una scuola più accogliente, inclusiva, basata su apprendimenti personalizzati, parte integrante del tessuto sociale e territoriale». Soddisfatti i sindacati, con toni e accenni diversi. Anche perché la loro preoccupazione vera riguarda la riapertura settembre. E tutto ciò che l’accompagna.
Misure di accompagnamento
All’interno della piattaforma Help Desk Amministrativo Contabile sarà realizzata una sezione per fornire assistenza nella programmazione, gestione e rendicontazione delle attività estive: un servizio gratuito (al numero 800 903 080) dedicato ai dirigenti scolastici, ai direttori dei servizi generali ed amministrativi e agli assistenti amministrativi. Il ministero dell’Istruzione metterà poi a disposizione delle scuole uno strumento per rendere trasparente il crowdfunding attraverso la piattaforma IDEArium, che supporterà gli istituti nell’eventuale ulteriore ricerca di risorse da parte di sostenitori privati, aziende ed altri enti collettivi per finanziare il “Piano Estate”. In collaborazione con l’Indire, sarà avviato un progetto di accompagnamento, anche nella progettazione e nel reperimento delle risorse, a favore di quelle scuole che presentano più elevati tassi di dispersione e maggiori difficoltà di contesto. Sempre Indire metterà a disposizione una biblioteca digitale con esperienze di metodologie didattiche innovative. Sul sito del Ministero è prevista una sezione dedicata al Piano Estate (www.istruzione.it/pianoestate), dove trovare tutte le iniziative di finanziamento messe a disposizione delle scuole e le informazioni utili per studenti e famiglie. Sarà possibile essere aggiornati sulle attività del piano seguendo l’hashtag #lascuoladestate: sarà parte di una campagna dedicata sui social del ministero che avrà lo scopo di dare informazioni di servizio, ma anche di dare visibilità alle attività delle scuole.
 

 

Bullismo, il Miur condannato per lite temeraria: è la prima volta

Per la prima volta in un caso di bullismo il Miur dovrà risarcire il danno da lite temeraria ai genitori di un bambino di dieci anni, aggredito da un compagno durante la ricreazione e lasciato da solo nei bagni per quarantacinque minuti.
Lo ha stabilito il Tribunale di Potenza (giudice Giuseppe Lomonaco), con la sentenza 425 pubblicata lo scorso 12 aprile, che si è pronunciato sui fatti accaduti in una scuola primaria a causa della mancata sorveglianza dei docenti.
«E' pacifico – si legge nella sentenza – che l'alunno sia stato autorizzato a recarsi da solo nei bagni dell'istituto senza che l'insegnante prevedesse di accompagnarlo o si sia premurato di verificare che entrasse nella sfera di vigilanza dei bidelli o di altri insegnanti». Da qui la responsabilità dettata dall'articolo 2048 del Codice civile che viene meno soltanto quando la scuola può dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'evento.
 

Presidi, al lavoro per aprire volontariamente in estate

Tenere le scuole aperte dopo la fine dell'anno scolastico, al servizio del territorio e su base volontaria «si può fare, ci sono stati stanziamenti appositi. Si tratta di valutare le possibilità di un'offerta formativa specifica per il territorio di riferimento di ogni singola scuola.
Qui viene fuori la differenziazione delle nostre aree geografiche. Ci si aspettano territori dove questa iniziativa sarà accolta molto positivamente e altri in cui ci sarà maggior freddezza da parte delle famiglie. Ma è possibile.
 
 

I congedi Covid non fanno maturare ferie e tredicesima

Così il dipartimento della Funzione pubblica sul personale della Difesa ma applicabile a tutti i dipendenti pubblici
I periodi di congedo parentale straordinario Covid-19 non sono utili ai fini della maturazione delle ferie e dei ratei della tredicesima mensilità. Queste le principali indicazioni contenute nel parere del dipartimento della Funzione pubblica protocollo Dfp -0020896-P-30/03/2021, rivolto al personale della Difesa ma applicabile all'intera platea dei dipendenti pubblici (articolo 25 del decreto Cura Italia che ha previsto, per l'anno 2020, una nuova forma di congedo a favore dei genitori).
 
 

Ordini di servizio fatti con WhatsApp, sono disposizioni illegittime Di Lucio Ficara

Una nostra lettrice ci chiede se è legittimo impartire un ordine di servizio tramite un Whatsapp inviato da uno dei collaboratori del dirigente scolastico. Si tratta di una disposizione chiaramente illegittima e, se tale ordine non venisse eseguito, non potrebbe essere sanzionato.

Ordine di servizio deve avere protocollo

L’ordine di servizio impartito da un dirigente scolastico ad un docente, come per esempio un cambio dell’orario scolastico, un recupero di un’ora di permesso breve o una convocazione ufficiale in ufficio di presidenza, sono comunicazioni che devono essere recapitate al docente con un numero di protocollo elettronico.
Non è legittimo impartire ordini di servizio ai docenti comunicando con loro per le vie brevi, cercandoli attraverso il contatto WhatsApp personale o nel gruppo di servizio della scuola.
I messaggi del Ds o dei suoi collaboratori, inviati come ordini di servizio ai docenti, non hanno una validità di legittimità e non sono sostitutive a quelle ufficiali di circolari regolarmente protocollate.

L’ordine di servizio deve essere scritto e firmato

Gli ordini di servizio, soprattutto se dubbi nella loro legittimità, vanno richiesti in formato scritto e firmati dal Dirigente scolastico. A tal proposito si ricorda che l’art. 9, comma 2, del DPR 62 del 16 aprile 2013 dispone la tracciabilità dei processi decisionali adottati dai dipendenti deve essere, in tutti i casi, garantita attraverso un adeguato supporto documentale, che consenta in ogni momento la replicabilità.

Obbligo del docente a leggere circolari

Il docente, almeno che non si trovi in ferie, quando è in servizio ha l’obbligo di leggere le circolari ed eseguirne il contenuto.
Bisogna sottolineare che le circolari interne di un Dirigente scolastico, indirizzate ai docenti per impartire un’istruzione, un preciso ordine di servizio, per ricordare una scadenza o un calendario dei lavori, o solo per comunicare un’informazione, rientrano a tutti gli effetti nel potere di organizzazione dirigenziale, come previsto ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001 e perciò come tali per esse esiste, quando il docente non è in ferie, l’obbligo di leggerle e prenderne visione.
Quindi se esiste una comunicazione ufficiale da fare ai docenti, ai coordinatori di classe, alle funzioni strumentali o alle RSU, il canale da utilizzare è quello della circolare regolarmente protocollata e diffusa. Mentre non può avere presunzione di legittimità il messaggio inviato per le vie brevi tramite WhatsApp.
 
 

Concorsi pubblici: le nuove regole
Con il decreto legge n. 44/2021 sono state definite le nuove regole per sbloccare i concorsi già banditi, per quelli che saranno banditi durante lo stato di emergenza e per quelli a regime. All'insegna della massima sicurezza, grazie al nuovo Protocollo validato dal Cts, della digitalizzazione e della semplificazione.
In particolare, nelle slide sono riassunte le modalità di svolgimento dei concorsi già banditi, ma con nessuna prova svolta, dei concorsi da bandire dopo il DL 44/2021 ancora in periodo di emergenza e dei concorsi da bandire in periodo post-emergenza. in ultimo, anche i punti principali delle nuove linee guida sulla sicurezza elaborate dal CTS.
 

Smart Working: arriva il diritto alla disconnessione

Questa è un’interessante e importante novità, che arriva con un emendamento al decreto Covid approvato dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera.
Le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno infatti approvato un emendamento al decreto Covid di marzo del seguente tipo:
alla lavoratrice o al lavoratore che svolge l’attività in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati. La disconnessione “non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi”.
Il ricorso alla disconnessione risulta così necessario per tutelare i tempi di riposo e la salute del lavoratore.
Pertanto, in futuro, il datore di lavoro dovrà confrontarsi con il medico aziendale, il soggetto più titolato a decidere se e come intervenire. Ma oltre ad ascoltare i consigli dello specialista, deve dare attuazione effettiva al diritto alla disconnessione del lavoratore, previsto già dalla legge sullo smart working (art. 19 della legge 81/2017).
Per quanto riguarda il lavoro agile, comunque, l’obiettivo, superata l’emergenza, è affrontare il punto in senso generale, con un aggiornamento della disciplina del lavoro agile, il cui utilizzo è esploso durante la pandemia, anche nella cornice della contrattazione collettiva.
A febbraio di quest’anno il Parlamento europeo ha approvato una Risoluzione con le relative raccomandazioni alla Commissione UE.
La nuova direttiva mira a migliorare le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori stabilendo condizioni minime per il diritto alla disconnessione. Gli Stati membri, nelle legislazioni nazionali, dovranno riconoscere il diritto alla disconnessione come diritto fondamentale di tutti i lavoratori e in tutti i settori.
 
 

Comune di Genova: concorso per 75 Funzionari, servizi amministrativi

Per partecipare al concorso Comune di Genova per funzionari, è necessario presentare la domanda esclusivamente mediante la procedura telematica entro il 12 maggio 2021:
https://www.ticonsiglio.com/wp-content/uploads/2020/07/comune-di-genova-concorso-per-75-funzionari.pdf

AUSL Piacenza: concorso per 18 collaboratori amministrativi (bando pubblicato per estratto sulla G.U. n. 33 del 27-04-2021).
La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno 27 Maggio 2021 esclusivamente con modalità telematica su http://www.ausl.pc.it/bandi_gare_concorsi/selezioni.asp

 Concorso MIBACT 500 Custodi: Bandi di tutte le regioni e domanda La scelta dei candidati avviene tramite procedura di selezione per il reclutamento mediante avviamento degli iscritti alle liste dei Centri per l’Impiego di cui all’art. 16, legge n. 56/1987 di tutta Italia. Gli interessati possono presentare domanda di partecipazione ai bandi regionali / provinciali per entrare in graduatoria in base alle tempistiche previste da ogni amministrazione.

POSTI DISPONIBILI E BANDI DI REGIONI E PROVINCE

Di seguito vi diamo tutte le informazioni utili sui posti disponibili in Italia suddivisi per regioni e province. Mettiamo a vostra disposizione i bandi regionali o provinciali e i link dove reperire modelli di domanda o allegati, se disponibili. Indichiamo anche le scadenze per la presentazione della domanda. Numerose selezioni sono già chiuse ma per il Molise è ancora possibile presentare domanda.
REGIONE MOLISE (aperto)
Posti disponibili 10: Campobasso 8, Isernia 2.
Domanda: dal 18 maggio 2021 al 27maggio 2021.
Bando – modello domanda e approfondimenti

 

 

 

Scuole Milano: concorso per docenti, assunzione a tempo determinato

I candidati interessati al concorso per docenti Scuole Milano dovranno presentare le domande, entro le ore 13,00 del 10 Maggio 2021 rispettando il bando che si allega.

 

Trentino MAD ATA 2021:

Si apriranno il 20 maggio le domande MAD ATA per effettuare supplenze temporanee nelle scuole della Provincia autonoma di TrentoIl12 maggio saranno pubblicate su www.vivoscuola.it tutta le indicazioni utili sul funzionamento del sistema e sulle modalità di presentazione della domanda.
La domanda di messa a disposizione ATA è telematica e va presentata entro il 10 giugno 2021.
 

Human Company: 550 assunzioni nel turismo in Toscana.

