SCUOLA:
ANCHE IN MOLISE SI RIPARTE AL 70%

RESTANO
DUBBI E CRITICITÀ IRRISOLTE

 

Si è tenuta
oggi la riunione del tavolo operativo regionale permanente per fare il punto
sulla ripresa delle attività didattiche in Molise, alla luce del D.L 52 del 22
aprile 2022.Come è noto l’ultimo decreto relativamente alla scuola si rivolge all’intero territorio nazionale
con provvedimenti non derogabili a livello territoriale
, se non per casi di
eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al
rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2.

Per la
nostra regione, la dirigente dell’USR Molise ha informato le OO.SS e gli
intervenuti al tavolo che in seguito alle riunioni dei coordinamenti prefettizi,
al momento si è deciso un ritorno in
presenza per le scuole secondarie di secondo grado pari al 70%
. L’auspicio
è quello di poter successivamente aumentare tale percentuale, previa verifica
della situazione sul territorio. E’ intervenuto nella riunione il Direttore generale
dell’Asrem, che ha sottolineato lo sforzo compiuto della campagna vaccinale per
il personale scolastico, che ormai relativamente alla prima dose riguarda la
quasi totalità dei lavoratori delle scuole.

Come FLC CGIL abbiamo manifestato preoccupazione
per la scelta di riprendere le attività in presenza al 70% alle superiori in
questa fase, visto che diverse criticità non sono state risolte. Ci troviamo
davanti a un atto di volontà politica
non supportato da condizioni reali
prima
di decidere di aumentare il numero degli studenti in presenza bisognava creare
le condizioni materiali affinché ciò potesse avvenire in sicurezza
. Occorreva
verificare il potenziamento dei trasporti, rinnovare i protocolli di sicurezza,
effettuare tracciamenti, potenziare la dotazione dei DPI, anche in virtù del
diffondersi delle varianti.

Risultano
inoltre inspiegabili le ragioni che dal
livello nazionale continuano a determinare scelte differenziate tra ordini e
gradi di scuola
. Riteniamo, infatti, che la sicurezza in presenza degli
alunni e del personale non possa essere garantita al 100% nemmeno nelle scuole
dell’infanzia e del I ciclo per la mancanza di adeguate procedure di screening
e tracciamento, per un piano vaccinale ancora non terminato, per la mancata fornitura
di più efficaci dispositivi di protezione individuale.

Relativamente
alle vaccinazioni, pur valutando positivamente l’alta percentuale di personale
che ha ricevuto la prima dose, ricordiamo che i lavoratori della scuola per la
stragrande maggioranza riceveranno la seconda dose ad anno scolastico quasi terminato.
A tal riguardo la FLC CGIL Molise, nel riconoscere il grande sforzo e le
capacità organizzative dell’Unimol nella predisposizione della campagna
vaccinale, ha chiesto al Direttore dell’Asrem di verificare la possibilità di consentire
l’effettuazione della seconda dose di vaccino non solo a Campobasso, ma anche nei
centri più grandi, anche in considerazione del periodo in cui la stessa
dovrebbe avvenire (fine dell’anno scolastico, in concomitanza con scrutini ed esami).
Il Direttore generale, pur riservandosi la possibilità di valutare la proposta,
ha eccepito difficoltà organizzative che a nostro avviso sarebbero comunque
superabili. Il completamento del piano vaccinale rappresenta una delle priorità,
occorre adoperarsi affinchè avvenga nel più breve tempo e nel miglior modo
possibile.

Campobasso,
26 aprile 2021

 

– Comunicato.tavolo.operativo.26.aprile.pdf