Riaperture scuole in Molise: basta caos, vogliamo certezze

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Riaperture scuole in Molise: basta caos, vogliamo certezze

Riaperture scuole in Molise: basta caos, vogliamo
certezze
Le richieste della FLC CGIL al tavolo operativo regionale per una ripresa delle
lezioni in presenza e in sicurezza
Il caos istituzionale e organizzativo sulla riapertura delle attività didattiche nelle scuole
aggravato dai venti di crisi del governo in carica, non è più tollerabile.
Si naviga su tutto a vista, ma una vista brevissima. Si cambiamo provvedimenti nazionali quasi giorno
per giorno, si moltiplicano le ordinanze regionali, i tavoli prefettizi si svolgono senza necessaria
condivisione con le parti sociali, mentre aumentano a dismisura anche le ordinanze dei sindaci (che in
qualche caso vengono addirittura precedute da sondaggi su Facebook).
Quanto sta avvenendo sui territori sommato all’incapacità di coordinamento del governo sta
conducendo verso concrete forme di autonomia differenziata, con il rischio che la nostra regione
risulti ulteriormente svantaggiata.
Nell'ultimo incontro del Tavolo operativo regionale sulla ripartenza, svoltosi su nostra richiesta lunedì
alla presenza del Presidente della regione Toma, dell'Assessore Di Baggio, dei sindaci di Termoli,
Campobasso, Isernia e Venafro e della responsabile del servizio epidemiologico dell'Asrem, la FLC
CGIL Molise ribadito che la sospensione delle attività in presenza non può rappresentare
l'unica strategia. La sicurezza è un diritto prioritario, ma è necessario adoperarsi concretamente per
consentire a studenti e lavoratori di riprendere le attività scolastiche in presenza e in sicurezza.
Abbiamo chiesto certezze sul potenziamento dei trasporti, uno screening per studenti e lavoratori,
presidi sanitari nelle scuole e maggiore collegamento con l'Asrem, tamponi rapidi da somministrare a
studenti e lavoratori in caso di positività, fornitura di mascherine FFP2 a tutto il personale scolastico.
Inoltre, se come tutti dicono la scuola è una priorità per il paese, abbiamo invitato il Presidente Toma
a farsi portavoce della necessità di inserire il personale della scuola tra le categorie da
vaccinare prioritariamente (ovviamente su base volontaria).
La verità è che senza l'adozione di adeguate misure rischiamo di trovarci sempre al punto di partenza:
tutto verrà scaricato sulle scuole creando un contesto di profondo disorientamento tra tutti i lavoratori
e tra le famiglie. L’apertura delle attività in presenza non è un orpello ideologico o un
oggetto di scambio politico, ma il risultato di precise scelte politiche ed organizzative a
livello nazionale e regionale.
Non si può modificare ogni settimana l'organizzazione didattica: è' necessario riportare il confronto a
livello territoriale coinvolgendo le scuole, fare chiarezza sui dati, anticipare il rischio della terza
ondata su infanzia e primaria rafforzando da subito i protocolli di sicurezza sottoscritti con i sindacati.
istsc_cbis02600g REGISTRO UFFICIALE (entrata) – 0000416 – II.10 – del: 13/01/2021 – 12:20:20
Non si deleghi più nulla alle Regioni a causa dell’incapacità del governo a decidere.
Campobasso, 12 gennaio 2021
FLC CGIL Molise