L’azienda, specializzata nel settore ricettivo, è alla ricerca di personale da inserire presso villaggicampinghotelrelais ed ostelli, presenti in diverse località del territorio toscano.
Candidature su https://lavoraconnoi.humancompany.com
 

 

Poste Italiane master e stage: selezione per 100 laureati

Call4Brains è il programma di Poste Italiane che offre stage e master a giovani che desiderano diventare esperti nel settore digitale.
Il percorso si svolge a Roma e la selezione è aperta a 100 candidati neolaureati in diverse discipline.
Per candidarsi c’è tempo fino al 6 maggio 2021.
Info e come partecipare su https://fa-emza-saasfaprod1.fa.ocs.oraclecloud.com/hcmUI/CandidateExperience/it/sites/CX_1001/
 
La Regione Abruzzo ha pubblicato quattro bandi per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato dei seguenti profili (domande online entro il 7 Maggio 2021 (https://sportello.regione.abruzzo.it): n. 8 Assistenti Amministrativi; n.10 Assistenti Contabili; n.5 Assistenti Informatici; n.5 Assistenti Tecnici.
 
COMUNE DI TARANTO
Concorso pubblico, per esami, per la copertura di sessanta posti di agente di polizia locale, categoria C/1, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 26 del 02-04-2021)
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N. 4 DI TERAMO
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di novanta posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo indeterminato. (GU n. 30 del 16-04-2021)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di quarantotto posti di collaboratore amministrativo professionale, categoria D, a tempo indeterminato, per le Aziende UUSSLL di Teramo, Lanciano-Vasto-Chieti, e Avezzano-Sulmona-L'Aquila. (GU n. 30 del 16-04-2021)
 
 
Carissimi,
in merito alla diffusione di azioni legali proposte da altre OO.SS., vogliamo evidenziare le vertenze economiche attivabili a tutela del personale della Scuola. 
            Tali vertenze sono state già oggetto di una valutazione positiva della Cassazione a seguito di ricorsi seguite dall’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ormai da diversi anni e rappresentano una opportunità di tutela degli iscritti UIL Scuola evitando che possano rincorrere "le sirene" di altre Organizzazioni sindacali. 
            Le vertenze economiche potranno essere seguite direttamente anche dal nostro Ufficio Legale Nazionale ovvero in stretta collaborazione con gli uffici legali territoriali. 
            Per gli iscritti alla UIL non sono previsti costi di avvio della procedura.  Solo in caso di esito positivo del ricorso l'iscritto corrisponderà allo Studio Legale un onorario corrispondente al risultato ottenuto nella misura del 10% oltre oneri fiscali di legge, come da convenzione e da contratto che lgale e iscritto sottoscriveranno al momento dell’affidamento dell’incarico. 
            LE VERTENZE ECONOMICHE: 
1. RIALLINEAMENTO DELLA CARRIERA – (è attivabile in caso di ritardo e/o inerzia dell'amministrazione al raggiungimento dell'anzianità prevista dalla normativa vigente);
2. VERTENZA PRECARI RICONOSCIMENTO R.P.D. E C.I.A. E DIFF. RETRIBUTIVE (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ATA con supplenze brevi ove nel cedolino di retribuzione non compaia la voce relativa alla R.P.D. E C.I.A ovvero in caso di adeguamento della retribuzione sulla base degli aumenti previsti dal CCNL);
3. RECUPERO FASCIA 0-2 Personale immesso in ruolo dopo l’a.s. 2011/2012 (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ata che immesso in ruolo dopo il 2011 non vede riconosciuta la 1' fascia stipendiale. La Cassazione riconosce la norma di salvaguardia prevista dal CCNL a tutto il personale con un servizio pre-ruolo antecedente l'a.s. 2011/2012);
4. RICOSTRUZIONE DI CARRIERA riconoscimento integrale (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio applicato alla ricostruzione di carriera relativo con particolare favore per il personale ATA con un'anzianità pre ruolo superiore a 6 anni di effettivo servizio);
5. TEMPORIZZAZIONE – impugnativa del criterio della temporizzazione nel caso di passaggio di profilo o passaggio di ruolo (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio della temporizzazione applicato in sede di ricostruzione di carriera per il personale che ha effettuato un passaggio di profilo o un passaggio di ruolo. E' il caso del Collaboratore Scolastico che transita nel profilo di Assistente Amministrativo e/o Tecnico, o il caso del docente elementare che ottiene un passaggio di ruolo in altro grado di istruzione);
6. TUTELA DEL PERSONALE NOMINATO SU POSTI COVID (la vertenza riguarda in particolar modo la mancata retribuzione del personale nominato su posti Covid).
            Per maggiori informazioni e ulteriori indicazioni, potete contattare le sedi UIL Scuola Molise.
  
La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua politica sulla privacy a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati (GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto, nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando nell'oggetto "Annulla  iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”  Grazie.

Cari iscritti, indicate con chiarezza indirizzo di posta elettronica attivo e regolarmente consultato .
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Ferdinando A. Mancini – Esecutivo UIL Scuola Molise – Tesoriere
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Web  www.uilscuola.it   Email  fmancini@uilscuola.it Cell  328 8698 791 Fax  02 301 320 47
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Termoli          Via Sandro Pertini 1  Martedì  15.00 − 16.00
Isernia           Viale dei Pentri, 173/A  Mercoledì  16.00 − 18.00

_______________________________________________________________________ UIL Scuola RUA Molise 86100 CAMPOBASSO Via Crispi 1/D-E  Notizie del 03 maggio 2021

Tel. 338 8987 029 – mail: molise@uilscuola.it       Facebook: UIL.Scuola.Molise

                                    Da affiggere all'albo sindacale della scuola (art. 25 legge n. 300 del 20/05/1970) 

Non rispondere a questa mail generata automaticamente. Per contattarci, scrivi a molise@uilscuola.it

Per le notizie e allegati precedenti cliccare su    http://groups.google.it/group/notizie_uilscuola_molise_it?hl=it

 

 

Graduatorie ATA terza fascia: conferma istanza inoltrata.
Verrà inoltrato, all'indirizzo di posta comunicato sulle Istanze on line, il pdf dell'istanza presentata entro lo scorso 26 aprile.
Detto pdf sostituirà quello presente nell'archivio personale dell'aspirante a conferma della partecipazione alla procedura. NON SI DEVE RISPODERE ma una rcntrollata alla domanda conviene sempre farla.
 
 
PROVE SUPPLETIVE CONCORSO STRAORDINARIO DOCENTI 2021
Il Miur ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.32 del 23-4-2021, l’avviso relativo al calendario delle prove scritte suppletive del concorso straordinario docenti.
Si tratta delle sessioni d’esame integrative per il bando straordinario per insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado.
Si svolgeranno dal 14 al 20 maggio 2021, secondo l’apposito calendario pubblicato sul portale web del Ministero dell’Istruzione.
Le prove suppletive per il concorso straordinario docenti sono state fortemente richieste sia dai candidati che dai sindacati del comparto scuola, UIL Scuola in primis, per consentire a quanti non hanno potuto espletare le prove ordinarie perchè sottoposti alla misura della quarantena a causa del covid o presentavano sintomi della malattia di non essere esclusi dal concorso.
AVVISO MIUR pubblicato sulla GU n.32 del 23-4-2021.
NOTA MIUR n. 12547 del 23 aprile 2021.

 
Incontro al Ministero – Organico docenti e ATA – LA PROPOSTA UIL: DARE STABILITÀ AL PERSONALE COVID NELL'ORGANICO DI FATTO

Incontro inutile ed inconcludente, come del resto, era ampiamente previsto.

La UIL non si rassegna e chiede la stabilizzazione dell'organico COVID nel fatto.

Il prosieguo dell'informativa sulla circolare dell'organico docenti e sul Decreto Interministeriale dell'organico ATA per l'anno scolastico 2021/22 è stato al centro dell'incontro tra l'amministrazione e le Organizzazioni sindacali.

Per il ministero era presente il Direttore Generale Filippo Serra; per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti, Antonello Lacchei e Paolo Pizzo.

Incontro del tutto inutile ed inconcludente dal momento che rispetto a quello precedente non ci sono state novità, le consistenze organiche sono sempre le stesse.

La circolare serve soltanto all'amministrazione per anticipare alle scuole, in vista del prossimo anno scolastico, i contenuti del D.I. che dovrà andare alla registrazione e che mantiene i parametri numerici che hanno impedito nei due anni precedenti di fare scuola nel migliore dei modi.

Le scuole hanno bisogno di risposte concrete e immediate, per potere progettare e programmare per tempo, anche considerato il momento di emergenza epidemiologica, mentre il Governo a parole mette la scuola al centro delle priorità del Paese di fatto la marginalizza.

Oggi per avere la scuola in presenza e sicurezza la soluzione è una soltanto: più organici che possano consentire la riduzione degli alunni per classe e presidi sanitari di tracciamento e di profilassi.

Le consistenze organiche presentate dall'amministrazione, già non andavano bene prima della pandemia, ma con l'arte italiana di arrangiarsi vivevano tempi di normali difficoltà, oggi con la pandemia non è più tempo di politiche di contenimento ma di politiche espansive che dovrebbero servire per superare le difficoltà dovute ai tagli degli ultimi venti anni.

L'errore da non commettere, come lo scorso anno, è pensare che a settembre la situazione sarà normalizzata.I nostri ragazzi non meritano un altro anno di didattica a distanza.

Non è pensabile che gli strumenti che si sono rivelati insufficienti oggi possano esserlo a settembre. Per il personale ATA aspettiamo l'esito degli impegni assunti dal Ministro Bianchi sulla soluzione al problema che la politica ha generato: l'organico va incrementato di 2.228 posti in organico di diritto per evitare tensioni e spostamenti di personale già in servizio all'interno delle realtà interessate.

Sia per il personale docente che per il personale ATA vanno attuate scelte coraggiose e innovative eliminando l'artificiosa distinzione tra i diversi organici: diritto, fatto, deroga e COVID, favorendo la piena copertura con contratti a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili, e contestualmente l'istituzione di un organico triennale e contratti triennali per il personale a tempo determinato.

Noi non ci rassegniamo e torneremo a chiedere la trasformazione delle risorse del c.d "organico COVID" in organico di fatto.

 

 

 

La UIL chiede un cambio di passo – nomine in ruolo e organici triennali

Le esigenze aumentano ed il ministero risponde con la consueta politica dei tetti e dei tagli.

Si è tenuta una informativa tra sindacati e amministrazione sul decreto di definizione delle dotazioni organiche del personale ATA per l'anno scolastico 2021/2022 e sui relativi documenti e tabelle che lo accompagnano.

Per la UIL Scuola hanno partecipato Antonello Lacchei e Giancarlo Turi.

I rappresentanti del ministero hanno presentato la bozza del decreto interministeriale che – nei fatti – non si discosta da quelli degli anni precedenti, riproponendo il consueto schema alunni – dotazioni.

Sul tema complessivo dell’assetto dei servizi ATA, la UIL ha espresso negli anni ed esprime oggi una netta contrarietà. La definizione di un organico predeterminato, sulla base di tetti e tabelle che da anni non rispondono alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche, mortifica l’autonomia scolastica e rende vani gli sforzi (annunciati) di un rientro in piena sicurezza ed efficienza.

Se l’obiettivo dell’avvio dell’anno scolastico dal primo di settembre – costituisce davvero una priorità per il Paese – la materia va ripensata ponendo al centro le persone e le scuole che saranno chiamate al compito non facile di restituire la fiducia nelle istituzioni.

Doppi turni, diversa organizzazione del lavoro, distanziamento e sicurezza si ottengono solo adottando un nuovo paradigma che valorizzi le persone ed utilizzi le cose.

L’eccezionalità della situazione attuale si trascinerà negli anni. Non è pensabile far ricorso, in una situazione di emergenza, a strumenti che si sono rivelati insufficienti anche nella gestione prepandemica.

Per questo, anche per gli ATA, vanno attuate scelte innovative e coraggiose riducendo l’artificiosa distinzione tra i diversi organici: diritto, fatto, deroga e COVID e favorendo la piena copertura con contratti a tempo indeterminato dei posti disponibili contestualmente all’istituzione di un organico triennale e contratti triennali per il personale a tempo determinato.

Certo si tratta di una scelta politica che non può essere attuata in autonomia dal ministero e per questo la UIL, insieme alla Confederazione intende sostenere il Ministro in questa azione fondamentale per rafforzare concretamente la scuola della Costituzione.

 

 

 

Organici: Informativa sulla circolare
Mancano risposte concrete alle esigenze delle scuole
Per la UIL servono politiche espansive attraverso un provvedimento straordinario

L'informativa sulla circolare organico docenti per l'anno scolastico 21/22 è stata al centro dell'incontro odierno tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali.
Per il Ministero era presente il Direttore Generale Filippo Serra, per la UIL Scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo.

La bozza di circolare illustrata dall'amministrazione ricalca le decisioni assunte dal Decreto Interministeriale ed è la fotocopia di quella dello scorso anno.  
La circolare serve soprattutto all'amministrazione per anticipare alle scuole, in vista del nuovo anno scolastico, i contenuti del D.I. che dovrà essere registrato.

Il Governo, a parole, mette la scuola tra le priorità del Paese ma di fatto la tiene ai margini delle politiche governative.
Su questa materia resta il giudizio fortemente negativo della Uil scuola che ha ribadito la necessità di dare risposte concrete e immediate alle scuole, a maggior ragione in questo momento in cui l'emergenza epidemiologica continua a non risparmiare il nostro Paese.

Lo scorso anno è stato dimostrato dai fatti che la scuola senza organici adeguati non è in grado di funzionare.
Serve un cambio di passo e di politica.

L'organico presentato dall'amministrazione è un organico pensato con modalità pre Covid, frutto peraltro di tagli draconiani che creavano problemi didattici non indifferenti e che ora, con la pandemia, sono impossobili da reggere sia sul versante della sicurezza che della didattica..

Oggi non è tempo di politiche di contenimento ma di politiche espansive.
Ci chiediamo a cosa servono le risorse della next generation EU se non si investe nelle strutture portanti del sistema scolastico che è rappresentato dall'organico che dovrebbe essere strutturato su più anni (almeno triennale) per fare programmazione e passare da contratti a termine annuali a quelli triennali.

I contingenti proposti non rispondono alla necessità di ridurre il numero degli alunni per classe, condizione necessaria per riportarli in presenza e in sicurezza.

Per la UIL serve un provvedimento politico urgente che preveda una revisione complessiva degli  organici, necessario a ridurre gli alunni per classe e far partire la scuola da settembre in sicurezza con una prospettiva di stabilità pluriennale.
Non ci potrà essere sicurezza senza un'azione politica di investimento sugli organici.

 

 

 

 

IN FINANZIARIA LE SCUOLE CON MENO DI 500 ALUNNI DIVENTANO AUTONOME. MA SENZA DIRIGENTI E PERSONALE.
Turi: è una legge civetta o un provvedimento espansivo?
La scuola apri e chiudi non può funzionare senza personale.

Le scuole con meno di 500 alunni saranno scuole dimensionate, autonome: lo prevede un provvedimento di legge (il n. 178) inserito nella Legge di Bilancio.

Sono scuola vere o scuole fantasma? Si domanda il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi riflettendo sul fatto che ‘scuole autonome’ significano una presidenza, una segreteria, personale Ata, insegnanti stabili.
Non solo, la definizione di queste scuole consente tutte le operazioni che vengono effettuate su altri istituti a partire dalla mobilità, i trasferimenti del personale.

E’ una legge ‘civetta’? Si proclama una inversione di tendenza, un segnale di cambiamento e poi si fa come sempre? La macchina organizzativa del sistema nazionale di istruzione è meccanismo complesso, con ricadute ampie sul lavoro delle persone – osserva Turi. La scuola apri e chiudi non può funzionare senza personale.

Secondo questa norma, le nuove presidenze non rappresentano posti stabili – sottolinea la responsabile del Dipartimento Dirigenti della Uil Scuola, Rosa Cirillo. Definiscono scuole ‘vere’ con posti ‘finti’.

In contrasto con la posizione rigida assunta dal Ministero Istruzione la Uil Scuola – rilancia Cirillo – si è fatta e si farà strenua sostenitrice delle nomine di dirigenti anche sulle scuole sottodimensionate, sia su quelle storiche, che su quelle determinatesi nel corrente anno scolastico. 

Abbiamo una situazione paradossale – continua Turi – ci sono dirigenti e insegnanti fuori sede che da anni non riescono a rientrare nei propri luoghi di residenza a causa di vincoli diventati anacronistici.  
Non si può continuare a disattendere l’aspirazione di quanti, ancora in graduatoria, aspirano ad essere nominati e vedono sfumare questa possibilità, nonostante la norma, nella sostanza, ne asseconda le legittime aspettative.

Siamo ancora in presenza di una visione di scuola che ricalca le scelte sbagliate degli ultimi anni, quelle del contenimento della spesa, che poi si riflette sul personale, sugli alunni e famiglie che ne pagano le conseguenze.

Incomincia a venire meno la fiducia e la pazienza del personale della scuola che – anche in presenza di una norma espansiva, mette in evidenza Turi – si vedono i soliti effetti negativi. Possibile che nella scuola nulla cambi?

Non possiamo accettarlo. Non solo per gli effetti deleteri sul personale, ma per il livello di funzionalità delle singole istituzioni scolastiche messe a dura prova da una burocrazia immobile e da una politica che fa ancora propaganda e non decide.

 

 

SUI CONCORSI DI BRUNETTA I M5S PRESENTANO UNA INTERROGAZIONE ALLA CAMERA
Turi: vorrebbero prenotare posti, lasciandoli in sospeso, mentre ci sono 200 mila precari
Guardare alla realtà significa superare le posizioni pregiudiziali ed ideologiche. Bene il metodo Brunetta.

E’ veramente singolare vedere come una forza politica si faccia interprete delle preoccupazioni dei candidati ai concorsi, che il ministro Brunetta, a giusta ragione, ha cambiato per dare le risposte di interesse pubblico e non privato in base ad un accordo con il sindacato – osserva il segretario generale della Uil Scuola in merito all’interrogazione promossa dai deputati M5S in Commissione Cultura

Il ministro Brunetta – a cui non abbiamo mai risparmiato critiche, commenta Turi – ha il coraggio di invertire la narrazione e dice in chiaro che una prova preselettiva a crocette che ammette ad un concorso che magari dura anni, nella maggiore parte delle volte è completamente stravolto dalla magistratura è un errore e che bisogna cambiare. Il merito è ben altra cosa.

Avere un curriculum, fatto di titoli certificati e di esperienze lavorative, non è di per sé prova di merito? O è merito superare quiz a crocette che lasciano il tempo che trovano? 

La scuola ha sue peculiarità: tutti concordano sul fatto di essere tutti in classe. Ma si decide di farlo con contratti a tempo di natura temporanea, di un anno.  Si crea un precariato che non è limitato ad un solo anno di servizio, ma a decenni. Intere generazioni in attesa, magari quelle stesse che si stanno laureando e che pretendono anche legittimamente, di prenotare un posto nella scuola, senza voler attendere nel turn over che ci sarà nei prossimi anni.

La politica, o certa politica invece di dare risposte alle situazioni esistenti, si divide tra coloro che vorrebbero perpetrare la giustizia assunzionale, piuttosto che rispondere alle istanze di carattere pubblico immediato, senza pensare ai danni dovuti alla mancanza di decisioni operative che portano ai danni del precariato.

Alla scuola, alle generazioni di alunne ed alunni che ne hanno avuto il disagio profondo di due anni di scuola in pandemia, ne aggiungiamo, magari altri due, tre per svolgere un concorso che dovrebbe selezionare il merito.
Si lascia in colpevole attesa, sia chi aspira ad un posto, sia chi lo sta già svolgendo con un regolare contratto a tempo.

Nessuno ci potrà mai convincere che un docente che cambia scuola e classe tutti gli anni per sopperire alla mancanza di un reclutamento stabile sia giustificabile e sia tollerabile. 
Lo stato è mancato e se continua a farlo non svolge la sua mission. Bene fa Brunetta e dire ciò che molti pensano e che la narrazione orientata al politicamente corretto sta imponendo come un dogma che sta portando il paese in un degrado continuo.

Ciò che non è tollerabile è la prenotazione di un posto da lasciare vuoto come quello su un aereo e pensare che la compagnia dia anche profitti.

Ciò che serve è una programmazione sul reclutamento in base al turn over e sulla base della realtà.
Guardare alla realtà significa superare le posizioni pregiudiziali ed ideologiche.  
Il metodo Brunetta è da condividere, con le dovute differenze e specificazioni, anche nella scuola altrimenti il prossimo anno si aprirà con un esercito di precari che saranno reclutati a dicembre per buona pace di tutti coloro che volevano recuperare una decina di giorni a giugno.

 

 

 

Assumere i docenti precari, Turi (UIL): concorso per titoli e servizio e anno di formazione con esame finale
 

“Se davvero si vuole scegliere la scuola in presenza -sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi –  il Governo faccia presto e ci convochi per fare in modo che la scuola si apra per tutti dopo Pasqua e  abbia le condizioni per essere tale anche il prossimo anno. Tornare alla scuola in presenza, con i docenti al loro posto è l’obiettivo da perseguire”.
“Per farlo serve un provvedimento di emergenza – osserva Turi – è un obiettivo che non si può pensare di cogliere con i percorsi ordinari.  La ragione è chiara: ancora oggi, in piena emergenza, diventata condizione da risolvere, sentiamo dire che bisogna dare corso al percorso dei concorsi che il vecchio governo aveva attivato, con i risultati fallimentari che conosciamo e che sono davanti agli occhi di tutti.
“Gridare al posto non basta, serve un provvedimento complessivo che guardi al funzionamento della scuola, al lavoro delle persone e agli studenti. Immaginiamo un piano che ci porti a riaprire a settembre in presenza e in sicurezza – precisa Turi – confrontato con i sindacati”.
“L’interesse pubblico questa volta coincide con l’interesse – diremmo obbligo, aggiunge Turi –  di stabilizzare i precari, a partire da quelli con almeno tre anni di servizio con un concorso per titoli e servizi che dia a tutti l’opportunità di accesso, da articolare con un anno di formazione ed esame finale e superamento del  periodo di prova. Serve un provvedimento che superi le divisioni tra le categorie di precari, che dia pari opportunità e sia trasparente e oggettivo. Nelle more vanno cercati sistemi nuovi che accertino l’attitudine e le capacità didattiche e non solo le competenze disciplinari”.
“La ripartenza della scuola ha tempi contingentati e stringenti, vogliamo ancora affidarla ad uno strumento che più che selezionare il merito, serve a chi vorrebbe lasciare ancora nel precariato migliaia di docenti che comunque hanno garantito il funzionamento delle scuole per anni. E’ il momento di decidere e assumersi la responsabilità“. 
“Mettere gli alunni e le alunne al centro, significa: dare una scuola in presenza, avere lavoratori al loro posto, e questo già da settembre“, conclude il segretario generale Pino Turi.
 
Quasi 90mila cattedre da coprire
60mila docenti più 27mila pensionamenti, fanno circa 90mila cattedre da coprire. Non basta il concorso straordinario svolto durante l’era Azzolina e i concorsi ordinari, annunciati, ma ancora lontani dallo svolgersi, non si terranno in tempo per essere validi per le assunzioni 2021-2022.
Due ipotesi in ballo
La prima passerebbe dallo sblocco della mobilità e dall’addio al vincolo dei 5 anni – con 100-130mila insegnanti che ne approfitterebbero per riavvicinarsi a casa – e dall’avvio di un corso-concorso “semplificato” (ma non riservato) e incentrato sui titoli di servizio, per inserire precari storici, magari con un primo anno formativo e l’immissione in ruolo nel 2022/2023.
La seconda verterebbe invece sul rinvio di un anno della mobilità e sulla conferma di tutti i precari sui posti attualmente occupati. Confermato il corso-concorso.
Un aspetto da considerare, segnala sempre Il Sole 24 Ore, riguarda possibili ricorsi: da qui l’idea di stabilizzare in ordine di graduatoria (non quindi quelli oggi in cattedra, spesso non abilitati).
Ci vuole l’intesa politica oltre che tecnica
La soluzione tecnica prospettata passa, naturalmente, anche da quella politica, con M5S e Iv contrari a nuove sanatorie, Pd e Lega invece favorevoli alla stabilizzazione dei precari storici. Trovare un compromesso, ancora una volta, non sarà semplice.
 
 

Piano estate da 510 milioni per recuperare la scuola persa di Eugenio Bruno e Claudio Tucci
La strategia per il recupero degli apprendimenti e della socialità provati da mesi e mesi di didattica a distanza ha finalmente una tabella di marcia. E un nome. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato ieri il “piano estate” che farà da ponte tra vecchio e nuovo anno. Lo schema (con annesso programma di finanziamento) è quello che abbiamo anticipato sul Sole 24 Ore di lunedì 26 aprile: subito dopo la fine delle lezioni le scuole potranno avviare dei corsi di recupero volontari dedicati a lingue, musica, sport, digitale, arte e laboratori per le competenze. Tutte attività complementari e integrate con quelle organizzate dagli enti locali. A disposizione ci saranno 510 milioni che verranno distribuiti alle istituzioni scolastiche interessate.

Le risorse arrivano da tre filoni diversi: ai 150 milioni già stanziati dal Dl Sostegni e in attesa di essere distribuiti in base al numero di alunni (per un ammontare di 18mila euro a istituto) vanno aggiunti i 320 milioni di fondi Pon avanzati dalla vecchia programmazione europea 2014/20 – e come tali destinati per il 70% al Sud in chiave di lotta alla dispersione scolastica alle scuole che ne faranno richiesta entro il 21 maggio – e 40 milioni provenienti dal fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa e il contrasto della povertà educativa

La nota
Come spiega una circolare di viale Trastevere il piano si articolerà in tre fasi. La prima partirà a giugno e si concentrerà sul potenziamento degli apprendimenti attraverso laboratori, attività all’aperto, studio di gruppo da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore. La seconda si svolgerà a luglio e agosto e punterà al recupero della socialità con iniziative di educazione motoria, gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, alla sostenibilità e all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e delle competenze scientifiche o digitali (coding, media education, robotica). La terza si svilupperà a settembre e accompagnerà gli studenti all’inizio dell’anno scolastico 2020/21 con una nuova ”rinfrescata” sulle competenze di base.

Le scuole programmeranno le attività all’interno degli organi collegiali e informeranno le famiglie. Fermo restando che la partecipazione (sia dei prof che degli alunni) sarà volontaria e che le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid.

Sul concetto di ponte per il nuovo inizio ha insistito anche il ministro Bianchi: «Riporteremo la scuola al centro della comunità, creando spazi di potenziamento delle competenze e di recupero delle relazioni». Per dare vita – ha aggiunto – «ad una scuola più accogliente, inclusiva, basata su apprendimenti personalizzati, parte integrante del tessuto sociale e territoriale». Soddisfatti i sindacati, con toni e accenni diversi. Anche perché la loro preoccupazione vera riguarda la riapertura settembre. E tutto ciò che l’accompagna.

Misure di accompagnamento
All’interno della piattaforma Help Desk Amministrativo Contabile sarà realizzata una sezione per fornire assistenza nella programmazione, gestione e rendicontazione delle attività estive: un servizio gratuito (al numero 800 903 080) dedicato ai dirigenti scolastici, ai direttori dei servizi generali ed amministrativi e agli assistenti amministrativi. Il ministero dell’Istruzione metterà poi a disposizione delle scuole uno strumento per rendere trasparente il crowdfunding attraverso la piattaforma IDEArium, che supporterà gli istituti nell’eventuale ulteriore ricerca di risorse da parte di sostenitori privati, aziende ed altri enti collettivi per finanziare il “Piano Estate”. In collaborazione con l’Indire, sarà avviato un progetto di accompagnamento, anche nella progettazione e nel reperimento delle risorse, a favore di quelle scuole che presentano più elevati tassi di dispersione e maggiori difficoltà di contesto. Sempre Indire metterà a disposizione una biblioteca digitale con esperienze di metodologie didattiche innovative. Sul sito del Ministero è prevista una sezione dedicata al Piano Estate (www.istruzione.it/pianoestate), dove trovare tutte le iniziative di finanziamento messe a disposizione delle scuole e le informazioni utili per studenti e famiglie. Sarà possibile essere aggiornati sulle attività del piano seguendo l’hashtag #lascuoladestate: sarà parte di una campagna dedicata sui social del ministero che avrà lo scopo di dare informazioni di servizio, ma anche di dare visibilità alle attività delle scuole.

 

 

Bullismo, il Miur condannato per lite temeraria: è la prima volta
Per la prima volta in un caso di bullismo il Miur dovrà risarcire il danno da lite temeraria ai genitori di un bambino di dieci anni, aggredito da un compagno durante la ricreazione e lasciato da solo nei bagni per quarantacinque minuti.
Lo ha stabilito il Tribunale di Potenza (giudice Giuseppe Lomonaco), con la sentenza 425 pubblicata lo scorso 12 aprile, che si è pronunciato sui fatti accaduti in una scuola primaria a causa della mancata sorveglianza dei docenti.
«E' pacifico – si legge nella sentenza – che l'alunno sia stato autorizzato a recarsi da solo nei bagni dell'istituto senza che l'insegnante prevedesse di accompagnarlo o si sia premurato di verificare che entrasse nella sfera di vigilanza dei bidelli o di altri insegnanti». Da qui la responsabilità dettata dall'articolo 2048 del Codice civile che viene meno soltanto quando la scuola può dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'evento.

 
Presidi, al lavoro per aprire volontariamente in estate
Tenere le scuole aperte dopo la fine dell'anno scolastico, al servizio del territorio e su base volontaria «si può fare, ci sono stati stanziamenti appositi. Si tratta di valutare le possibilità di un'offerta formativa specifica per il territorio di riferimento di ogni singola scuola.
Qui viene fuori la differenziazione delle nostre aree geografiche. Ci si aspettano territori dove questa iniziativa sarà accolta molto positivamente e altri in cui ci sarà maggior freddezza da parte delle famiglie. Ma è possibile.
 
 
I congedi Covid non fanno maturare ferie e tredicesima
Così il dipartimento della Funzione pubblica sul personale della Difesa ma applicabile a tutti i dipendenti pubblici
I periodi di congedo parentale straordinario Covid-19 non sono utili ai fini della maturazione delle ferie e dei ratei della tredicesima mensilità. Queste le principali indicazioni contenute nel parere del dipartimento della Funzione pubblica protocollo Dfp -0020896-P-30/03/2021, rivolto al personale della Difesa ma applicabile all'intera platea dei dipendenti pubblici (articolo 25 del decreto Cura Italia che ha previsto, per l'anno 2020, una nuova forma di congedo a favore dei genitori).
 
 

Ordini di servizio fatti con WhatsApp, sono disposizioni illegittime Di Lucio Ficara
Una nostra lettrice ci chiede se è legittimo impartire un ordine di servizio tramite un Whatsapp inviato da uno dei collaboratori del dirigente scolastico. Si tratta di una disposizione chiaramente illegittima e, se tale ordine non venisse eseguito, non potrebbe essere sanzionato.
Ordine di servizio deve avere protocollo
L’ordine di servizio impartito da un dirigente scolastico ad un docente, come per esempio un cambio dell’orario scolastico, un recupero di un’ora di permesso breve o una convocazione ufficiale in ufficio di presidenza, sono comunicazioni che devono essere recapitate al docente con un numero di protocollo elettronico.
Non è legittimo impartire ordini di servizio ai docenti comunicando con loro per le vie brevi, cercandoli attraverso il contatto WhatsApp personale o nel gruppo di servizio della scuola.
I messaggi del Ds o dei suoi collaboratori, inviati come ordini di servizio ai docenti, non hanno una validità di legittimità e non sono sostitutive a quelle ufficiali di circolari regolarmente protocollate.
L’ordine di servizio deve essere scritto e firmato
Gli ordini di servizio, soprattutto se dubbi nella loro legittimità, vanno richiesti in formato scritto e firmati dal Dirigente scolastico. A tal proposito si ricorda che l’art. 9, comma 2, del DPR 62 del 16 aprile 2013 dispone la tracciabilità dei processi decisionali adottati dai dipendenti deve essere, in tutti i casi, garantita attraverso un adeguato supporto documentale, che consenta in ogni momento la replicabilità.
Obbligo del docente a leggere circolari
Il docente, almeno che non si trovi in ferie, quando è in servizio ha l’obbligo di leggere le circolari ed eseguirne il contenuto.
Bisogna sottolineare che le circolari interne di un Dirigente scolastico, indirizzate ai docenti per impartire un’istruzione, un preciso ordine di servizio, per ricordare una scadenza o un calendario dei lavori, o solo per comunicare un’informazione, rientrano a tutti gli effetti nel potere di organizzazione dirigenziale, come previsto ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001 e perciò come tali per esse esiste, quando il docente non è in ferie, l’obbligo di leggerle e prenderne visione.
Quindi se esiste una comunicazione ufficiale da fare ai docenti, ai coordinatori di classe, alle funzioni strumentali o alle RSU, il canale da utilizzare è quello della circolare regolarmente protocollata e diffusa. Mentre non può avere presunzione di legittimità il messaggio inviato per le vie brevi tramite WhatsApp.
 
 

 

Concorsi pubblici: le nuove regole

Con il decreto legge n. 44/2021 sono state definite le nuove regole per sbloccare i concorsi già banditi, per quelli che saranno banditi durante lo stato di emergenza e per quelli a regime. All'insegna della massima sicurezza, grazie al nuovo Protocollo validato dal Cts, della digitalizzazione e della semplificazione.

In particolare, nelle slide sono riassunte le modalità di svolgimento dei concorsi già banditi, ma con nessuna prova svolta, dei concorsi da bandire dopo il DL 44/2021 ancora in periodo di emergenza e dei concorsi da bandire in periodo post-emergenza. in ultimo, anche i punti principali delle nuove linee guida sulla sicurezza elaborate dal CTS.

 

Smart Working: arriva il diritto alla disconnessione
Questa è un’interessante e importante novità, che arriva con un emendamento al decreto Covid approvato dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera.
Le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno infatti approvato un emendamento al decreto Covid di marzo del seguente tipo:
“alla lavoratrice o al lavoratore che svolge l’attività in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati. La disconnessione “non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi”.
Il ricorso alla disconnessione risulta così necessario per tutelare i tempi di riposo e la salute del lavoratore.
Pertanto, in futuro, il datore di lavoro dovrà confrontarsi con il medico aziendale, il soggetto più titolato a decidere se e come intervenire. Ma oltre ad ascoltare i consigli dello specialista, deve dare attuazione effettiva al diritto alla disconnessione del lavoratore, previsto già dalla legge sullo smart working (art. 19 della legge 81/2017).
Per quanto riguarda il lavoro agile, comunque, l’obiettivo, superata l’emergenza, è affrontare il punto in senso generale, con un aggiornamento della disciplina del lavoro agile, il cui utilizzo è esploso durante la pandemia, anche nella cornice della contrattazione collettiva.
A febbraio di quest’anno il Parlamento europeo ha approvato una Risoluzione con le relative raccomandazioni alla Commissione UE.
La nuova direttiva mira a migliorare le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori stabilendo condizioni minime per il diritto alla disconnessione. Gli Stati membri, nelle legislazioni nazionali, dovranno riconoscere il diritto alla disconnessione come diritto fondamentale di tutti i lavoratori e in tutti i settori.
 

 

Comune di Genova: concorso per 75 Funzionari, servizi amministrativi
Per partecipare al concorso Comune di Genova per funzionari, è necessario presentare la domanda esclusivamente mediante la procedura telematica entro il 12 maggio 2021:

https://www.ticonsiglio.com/wp-content/uploads/2020/07/comune-di-genova-concorso-per-75-funzionari.pdf

 

AUSL Piacenza: concorso per 18 collaboratori amministrativi (bando pubblicato per estratto sulla G.U. n. 33 del 27-04-2021).

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno 27 Maggio 2021 esclusivamente con modalità telematica su http://www.ausl.pc.it/bandi_gare_concorsi/selezioni.asp

 

 

 Concorso MIBACT 500 Custodi: Bandi di tutte le regioni e domanda La scelta dei candidati avviene tramite procedura di selezione per il reclutamento mediante avviamento degli iscritti alle liste dei Centri per l’Impiego di cui all’art. 16, legge n. 56/1987 di tutta Italia. Gli interessati possono presentare domanda di partecipazione ai bandi regionali / provinciali per entrare in graduatoria in base alle tempistiche previste da ogni amministrazione.
POSTI DISPONIBILI E BANDI DI REGIONI E PROVINCE
Di seguito vi diamo tutte le informazioni utili sui posti disponibili in Italia suddivisi per regioni e province. Mettiamo a vostra disposizione i bandi regionali o provinciali e i link dove reperire modelli di domanda o allegati, se disponibili. Indichiamo anche le scadenze per la presentazione della domanda. Numerose selezioni sono già chiuse ma per il Molise è ancora possibile presentare domanda.
REGIONE MOLISE (aperto)
Posti disponibili 10: Campobasso 8, Isernia 2.
Domanda: dal 18 maggio 2021 al 27maggio 2021.
Bando – modello domanda e approfondimenti
 

 
 

Scuole Milano: concorso per docenti, assunzione a tempo determinato
I candidati interessati al concorso per docenti Scuole Milano dovranno presentare le domande, entro le ore 13,00 del 10 Maggio 2021 rispettando il bando che si allega.

 

 

Trentino MAD ATA 2021:
Si apriranno il 20 maggio le domande MAD ATA per effettuare supplenze temporanee nelle scuole della Provincia autonoma di Trento. Il12 maggio saranno pubblicate su www.vivoscuola.it tutta le indicazioni utili sul funzionamento del sistema e sulle modalità di presentazione della domanda.

La domanda di messa a disposizione ATA è telematica e va presentata entro il 10 giugno 2021.

 

Human Company: 550 assunzioni nel turismo in Toscana.
L’azienda, specializzata nel settore ricettivo, è alla ricerca di personale da inserire presso villaggi, camping, hotel, relais ed ostelli, presenti in diverse località del territorio toscano.

Candidature su https://lavoraconnoi.humancompany.com

 

 
Poste Italiane master e stage: selezione per 100 laureati
Call4Brains è il programma di Poste Italiane che offre stage e master a giovani che desiderano diventare esperti nel settore digitale.

Il percorso si svolge a Roma e la selezione è aperta a 100 candidati neolaureati in diverse discipline.

Per candidarsi c’è tempo fino al 6 maggio 2021.

Info e come partecipare su https://fa-emza-saasfaprod1.fa.ocs.oraclecloud.com/hcmUI/CandidateExperience/it/sites/CX_1001/

 

La Regione Abruzzo ha pubblicato quattro bandi per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato dei seguenti profili (domande online entro il 7 Maggio 2021 (https://sportello.regione.abruzzo.it): n. 8 Assistenti Amministrativi; n.10 Assistenti Contabili; n.5 Assistenti Informatici; n.5 Assistenti Tecnici.

 

COMUNE DI TARANTO
Concorso pubblico, per esami, per la copertura di sessanta posti di agente di polizia locale, categoria C/1, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 26 del 02-04-2021)
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N. 4 DI TERAMO
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di novanta posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo indeterminato. (GU n. 30 del 16-04-2021)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di quarantotto posti di collaboratore amministrativo professionale, categoria D, a tempo indeterminato, per le Aziende UUSSLL di Teramo, Lanciano-Vasto-Chieti, e Avezzano-Sulmona-L'Aquila. (GU n. 30 del 16-04-2021)
 
 

Carissimi,

in merito alla diffusione di azioni legali proposte da altre OO.SS., vogliamo evidenziare le vertenze economiche attivabili a tutela del personale della Scuola. 

            Tali vertenze sono state già oggetto di una valutazione positiva della Cassazione a seguito di ricorsi seguite dall’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ormai da diversi anni e rappresentano una opportunità di tutela degli iscritti UIL Scuola evitando che possano rincorrere "le sirene" di altre Organizzazioni sindacali. 

            Le vertenze economiche potranno essere seguite direttamente anche dal nostro Ufficio Legale Nazionale ovvero in stretta collaborazione con gli uffici legali territoriali. 

            Per gli iscritti alla UIL non sono previsti costi di avvio della procedura.  Solo in caso di esito positivo del ricorso l'iscritto corrisponderà allo Studio Legale un onorario corrispondente al risultato ottenuto nella misura del 10% oltre oneri fiscali di legge, come da convenzione e da contratto che lgale e iscritto sottoscriveranno al momento dell’affidamento dell’incarico. 

            LE VERTENZE ECONOMICHE: 

1. RIALLINEAMENTO DELLA CARRIERA – (è attivabile in caso di ritardo e/o inerzia dell'amministrazione al raggiungimento dell'anzianità prevista dalla normativa vigente);
2. VERTENZA PRECARI RICONOSCIMENTO R.P.D. E C.I.A. E DIFF. RETRIBUTIVE (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ATA con supplenze brevi ove nel cedolino di retribuzione non compaia la voce relativa alla R.P.D. E C.I.A ovvero in caso di adeguamento della retribuzione sulla base degli aumenti previsti dal CCNL);
3. RECUPERO FASCIA 0-2 Personale immesso in ruolo dopo l’a.s. 2011/2012 (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ata che immesso in ruolo dopo il 2011 non vede riconosciuta la 1' fascia stipendiale. La Cassazione riconosce la norma di salvaguardia prevista dal CCNL a tutto il personale con un servizio pre-ruolo antecedente l'a.s. 2011/2012);
4. RICOSTRUZIONE DI CARRIERA riconoscimento integrale (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio applicato alla ricostruzione di carriera relativo con particolare favore per il personale ATA con un'anzianità pre ruolo superiore a 6 anni di effettivo servizio);
5. TEMPORIZZAZIONE – impugnativa del criterio della temporizzazione nel caso di passaggio di profilo o passaggio di ruolo (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio della temporizzazione applicato in sede di ricostruzione di carriera per il personale che ha effettuato un passaggio di profilo o un passaggio di ruolo. E' il caso del Collaboratore Scolastico che transita nel profilo di Assistente Amministrativo e/o Tecnico, o il caso del docente elementare che ottiene un passaggio di ruolo in altro grado di istruzione);
6. TUTELA DEL PERSONALE NOMINATO SU POSTI COVID (la vertenza riguarda in particolar modo la mancata retribuzione del personale nominato su posti Covid).
            Per maggiori informazioni e ulteriori indicazioni, potete contattare le sedi UIL Scuola Molise.

  

La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua politica sulla privacy a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati (GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto, nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando nell'oggetto "Annulla  iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”  Grazie.

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Graduatorie ATA terza fascia: conferma istanza inoltrata.

Verrà inoltrato, all'indirizzo di posta comunicato sulle Istanze on line, il pdf dell'istanza presentata entro lo scorso 26 aprile.
Detto pdf sostituirà quello presente nell'archivio personale dell'aspirante a conferma della partecipazione alla procedura. NON SI DEVE RISPODERE ma una rcntrollata alla domanda conviene sempre farla.
 
 

PROVE SUPPLETIVE CONCORSO STRAORDINARIO DOCENTI 2021

Il Miur ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.32 del 23-4-2021, l’avviso relativo al calendario delle prove scritte suppletive del concorso straordinario docenti.
Si tratta delle sessioni d’esame integrative per il bando straordinario per insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado.
Si svolgeranno dal 14 al 20 maggio 2021, secondo l’apposito calendario pubblicato sul portale web del Ministero dell’Istruzione.
Le prove suppletive per il concorso straordinario docenti sono state fortemente richieste sia dai candidati che dai sindacati del comparto scuola, UIL Scuola in primis, per consentire a quanti non hanno potuto espletare le prove ordinarie perchè sottoposti alla misura della quarantena a causa del covid o presentavano sintomi della malattia di non essere esclusi dal concorso.
AVVISO MIUR pubblicato sulla GU n.32 del 23-4-2021.
NOTA MIUR n. 12547 del 23 aprile 2021.

 
Incontro al Ministero – Organico docenti e ATA – LA PROPOSTA UIL: DARE STABILITÀ AL PERSONALE COVID NELL'ORGANICO DI FATTO
Incontro inutile ed inconcludente, come del resto, era ampiamente previsto.
La UIL non si rassegna e chiede la stabilizzazione dell'organico COVID nel fatto.
Il prosieguo dell'informativa sulla circolare dell'organico docenti e sul Decreto Interministeriale dell'organico ATA per l'anno scolastico 2021/22 è stato al centro dell'incontro tra l'amministrazione e le Organizzazioni sindacali.
Per il ministero era presente il Direttore Generale Filippo Serra; per la UIL scuola hanno partecipato Pasquale Proietti, Antonello Lacchei e Paolo Pizzo.
Incontro del tutto inutile ed inconcludente dal momento che rispetto a quello precedente non ci sono state novità, le consistenze organiche sono sempre le stesse.
La circolare serve soltanto all'amministrazione per anticipare alle scuole, in vista del prossimo anno scolastico, i contenuti del D.I. che dovrà andare alla registrazione e che mantiene i parametri numerici che hanno impedito nei due anni precedenti di fare scuola nel migliore dei modi.
Le scuole hanno bisogno di risposte concrete e immediate, per potere progettare e programmare per tempo, anche considerato il momento di emergenza epidemiologica, mentre il Governo a parole mette la scuola al centro delle priorità del Paese di fatto la marginalizza.
Oggi per avere la scuola in presenza e sicurezza la soluzione è una soltanto: più organici che possano consentire la riduzione degli alunni per classe e presidi sanitari di tracciamento e di profilassi.
Le consistenze organiche presentate dall'amministrazione, già non andavano bene prima della pandemia, ma con l'arte italiana di arrangiarsi vivevano tempi di normali difficoltà, oggi con la pandemia non è più tempo di politiche di contenimento ma di politiche espansive che dovrebbero servire per superare le difficoltà dovute ai tagli degli ultimi venti anni.
L'errore da non commettere, come lo scorso anno, è pensare che a settembre la situazione sarà normalizzata.I nostri ragazzi non meritano un altro anno di didattica a distanza.
Non è pensabile che gli strumenti che si sono rivelati insufficienti oggi possano esserlo a settembre. Per il personale ATA aspettiamo l'esito degli impegni assunti dal Ministro Bianchi sulla soluzione al problema che la politica ha generato: l'organico va incrementato di 2.228 posti in organico di diritto per evitare tensioni e spostamenti di personale già in servizio all'interno delle realtà interessate.
Sia per il personale docente che per il personale ATA vanno attuate scelte coraggiose e innovative eliminando l'artificiosa distinzione tra i diversi organici: diritto, fatto, deroga e COVID, favorendo la piena copertura con contratti a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili, e contestualmente l'istituzione di un organico triennale e contratti triennali per il personale a tempo determinato.
Noi non ci rassegniamo e torneremo a chiedere la trasformazione delle risorse del c.d "organico COVID" in organico di fatto.

La UIL chiede un cambio di passo – nomine in ruolo e organici triennali
Le esigenze aumentano ed il ministero risponde con la consueta politica dei tetti e dei tagli.
Si è tenuta una informativa tra sindacati e amministrazione sul decreto di definizione delle dotazioni organiche del personale ATA per l'anno scolastico 2021/2022 e sui relativi documenti e tabelle che lo accompagnano.
Per la UIL Scuola hanno partecipato Antonello Lacchei e Giancarlo Turi.
I rappresentanti del ministero hanno presentato la bozza del decreto interministeriale che – nei fatti – non si discosta da quelli degli anni precedenti, riproponendo il consueto schema alunni – dotazioni.
Sul tema complessivo dell’assetto dei servizi ATA, la UIL ha espresso negli anni ed esprime oggi una netta contrarietà. La definizione di un organico predeterminato, sulla base di tetti e tabelle che da anni non rispondono alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche, mortifica l’autonomia scolastica e rende vani gli sforzi (annunciati) di un rientro in piena sicurezza ed efficienza.
Se l’obiettivo dell’avvio dell’anno scolastico dal primo di settembre – costituisce davvero una priorità per il Paese – la materia va ripensata ponendo al centro le persone e le scuole che saranno chiamate al compito non facile di restituire la fiducia nelle istituzioni.
Doppi turni, diversa organizzazione del lavoro, distanziamento e sicurezza si ottengono solo adottando un nuovo paradigma che valorizzi le persone ed utilizzi le cose.
L’eccezionalità della situazione attuale si trascinerà negli anni. Non è pensabile far ricorso, in una situazione di emergenza, a strumenti che si sono rivelati insufficienti anche nella gestione prepandemica.
Per questo, anche per gli ATA, vanno attuate scelte innovative e coraggiose riducendo l’artificiosa distinzione tra i diversi organici: diritto, fatto, deroga e COVID e favorendo la piena copertura con contratti a tempo indeterminato dei posti disponibili contestualmente all’istituzione di un organico triennale e contratti triennali per il personale a tempo determinato.
Certo si tratta di una scelta politica che non può essere attuata in autonomia dal ministero e per questo la UIL, insieme alla Confederazione intende sostenere il Ministro in questa azione fondamentale per rafforzare concretamente la scuola della Costituzione.

Organici: Informativa sulla circolare
Mancano risposte concrete alle esigenze delle scuole
Per la UIL servono politiche espansive attraverso un provvedimento straordinario

L'informativa sulla circolare organico docenti per l'anno scolastico 21/22 è stata al centro dell'incontro odierno tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali.
Per il Ministero era presente il Direttore Generale Filippo Serra, per la UIL Scuola hanno partecipato Pasquale Proietti e Paolo Pizzo.

La bozza di circolare illustrata dall'amministrazione ricalca le decisioni assunte dal Decreto Interministeriale ed è la fotocopia di quella dello scorso anno.  
La circolare serve soprattutto all'amministrazione per anticipare alle scuole, in vista del nuovo anno scolastico, i contenuti del D.I. che dovrà essere registrato.

Il Governo, a parole, mette la scuola tra le priorità del Paese ma di fatto la tiene ai margini delle politiche governative.
Su questa materia resta il giudizio fortemente negativo della Uil scuola che ha ribadito la necessità di dare risposte concrete e immediate alle scuole, a maggior ragione in questo momento in cui l'emergenza epidemiologica continua a non risparmiare il nostro Paese.

Lo scorso anno è stato dimostrato dai fatti che la scuola senza organici adeguati non è in grado di funzionare.
Serve un cambio di passo e di politica.

L'organico presentato dall'amministrazione è un organico pensato con modalità pre Covid, frutto peraltro di tagli draconiani che creavano problemi didattici non indifferenti e che ora, con la pandemia, sono impossobili da reggere sia sul versante della sicurezza che della didattica..
Oggi non è tempo di politiche di contenimento ma di politiche espansive.
Ci chiediamo a cosa servono le risorse della next generation EU se non si investe nelle strutture portanti del sistema scolastico che è rappresentato dall'organico che dovrebbe essere strutturato su più anni (almeno triennale) per fare programmazione e passare da contratti a termine annuali a quelli triennali.

I contingenti proposti non rispondono alla necessità di ridurre il numero degli alunni per classe, condizione necessaria per riportarli in presenza e in sicurezza.
Per la UIL serve un provvedimento politico urgente che preveda una revisione complessiva degli  organici, necessario a ridurre gli alunni per classe e far partire la scuola da settembre in sicurezza con una prospettiva di stabilità pluriennale.
Non ci potrà essere sicurezza senza un'azione politica di investimento sugli organici.

IN FINANZIARIA LE SCUOLE CON MENO DI 500 ALUNNI DIVENTANO AUTONOME. MA SENZA DIRIGENTI E PERSONALE.
Turi: è una legge civetta o un provvedimento espansivo?
La scuola apri e chiudi non può funzionare senza personale.
Le scuole con meno di 500 alunni saranno scuole dimensionate, autonome: lo prevede un provvedimento di legge (il n. 178) inserito nella Legge di Bilancio.
Sono scuola vere o scuole fantasma? Si domanda il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi riflettendo sul fatto che ‘scuole autonome’ significano una presidenza, una segreteria, personale Ata, insegnanti stabili.
Non solo, la definizione di queste scuole consente tutte le operazioni che vengono effettuate su altri istituti a partire dalla mobilità, i trasferimenti del personale.

E’ una legge ‘civetta’? Si proclama una inversione di tendenza, un segnale di cambiamento e poi si fa come sempre? La macchina organizzativa del sistema nazionale di istruzione è meccanismo complesso, con ricadute ampie sul lavoro delle persone – osserva Turi. La scuola apri e chiudi non può funzionare senza personale.
Secondo questa norma, le nuove presidenze non rappresentano posti stabili – sottolinea la responsabile del Dipartimento Dirigenti della Uil Scuola, Rosa Cirillo. Definiscono scuole ‘vere’ con posti ‘finti’.
In contrasto con la posizione rigida assunta dal Ministero Istruzione la Uil Scuola – rilancia Cirillo – si è fatta e si farà strenua sostenitrice delle nomine di dirigenti anche sulle scuole sottodimensionate, sia su quelle storiche, che su quelle determinatesi nel corrente anno scolastico. 
Abbiamo una situazione paradossale – continua Turi – ci sono dirigenti e insegnanti fuori sede che da anni non riescono a rientrare nei propri luoghi di residenza a causa di vincoli diventati anacronistici.  
Non si può continuare a disattendere l’aspirazione di quanti, ancora in graduatoria, aspirano ad essere nominati e vedono sfumare questa possibilità, nonostante la norma, nella sostanza, ne asseconda le legittime aspettative.

Siamo ancora in presenza di una visione di scuola che ricalca le scelte sbagliate degli ultimi anni, quelle del contenimento della spesa, che poi si riflette sul personale, sugli alunni e famiglie che ne pagano le conseguenze.
Incomincia a venire meno la fiducia e la pazienza del personale della scuola che – anche in presenza di una norma espansiva, mette in evidenza Turi – si vedono i soliti effetti negativi. Possibile che nella scuola nulla cambi?
Non possiamo accettarlo. Non solo per gli effetti deleteri sul personale, ma per il livello di funzionalità delle singole istituzioni scolastiche messe a dura prova da una burocrazia immobile e da una politica che fa ancora propaganda e non decide.
 

SUI CONCORSI DI BRUNETTA I M5S PRESENTANO UNA INTERROGAZIONE ALLA CAMERA
Turi: vorrebbero prenotare posti, lasciandoli in sospeso, mentre ci sono 200 mila precari
Guardare alla realtà significa superare le posizioni pregiudiziali ed ideologiche. Bene il metodo Brunetta.
E’ veramente singolare vedere come una forza politica si faccia interprete delle preoccupazioni dei candidati ai concorsi, che il ministro Brunetta, a giusta ragione, ha cambiato per dare le risposte di interesse pubblico e non privato in base ad un accordo con il sindacato – osserva il segretario generale della Uil Scuola in merito all’interrogazione promossa dai deputati M5S in Commissione Cultura
Il ministro Brunetta – a cui non abbiamo mai risparmiato critiche, commenta Turi – ha il coraggio di invertire la narrazione e dice in chiaro che una prova preselettiva a crocette che ammette ad un concorso che magari dura anni, nella maggiore parte delle volte è completamente stravolto dalla magistratura è un errore e che bisogna cambiare. Il merito è ben altra cosa.
Avere un curriculum, fatto di titoli certificati e di esperienze lavorative, non è di per sé prova di merito? O è merito superare quiz a crocette che lasciano il tempo che trovano? 
La scuola ha sue peculiarità: tutti concordano sul fatto di essere tutti in classe. Ma si decide di farlo con contratti a tempo di natura temporanea, di un anno.  Si crea un precariato che non è limitato ad un solo anno di servizio, ma a decenni. Intere generazioni in attesa, magari quelle stesse che si stanno laureando e che pretendono anche legittimamente, di prenotare un posto nella scuola, senza voler attendere nel turn over che ci sarà nei prossimi anni.
La politica, o certa politica invece di dare risposte alle situazioni esistenti, si divide tra coloro che vorrebbero perpetrare la giustizia assunzionale, piuttosto che rispondere alle istanze di carattere pubblico immediato, senza pensare ai danni dovuti alla mancanza di decisioni operative che portano ai danni del precariato.
Alla scuola, alle generazioni di alunne ed alunni che ne hanno avuto il disagio profondo di due anni di scuola in pandemia, ne aggiungiamo, magari altri due, tre per svolgere un concorso che dovrebbe selezionare il merito.
Si lascia in colpevole attesa, sia chi aspira ad un posto, sia chi lo sta già svolgendo con un regolare contratto a tempo.

Nessuno ci potrà mai convincere che un docente che cambia scuola e classe tutti gli anni per sopperire alla mancanza di un reclutamento stabile sia giustificabile e sia tollerabile. 
Lo stato è mancato e se continua a farlo non svolge la sua mission. Bene fa Brunetta e dire ciò che molti pensano e che la narrazione orientata al politicamente corretto sta imponendo come un dogma che sta portando il paese in un degrado continuo.

Ciò che non è tollerabile è la prenotazione di un posto da lasciare vuoto come quello su un aereo e pensare che la compagnia dia anche profitti.
Ciò che serve è una programmazione sul reclutamento in base al turn over e sulla base della realtà.
Guardare alla realtà significa superare le posizioni pregiudiziali ed ideologiche.  
Il metodo Brunetta è da condividere, con le dovute differenze e specificazioni, anche nella scuola altrimenti il prossimo anno si aprirà con un esercito di precari che saranno reclutati a dicembre per buona pace di tutti coloro che volevano recuperare una decina di giorni a giugno.

 

Assumere i docenti precari, Turi (UIL): concorso per titoli e servizio e anno di formazione con esame finale

 
Immagine che contiene persona, uomo, interni, soffitto



Descrizione generata automaticamente
“Se davvero si vuole scegliere la scuola in presenza -sottolinea il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi –  il Governo faccia presto e ci convochi per fare in modo che la scuola si apra per tutti dopo Pasqua e  abbia le condizioni per essere tale anche il prossimo anno. Tornare alla scuola in presenza, con i docenti al loro posto è l’obiettivo da perseguire”.
Per farlo serve un provvedimento di emergenza – osserva Turi – è un obiettivo che non si può pensare di cogliere con i percorsi ordinari.  La ragione è chiara: ancora oggi, in piena emergenza, diventata condizione da risolvere, sentiamo dire che bisogna dare corso al percorso dei concorsi che il vecchio governo aveva attivato, con i risultati fallimentari che conosciamo e che sono davanti agli occhi di tutti.
Gridare al posto non basta, serve un provvedimento complessivo che guardi al funzionamento della scuola, al lavoro delle persone e agli studenti. Immaginiamo un piano che ci porti a riaprire a settembre in presenza e in sicurezza – precisa Turi – confrontato con i sindacati”.
L’interesse pubblico questa volta coincide con l’interesse – diremmo obbligo, aggiunge Turi –  di stabilizzare i precari, a partire da quelli con almeno tre anni di servizio con un concorso per titoli e servizi che dia a tutti l’opportunità di accesso, da articolare con un anno di formazione ed esame finale e superamento del  periodo di prova. Serve un provvedimento che superi le divisioni tra le categorie di precari, che dia pari opportunità e sia trasparente e oggettivo. Nelle more vanno cercati sistemi nuovi che accertino l’attitudine e le capacità didattiche e non solo le competenze disciplinari”.
La ripartenza della scuola ha tempi contingentati e stringenti, vogliamo ancora affidarla ad uno strumento che più che selezionare il merito, serve a chi vorrebbe lasciare ancora nel precariato migliaia di docenti che comunque hanno garantito il funzionamento delle scuole per anni. E’ il momento di decidere e assumersi la responsabilità“. 
Mettere gli alunni e le alunne al centro, significa: dare una scuola in presenza, avere lavoratori al loro posto, e questo già da settembre“, conclude il segretario generale Pino Turi.
 

Quasi 90mila cattedre da coprire

60mila docenti più 27mila pensionamenti, fanno circa 90mila cattedre da coprire. Non basta il concorso straordinario svolto durante l’era Azzolina e i concorsi ordinari, annunciati, ma ancora lontani dallo svolgersi, non si terranno in tempo per essere validi per le assunzioni 2021-2022.

Due ipotesi in ballo

  1. La prima passerebbe dallo sblocco della mobilità e dall’addio al vincolo dei 5 anni – con 100-130mila insegnanti che ne approfitterebbero per riavvicinarsi a casa – e dall’avvio di un corso-concorso “semplificato” (ma non riservato) e incentrato sui titoli di servizio, per inserire precari storici, magari con un primo anno formativo e l’immissione in ruolo nel 2022/2023.
  2. La seconda verterebbe invece sul rinvio di un anno della mobilità e sulla conferma di tutti i precari sui posti attualmente occupati. Confermato il corso-concorso.

Un aspetto da considerare, segnala sempre Il Sole 24 Ore, riguarda possibili ricorsi: da qui l’idea di stabilizzare in ordine di graduatoria (non quindi quelli oggi in cattedra, spesso non abilitati).

Ci vuole l’intesa politica oltre che tecnica

La soluzione tecnica prospettata passa, naturalmente, anche da quella politica, con M5S e Iv contrari a nuove sanatorie, Pd e Lega invece favorevoli alla stabilizzazione dei precari storici. Trovare un compromesso, ancora una volta, non sarà semplice.
 

 

Piano estate da 510 milioni per recuperare la scuola persa di Eugenio Bruno e Claudio Tucci

La strategia per il recupero degli apprendimenti e della socialità provati da mesi e mesi di didattica a distanza ha finalmente una tabella di marcia. E un nome. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha presentato ieri il “piano estate” che farà da ponte tra vecchio e nuovo anno. Loschema (con annesso programma di finanziamento) è quello che abbiamo anticipato sul Sole 24 Ore di lunedì 26 aprile: subito dopo la fine delle lezioni le scuole potranno avviare dei corsi di recupero volontari dedicati a lingue, musica, sport, digitale, arte e laboratori per le competenze. Tutte attività complementari e integrate con quelle organizzate dagli enti locali. A disposizione ci saranno 510 milioni che verranno distribuiti alle istituzioni scolastiche interessate.
Le risorse arrivano da tre filoni diversi: ai 150 milioni già stanziati dal Dl Sostegni e in attesa di essere distribuiti in base al numero di alunni (per un ammontare di 18mila euro a istituto) vanno aggiunti i 320 milioni di fondi Pon avanzati dalla vecchia programmazione europea 2014/20 – e come tali destinati per il 70% al Sud in chiave di lotta alla dispersione scolastica alle scuole che ne faranno richiesta entro il 21 maggio – e 40 milioni provenienti dal fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa e il contrasto della povertà educativa
La nota
Come spiega una circolare di viale Trastevere il piano si articolerà in tre fasi. La prima partirà a giugno e si concentrerà sul potenziamento degli apprendimenti attraverso laboratori, attività all’aperto, studio di gruppo da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore. La seconda si svolgerà a luglio e agosto e punterà al recupero della socialità con iniziative di educazione motoria, gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, alla sostenibilità e all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e delle competenze scientifiche o digitali (coding, media education, robotica). La terza si svilupperà a settembre e accompagnerà gli studenti all’inizio dell’anno scolastico 2020/21 con una nuova ”rinfrescata” sulle competenze di base.
Le scuole programmeranno le attività all’interno degli organi collegiali e informeranno le famiglie. Fermo restando che la partecipazione (sia dei prof che degli alunni) sarà volontaria e che le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid.
Sul concetto di ponte per il nuovo inizio ha insistito anche il ministro Bianchi: «Riporteremo la scuola al centro della comunità, creando spazi di potenziamento delle competenze e di recupero delle relazioni». Per dare vita – ha aggiunto – «ad una scuola più accogliente, inclusiva, basata su apprendimenti personalizzati, parte integrante del tessuto sociale e territoriale». Soddisfatti i sindacati, con toni e accenni diversi. Anche perché la loro preoccupazione vera riguarda la riapertura settembre. E tutto ciò che l’accompagna.
Misure di accompagnamento
All’interno della piattaforma Help Desk Amministrativo Contabile sarà realizzata una sezione per fornire assistenza nella programmazione, gestione e rendicontazione delle attività estive: un servizio gratuito (al numero 800 903 080) dedicato ai dirigenti scolastici, ai direttori dei servizi generali ed amministrativi e agli assistenti amministrativi. Il ministero dell’Istruzione metterà poi a disposizione delle scuole uno strumento per rendere trasparente il crowdfunding attraverso la piattaforma IDEArium, che supporterà gli istituti nell’eventuale ulteriore ricerca di risorse da parte di sostenitori privati, aziende ed altri enti collettivi per finanziare il “Piano Estate”. In collaborazione con l’Indire, sarà avviato un progetto di accompagnamento, anche nella progettazione e nel reperimento delle risorse, a favore di quelle scuole che presentano più elevati tassi di dispersione e maggiori difficoltà di contesto. Sempre Indire metterà a disposizione una biblioteca digitale con esperienze di metodologie didattiche innovative. Sul sito del Ministero è prevista una sezione dedicata al Piano Estate (www.istruzione.it/pianoestate), dove trovare tutte le iniziative di finanziamento messe a disposizione delle scuole e le informazioni utili per studenti e famiglie. Sarà possibile essere aggiornati sulle attività del piano seguendo l’hashtag #lascuoladestate: sarà parte di una campagna dedicata sui social del ministero che avrà lo scopo di dare informazioni di servizio, ma anche di dare visibilità alle attività delle scuole.
 

 

Bullismo, il Miur condannato per lite temeraria: è la prima volta

Per la prima volta in un caso di bullismo il Miur dovrà risarcire il danno da lite temeraria ai genitori di un bambino di dieci anni, aggredito da un compagno durante la ricreazione e lasciato da solo nei bagni per quarantacinque minuti.
Lo ha stabilito il Tribunale di Potenza (giudice Giuseppe Lomonaco), con la sentenza 425 pubblicata lo scorso 12 aprile, che si è pronunciato sui fatti accaduti in una scuola primaria a causa della mancata sorveglianza dei docenti.
«E' pacifico – si legge nella sentenza – che l'alunno sia stato autorizzato a recarsi da solo nei bagni dell'istituto senza che l'insegnante prevedesse di accompagnarlo o si sia premurato di verificare che entrasse nella sfera di vigilanza dei bidelli o di altri insegnanti». Da qui la responsabilità dettata dall'articolo 2048 del Codice civile che viene meno soltanto quando la scuola può dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'evento.
 

Presidi, al lavoro per aprire volontariamente in estate

Tenere le scuole aperte dopo la fine dell'anno scolastico, al servizio del territorio e su base volontaria «si può fare, ci sono stati stanziamenti appositi. Si tratta di valutare le possibilità di un'offerta formativa specifica per il territorio di riferimento di ogni singola scuola.
Qui viene fuori la differenziazione delle nostre aree geografiche. Ci si aspettano territori dove questa iniziativa sarà accolta molto positivamente e altri in cui ci sarà maggior freddezza da parte delle famiglie. Ma è possibile.
 
 

I congedi Covid non fanno maturare ferie e tredicesima

Così il dipartimento della Funzione pubblica sul personale della Difesa ma applicabile a tutti i dipendenti pubblici
I periodi di congedo parentale straordinario Covid-19 non sono utili ai fini della maturazione delle ferie e dei ratei della tredicesima mensilità. Queste le principali indicazioni contenute nel parere del dipartimento della Funzione pubblica protocollo Dfp -0020896-P-30/03/2021, rivolto al personale della Difesa ma applicabile all'intera platea dei dipendenti pubblici (articolo 25 del decreto Cura Italia che ha previsto, per l'anno 2020, una nuova forma di congedo a favore dei genitori).
 
 

Ordini di servizio fatti con WhatsApp, sono disposizioni illegittime Di Lucio Ficara

Una nostra lettrice ci chiede se è legittimo impartire un ordine di servizio tramite un Whatsapp inviato da uno dei collaboratori del dirigente scolastico. Si tratta di una disposizione chiaramente illegittima e, se tale ordine non venisse eseguito, non potrebbe essere sanzionato.

Ordine di servizio deve avere protocollo

L’ordine di servizio impartito da un dirigente scolastico ad un docente, come per esempio un cambio dell’orario scolastico, un recupero di un’ora di permesso breve o una convocazione ufficiale in ufficio di presidenza, sono comunicazioni che devono essere recapitate al docente con un numero di protocollo elettronico.
Non è legittimo impartire ordini di servizio ai docenti comunicando con loro per le vie brevi, cercandoli attraverso il contatto WhatsApp personale o nel gruppo di servizio della scuola.
I messaggi del Ds o dei suoi collaboratori, inviati come ordini di servizio ai docenti, non hanno una validità di legittimità e non sono sostitutive a quelle ufficiali di circolari regolarmente protocollate.

L’ordine di servizio deve essere scritto e firmato

Gli ordini di servizio, soprattutto se dubbi nella loro legittimità, vanno richiesti in formato scritto e firmati dal Dirigente scolastico. A tal proposito si ricorda che l’art. 9, comma 2, del DPR 62 del 16 aprile 2013 dispone la tracciabilità dei processi decisionali adottati dai dipendenti deve essere, in tutti i casi, garantita attraverso un adeguato supporto documentale, che consenta in ogni momento la replicabilità.

Obbligo del docente a leggere circolari

Il docente, almeno che non si trovi in ferie, quando è in servizio ha l’obbligo di leggere le circolari ed eseguirne il contenuto.
Bisogna sottolineare che le circolari interne di un Dirigente scolastico, indirizzate ai docenti per impartire un’istruzione, un preciso ordine di servizio, per ricordare una scadenza o un calendario dei lavori, o solo per comunicare un’informazione, rientrano a tutti gli effetti nel potere di organizzazione dirigenziale, come previsto ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001 e perciò come tali per esse esiste, quando il docente non è in ferie, l’obbligo di leggerle e prenderne visione.
Quindi se esiste una comunicazione ufficiale da fare ai docenti, ai coordinatori di classe, alle funzioni strumentali o alle RSU, il canale da utilizzare è quello della circolare regolarmente protocollata e diffusa. Mentre non può avere presunzione di legittimità il messaggio inviato per le vie brevi tramite WhatsApp.
 
 

Concorsi pubblici: le nuove regole
Con il decreto legge n. 44/2021 sono state definite le nuove regole per sbloccare i concorsi già banditi, per quelli che saranno banditi durante lo stato di emergenza e per quelli a regime. All'insegna della massima sicurezza, grazie al nuovo Protocollo validato dal Cts, della digitalizzazione e della semplificazione.
In particolare, nelle slide sono riassunte le modalità di svolgimento dei concorsi già banditi, ma con nessuna prova svolta, dei concorsi da bandire dopo il DL 44/2021 ancora in periodo di emergenza e dei concorsi da bandire in periodo post-emergenza. in ultimo, anche i punti principali delle nuove linee guida sulla sicurezza elaborate dal CTS.
 

Smart Working: arriva il diritto alla disconnessione

Questa è un’interessante e importante novità, che arriva con un emendamento al decreto Covid approvato dalle commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera.
Le Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera hanno infatti approvato un emendamento al decreto Covid di marzo del seguente tipo:
alla lavoratrice o al lavoratore che svolge l’attività in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati. La disconnessione “non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi”.
Il ricorso alla disconnessione risulta così necessario per tutelare i tempi di riposo e la salute del lavoratore.
Pertanto, in futuro, il datore di lavoro dovrà confrontarsi con il medico aziendale, il soggetto più titolato a decidere se e come intervenire. Ma oltre ad ascoltare i consigli dello specialista, deve dare attuazione effettiva al diritto alla disconnessione del lavoratore, previsto già dalla legge sullo smart working (art. 19 della legge 81/2017).
Per quanto riguarda il lavoro agile, comunque, l’obiettivo, superata l’emergenza, è affrontare il punto in senso generale, con un aggiornamento della disciplina del lavoro agile, il cui utilizzo è esploso durante la pandemia, anche nella cornice della contrattazione collettiva.
A febbraio di quest’anno il Parlamento europeo ha approvato una Risoluzione con le relative raccomandazioni alla Commissione UE.
La nuova direttiva mira a migliorare le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori stabilendo condizioni minime per il diritto alla disconnessione. Gli Stati membri, nelle legislazioni nazionali, dovranno riconoscere il diritto alla disconnessione come diritto fondamentale di tutti i lavoratori e in tutti i settori.
 
 

Comune di Genova: concorso per 75 Funzionari, servizi amministrativi

Per partecipare al concorso Comune di Genova per funzionari, è necessario presentare la domanda esclusivamente mediante la procedura telematica entro il 12 maggio 2021:
https://www.ticonsiglio.com/wp-content/uploads/2020/07/comune-di-genova-concorso-per-75-funzionari.pdf

AUSL Piacenza: concorso per 18 collaboratori amministrativi (bando pubblicato per estratto sulla G.U. n. 33 del 27-04-2021).
La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno 27 Maggio 2021 esclusivamente con modalità telematica su http://www.ausl.pc.it/bandi_gare_concorsi/selezioni.asp

 Concorso MIBACT 500 Custodi: Bandi di tutte le regioni e domanda La scelta dei candidati avviene tramite procedura di selezione per il reclutamento mediante avviamento degli iscritti alle liste dei Centri per l’Impiego di cui all’art. 16, legge n. 56/1987 di tutta Italia. Gli interessati possono presentare domanda di partecipazione ai bandi regionali / provinciali per entrare in graduatoria in base alle tempistiche previste da ogni amministrazione.

POSTI DISPONIBILI E BANDI DI REGIONI E PROVINCE

Di seguito vi diamo tutte le informazioni utili sui posti disponibili in Italia suddivisi per regioni e province. Mettiamo a vostra disposizione i bandi regionali o provinciali e i link dove reperire modelli di domanda o allegati, se disponibili. Indichiamo anche le scadenze per la presentazione della domanda. Numerose selezioni sono già chiuse ma per il Molise è ancora possibile presentare domanda.
REGIONE MOLISE (aperto)
Posti disponibili 10: Campobasso 8, Isernia 2.
Domanda: dal 18 maggio 2021 al 27maggio 2021.
Bando – modello domanda e approfondimenti

 

 

 

Scuole Milano: concorso per docenti, assunzione a tempo determinato

I candidati interessati al concorso per docenti Scuole Milano dovranno presentare le domande, entro le ore 13,00 del 10 Maggio 2021 rispettando il bando che si allega.

 

Trentino MAD ATA 2021:

Si apriranno il 20 maggio le domande MAD ATA per effettuare supplenze temporanee nelle scuole della Provincia autonoma di TrentoIl12 maggio saranno pubblicate su www.vivoscuola.it tutta le indicazioni utili sul funzionamento del sistema e sulle modalità di presentazione della domanda.
La domanda di messa a disposizione ATA è telematica e va presentata entro il 10 giugno 2021.
 

Human Company: 550 assunzioni nel turismo in Toscana.

L’azienda, specializzata nel settore ricettivo, è alla ricerca di personale da inserire presso villaggicampinghotelrelais ed ostelli, presenti in diverse località del territorio toscano.
Candidature su https://lavoraconnoi.humancompany.com
 

 

Poste Italiane master e stage: selezione per 100 laureati

Call4Brains è il programma di Poste Italiane che offre stage e master a giovani che desiderano diventare esperti nel settore digitale.
Il percorso si svolge a Roma e la selezione è aperta a 100 candidati neolaureati in diverse discipline.
Per candidarsi c’è tempo fino al 6 maggio 2021.
Info e come partecipare su https://fa-emza-saasfaprod1.fa.ocs.oraclecloud.com/hcmUI/CandidateExperience/it/sites/CX_1001/
 
La Regione Abruzzo ha pubblicato quattro bandi per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato dei seguenti profili (domande online entro il 7 Maggio 2021 (https://sportello.regione.abruzzo.it): n. 8 Assistenti Amministrativi; n.10 Assistenti Contabili; n.5 Assistenti Informatici; n.5 Assistenti Tecnici.
 
COMUNE DI TARANTO
Concorso pubblico, per esami, per la copertura di sessanta posti di agente di polizia locale, categoria C/1, a tempo pieno ed indeterminato. (GU n. 26 del 02-04-2021)
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE N. 4 DI TERAMO
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di novanta posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo indeterminato. (GU n. 30 del 16-04-2021)
Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di quarantotto posti di collaboratore amministrativo professionale, categoria D, a tempo indeterminato, per le Aziende UUSSLL di Teramo, Lanciano-Vasto-Chieti, e Avezzano-Sulmona-L'Aquila. (GU n. 30 del 16-04-2021)
 
 
Carissimi,
in merito alla diffusione di azioni legali proposte da altre OO.SS., vogliamo evidenziare le vertenze economiche attivabili a tutela del personale della Scuola. 
            Tali vertenze sono state già oggetto di una valutazione positiva della Cassazione a seguito di ricorsi seguite dall’Ufficio Legale Nazionale della UIL Scuola ormai da diversi anni e rappresentano una opportunità di tutela degli iscritti UIL Scuola evitando che possano rincorrere "le sirene" di altre Organizzazioni sindacali. 
            Le vertenze economiche potranno essere seguite direttamente anche dal nostro Ufficio Legale Nazionale ovvero in stretta collaborazione con gli uffici legali territoriali. 
            Per gli iscritti alla UIL non sono previsti costi di avvio della procedura.  Solo in caso di esito positivo del ricorso l'iscritto corrisponderà allo Studio Legale un onorario corrispondente al risultato ottenuto nella misura del 10% oltre oneri fiscali di legge, come da convenzione e da contratto che lgale e iscritto sottoscriveranno al momento dell’affidamento dell’incarico. 
            LE VERTENZE ECONOMICHE: 
1. RIALLINEAMENTO DELLA CARRIERA – (è attivabile in caso di ritardo e/o inerzia dell'amministrazione al raggiungimento dell'anzianità prevista dalla normativa vigente);
2. VERTENZA PRECARI RICONOSCIMENTO R.P.D. E C.I.A. E DIFF. RETRIBUTIVE (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ATA con supplenze brevi ove nel cedolino di retribuzione non compaia la voce relativa alla R.P.D. E C.I.A ovvero in caso di adeguamento della retribuzione sulla base degli aumenti previsti dal CCNL);
3. RECUPERO FASCIA 0-2 Personale immesso in ruolo dopo l’a.s. 2011/2012 (la vertenza riguarda tutto il personale docente e ata che immesso in ruolo dopo il 2011 non vede riconosciuta la 1' fascia stipendiale. La Cassazione riconosce la norma di salvaguardia prevista dal CCNL a tutto il personale con un servizio pre-ruolo antecedente l'a.s. 2011/2012);
4. RICOSTRUZIONE DI CARRIERA riconoscimento integrale (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio applicato alla ricostruzione di carriera relativo con particolare favore per il personale ATA con un'anzianità pre ruolo superiore a 6 anni di effettivo servizio);
5. TEMPORIZZAZIONE – impugnativa del criterio della temporizzazione nel caso di passaggio di profilo o passaggio di ruolo (la vertenza riguarda l'annullamento del criterio della temporizzazione applicato in sede di ricostruzione di carriera per il personale che ha effettuato un passaggio di profilo o un passaggio di ruolo. E' il caso del Collaboratore Scolastico che transita nel profilo di Assistente Amministrativo e/o Tecnico, o il caso del docente elementare che ottiene un passaggio di ruolo in altro grado di istruzione);
6. TUTELA DEL PERSONALE NOMINATO SU POSTI COVID (la vertenza riguarda in particolar modo la mancata retribuzione del personale nominato su posti Covid).
            Per maggiori informazioni e ulteriori indicazioni, potete contattare le sedi UIL Scuola Molise.
  
La Federazione UIL Scuola RUA Molise ha aggiornato la sua politica sulla privacy a seguito dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo Protezione Dati (GDPR). L’invio delle informative sindacali di INFORMATUICONUIL viene effettuato gratuitamente come aggiornamento per chi lo ha richiesto, nei modi e secondo le norme stabilite dalla legge. Nel caso in cui si non si desiderano ricevere le nostre informazioni, invitiamo a comunicarlo alla mail molise@uilscuola.it specificando nell'oggetto "Annulla  iscrizione a UIL Scuola Molise: Notizie”  Grazie.

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I nostri numeri telefonici: 338 8987 029 – 328 8698 791 – 0865 195 6044: è opportuno lasciare sempre un messaggio. Lasciando nome, cognome e numero telefonico fisso, gli iscritti saranno richiamati. 
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Ferdinando A. Mancini – Esecutivo UIL Scuola Molise – Tesoriere
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